LE ESPERIENZE DI PRE-MORTE E LA SEDE DELLA COSCIENZA

di Giuseppe Aiello

Le esperienze di pre-morte (Near Death Experience) sono fenomeni riportati da ‎persone che hanno vissuto una vicinanza alla morte, spesso in ‎seguito a arresto cardiaco, traumi gravi o condizioni cliniche critiche, ‎e hanno successivamente raccontato esperienze straordinarie della ‎coscienza.

‎ Dalle NDE, emergono costantemente alcuni elementi ricorrenti, tra ‎cui:‎

‎- percezione a 360°*

‎- osservazione del proprio corpo dall’alto (“out-of-body”)‎

‎- spostamento senza sforzo e con rapidità

‎- lucidità mentale superiore alla norma

‎- possibilità di percepire parole o dettagli non accessibili ai sensi fisici

‎- sensazione di “essere se stessi anche senza il corpo”‎

‎ Questi elementi non corrispondono al funzionamento del cervello ‎fisico, per cui molti ricercatori (non religiosi) hanno ipotizzato ‎l’esistenza di uno stato di coscienza non locale (tra i più importanti: ‎Raymond Moody, Bruce Greyson, Sam Parnia, Pim van Lommel, ‎Peter Fenwick, Eben Alexander).‎

‎ Il punto comune a tutte le tradizioni: la coscienza non è nel corpo, ‎ma in qualche modo “lo usa”. Molte tradizioni spirituali descrivono ‎un livello dell’essere che:‎

‎- sopravvive alla morte

‎- è il vero soggetto dell’esperienza

‎- non dipende dagli organi fisici

E numerose sono le corrispondenze più forti con ciò che si manifesta ‎nelle NDE. Tutte le tradizioni descrivono uno strato dell’essere che è ‎capace di percezione, movimento e coscienza anche senza il corpo ‎fisico

‎ Analizzando gli elementi comuni (visione a 360°, locomozione ‎istantanea, coscienza lucida), lo strato più coerente è quello che ‎tradizioni diverse chiamano quasi nello stesso modo, ossia corpo ‎mentale, “corpo di coscienza”, “corpo astrale”, che presenta le ‎medesime caratteristiche, ossia:‎

‎- percepisce senza organi fisici

‎- si muove per intenzione

‎- mantiene identità e memoria

‎- può vedere il corpo fisico dall’esterno

‎- sopravvive temporaneamente alla morte biologica

‎ Quindi, la maggior parte degli studiosi di NDE e la maggior parte ‎delle tradizioni convergono su un punto: la coscienza opera attraverso un ‎veicolo non-fisico, probabilmente mentale-sottile.‎

‎ Come intreragisce tale coscienza con la materia grossolana?‎

‎ La coscienza è “non locale” (tipo campo), per usare una ‎terminologia ripresa dalla fisica moderna, non è prodotta dal cervello, ‎che sembra fungere invece da “ricevitore”, un modulatore di un ‎campo di coscienza preesistente (come una radio). Molti ‎neuroscienziati che studiano NDE sostengono questo modello, come ‎Van Lommel, Fenwick, Hameroff e Penrose).‎

‎ In questo modello, il “corpo sottile” interagisce con la materia ‎attraverso la coerenza quantistica, o altri fenomeni di ordine più ‎sottile. Alcune tradizioni esoteriche moderne vedono i corpi sottili ‎come “campi energetici strutturati”, per cui il “corpo fisico” ‎interagisce col campo bioelettrico, il “corpo sottile” aggiunge un ‎ordine informativo (qualcosa di simile al concetto fisico di campo ‎morfico di Rupert Sheldrake), e questa interazione sarebbe ‎‎“bidirezionale”, ossia il corpo fisico fornisce input sensoriali, e il ‎corpo sottile dirige intenzione, percezione, volontà.‎

‎ Secondo le tradizioni spirituali e religiose, il “corpo fisico” è il ‎livello più denso, il “corpo energetico” è il ponte, il “corpo mentale” è ‎la sede della coscienza e lo “spirito” è la radice trascendente. La ‎coscienza si manifesta verso il basso attraverso questi strati, come luce ‎attraverso vetri di densità crescente.‎

‎ Secondo una sintesi comparativa molto solida, la coscienza non ‎risiede nel cervello fisico, ma in un veicolo mentale-sottile che può ‎operare indipendentemente dal corpo. Il cervello fisico è uno ‎‎”strumento”, non l’origine.‎

‎ Nelle NDE le persone vedono a 360° e si muovono senza limiti ‎perché la percezione, in assenza di corpo fisico, non dipende dagli ‎occhi (campo visivo limitato), dal sistema nervoso, dal peso corporeo ‎e dal sistema motorio. Si percepisce attraverso il “campo di ‎coscienza” stesso, e il movimento è per “intenzionalità”, non per ‎muscoli.‎

‎ Questo sembrerebbe coerente con le NDE, con le cosiddette ‎meditazioni profonde, le esperienze mistiche, le tradizioni esoteriche e ‎i testi antichi (Upanishad, Tibet, Islam, Kabbalah, Egitto).‎

‎ Sappiamo che la scienza non ha ancora un modello definitivo, ma ‎le NDE suggeriscono incontrovertibilmente che la coscienza può ‎operare senza il corpo, e quasi tutte le tradizioni spirituali identificano ‎un “corpo sottile mentale” come sede reale della coscienza. È dunque ‎possibile che la materia e il corpo sottile interagiscano attraverso ‎processi sottili (che in termini moderni possiamo definire quantistici, ‎informazionali, energetici).‎

LE ESPERIENZE DI PRE-MORTE E LA SEDE DELLA COSCIENZA
LE ESPERIENZE DI PRE-MORTE E LA SEDE DELLA COSCIENZA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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