LA CADUTA FINALE DELL’IMPERO BRITANNICO

di Alfred Johannes Briganti

La Germania, da secoli, ha un forte legame con la Gran Bretagna che, da cinque secoli, combatte contro la Russia, sempre per procura.

I tedeschi, come popolo, non c’entrano niente.

Tutto il male del mondo occidentale è nel cuore di Londra.

Gli Stati Uniti, da oltre un secolo, recitano la parte del gigante scemo.

Stiamo solo vivendo la coda della caduta finale dell’impero britannico.

LA CADUTA FINALE DELL'IMPERO BRITANNICO
LA CADUTA FINALE DELL’IMPERO BRITANNICO

IL SIGNIFICATO ETIMOLOGICO DELLA GERARCHIA

di Political Perennialism

Il significato etimologico della gerarchia è “regola del Sacro” o per alcuni motivi “regola del sommo sacerdote”. Ergo, non può esistere oggi una gerarchia secolare per definizione – figuriamoci una legittima gerarchia secolare, in quanto manca ancora la legittimazione divina di un Sommo Sacerdote, il re sacerdote dell’impero del Sole e della Luna.

IL SIGNIFICATO ETIMOLOGICO DELLA GERARCHIA
IL SIGNIFICATO ETIMOLOGICO DELLA GERARCHIA

NON PREOCCUPARTI

a cura di Monaco Guerriero

Il successo o il fallimento sono determinati nella tua Mente. Anche contro l’opinione negativa del resto della società non puoi essere lasciato a soffrire nelle difficoltà, sentirai un Potere Divino segreto arrivare su di te, e vedrai che il magnetismo di quella convinzione e potere ti stanno aprendo nuove strade. Non piangere pel tuo stato attuale e non preoccuparti. Se ti rifiuti di preoccuparti, e se fai il giusto sforzo, rimarrai calmo, e troverai sicuramente il modo di raggiungere il tuo obiettivo.

Ricorda che ogniqualvolta che ti preoccupi, metti un freno mentale e metti a dura prova cuore e mente. Non cercheresti di partire in macchina col freno a mano tirato perché sai che danneggerebbe gravemente il meccanismo. La preoccupazione è il freno sulle ruote dei tuoi sforzi; ti porta ad un punto morto. Niente è impossibile, a meno che tu non pensi che lo sia. La preoccupazione può convincerti ch’è impossibile fare ciò che vuoi fare. Non sprecare tempo ed energie.

Paramahansa Yogananda

NON PREOCCUPARTI
NON PREOCCUPARTI

LA SPIETATEZZA: IL DISTACCO DAL SE’ INDIVIDUALE

a cura di Martino Zeta

Don Juan disse che era tempo di approfondire l’analisi della spietatezza – la base fondamentale più importante nella stregoneria. Mi spiegò che gli sciamani avevano scoperto che ogni movimento del punto d’unione corrispondeva un moto di distacco dall’ecessivo interesse per quel sè individuale che era il marchio dell’uomo moderno. Proseguì dicendo che gli stregoni credevano che fosse la posizione del punto d’unione a fare dell’uomo moderno un egoista omicida, un essere totalmente assorbito dalla narcisistica immagine di sè. Perduta la speranza di poter mai tornare alla fonte di ogni cosa, l’uomo cercava consolazione nel suo solipsismo. E, facendo questo, riusciva a fissare il suo punto di unione nella posizione giusta per perpetuare l’immagine di sè. Si poteva perciò affermare con sicurezza che ogni spostamento del punto d’unione dalla sua posizione abituale corrispondeva a uno spostamento del riflesso di sè dell’uomo e dalla concomitate presunzione.

Don Juan descrisse la presunzione come la forza generatrice dell’immagine di sè dell’uomo. Ripetè più volte che è quella forza a tenere fisso il punto d’unione nella ppsizione attuale. Per questo motivo l’ambizione unica di chi si comporta da guerriero è detronizzare la presunzione. E ogni azione degli sciamani è tesa a conseguire questo scopo. Mi spiegò che gli stregoni avevano strappato la maschera alla presunzione scoprendo che in realtà si trattava di autocommiserazione vestita con panni altrui.

“Non sembra possibile ma è proprio così” affermò. “L’autocommiserazione è la vera nemica, la fonte di tutte le sventure dell’uomo. Senza una certa pietà per se stesso, l’uomo non potrebbe permettersi di essere presuntuoso com’è.” […]

Egli proseguì nella sua spiegazione, dicendo che gli stregoni sono assolutamente convinti che spostando il nostro punto d’unione dalla posizione attuale raggiungiamo una condizione che potrebbe definirsi di spietatezza. Gli stregoni sapevano, tramite le loro pratiche, che non appena si sposta il punto d’unione, crolla la presunzione. Senza la posizione abituale dei punti d’unione, l’immagine di sè non può essere sostenuta. E senza la pesante enfasi su quell’immagine di sè, si perde l’autocommiserazione e con essa la presunzione. Hanno quindi ragione gli stregoni a dire che la presunzione non è che autocommiserazione travestita.

(Carlos Castaneda – Il potere del silenzio)

LA SPIETATEZZA: IL DISTACCO DAL SE' INDIVIDUALE
LA SPIETATEZZA: IL DISTACCO DAL SE’ INDIVIDUALE

TUTTI I GRANDI MAESTRI DEL MONDO

di Evano Zaccaron

“Tutti i grandi maestri del mondo hanno ripetuto solo una cosa nel corso dei secoli: “Abbiate la vostra mente e la vostra individualità. Non siate parte della folla, non siate una ruota dell’ingranaggio di una società malata. Siate individui, siate sulle vostre gambe. Guardate la vita con i vostri occhi. Ascoltate la musica con le vostre orecchie”. Noi invece, non facciamo niente con le nostre orecchie, i nostri occhi, le nostre menti: tutto ci viene insegnato e noi lo seguiamo. Il problema non è imparare come diventare naturali: il problema è come disimparare a essere innaturali. Ciò che è naturale è sempre presente, nascosto sotto l’immondizia. Tolto l’innaturale, il naturale affiora da sè”

Osho Rajneesh

TUTTI I GRANDI MAESTRI DEL MONDO
TUTTI I GRANDI MAESTRI DEL MONDO

LA DIVISIONE IDEOLOGICA TRA RUSSIA E OCCIDENTE

di Matteo Martini

In occasione della messa in luce di questa divisione ideologica tra Russia e Occidente, è interessante notare che Putin abbia recentemente condiviso nuovamente le sue opinioni sulle origini della demonizzazione della Russia da parte dell’Occidente. Molti ne hanno discusso per anni, citando il coinvolgimento fraterno della Russia con Stati Uniti e Regno Unito nei secoli precedenti e spesso attribuendo la “caduta” agli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale, alla Round Table di Lord Milner e alla fase “Heartland” del pensiero di Mackinder.

Ma Putin farebbe risalire le origini di questo odio scismatico a molto più indietro, ai tempi di Ivan IV, quando, a suo avviso, i rappresentanti papali cercarono di convincere la Russia ad abbandonare la sua ortodossia, senza successo. Dopo i rimproveri di Ivan IV, Putin afferma che i primi sentori dell’ormai famigerata “alterità” iniziarono a essere applicati alla Russia, con Ivan ritenuto un tiranno folle e bollato come “il Terribile”.

La continuità di fondo può essere spiegata semplicemente: l’Occidente non capisce la Russia e non si preoccupa di capirla. Questo deriva da un radicato complesso di superiorità e da un eccezionalismo che risale a secoli fa.

L’incomprensione della Russia da parte dell’Occidente può essere riassunta dall’aforisma di Churchill:

‘La Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma’.

LA DIVISIONE IDEOLOGICA TRA RUSSIA E OCCIDENTE
LA DIVISIONE IDEOLOGICA TRA RUSSIA E OCCIDENTE

IL PARTITO UNICO DELLA GUERRA

di Resistenza Popolare

28 Agosto 2025

L’ oligarchia internazionale si sta riarmando a spese dello stato sociale.

Ma non pensate che l’attuale governo sia il solo colpevole. Abituatevi a pensare al centro destra e al centro sinistra come due correnti di un unico grande partito.

Il partito unico Atlantista Liberista Europeista.

L’ intera classe politica italiana è complice! Non ci credete? Ad avere le mani in pasta tra i fabbricanti di armi non c’è solo il ministro Crosetto.

Luciano Violante (PD) – Presidente Fondazione Leonardo

Marco Minniti (PD) – Presidente Fondazione Med-Or

Alessandro Profumo (PD) – Amministratore Delegato Finmeccanica

Nicola La Torre (PD) – Direttore Generale Agenzia Industrie Difesa

Tutti amici del finanz-capitalismo, dei neo-Kantiani Ucraini e della genocidiaria entità Sionista al pari dei colleghi di centrodestra o peggio perché si nascondo dietro un’aurea di sinistra, che sinistra non è.

IL PARTITO UNICO DELLA GUERRA
IL PARTITO UNICO DELLA GUERRA

LA PAURA E IL POTERE DELLE FORZE OSCURE

di Angelica Barbieri

In questo periodo sto osservando molto come operano le forze oscure e voglio condividere le mie osservazioni.

Il potere di qualsiasi forza oscura, che sia collettiva (ossia venga dall’esterno), dalle forme pensiero collettive che impregnano il campo in cui siamo tutti immersi (immaginatelo come il mare in cui nuotiamo tutti: incontriamo ogni forma pensiero partorita da noi e dagli altri), o dalle nostre stesse forme pensiero, è un potere limitato nel tempo.

Non ha la forza di rimanere, arriva nella mente e come arriva se ne va, perchè non c’è la forza spirituale, dell’essere umano, che gli permette di sopravvivere.

Capite cosa significa questo?

Che a meno che noi non alimentiamo tali forme con il nostro potere di esseri umani dotati di Spirito CAPACE DI CREARE, esse muoiono nell’istante in cui noi smettiamo di alimentarle, ossia di pensarle.

Ho anche notato come si insinuano in noi: è aria..proprio aria..senti come un vento che ti attraversa l’interno del tuo corpo…e niente di più: ha solo il potere di una brezza che passa e che se ne va (proprio come insegnava Buddha: lasciare scorrere i pensieri; ma capire il meccanismo ti dà più potere ed ecco perchè condivido con tutti voi queste esperienze).

Soprattutto in certe ore della notte, cercano di insinuarsi nella mente umana.

Qualsiasi forma pensiero sia, il potere di trattenerla o lasciarla andare lo abbiamo noi: che riguardi i nostri piccoli problemi, la nostra salute, le nostre piccoli grandi paure; e lo stesso vale, ovviamente, per le cose che vorremmo: noi abbiamo il potere di trasformarle in FORME PENSIERO VIVENTI, ossia in materia viva, che si concretizza.

A tal proposito mi vengono in mente due delle prime canalizzazioni che feci e che, ora, alla luce delle tantissime esperienze interiori che ho vissuto, comprendo anche in una verità più ampia.

Quando entri in queste forme pensiero morte (che tutti noi umani, del passato e del presente abbiamo alimentato per millenni con le nostre paure) è importante farlo con gli strumenti adeguati e, lo ribadisco perchè l’ho visto agire in me tante volte, le Parole di Potere insegnate da Thoth sono uno SCUDO invincibile: veramente consiglio a tutti di impararsele e quando si è immersi in queste forme morte, forme di dolore distruzione, disperazione, malattia, pronunciarle tante tante volte, vedrete come tali forme svaniscono!

Spero che queste mie esperienze vi aiutino un po’, perchè comunque non è facile per nessuno! Non lasciatevi catturare dalla paura: con gli strumenti adeguati si impara a farlo.

LA PAURA E IL POTERE DELLE FORZE OSCURE
LA PAURA E IL POTERE DELLE FORZE OSCURE

LA RISCOPERTA DEL SACRO

di Salvatore Penzone

Si parla di una nuova metafisica articolata da un nuovo attore la cui natura radicale caratterizza una soggettività che spinge oltre l’umano conosciuto.

Ad ogni “fine dei tempi”, secondo il principio che regola l’evoluzione degli universi, c’è un passaggio che porta inevitabilmente al ritorno del sacro.

È attraversato da una individualità attiva, tutta proiettata in avanti e pure sospesa ma in possesso di una profonda fiducia nella Vita che la caratterizza fino a renderla quasi impersonale e spingerla oltre l’umano fino ad allora conosciuto.

In fondo è il punto di caduta del relativismo e la dissoluzione del suo orizzonte, che crea il terreno per la comparsa di tale individualità.

È la dissoluzione dell’esistente, quando questi ha perso lo slancio a concepire l’espansione della coscienza oltre i limiti della forma della chiusa individualità, che porta all’inevitabile ritorno al “Padre”, il principio Uno che di nuovo accoglie le gocce che si erano smarrite e separate dal suo oceano d’Amore infinito.

È la Madre, l’energia dell’Uno incarnata da questa nuova “individualità”, che, distruggendo l’illusione dualista della separazione, spinge la coscienza su una nuova ottava dell’evoluzione.

Ogni fine apre la porta ad un inizio di rigenerazione.

LA RISCOPERTA DEL SACRO
LA RISCOPERTA DEL SACRO