di Luca Rudra Vincenzini
“Dove un pensiero è passato e l’altro non è ancora sorto, quella è la Coscienza, quella è la Libertà, quello è il tuo luogo interiore, la tua stessa dimora”, Papaji.
Si ha chiara percezione della mente nel flusso delle emozioni (sfera limbica o paleo-encefalo), si ha continua testimonianza della mente nelle fasi logiche (neo-cortex o neo-encefalo) e saltuariamente esperienza della mente negli stati istintuali primari (sfera archi-encefalo), ma molto raramente si ha visione diretta (pratyakṣa) della mente nel suo stato naturale come atto semplice e non composto di presenza a sé stessa, in assenza di pensieri e prima di qualsiasi formulazione secondaria (non si sa ancora se nel parietale o nel talamo o nel tronco encefalico o nel claustrum). È bene comunque farne esperienza attraverso la meditazione, perché lo stato della Mente Naturale è maestro, è rifugio e reset per ogni errore umano.
Praticate la meditazione!
sarvamaṅgala

