IL VIANDANTE SPIRITUALE NEI TEMPI ULTIMI

a cura di Giuseppe Aiello

Il Profeta disse:

«Verrà un tempo per le persone in cui colui che si manterrà saldo sulla sua religione sarà come colui che tiene in mano un carbone ardente.»

— Sunan al-Tirmidhi, n. 2260 (hasan)

Esprime che rimanere credenti e osservanti sarà estremamente difficile, tanto da richiedere sopportazione e forza paragonabile a trattenere qualcosa che brucia.

È spesso citato per incoraggiare la pazienza e la perseveranza nella fede quando la società si allontana dai valori religiosi.

Nel Vangelo, un padrone esce più volte durante la giornata per assumere lavoratori per la sua vigna: alcuni all’alba, altri a metà mattina, altri a mezzogiorno, altri nel pomeriggio e infine alcuni nell’ultima ora del giorno.

Alla fine della giornata, paga tutti allo stesso modo, cominciando dagli ultimi arrivati.

I primi assunti protestano perché pensano di meritare di più, avendo lavorato più a lungo. Il padrone risponde che non è ingiusto, perché a ciascuno dà quanto promesso, e sottolinea che la sua generosità gli permette di dare agli ultimi quanto ai primi.

La parabola si conclude con l’insegnamento:

«Gli ultimi saranno primi e i primi ultimi.» (cfr Matteo 20, 1-16)

Gli ultimi tempi saranno più difficili, e gli ultimi “lavoratori” (i credenti che vivono nei periodi finali o più duri) riceveranno comunque la stessa ricompensa dei primi.

Oggi anche solo riuscire a fare le pratiche basilari della propria religione, e attenersi alle norme etiche principali, può portare grandi benefici.

IL VIANDANTE SPIRITUALE NEI TEMPI ULTIMI
IL VIANDANTE SPIRITUALE NEI TEMPI ULTIMI

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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