di Giuseppe Aiello
MONDO PSICHICO E MONDO SPIRITUALE
Satanismo non è la mera adorazione di Iblis / Satana.
Il Satanismo “divide” perchè è esso stesso duplice.
– Prima forma di satanismo: disgregazione dell’essere – “vittime”
La prima forma di satanismo è il cedere ai “sussurri” satanici, che tendono ad alimentare una tendenza dissolutoria, disgregatrice, centrifuga che opera nell’interiorità (psiche instabile, perdita del centro, dispersione delle energie, senso di abbandono ecc.), nella società (livellamento, materialismo, perdita di valori qualitativi), nella spiritualità (deviazione, sentimentalismo, irrazionalismo)
Questo “satanismo” è legato a forze che negano il principio trascendente, frammentano l’unità dell’essere, dissolvono la forma e la gerarchia, riducono la coscienza a impulsi inferiori, insomma una dinamica entropica dell’essere, un movimento verso il basso, verso la frammentazione e la perdita del centro.
La vera spiritualità è integrazione, centramento, unificazione delle componenti dell’essere, che mira a ricondurre corpo, psiche e spirito sotto un principio superiore, ottenere una “forma interiore” stabile, a rendere l’individuo “integro”, non disperso, ascendere, anziché dissolversi nel caos psichico-mondano. Ciò si contrappone all’uomo “disgregato”, “passivo”, “aperto al basso”.
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– Seconda forma di satanismo: potenza psichica – “agenti/complici” (awlliya shaytan – santi di satana)
Molti di voi potranno testimoniare il fatto che esistono individui che possiedono disciplina, mostrano autocontrollo, hanno una personalità stabile, sembrano “forti”, “centrati” o “magicamente potenti” – yogin deviati, maghi cerimoniali, psichici potenti, figure di contro-iniziazione, occultisti, oppure anche individui semplicemente dotati di una volontà eccezionale – ma questo non implica in alcun modo che siano spiritualmente realizzati.
E’ del tutto possibile avere poteri, forza, coerenza interiore senza alcuna apertura allo Spirito.
C’è una differenza radicale tra il DOMINIO PSICHICO – sottile, energetico, emotivo-volitivo, magnetico, legato a potenze naturali o “occultistiche” – e il DOMINIO SPIRITUALE
Il dominio spirituale (metafisico) è sovraindividuale, trascendente, non-formale, non-psichico, non legato alla volontà individuale, radicato nella Realtà principiale.
Molti individui possono avere una potenza psichica notevole, che appare come “forza spirituale”, ma non lo è.
Ciò in quanto la stabilità che mostrano appartiene solo ai livelli inferiori dell’essere – corporeo, vitale, psichico, energetico, volontario – e può essere ottenuta tramite esercizi psico-fisici, discipline interiori non orientate verso lo Spirito, tecniche magiche o psichiche, natura caratteriale, forte ego consolidato.
Questa unificazione non è la vera integrazione spirituale, ma una forma di coagulazione psichica, che può essere molto potente… e profondamente ingannevole.
Chi si chiude nel dominio psichico — anche con grande forza — resta comunque individuale, e quindi non può accedere al sovraindividuale, cioè al livello metafisico.
Il mondo spirituale è al di sopra dell’individualità, il mondo psichico è all’interno dell’individualità
Un essere che resta chiuso nel dominio psichico può rafforzarsi a quel livello, può acquisire poteri, può illudersi di evolversi, può apparire “superiore” agli altri, ma in realtà non fa che consolidare la sua prigionia nella manifestazione sottile.
Questo è uno degli aspetti tipici della contro-iniziazione: dare l’illusione della realizzazione spirituale mentre si resta confinati — o addirittura sprofondati — nel dominio psichico.
Questo è l’errore più pericoloso della nostra epoca, il supremo inganno: confondere il sottile con lo spirituale.

