di Salvatore Penzone
28 Dicembre 2025
Il Centro Destra, vera e propria lobby sionista anche questa divenuta bipartisan, si scaglia con livore contro il Procuratore Nazionale Antimafia che ha avuto l’ardire di accompagnare la nota ufficiale con queste parole:
” Le indagini in corso non possono in alcun modo togliere rilievo ai crimini commessi ai danni della popolazione palestinese successivamente al 7 ottobre 2023 nel corso delle operazioni militari intraprese dal Governo di Israele, per i quali si attende il giudizio da parte della Corte Penale Internazionale, da rendersi in conformità allo Statuto di Roma, ratificato da 125 Stati Membri, fra i quali, in un ruolo di impulso e sostegno, l’Italia”.
Nello stesso testo, Melillo e Piacente hanno aggiunto che “tali crimini non possono giustificare gli atti di terrorismo (compresi quelli del 7 ottobre 2023) compiuti da Hamas e dalle organizzazioni terroristiche a questa collegate ai danni della popolazione civile, né costituirne una circostanza attenuante”. I magistrati hanno poi ribadito un principio giuridico che richiama la giurisprudenza consolidata: “Per la giurisprudenza di legittimità costituiscono, infatti, atto terroristico le condotte che, pur se commesse nel contesto di conflitti armati, consistano in condotte violente rivolte contro la popolazione civile, anche se presente in territori che, in base al diritto internazionale, devono ritenersi illegittimamente occupati”.
Se i PM hanno ritenuto necessario fare queste puntualizzazioni è perché, evidentemente, hanno avvertito che ci fosse l’intento di delegittimare il movimento per la Palestina e fermare le manifestazioni contro il genocidio.

