a cura di Distopia2.0
Il fiorentino Francesco Rosselli (1448-1513) fu miniatore, incisore, stampatore e cosmografo tra i più importanti del primo ‘500. A Firenze, e successivamente a Venezia, aveva una delle più attive botteghe per la produzione di mappe, vedute di città e stampe d’arte.
La carta più nota di Rosselli è il planisfero datato 1508, il primo a rappresentare l’intera superficie terrestre all’interno di una griglia cartografica che abbraccia tutti i 360° di longitudine e i 180° di latitudine all’interno di una proiezione ovale, poi usata dai più grandi cartografi del XVl secolo (Agnese, Bordone, Ortelius, Gastaldi, Münster).
Rosselli documenta il Nuovo Mondo di Colombo e Vespucci come un continente separato dalla parte settentrionale scoperta da Caboto, che invece si configura come un’estensione dell’Asia. All’estremo sud è raffigurato un continente nominato “Antarticus”.
Del suo celebre planisfero si conoscono quattro copie: oltre a quella conservata al National Maritime Museum di Greenwich, in Inghilterra (vedi sopra), realizzata su pergamena, colorata a mano e preziosamente illustrata, una copia, incisa a bulino su matrice di rame, si trova a Firenze nella Biblioteca Nazionale Centrale. Un’altra copia, sempre realizzata su pergamena e dipinta a mano, è conservata alla Ratsschulbibliothek di Zwickau, in Germania, mentre una copia incolore si trova nella collezione privata Arthur Holzheimer di Chicago, negli Stati Uniti.
Ancora una volta, ciò che lascia perplessi di questa straordinaria carta è l’anno in cui è stata realizzata, il 1508, ben tre secoli prima della scoperta ufficiale dell’Antartide. Eppure, anche in questo caso, il continente antartico è raffigurato con precisione su una mappa del XVl secolo.
Immagine: ‘Planisfero Rosselli’, 1508 circa. National Maritime Museum, Greenwich.

