di Giuseppe Aiello
Cosa ci insegna, cosa “vuol dire” Davide contro Golia?
Nella progressiva involuzione del cosmo, la realtà divente sempre più “denza”, più “pesante”. Di conseguenza, la “quantità” acquista sempre più influeza, forza, potenza.
Ad esempio: l’Occidente moderno da secoli è dal punto di vista quantitativo – nella scienza, nella tecnologia ecc. – prepotentemente schiacciante rispetto alle civiltà, o società, tradizionali.
Ad esempio, il mondo islamico, dal Marocco all’Indonesia, ciò che ha di materiale e quantitativo lo ha di fatto acquisito o dedotto dall’Occidente: dalle posate ai missili.
Ecco allora che uno scontro tra le nazioni o le società tradizionali – Davide – e quelle moderne, profane, “muscolose” – l’Occidente (in senso lato…anche l’Australia e il Giappone sono occidentali), se avviene sull’aspetto o sul piano meramente quantitativo, non può che portare alla sconfitta.
Ciò non vuol dire che i “tradizionali” devono ignorare la quantità, ma che semplicemente non è su quel piano che possono vincere. Davide non può sconfiggere Golia a sollevamento pesi, o a braccio di ferro.
Ci vuole lo Spirito – la “qualità”, che il nemico “ignora”, oppure a cui non ha accesso.
Lo Spirito rende potente anche quel poco di quantità che si possiede: la fionda di Davide.
Li risiede il segreto della Vittoria.

