CONFUTAZIONE DI UN MAESTRO SUFI

a cura di Mike Plato

Confutazione a Sayyed Hossein Nasr, maestro perennialista:

Presento qui alcune affermazioni del maestro sufi S.H. Nasr, filosofo e insegnante iraniano, che si occupa di studi islamici alla George Washington University, corredate dai miei commenti critici e valutazioni, sulla base della scienza pneumatica di Cristo.

S.N.: «Seguire il Sufismo significa morire gradualmente come sé per diventare il vero Sé, cioè rinascere diventando consapevoli di ciò che si è sempre stati dall’eternità (azal), pur senza esserne consci, finché la trasformazione necessaria sia avvenuta. Significa scivolare fuori, cioè liberarsi della propria forma come un serpente della propria pelle».

Mike: Ciò è vero.

S.N.: «La dottrina sufi non afferma che Dio è il mondo, bensì che il mondo, nella misura in cui è reale, non può venire essenzialmente alienato da Dio; se così fosse si giungerebbe a una seconda realtà del tutto indipendente, a una natura divina autonoma, la quale distruggerebbe l’assolutezza e l’unicità che appartengono soltanto a Dio».

Mike: Ciò non è per la gran parte vero. Dio e questo mondo sono antitetici, e Lui stesso pone l’alternativa. In Genesi Egli separa le Acque di Sopra (Regno di Luce) dalle Acque di Sotto (Regno Materiale), dividendole con lo Shamaim (Regno Astrale).

S.N.: «Non è possibile seguire un’autentica via spirituale senza la guida di un maestro… Il maestro sufi è il rappresentante della funzione esoterica del Profeta dell’Islam… La funzione del maestro spirituale… è appunto quella di rendere attuabili la rinascita e la trasformazione spirituali».

Mike: Ciò non è affatto vero, o comunque solo parzialmente. Dio può istruire direttamente chi vuole, come vuole e quando vuole. Come dice Gesù: «Il vento soffia dove vuole e tu ne odi la voce; così è di chiunque è nato dallo Spirito».

S.N.: «La molteplicità delle religioni è il risultato diretto dell’infinita ricchezza dell’Essere divino».

Mike: Ciò è vero.

S.N.: «Per essere in armonia con la Terra, bisogna esserlo con il Cielo».

Mike: Ciò è vero.

S.N.: «Essere felice con la natura significa… accettare le sue norme e i suoi ritmi, e non cercare di dominarla e di sopraffarla».

Mike: Ciò non è del tutto vero. Adamo fu creato per dominare la natura inferiore dentro e fuori di sé, per divorare la terra in cui cadde, non per salvarla. Ciò che deve salvare è la natura sottile del mondo, un tempo Eden. Adamo era l’estensione di Dio, utile affinché Dio trionfasse sulla materia. Questo progetto si compirà solo alla fine del settimo giorno, con l’eterno riposo sabbatico. Il dominio che l’uomo odierno cerca di esercitare è di altra natura.

S.N.: «L’uomo moderno ha perduto il senso della meraviglia, a causa della perdita del senso del sacro».

Mike: Ciò è vero. Aggiungo che un iniziato è tale solo se sa meravigliarsi di un mondo che vede con occhi nuovi. Questo è lo “stupore infantile”, da intendersi però in senso iniziatico, come tensione a una conoscenza superiore.

S.N.: «Come l’uomo, le Sacre Scritture sono composte di corpo, anima e spirito oppure delle dimensioni letterale, morale e sapienziale o spirituale. Non tutti i lettori possono comprendere il significato interno presente nel testo, ma anche quelli che non possono afferrare questa saggezza sono coscienti che c’è un qualche tipo di messaggio nascosto nel libro di Dio».

Mike: Ciò è verissimo. Ne parlò anche Dante nel Convivio (II, 1).

S.N.: «La deificazione del processo storico in termini secolari si è imposta nel mondo moderno non solo perché gli insegnamenti metafisici sul tempo e sull’eternità sono stati dimenticati, come effetto della desacralizzazione che ha pervaso sia la sfera della conoscenza e che il mondo fisico, ma anche… a causa della particolare enfasi posta dal Cristianesimo sulla storia, enfasi che non si rileva in altre tradizioni».

Mike: Ciò non è affatto vero. Il Cristianesimo primitivo insegnava che storia e tempo sono illusione. Fu la Chiesa Romana a spostare l’accento sul “secolo”. Paolo stesso afferma l’illusorietà del tempo: «Non conformatevi alla mentalità di questo secolo» (Rm 12,2).

S.N.: «L’uomo scorge sempre nella natura il riflesso del suo essere e la concezione che egli ha di se stesso».

Mike: È vero. Ciò che è fuori è dentro, e ciò che è dentro è fuori. L’esterno è lo specchio del nostro universo interiore. La terra è a immagine del cielo, ossia del celato, dell’interno, dell’immanifesto.

S.N.: «Considerata come un testo, la natura è un complesso di simboli che devono essere letti in accordo al loro significato».

Mike: Ciò è vero, se intendiamo la natura in senso esteso, come tutto ciò che è esterno a noi.

S.N.: «Dal punto di vista islamico l’unico legislatore è Dio. L’uomo non ha facoltà di fare leggi: egli deve obbedire alle leggi che Dio ha inviato sulla terra per lui. Quindi qualunque governo, per ideale che sia, dal punto di vista della Shari’ah è privo di potere legislativo in senso islamico. Funzione del capo politico non è emanare leggi ma metterle in atto. L’elemento cardinale è costituito dall’esistenza di una legge divina, che deve essere amministrata nella società umana».

Mike: Ciò è vero. Ma occorre precisare che l’uomo ilico o terrestre segue la legge di poteri divini inferiori, e non quella del Dio Altissimo. Egli non conosce né il Dio Altissimo né la Sua legge, osservata solo da pochissimi.

S.N.: «Non vi è nulla di più inutile e persino pernicioso che creare un sincretismo da varie religioni con pretese di universalità, mentre in realtà non si fa altro che distruggere le forme di religione rivelate, le quali sono le uniche a rendere possibile la relazione fra il relativo e l’Assoluto, fra l’uomo e Dio».

Mike: Ciò è vero solo per chi decide di seguire un unico raggio. Pochi riescono a estrarre i migliori frutti da tutti i raggi. Il sincretismo è un’arte sottile, che va esercitata con sapienza.

S.N.: «L’Islam considera l’uomo quale egli è nella sua natura essenziale, e Dio quale Egli è nella sua assoluta realtà. Il punto di vista islamico è fondato sulla considerazione dell’Essere divino quale è di per se stesso, e non in quanto incarnato nella storia».

Mike: È corretto. Questa era anche l’idea di Henry Corbin.

CONFUTAZIONE DI UN MAESTRO SUFI
CONFUTAZIONE DI UN MAESTRO SUFI

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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