di Aleksej Zaville
Spesso questi due universi vengono confusi (a volte in modo doloso) da una narrazione superficiale, il mondo dei movimenti neofascisti e quello dei gruppi Tradizionalisti rappresentano in realtà due rette parallele ove il punto d’incontro non sembra essere visibile.
Se i primi sono figli della Modernità, i secondi ne sono i più radicali negatori e nemici.
Mentre il neofascismo (diviso in mille rivoli va detto) si muove nel solco della politica di massa, del nazionalismo moderno e del culto dello Stato come fine supremo, il Tradizionalista guarda verso l’Alto (l’Altissimo). Per chi segue la Tradizione, lo Stato non è un idolo pagano o un padrone, ma uno strumento che deve riflettere un Ordine Spirituale Superiore.
Non è solo una differenza di programmi, ma di visione del mondo.
Da una parte la mobilitazione di masse manipolate, dall’altra l’ascesi e il processo di autentica indiazione interiore.
Da una parte il mito della nazione-popolo contro altre nazioni, dall’altra il concetto di Imperium e di Gerarchia invisibile seppur Eterna.
Essere Tradizionalisti oggi non significa guardare al passato prossimo delle ideologie novecentesche, ma ricollegarsi a ciò che è Eterno.
L’incompatibilità sembra totale perché non si può servire il Sacro (Sangue, Scintilla e Spirito) indossando le vesti di un’ideologia che è, essa stessa, un prodotto della crisi moderna, è ovvio che la Modernità inizia col capitalismo industriale, prosegue con la reazione ad esso cioè il marxismo internazionale e finisce nel sangue con la reazione alla reazione cioè il Fascismo originale (da cui derivano oggi i nostri neofascisti) che è il vero responsabile della distruzione delle società tradizionali.
Or dunque potrei continuare per ore ma vi invito tutte e tutti a fare un’osservazione (fatte le dovute eccezioni) i Neofascisti stanno con l’ucraina o con la Russia? Con l’ucraina, sempre loro stanno con il Golem Statunitense o con la Cina? Con il golem e si va avanti così su ogni domanda la risposta è ovvia, ove sta la ragione e la verità non troverete i neofascisti.
il Tradizionalista Integrale non sceglie un “campo” basandosi su vaghe simpatie ideologiche, ma valuta quale Forza rappresenti (o difenda) un barlume di ordine sacro contro il nichilismo globale.
La critica che muovo ai neofascisti è semplice e sincera, i loro movimenti sono rimasti intrappolati nella dimensione della “politica di schieramento” anziché in quella della “visione metafisica e lotta del sangue contro l’oro”.
Concludo con una piccola NOTA, il vero clan o gruppo tradizionalista integrale (un bel esempio sono gli Osseti) non tollera nessun abuso contro la dignità sia singola sia comunitaria e quindi limita l’alcool, biasima il fumo, combatte qualsiasi forma di degrado e perversione, disapprova le droghe, insomma un vero gruppo Tradizionalista non fa tutto ciò che i neofascisti fanno giornalmente (li conosco bene e quindi so di cosa parlo). Fine Dispaccio.

