VIVERE NELL’INVISIBILITA’

a cura di Sandro Consolato

“Fratello! Cerca assolutamente di passare inosservato poiché in questa epoca non conviene avere rilevanza alcuna. Cerca di appartarti e di avere poche relazioni con la gente. Quando la gente nutriva il timore di Allah, la sua compagnia era fruttuosa; però questo tempo è passato e oggi la liberazione consiste nel tenersi al riparo il più possibile. SOPRATTUTTO GUARDATI DAI GOVERNANTI: non li frequentare, non trattare nessun tipo di questione con loro. Ti diranno che c’è bisogno del tuo aiuto, che devi intercedere e rifiutare la depravazione. Sono impostori del Diavolo! Parlano così solo gli uomini di religione che vogliono avere strada libera per aggraziarsi la gente e trarre profitto da questo mondo. In questa epoca occupati della tua anima e abbandona la gente”. ( da “Le essenze spirituali nelle massime di saggezza dell’Intercessore divino” dello Shaykh Ahmad ben Mustafa al-‘Alawi [1874-1934])

VIVERE NELL'INVISIBILITA'
VIVERE NELL’INVISIBILITA’

IL VECCHIO SUL FIUME E IL CUORE DI PIETRA

a cura di Felipe Guerra

C’era una volta, in un villaggio ai piedi delle montagne, un vecchio saggio di nome Liang. Ogni mattina, Liang si sedeva sulla riva del fiume che scorreva limpido e cristallino, osservando le acque danzare tra le rocce. Un giorno, un giovane del villaggio, turbato e afflitto dai pensieri, si avvicinò a lui.

“Maestro,” disse il giovane, “il mio cuore è pesante come una pietra. Come posso trovare la purezza che tu possiedi?”

Liang raccolse una pietra grezza dal greto del fiume e la mostrò al giovane. Era ruvida, coperta di terra e di muschio. Senza dire una parola, il vecchio la immerse nell’acqua e cominciò a strofinarla con calma tra le sue dita nodose. Minuto dopo minuto, la corrente portò via le impurità, e la pietra divenne liscia, lucida, quasi trasparente alla luce del sole.

“Vedi?” disse infine Liang. “Il fiume non forza, non afferra, non si agita. Eppure, con pazienza, purifica ogni cosa che tocca.”

Il giovane fissò la pietra, ora splendente, e poi guardò il fiume. “Allora devo attendere che il tempo mi purifichi?”

Liang sorrise. “No. Devi solo immergerti nella vita come questa pietra si è immersa nel fiume. Lascia che le acque del Tao scorrano attraverso di te, e tutte le tue asperità cadranno da sole.”

Da quel giorno, il giovane smise di lottare contro i suoi pensieri. Sedendosi ogni mattina accanto al fiume, imparò che la purezza del cuore non si conquista, ma si riceve, quando ci si abbandona al flusso silenzioso dell’esistenza.

E così, il suo cuore divenne limpido come le acque della montagna.

Morale Taoista:
“Il cuore puro non resiste, non trattiene, non si oppone. Come l’acqua, accoglie e riflette il mondo senza macchia.”

IL VECCHIO SUL FIUME E IL CUORE DI PIETRA
IL VECCHIO SUL FIUME E IL CUORE DI PIETRA

NEI CHING

di Felipe Guerra

“I Tre mesi dell’Estate sono chiamati: proliferare e sviluppare il fiore. I soffi del Cielo e della Terra si intrecciano, i Diecimila Esseri fioriscono e fruttificano. Alla notte ci si corica, all’alba ci si alza, evitando le esposizioni al sole eccessivamente lunghe. Si esercita il volere, ma senza violenza; assecondando lo splendore della bellezza e della forza, che realizzano allora le loro promesse; assecondando lo scorrere dei soffi che preferiscono allora esteriorizzarsi. Così ci si conforma ai soffi dell’Estate, via per il mantenimento della crescita della vita. Andare controcorrente porterebbe danno al cuore; causando, in autunno, febbri intermittenti, per insufficienza di apporto al raccolto.

Nel cuore dell’inverno, la malattia si aggraverà”.

“I Tre mesi dell’Autunno sono chiamati: sovrabbondare ed equilibrare. I soffi del Cielo si fanno incalzanti, i soffi della Terra mostrano la loro munificenza. Ci si corica presto, ci si alza presto. Si hanno i movimenti del gallo. Si esercita il volere quietamente e tranquillamente, per mitigare l’effetto repressivo dell’autunno, raccogliendo gli Spiriti e accumulando i soffi, assecondando il ricco equilibrio dei soffi dell’autunno, senza che il volere si spanda al di fuori, assecondando la purezza propria dei soffi del polmone. Ci si conforma ai soffi dell’autunno, via per il mantenimento del raccolto della vita. Andare controcorrente porterebbe danno al polmone… ”

“I Tre mesi dell’inverno sono chiamati: chiudere e tesaurizzare; l’acqua gela, la terra si screpola; nessuno stimolo viene più dallo Yang. Ci si corica presto, ci si alza tardi, ci si rimette per tutto alla luce del sole. Si esercita il volere come, sotterrati, come nascosti, come rivolti solamente a sé, come occupati a possedersi. Si sfugge il freddo, si ricerca il calore, non lasciando sfuggire nulla attraverso gli strati della pelle, per paura di essere pericolosamente sforniti dei propri soffi. Così ci si conforma ai soffi dell’inverno, via per il mantenimento della tesaurizzazione della vita. Andare controcorrente porterebbe danno ai Reni, causando in primavera, invalidità e riflussi, per insufficiente apporto dell’Influsso Vitale.”

Allora (l’imperatore Huang-Di) interrogò il Maestro Celeste:

“Ecco l’insegnamento che ho ricevuto: gli uomini dell’Alta antichità, passavano Cento primavere ed autunni senza declino della loro attività. Però gli uomini oggigiorno, a metà strada dei Cento anni, hanno tutti un declino della loro attività. Le circostanze sarebbero cambiate? O non sarebbe questo colpa degli Uomini?”

Qi-Bo rispose: “Gli uomini dell’Alta antichità erano osservanti della Via (il Tao) e si regolavano sullo Yin-Yang… potendo così mantenere l’unione del corpo e degli Spiriti, arrivavano alla fine dell’età naturale e, centenari, se ne andavano.”

(Nei Jing)

“Così dunque il saper-fare è il mantenimento della vita. Non dimenticare di osservare le quattro stagioni e di adattarsi al freddo e al caldo, di armonizzare allegria e collera e di essere tranquilli nel riposo come nell’azione, di regolare lo Yin/Yang e di equilibrare il duro e il molle.

(Ling Shu).

Nel Cielo è l’umido,

sulla Terra è la terra,

nelle strutture corporee sono le carni

negli zang è la milza,

negli aspetti colorati è il giallo,

nei suoni è il canto,

nei movimenti reattivi ad una alterazione è l’eruttazione,

negli orifizi è la bocca,

nei sapori è il dolce,

nei voleri è il pensiero.

Il pensiero reca danno alla milza.

(Huangdi Neijing Suwen, cap. 5)

Nel Cielo è il secco,

sulla Terra è il metallo,

nelle strutture corporee è la pelle e i peli,

negli zang è il polmone,

negli aspetti colorati è il bianco,

nei suoni è il singhiozzo,

nei movimenti reattivi ad una alterazione è la tosse,

negli orifizi è il naso,

nei sapori è l’acre,

nei voleri è l’abbattimento.

L’abbattimento reca danno al polmone.

(Huangdi Neijing Suwen, cap. 5)

Nel Cielo è il freddo,

sulla Terra è l’acqua,

nelle strutture corporee sono le ossa,

negli zang sono i reni,

negli aspetti colorati è il nero,

nei suoni è il sospiro,

nel movimento reattivo ad una alterazione è il brivido,

negli orifizi è l’orecchio,

nei sapori è il salato,

nei voleri è la paura.

La paura reca danno ai Reni.

(Huangdi Neijing Suwen, cap. 5)

In Cielo è il vento,

sulla Terra è il legno,

nelle strutture corporee sono i muscoli,

negli zang è il fegato,

negli aspetti colorati è il verde azzurro,

nei suoni è il grido,

nei movimenti reattivi ad una alterazione è la stretta (contrattura),

negli orifizi è l’occhio,

nei sapori è l’acido,

nei voleri è la collera.

La collera reca danno al Fegato.

(Huangdi Neijing Suwen, cap. 5)

Nel Cielo è il caldo,

sulla Terra è il fuoco,

nelle strutture corporee sono i mai (vasi),

negli zang è il cuore,

negli aspetti colorati è il rosso,

nei suoni è il riso,

nel movimento reattivo ad una alterazione è l’abbattimento,

negli orifizi è la lingua,

nei sapori è l’amaro,

nei voleri è l’allegria.

L’allegria (in esagerazione: l’agitazione) reca danno al cuore.

(Huangdi Neijing Suwen, cap. 5)

“I 5 organi yin accumulano il qi e il jing e non espellono, possono essere pieni, ma non in eccesso. I 6 visceri yang trasformano, digeriscono e non accumulano: possono essere in eccesso, ma non pieni. Infatti, dopo che il cibo entra nella bocca, lo stomaco è pieno e gli intestini vuoti; quando il cibo scende, gli intestini sono pieni e lo stomaco vuoto.”

Huang Di Nei Jing Su Wen (cap.11)

“Il fegato è come un generale dell’esercito, è responsabile dell’analisi della situazione e della progettazione strategica”.

“I soffi del cielo circolano nei polmoni, i soffi della terra nella gola, quelli del fegato nel vento, quelli del cuore nel tuono e quelli della milza nelle valli ; quelli dei reni nella pioggia!!”

(NEI CHING)

Su wen (cap.😎

“La milza e lo stomaco sono i responsabili dei granai e dei fienili, da cui derivano i 5 sapori”

Su Wen (cap.😎

In un lontano passato visse l’Imperatore Giallo Huang Di. Quando nacque il suo spirito era già caratterizzato da unaforza magica onnipervadente.

Quando era ancora un bambino sapeva già parlare.

In gioventù dimostrò un’acuta facoltà percettiva.

Quando raggiunse la maturità il suo carattere era segnato da una profonda serietà.

Raggiunta l’età adulta, ascese al cielo.

Rivolse al Celeste Maestro le seguenti domande e parlò: “Ho sentito dire che gli uomini del nostro antico passato hanno vissuto la primavera e l’autunno per cento anni senza che la loro capacità di movimento e di azione venisse compromessa.

Oggi, invece gli uomini devono limitare i loro movimenti e le loro azioni dopo solo mezzo secolo.

I tempi stessi sono cambiati? La longevità si è perduta?”.

A questo Ch’i Po rispose:

“Gli uomini dell’antichità comprendevano il tao.

Si sforzarono quindi di adattare la loro esistenza alle regole dello yin e dello yang e di vivere in armonia con il cielo e la terra…”

NEI CHING
NEI CHING

LA VERA CONOSCENZA E’ ISPIRATA DA DIO

a cura di Giuseppe Aiello

L’Imam Jafar al-Sadiq definisce la Conoscenza:

“L’illuminazione del cuore è la sua essenza, la Verità è il suo oggetto principale, l’ispirazione è la sua guida, l’intelletto è colui che la accetta, Dio è il suo ispiratore e le parole dell’uomo sono ciò che la pronunciano”.

LA VERA CONOSCENZA E' ISPIRATA DA DIO
LA VERA CONOSCENZA E’ ISPIRATA DA DIO

FUOCHI BLU

a cura di Valentina De Cicco

Jung diceva che il male peggiore della nostra era non era tanto l’aver perso il contatto con l’anima, perché questa comunque si sarebbe sempre rimessa in comunicazione con noi attraverso i sintomi, i sogni e l’immaginazione.

È accaduto tuttavia che la figura archetipica dell’Anima, a causa di una certa cultura sociopolitica imposta dall’uomo come quella post-cattolica, post-illuminista e capitalista, venga a perdere la sua rappresentazione psicologica, e si scambi l’Anima per le sue letteralizzazioni e per gli idoli materialistici.

Jung parlava di concupiscenza, ovvero dell’attaccamento all’eros fisico e personale, al denaro e ai beni materiali, come il male moderno.

È sempre più raro oggi trovare persone che sono mosse da un eros spirituale e collettivo, da un’etica ecologica profonda e dal sacro amore per la bellezza.

Sembrano tutti sempre più assuefatti al potere esteriore dell’apparenza, e nulla viene più considerato di valore se non razionale e conveniente.

In un mondo dove conta ormai soltanto il dio Denaro, scienza psicologia e ambientalismo non possono che essere asservite a esso.

E gli psicoterapeuti che fanno? Finiscono per colludere con la visione moralista e scientista dei pazienti, parlando ad essi di un’infanzia e di un bambino interiore da riscattare, piuttosto che rieducarli a riconoscere e rispettare il linguaggio dei simboli, del corpo e dell’anima del mondo. Servire l’anima è il nostro compito vitale, e l’anima non è salute a ogni costo, una vita piatta e né un utopistico equilibrio, ma è amore e guerra, eros e thanatos, gioia e dolore, gloria ed espiazione.

Attraverso le nostre scelte, noi possiamo affermare la nostra anima nel mondo aldilà dei nostri meschini desideri narcisistici, esteriori e concupiscenti.

James Hillman, Fuochi blu.

FUOCHI BLU
FUOCHI BLU

COLTIVARE MENTE E CORPO PER GUARIRE

di Felipe Guerra

Lo sviluppo della scienza e della tecnologia moderne ha offerto alle persone condizioni di vita materiali sempre più ricche, ma l’armonia tra corpo e mente non è riuscita a tenere il passo. Ansia, depressione, insonnia, sdoppiamento della personalità e altri fenomeni stanno diventando sempre più gravi, e risolvere il problema dell’armonia fisica e mentale è diventata una priorità assoluta. Nella saggezza del taoismo tradizionale, esiste una fonte di acqua viva che salva dalle difficoltà fisiche e mentali del mondo.

È il corpo a determinare la mente o è la mente a determinare il corpo? Come si stabilisce la connessione tra corpo e mente? Questo tipo di problema relativo alla relazione mente-corpo è stato un importante enigma nella filosofia, nella religione e nelle scienze naturali occidentali fin dall’antichità, e finora non è stato risolto in modo adeguato. Attualmente, la fenomenologia, la medicina e le scienze della vita hanno compiuto grandi progressi in questo campo. Sempre più prove dimostrano che la relazione tra corpo e mente è estremamente sottile, ed è persino difficile stabilire con precisione i confini tra corpo e mente. Il pensiero olistico della cultura cinese ha impedito al popolo cinese di intraprendere la via dell’opposizione tra corpo e mente. Questo si riflette tipicamente nella preservazione della salute taoista, che promuove la coltivazione spirituale senza trascurare la coltivazione del corpo.

I due aspetti si completano a vicenda e nessuno dei due viene trascurato.

Pertanto, esiste un punto in comune tra la preservazione della salute taoista e le avanguardie della scienza moderna. Quest’ultima considera il corpo come base materiale della psicologia e si concentra sull’interazione positiva tra corpo e mente.

Le persone vivono tra il mondo interiore ed esteriore del corpo e della mente. Tuttavia, ad eccezione del taoismo, tutte le filosofie o religioni precedenti spesso enfatizzano la mente, ignorando, disprezzando o persino sminuendo l’importanza del corpo. Liang Shuming (26), quasi quarantenne, comprese che il Taoismo ha il suo vero valore nella vita umana e lo chiamò “apprendimento del corpo: Il Taoismo si concentra sul corpo umano, si prende cura della connessione spirituale di questo corpo e crea uno stato di libero utilizzo di esso”.

Il Taoismo attribuisce grande importanza al corpo ed è efficace nel risolvere i problemi del corpo e della mente partendo dal corpo. Il corpo è il supporto materiale della mente, il corpo è la base e la mente è il vertice.

Si dice nel taoismo: “La radice di ogni cosa deve essere curare prima il corpo”.

In passato, i primi re saggi resero i loro corpi perfetti e il mondo fu perfetto, e governarono i loro corpi e il mondo fu governato”. Coltivare il corpo e la mente come compito fondamentale del mondo è la premessa per risolvere ogni cosa”.

Curare il corpo e nutrirlo, preservare la salute e coltivare la natura includono tutti il ​​mantenimento del corpo fisico delle persone. Questo tipo di problema non è solo un problema medico su come mantenere il corpo, ma coinvolge anche il rapporto tra corpo e spirito; fisiologia e psicologia, forma e spirito (oggetto e mente), così come il problema dei metodi per governare il paese e portare la pace nel mondo.

La visione del governo del corpo integra la teoria taoista della stessa struttura di corpo e paese, del saggio interiore e del re esteriore, e il concetto confuciano di auto-coltivazione, la gestione familiare, il governo del paese e la pace nel mondo. Si snoda attraverso il pensiero del confucianesimo e del taoismo e ha connotazioni culturali estremamente ricche.

La carriera è un’estensione del corpo, e il successo o il fallimento di una carriera è spesso direttamente correlato all’ascesa e al declino del corpo.

Il libro di medicina “Dieci domande” di Mawangdui riporta che Dayu fallì ripetutamente nel controllo delle inondazioni; fu afflitto da malattie e la sua famiglia era nel caos. Shi Gui lo avvertì che “tutte le regole del governo devono iniziare da sé stessi”, ovvero che i principi del governo del paese devono iniziare dalla regolazione del proprio corpo.

Così Dayu curò il suo spirito e allenò i suoi muscoli e le sue ossa, e i suoi meridiani si riempirono, il suo spirito si ritemprò e la sua famiglia e il suo paese tornarono in pace.

Pertanto, se non si gettano le basi dell’armonia fisica, lo stato mentale sarà squilibrato.

Se si cerca di uscire da questa legge naturale senza conoscere le proprie capacità, spesso si dovranno affrontare molte difficoltà per poi tornare al punto di partenza. Ma ci sono anche persone dotate di talenti straordinari che riescono a superare i vincoli materiali e a raggiungere la trascendenza spirituale.

Una mente sana risiede in un corpo sano, questa è la saggezza tradizionale del Taoismo fin dall’antichità.

Il Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo sottolinea che le attività psicologiche sono generate dal corpo e appartengono ai cinque organi interni: “Il cuore immagazzina lo spirito, i polmoni immagazzinano l’anima, il fegato immagazzina l’anima, la milza immagazzina l’intenzione e i reni immagazzinano la volontà”, e sostiene inoltre che gli organi interni siano la base fisiologica per la generazione delle attività emotive: La struttura fisiologica del corpo e il suo stato funzionale determinano in larga misura lo stato psicologico di una persona e persino il suo destino.

Il motivo per cui coloro che sono fisicamente disabili ma dotati di una forte volontà possono compiere miracoli con la loro tenace volontà è che le funzioni fondamentali degli organi interni a cui appartiene la loro volontà sono sane. Se il corpo non è sano, la mente sarà difficile da calmare,cosa che è stata ripetutamente confermata nella vita e nella scienza. Senza un buon corpo, non importa quanto tu sia allegro, sarai depresso; non importa quanto ti sforzi, ma sarà tutto inutile.

Alcuni pensano che, per chi lavora con la mente, non importi se i propri arti sono ben sviluppati o meno.

In realtà, anche l’insegnamento, che sembra essere un lavoro che non richiede forza fisica, richiede anch’esso un corpo sano, così da indurre uno stato d’animo sereno. Qualsiasi problema psicologico ha una sua base materiale o energetica.

Ad esempio, perché a volte le persone hanno pensieri malvagi? Questo perché dietro di essi c’è una sorta di energia negativa, o cosiddetto spirito maligno.

Se lo spirito maligno viene rimosso, i pensieri malvagi scompariranno naturalmente.

I problemi fisici e mentali che gli esseri umani affrontano oggi sono in gran parte dovuti alla forte competizione e all’ansia di sopravvivenza provocate dalla trasformazione sociale.

La medicina occidentale ha trovato difficile affrontare tali malattie fisiche e mentali. Anche la psicologia moderna si trova ad affrontare numerosi problemi psicologici. Infatti, molte malattie mentali non sono causate solo da fattori soggettivi, ma molte sono causate da problemi fisiologici.

Ad esempio, la depressione è principalmente causata da disturbi fisici che portano a disturbi mentali.

Pertanto, oltre al vecchio modo di trattare le malattie mentali curando la mente e le malattie fisiche curando il corpo, curare le malattie mentali curando il corpo, o curare sia la mente che il corpo contemporaneamente, spesso si ottengono il doppio dei risultati con la metà dello sforzo.

Il Taoismo si concentra sul percorso di apprendimento corporeo dal basso verso l’alto per raggiungere la sublimazione dal corpo alla mente.

Questi due percorsi sono adatti rispettivamente a due tipi di persone al mondo, “l’ambiente cambia con la mente” e “la mente cambia con l’ambiente”, ma il primo è estremamente raro, mentre il secondo rappresenta la stragrande maggioranza.

Lo studio della mente e lo studio del corpo corrispondono ai due modi di pensare sopra menzionati. Sono come lo yin e lo yang nel diagramma del Tai Chi (simbolo del Tao), che sono opposti e unificati, e sono la radice l’uno dell’altro.

L’obiettivo finale è migliorare lo stato di armonia tra corpo e mente.

COLTIVARE MENTE E CORPO PER GUARIRE
COLTIVARE MENTE E CORPO PER GUARIRE

L’ASCESI DEL CONFRONTO AMOROSO

a cura di Carlo Weiblingen

Nel confronto amoroso, l’ascesi è quella della disciplina del desiderio. Essa consiste essenzialmente nell’esaltare l’attrazione magnetica tra il cavaliere e la sua Dama, e nel tramutare questa energia in forza di perfezionamento spirituale. In tal modo il “fine amore” equivale a “separare il sottile dal grave” purificando la natura del desiderio. Il trasporto e la esaltazione dell’Eros, quindi, giuocano un ruolo tecnico in quanto supporti della realizzazione iniziatica.

[Julius Evola]

L'ASCESI DEL CONFRONTO AMOROSO
L’ASCESI DEL CONFRONTO AMOROSO

La vera setta è quella europeista: guai a criticare il sogno dell’Ue!

di Savino Balzano

6 Giugno 2025

Altro che “progetto di pace”. L’Ue ha brillato per inconsistenza per tutto il perdurare del conflitto in Ucraina. E quando ha parlato, lo ha fatto per alimentare il fuoco.

Ci sono dei moloch che nessuno deve osare criticare. Sono le variabili indipendenti del discorso pubblico: l’Unione Europea è certamente una di queste. Ci sono anche istituzioni intoccabili, uomini meno criticabili del Papa, ma avremo modo di tornarci in futuro. Chi attacca l’Unione Europea, chi ne nega l’indispensabilità, finisce nel calderone dei complottisti. E questa cosa è curiosa, curiosa davvero.

Chi è davvero complottista? È uno che crede ciecamente a una teoria, la difende con ardore quasi religioso, rifiuta qualsiasi dubbio e si affida a un dogma. Ecco, se la mettiamo così, ditemi voi: chi è più complottista del devoto europeista? A pensarci bene, quella europeista è una fede penitente per eccellenza: penitente e ingrata.

Avete presente quella figura mistica — metà tecnocrate, metà catechista — che predica con occhi lucidi la bontà intrinseca dell’Unione Europea? Quella che giura che Bruxelles è garanzia di pace, prosperità, equità e fratellanza tra i popoli? Di solito descrive la Commissione Europea come una sorta di Lourdes in versione regolamentare, dove il deficit si redime e il Pil cresce per miracolo. Alla Von der Leyen, nel Presepe, affiderebbe il ruolo di Maria. E guai a chi mette in discussione l’altare. Se ne potrebbero fare tanti di nomi…

Eppure, basterebbe guardarsi attorno per vedere una realtà ben diversa. L’Ue è un organismo tecnocratico buono solo a distribuire vincoli e reprimende. Nei momenti cruciali, è assente. Quando invece si fa sentire, è per colpire i più fragili: tagli alla spesa pubblica, vincoli capestro, austerità come unico credo. E adesso pure missili morali lanciati a est, col sorriso di Von der Leyen e la retorica da Guerra Fredda della Kallas.

Altro che “progetto di pace”. L’Ue ha brillato per inconsistenza per tutto il perdurare del conflitto in Ucraina. E quando ha parlato, lo ha fatto per alimentare il fuoco. Di diplomazia, neanche l’ombra. Di strategia autonoma, nemmeno a parlarne.

Eppure, il mito resiste. Per molti l’Ue è ancora “il sogno europeo”. Un po’ come credere a Babbo Natale. Una favola utile, un’invenzione comoda per chi ha bisogno di un nemico da evitare e di una propaganda da idolatrare, col solo scopo di continuare a lucrare su chi resta indietro. Nei Paesi più deboli — Grecia, Italia, Spagna — abbiamo visto in cosa consiste davvero la “solidarietà europea”.

Ieri sera, Marco Travaglio lo ha detto a chiare lettere, durante Otto e Mezzo: il racconto dell’Unione Europea quale madre premurosa è una favoletta per adulti distratti. Mi è piaciuto molto. Solo su un punto dissento: l’Unione non ha deragliato, non si è persa, non ha smarrito la via. L’Unione Europea non ha sbagliato strada. Ha seguito il suo progetto iniziale. È un sistema di ingegneria istituzionale pensato per garantire il primato dell’economia sulla politica, dei mercati sui diritti, delle élite sui popoli. Un marchingegno ideato per generare guerra, altro che pace: sul piano economico, e non su quello militare (almeno fino a oggi). Tra paesi membri e all’interno dei paesi stessi. Sta funzionando benissimo.

Il problema non è che l’Ue non sia quella che dovrebbe essere o che avrebbe dovuto essere. Il problema è che è esattamente quella che doveva essere. Se fa male, è perché era stata progettata per farlo.

Tratto da: Il Fatto Quotidiano

La vera setta è quella europeista: guai a criticare il sogno dell’Ue!
La vera setta è quella europeista: guai a criticare il sogno dell’Ue!

CHE COSA È BENE E CHE COSA È MALE?

di Andrea Cecchetto

Ovviamente vi sono gradazioni diverse, e a volte è difficile stabilire cosa è bene e cosa è male: se dico una bugia a fin di bene, faccio del male?

Secondo me, il bene e il male [sempre relativi] si differenziano per il maggiore o minore grado di unità. Se è vero che la Realtà è indivisa, allora il bene è ciò che unisce, tendendo all’essenza [quindi: armonia, rispetto, empatia, compassione, amore, cooperazione, comprensione, ecc.], laddove il male è al contrario ciò che separa, tendendo all’apparente divisione [disarmonia, indifferenza, odio, competizione, egoismo, ecc.].

A livello assoluto, però, anche questa dualità è illusoria, giacché la Realtà vera, per dirla con Platone, si identifica con il Bene [in maiuscolo], nel quale tutte le opposizioni di risolvono.

CHE COSA È BENE E CHE COSA È MALE?
CHE COSA È BENE E CHE COSA È MALE?