di Giuseppe Aiello
“… poco importa, che sia un po’ prima o un po’ dopo, questo sviluppo discendente che gli Occidentali moderni chiamano progresso troverà il suo limite, e l’età oscura vedrà la sua fine, comparirà allora il Kalkin avatara, quello che è montato sul cavallo bianco, che porta sul capo un triplice diadema, segno della sovranità sui tre mondi […].
Coloro che sanno che le cose devono stare così non possono, fosse neppure in mezzo alla peggiore confusione, perdere la loro immutabile serenità, per quanto sgradevole sia vivere in un’epoca di torbidi e di oscurità quasi generale, essi non possono essere toccati nel fondo di se stessi…”
(René Guénon, Studi sull’Induismo, p.21)
Non perdiamo la serenità: quando il Kalkin Avatara (Imam Mahdi) comparirà, dovremo essere pronti.
Se non lo si è ancora capito, il Kalkin Avatara compare anche dentro di noi: ci raddrizza la vita, ristabilisce la gerarchia interiore, illumina la Via.

