KURT GODEL: IL MATEMATICO DI DIO

a cura di Amici della Scienza

Kurt Gödel è stato uno dei più grandi logici, matematici e filosofi del XX secolo.

Spesso paragonato ad Aristotele e Leibniz per la profondità del suo pensiero, è l’uomo che ha letteralmente scosso le fondamenta della matematica moderna.

Il suo contributo più celebre sono i due Teoremi di Incompletezza (1931). Prima di Gödel, i matematici pensavano che ogni affermazione matematica vera potesse essere dimostrata partendo da un set di regole (assiomi). Gödel dimostrò che questo è impossibile:

Primo Teorema: In ogni sistema matematico sufficientemente complesso (come l’aritmetica), esistono affermazioni che sono vere, ma che non possono essere dimostrate all’interno del sistema stesso.

Secondo Teorema: Nessun sistema può dimostrare la propria coerenza (ovvero provare che non contiene contraddizioni) usando solo le proprie regole.

In parole semplici, Gödel ha dimostrato che la verità è un concetto più ampio della dimostrabilità.

Negli anni ’40, Gödel lavorò all’Institute for Advanced Study di Princeton, dove strinse una profonda e leggendaria amicizia con Albert Einstein. I due passavano ore a camminare e chiacchierare.

Einstein una volta disse che andava nel suo ufficio a Princeton solo per avere il privilegio di camminare verso casa con Gödel.

Nonostante le loro aree di studio fossero diverse, Gödel diede un contributo anche alla fisica, dimostrando che le equazioni di Einstein permettevano l’esistenza di universi con “curve temporali chiuse”, rendendo i viaggi nel tempo teoricamente possibili secondo la Relatività Generale.

Fin da bambino, la sua famiglia lo chiamava Herr Warum (Signor Perché) a causa della sua curiosità insaziabile. Gödel era un uomo brillante ma estremamente fragile dal punto di vista psicologico:

Paranoia e ipocondria: Soffriva di gravi crisi paranoiche. Era convinto che qualcuno volesse avvelenarlo.

La prova ontologica di Dio: Applicò la logica modale per scrivere una dimostrazione formale dell’esistenza di Dio, che però non pubblicò mai in vita (fu trovata tra le sue carte postume).

La sua morte fu tanto assurda quanto triste. Quando sua moglie Adele, l’unica persona di cui si fidasse ciecamente per assaggiare il cibo e assicurarsi che non fosse avvelenato, fu ricoverata in ospedale per sei mesi, Gödel smise quasi completamente di mangiare. Morì di inedia (fame) nel 1978, arrivando a pesare solo 29 chili.

Kurt Gödel ha cambiato il modo in cui intendiamo la logica e la ragione umana, mostrandoci che la conoscenza umana ha dei limiti intrinseci: ci saranno sempre verità che la logica, da sola, non potrà mai “catturare” completamente.

KURT GODEL: IL MATEMATICO DI DIO
KURT GODEL: IL MATEMATICO DI DIO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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