L’UOMO E DIO

di Giuseppe Aiello

“Siamo più vicini all’uomo della sua vena giugulare” (Corano)

Questa affermazione misteriosa acquista senso se assumiamo una dimensione “relazionale”, o interiore, tra uomo e Dio.

La vicinanza è una relazione immanente: il Corano non dice ovviamente che Allah è fisicamente dentro la vena; usa il linguaggio umano per esprimere intimità, conoscenza e controllo totale.

“Vicino” significa tutto ciò che l’uomo pensa, sente, desidera, agisce, Allah lo conosce perfettamente.

In termini moderni potremmo dire Allah è “immanente come campo di influenza e conoscenza totale”, non che ha localizzazione fisica.

Il Corano dice (15:29, 32:9) che Allah ha insufflato nello spirito di Adamo qualcosa del Suo Spirito (rūḥ minhu).

L’uomo ha quindi una parte “divina” funzionale: intelligenza, volontà, coscienza, moralità. Non si tratta di un corpo o sostanza divina, ma di qualità e capacità ricevute direttamente da Allah

Qui si collega al concetto biblico della “somiglianza” (imago Dei) e all’idea che l’uomo riflette alcune caratteristiche divine, non nella sostanza, ma nelle funzioni.

Letteralmente, il Corano dice che Allah è più vicino di qualsiasi cosa (19:16, 50:16)

In termini concettuali, dunque:

– l’uomo non agisce mai senza che Allah lo conosca;

– l’uomo è sempre sotto la Sua osservazione e guida;

– lo “spirito insufflato” indica una continuità funzionale tra creatore e creatura.

Quindi la vicinanza fisica è una metafora di intimità ontologica e conoscenza perfetta.

Se combiniamo le tre affermazione della Tradizione:

– L’uomo è a ṣūrah (immagine) di Allah (hadith)

– Allah ha insufflato il rūḥ in Adamo (Corano)

– Allah è “più vicino della vena giugulare” (Corano)

Allora otteniamo un modello coerente:

– L’uomo non è Dio, ma riflette qualità divine funzionali e morali

– La vicinanza di Allah non è spaziale, ma intima e immanente nella coscienza e nella vita dell’uomo

La “creazione” dell’uomo, insomma, è un atto relazionale e interattivo.

L'UOMO E DIO
L’UOMO E DIO

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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