di Luca Rudra Vincenzini
“Citiḥ svatantrā viśva-siddhi-hetuḥ”,”la Coscienza [in quanto] libera (autonoma, indipendente da cause ed effetti), è la causa della manifestazione [ovvero di ciò che viene portato a compimento, ergo manifestato] dell’universo”, Pratyabhijñāhṛdayam, Kṣemarāja (Rudra).
Kṣemarāja commenta in seguito: “niente può esistere aldifuori della luce della coscienza e tutto ciò che si manifesta lo fa come una forma della coscienza, solo la coscienza è la causa di tutto”. Ora non si tratta qui di soggettivismo, ossia che un qualcosa esiste solo se io lo osservo; si tratta di monismo assoluto, ovvero che tutto è fatto di coscienza, una sola ed infinita coscienza: gli oggetti percepiti, le azioni della percezione e le coscienze percipienti, ossia tutta la materia è coscienza condensata. Quindi anche se non la osservo, la materia manifestata continua ad esistere come forma di “coscienza contratta” nelle 5 funzioni (pañcakṛtya) di creazione, mantenimento, riassorbimento, velamento e svelamento di Śiva.

