LA SECOLARIZZAZIONE DELLA CHIESA

di Christian Lenzini

La Secolarizzazione della Chiesa non è iniziata con un atto di apostasia, ma con una sostituzione.

Si è progressivamente abbandonata la scandalosa specificità della Croce – simbolo di sacrificio, redenzione e limite invalicabile – per abbracciare un vago ethos empatico e mondano.

Lo slogan “Dio è amore”, svuotato del suo contesto teologico e della sua drammatica esigenza, è stato ridotto a una garanzia di accettazione incondizionata, a una complicità emotiva.

Il risultato è stato la diffusione di un presupposto devastante: che l’amore divino legittimi ogni scelta, dissolvendo il concetto stesso di responsabilità e di limite oggettivo.

In nome di questo fraintendimento, si è edificata una pastorale che somiglia più a una psicologia di supporto che a un percorso di salvezza.

Si è scambiata la ricerca della santità con la ricerca del benessere, la tensione verso l’assoluto con l’adattamento al relativo.

Questa mutazione ha prodotto, nel gregge e quindi nella società, una pericolosa immaturità: l’idea che la vita possa essere condotta senza doveri superiori, senza croci da abbracciare, senza un giudizio da temere.

I valori sono stati sostituiti dal vuoto del “tutto è permesso”, vestito a festa da un amore senza volto e senza prezzo, senza anima.

La Croce è scomoda, è un segno di contraddizione.

L’empatia mondana, al contrario, ambisce a essere rassicurante e accomodante, ma una Chiesa che rassicura e accomoda, anziché convertire e salvare, non sta diffondendo il Vangelo.

Sta semplicemente firmando la propria irrilevanza, scambiando il tesoro della Tradizione per un piatto di lenticchie dell’applauso contemporaneo.

LA SECOLARIZZAZIONE DELLA CHIESA
LA SECOLARIZZAZIONE DELLA CHIESA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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