MANTRAYANA: IL VEICOLO DEI MANTRA

di Luca Rudra Vincenzini

Ciò che rende il sentiero delle formule (mantramārga o mantrayāna, veicolo dei mantra nel Buddhismo esoterico) efficace è l’utilizzo dei mantra. Questi non sono a corollario bensì, tema centralissimo, sono: proclamati (vācika), sussurrati (upāṃśu), recitati mentalmente (manasā), istallati nei corpi (nyāsa) e nei diagrammi (maṇḍala e yantra). Continuamente, in base alle emozioni se ne predilige la velocità di ripetizione e la lunghezza, finché, nella raggiera (śrī śakti cakra) delle potenze delle Dee (karaṇadevī), le iraconde (ghora) non divengono miti (saumya). È lì che si attua il passaggio dalla ripetizione al silenzio:”maunaṃ eva paraḥ japaḥ”,”il silenzio [è] in realtà la recitazione suprema”. La pacificazione finale passa attraverso la pratica (abhyāsa) ancora ed ancora (bhūyo bhūyaḥ) e ciò senza dubbi (na saṁśayaḥ).

MANTRAYANA: IL VEICOLO DEI MANTRA
MANTRAYANA: IL VEICOLO DEI MANTRA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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