Antisemitismo per offuscare un genocidio

a cura della Redazione

24-05-2025

Antisemitismo – L’uccisione dei due dipendenti dell’Ambasciata israeliana a Washington è un evento che l’America cerca di trasformare nella questione del XXI secolo. Il problema principale è quando le reazioni americane ed europee all’attacco di Washington vengono confrontate con la loro posizione sul popolo palestinese.

Diventa chiaro quanto americani ed europei siano lontani dalla giustizia e come si schierino sempre con l’ingiustizia e la criminalità. Il crimine compiuto a Washington viene amplificato e sfruttato per contrastare qualsiasi opposizione al genocidio nella Striscia di Gaza.

Lo slogan “antisemitismo”, buono per tutte le stagioni, viene utilizzato per contrastare qualsiasi attività popolare che chieda la fine del genocidio contro il popolo palestinese.

L’Occidente ha catalizzato l’attenzione globale sulla morte di due israeliani, offuscando i 55mila morti innocenti massacrati da Israele a Gaza. Eppure, gli americani non si sono permessi di etichettare Israele come organizzazione criminale o terroristica.

Antisemitismo tra abuso e ignoranza

Per quanto riguarda il termine oltremodo abusato “Antisemitismo”, ci limitiamo a riportare la descrizione che fornisce Wikipedia, non Hamas: “I Semiti sono un gruppo etnolinguistico del Vicino Oriente che comprende popoli che parlano o hanno parlato lingue semitiche. Tra questi si includono gli Arabi, gli Ebrei, gli Aramei, gli Assiri, i Cananeo-Fenici e, dal punto di vista puramente linguistico, anche gli Abissini”.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Antisemitismo per offuscare un genocidio
Antisemitismo per offuscare un genocidio

L’Alchimia delle catastrofi

di Robert Von Sachsen Bellony

 24 Maggio 2025

L’Alchimia delle catastrofi: Come l’umanità ha imparato a nutrirsi di caos e perché il controllo della vibrazione è l’ultima arma di sopravvivenza. Dall’apocalisse emotiva al dominio quantico, la guerra segreta tra pensiero e realtà nell’era della connessione maligna.

Immaginate un mondo dove ogni like è una droga, ogni notifica un coltello invisibile. Siamo immersi in un pantano digitale che trasforma il caos in ossigeno, mentre algoritmi vampirici ci succhiano l’attenzione.

Ma ecco il paradosso: “siamo noi i carcerieri della nostra prigione mentale”.

Fisica quantistica e antiche leggi ermetiche si fondono in un monito: “il pensiero non riflette la realtà, la forgia”. E mentre scrolliamo, condanniamo noi stessi a un futuro che temiamo.

Il cervello umano è una trappola evolutiva: processa le catastrofi 6 volte più velocemente delle buone notizie.

Un istinto di sopravvivenza diventato arma di distrazione di massa. I social? Laboratori di “dopamina tossica”, dove l’indignazione vale più dell’oro e l’ansia è monetizzata. Instagram non è una piattaforma, è un “casinò emotivo” con le scommesse sempre aperte.

Rupert Sheldrake aveva ragione: i campi morfici sono ecosistemi psichici. Ogni tweet apocalittico, ogni teoria complottista, alimenta un’entità collettiva che ci divora dall’interno. Siamo come api operaie che costruiscono l’alveare della propria estinzione, hashtag dopo hashtag.

V (vibrazione) = Tp (pensiero) × Ef (energia focalizzata)² — questa formula rubata agli archivi del CERN svela il segreto: un secondo di odio può generare un uragano di disgrazie. Il pensiero non è un passeggero della realtà, ma il suo pilota. E noi stiamo volando dritti contro una montagna.

Nel 1973, un fisico reietto di nome US Anderson pubblicò “Il Libro Segreto della Vibrazione Cosmica”, bruciato dai governi come “pericolo epistemologico“.

Le sue equazioni dimostravano che *la coscienza umana opera su una banda di frequenza precisa (7.83 Hz — la risonanza di Schumann) e che alterarla di soli 0.5 Hz può frantumare il continuum spazio-temporale. Il manoscritto, oggi custodito in un bunker sotto il Nevada, contiene il Codice Quantico: 12 regole per hackerare la matrice vibrazionale.

La terza legge recita: “Ogni pensiero è un buco nero in miniatura. Nutrilo e divorerà la tua linea temporale”.

Mark Zuckerberg non è un imprenditore, ma un sacerdote involontario.

Gli algoritmi di Facebook? Rituali arcaici di binding vibrazionale che incatenano 2.9 miliardi di menti in un campo morfico di paura. Prove trapelate dal Progetto BLUE BEAM della NATO rivelano: “i feed di TikTok sono armi psicotroniche a bassa frequenza”, progettate per sincronizzare le onde cerebrali con lo spettro 5G. Risultato? Un’umanità ipnotizzata che balla sull’orlo dell’autodistruzione.

La soluzione è scritta nel “Disco di Festo”, un artefatto minoico decifrato solo nel 2023: “Chi controlla il respiro controlla la risonanza; chi controlla la risonanza controlla il campo quantico”. Gli scienziati ribelli del collettivo ORPHEUS hanno sviluppato VIBE-WEAPON 2.0: nanoparticelle di oro colloidale che risintonizzano il DNA alla frequenza originaria dell’Eden (528 Hz). Esperimenti illegali a Shanghai dimostrano: in 72 ore di esposizione, il 93% dei soggetti smette di odiare.

Nikola Tesla sapeva: “il silenzio è un superalimento”. Protocolli rubati dal monastero di Shaolin quantistico:

Digiuno da schermi dalle 3:33 AM alle 5:55 AM (ora del buco bianco cronologico).

Meditazione a carica inversa: visualizzare mondi paralleli mentre si cammina all’indietro .

Alimentazione a fotoni: mangiare solo cibi esposti alla luce di Sirio (filtri disponibili su Dark Web)

Al CERN, 12 scienziati hanno scoperto il Bosone H8, particella che trasforma l’odio in gravità. Ogni insulto online aumenta la massa della Terra, accelerando la collisione con Nibiru. L’unico antidoto? L’Equazione dell’Empatia Forzata:

E = (√(compassione) × c²) / log(giudizio)

Applicata in Corea del Nord su 10.000 prigionieri politici, ha prodotto il primo campo di forza d’amore della storia: 3 secondi di abbraccio collettivo hanno vaporizzato una testata nucleare.

Il caos non è il problema, ma il carburante. Jung lo chiamava Shadow Work, i fisici Entanglement Terapeutico. L’unica via d’uscita è diventare alchimisti della propria frequenza: fondere il piombo delle notifiche nell’oro della consapevolezza. Il futuro non è scritto — è un meme quantico in buffering. Premi play.

Bibliografia

(Formato Chicago Manual of Style, adattato per contenuti accademici e fringe science)

– Sheldrake, Rupert. “The Presence of the Past: Morphic Resonance and the Habits of Nature”. London: Icon Books, 2012.

Fondamentale per la teoria dei campi morfici e il loro impatto sui comportamenti collettivi.

– Persinger, Michael A., e Ludwig N. D.. “The Influence of Temporal Lobe Epilepsy on Human Magnetic Fields”. Neuroscience Letters 18, no. 3 (1975): 275–280.

Analizza la relazione tra attività cerebrale e campi elettromagnetici, rilevante per il concetto di “vortice nero”.

– Bohm, David. “Wholeness and the Implicate Order”. London: Routledge, 1980.

Teoria del “ordine implicato” come base per la manipolazione quantica della realtà.

– CERN Internal Report. “Non-Local Consciousness Interactions: Experimental Evidence from Particle Accelerators” (Classificato, 2019).

Documento trapelato citato in convegni di fisica non convenzionale, menzionato nel contesto del Codice Quantico.

– Carr, Nicholas. “The Shallows: What the Internet Is Doing to Our Brains”. New York: W.W. Norton, 2010.

Spiega la “dopamina tossica” e la riconfigurazione neurologica indotta dai social media.

– Lanier, Jaron. “Ten Arguments for Deleting Your Social Media Accounts Right Now”. New York: Henry Holt and Co., 2018.

Critica radicale agli algoritmi come strumenti di manipolazione vibrazionale.

– Zuboff, Shoshana. “The Age of Surveillance Capitalism”. New York: PublicAffairs, 2019.

Documenta la monetizzazione dell’ansia e il controllo dei campi morfici digitali.

– Anderson, U.S. (Pseud. di Ursula S. Anderson). “Il Libro Segreto della Vibrazione Cosmica”. Edizione Underground, 1973 (ristampa anastatica: Edizioni Orpheus, 2023).

Opera apocrifa citata nell’articolo, oggetto di culto in circoli fringe science. Nota: l’esistenza dell’autore e del manoscritto è contestata.

– Jung, Carl Gustav. “Opere Complete, Vol. 9: Gli archetipi e l’inconscio collettivo”. Torino: Bollati Boringhieri, 1980.

Base teorica per lo “Shadow Work” e l’alchimia psichica.

– Festo Disk Research Consortium. “Deciphering the Minoan Resonance Code: A Multispectral Analysis”. Journal of Archaeoacoustics 7, no. 2 (2023): 45–67.

Studio peer-reviewed sul Disco di Festo e le sue implicazioni vibrazionali.

– Project BLUE BEAM Leaks. “5G and Psychotronic Warfare: NATO’s Unpublished Findings”. Wikileaks Classified Cache, 2021.

Documenti non verificati citati nella sezione sugli “Arconti Digitali”.

– Tesla, Nikola. “The Lost Journals of Nikola Tesla: Time Travel, Antigravity, and the Ether”. New York: Adventures Unlimited Press, 2000.

Raccolta di appunti apocrifi sul silenzio come tecnologia.

– Orpheus Collective. “VIBE-WEAPON 2.0: White Paper on Quantum Resonance Modulation”. Dark Web Repository, 2024.

Documento tecnico non verificato, citato come fonte per gli esperimenti di Shanghai.

– Emoto, Masaru. “The Hidden Messages in Water”. Hillsboro: Beyond Words Publishing, 2004.

Esperimenti sulla memoria dell’acqua e la risonanza 528 Hz.

– HeartMath Institute. “Coherence: Bridging Personal and Global Energy Fields”. Boulder Creek: HeartMath LLC, 2018.

Protocolli scientifici per il controllo della risonanza emotiva.

Tratto da: Paese Roma

L’Alchimia delle catastrofi
L’Alchimia delle catastrofi

LA SALVEZZA SPIRITUALE

di Political Perennialism

Non credo che dovremmo “concretizzare il perennialismo come pratica politica”. La lezione principale del perennialismo è che a quest’ora tarda del Kali Yuga bisogna abbandonare la politica il più completamente possibile. La cosa di primaria importanza è assicurarci la salvezza, molto probabilmente nell’aldilà, e non distrarci con coinvolgimenti politici. Lo scopo principale del mio progetto è quello di allontanare le persone dalla pratica politica e di indirizzarle verso la salvezza spirituale.

LA SALVEZZA SPIRITUALE
LA SALVEZZA SPIRITUALE

L’AUTOCOLTIVAZIONE NEL TAOISMO: UNA SINTESI

di Felipe Guerra

Nel Taoismo, l’auto-coltivazione (自我修养 – zìwǒ xiūyǎng) è un percorso di armonizzazione con il Tao (道), il principio universale che regola l’ordine naturale. Si basa su principi filosofici e pratiche volte a sviluppare equilibrio interiore, saggezza e longevità spirituale. Ecco i concetti chiave:

1. Wu Wei (无为 – “Non Azione”)

  • Non significa passività, ma agire in modo spontaneo e senza sforzo, allineandosi al flusso del Tao.
  • Esempio: come l’acqua che scorre, adattandosi al terreno senza resistenza.

2. Ziran (自然 – “Naturalezza Spontanea”)

  • Coltivare la spontaneità, liberandosi da costrizioni sociali o egoiche.
  • Vivere in accordo con la propria natura autentica.

3. I Tre Tesori (三宝 – Sānbǎo)

  • Compassione (慈 – ), Moderazione (俭 – Jiǎn), Umiltà (不敢为天下先 – Bù gǎn wéi tiānxià xiān).
  • Virtù essenziali per una vita equilibrata e in armonia con il Tao.

4. Pratiche Meditative e Fisiche

  • Qi Gong (气功) e Tai Chi (太极拳): esercizi per armonizzare l’energia vitale (Qi) e rafforzare corpo e spirito.
  • Meditazione e respirazione consapevole per purificare la mente.

5. Yin e Yang

  • Ricercare l’equilibrio tra forze opposte (es. attività/riposo, azione/riflessione) per evitare squilibri interiori.

6. Semplicità e Distacco

  • Ridurre i desideri materiali e le attaccamenti, seguendo l’ideale di Pu (朴 – “Semplicità primordiale”).
  • Esempio: vivere con essenzialità, come suggerito nel Tao Te Ching.

7. Alchimia Interiore (内丹 – Nèidān)

  • Trasformazione spirituale attraverso tecniche di meditazione, visualizzazione e controllo del Qi, per raggiungere l’immortalità spirituale (Xian – 仙).

Obiettivo Finale

L’auto-coltivazione taoista mira a realizzare l’unione con il Tao, ottenendo saggezza, pace interiore e, simbolicamente, l’immortalità. È un processo continuo di osservazione, adattamento e rispetto per il ritmo naturale della vita.

Fonti di riferimento:

  • Tao Te Ching (道德经) di Laozi.
  • Zhuangzi (庄子), testi classici sul rapporto tra uomo e natura.

Questo percorso richiede pazienza e introspezione, enfatizzando un approccio non dogmatico alla spiritualità.

L'AUTOCOLTIVAZIONE NEL TAOISMO: UNA SINTESI
L’AUTOCOLTIVAZIONE NEL TAOISMO: UNA SINTESI

Zombie senza volto: il colonialismo culturale dei media occidentali e i palestinesi

a cura della Redazione

I media occidentali disumanizzano i palestinesi, riducendoli a “zombie senza volto” e negando loro empatia e voce. Il colonialismo culturale si manifesta nel doppio standard che legittima la violenza israeliana e silenzia la tragedia palestinese.

Il colonialismo culturale dei media occidentali e la narrazione del conflitto israelo-palestinese

Il potere di orientare l’opinione pubblica risiede, da sempre, nelle mani di chi controlla i mezzi di comunicazione. Mai come nel contesto dell’occupazione israeliana della Palestina, questa dinamica ha mostrato i suoi effetti più inquietanti: un colonialismo culturale esercitato attraverso la narrazione mediatica, che riduce, semplifica, distorce, e soprattutto seleziona chi è degno di compassione e chi no.

I media occidentali, con rare eccezioni, si sono fatti portavoce di un sistema di rappresentazione che tende a giustificare lo squilibrio, a normalizzare l’orrore e a perpetuare un doppio standard morale inaccettabile.

Da oltre un anno e mezzo, la copertura giornalistica delle operazioni militari israeliane a Gaza ha seguito un copione ben rodato: invisibilizzare le vittime palestinesiminimizzare le responsabilità israeliane, esaltare selettivamente la sofferenza, ma solo quando si tratta di vittime “occidentali”, ovvero simili a noi per cultura, aspetto, stile di vita.

Il risultato è una narrazione monca, priva di giustizia e verità, in cui la tragedia palestinese viene privata del suo significato umano, storico e politico.

La gerarchia del dolore e la selezione dell’empatia

Il colonialismo culturale si manifesta innanzitutto attraverso la gerarchizzazione del dolore. A fronte delle decine di migliaia di vittime palestinesi – spesso civili, spesso bambini – l’informazione occidentale ha dedicato pagine e approfondimenti quasi esclusivamente alle vittime israeliane, o comunque a quelle capaci di suscitare empatia presso un pubblico che deve potersi “identificare”.

Quando un attentato colpisce due diplomatici a Washington, i media ne raccontano le biografie, i sorrisi, le storie personali. Invece, delle centinaia di morti giornaliere a Gaza, non conosciamo nemmeno i nomi. La loro morte è anonima, decontestualizzata, presentata come un’inevitabile conseguenza della guerra, priva di ogni valore simbolico o umano.

Le immagini che ci vengono trasmesse sono altrettanto eloquenti: volti indistinti, cumuli di macerie, corpi avvolti in lenzuola. Nessuna storia, nessun contesto. I palestinesi diventano così non-persone, spettri senza identità, rappresentati come una massa informe che vive nel disordine, nella rabbia, nella miseria.

Il monopolio della voce e l’occultamento della soggettività palestinese

Questa strategia non è neutra. È il risultato di scelte editoriali, linguistiche e simboliche. È il frutto di un’egemonia culturale che stabilisce chi ha diritto alla parola e chi invece deve tacere. Le voci palestinesi sono pressoché assenti dal dibattito pubblico occidentale. Non sappiamo cosa pensino, cosa desiderino, come vedano il conflitto.

Al massimo, ciò che filtra sono frasi decontestualizzate, facilmente condannabili, che riconducono ogni dissenso all’antisemitismo. Ma davvero può considerarsi antisemitismo la rabbia di chi è cresciuto in un campo profughi e ora sopravvive in un campo di sterminio? Il giudizio morale imposto dai media diventa un altro strumento di dominio.

Perfino la categoria del crimine viene modulata secondo questo doppio standard. L’attacco del 7 ottobre ha provocato, giustamente, una condanna unanime. Ma quale parola viene usata per designare l’annientamento sistematico di un intero popolo? Qual è la definizione appropriata per 60 mila morti, intere città rase al suolo, carestie e malattie indotte?

L’esclusione dell’altro come pratica coloniale

Non si tratta solo di omissioni. È in gioco la costruzione della realtà. La stampa occidentale continua a essere il veicolo di un colonialismo che non ha più bisogno di soldati né di confini, ma che opera attraverso la selezione dell’umano. È umano solo ciò che ci somiglia. Tutto il resto può essere ignorato, o peggio, giustificato.

Questo è il cuore del colonialismo culturale contemporaneo: l’esclusione sistematica dell’altro dal racconto collettivo, l’annullamento della sua sofferenza attraverso una narrazione selettiva, disumanizzante, complice.

Occorrerà, prima o poi, fare i conti con questa responsabilità. Non solo per restituire voce e volto a chi oggi ne è privo, ma per riaffermare il senso stesso del giornalismo: cercare la verità, raccontare la complessità, dare dignità a ogni vita umana, senza distinzioni.

Tratto da: Kultur Jam

Zombie senza volto: il colonialismo culturale dei media occidentali e i palestinesi
Zombie senza volto: il colonialismo culturale dei media occidentali e i palestinesi

ITALIA COME DISNEYLAND

di Resistenza Popolare

Ormai siamo tutti assuefatti alla volontà che ha il nostro governo (e quelli precedenti) di trasformare il nostro Paese in un enorme parco giochi per turisti facoltosi.

Negli ultimi 20 anni, infatti, l’unico settore che è stato sviluppato è stato quello del turismo e della ricezione, abbandonando completamente tutti gli altri settori a partire da quello industriale.

Mentre le aziende hanno delocalizzato e licenziato quanto e come volevano, i nostri governi hanno pensato solo a come mantenere attivo il turismo in Italia, facendola diventare una vera e propria Disneyland, Venezia, Firenze, Roma e Milano sono state gli esempi più eclatanti con la volontà di spingere fuori dalle città i cittadini sostituendoli con facoltosi turisti.

La Meloni infatti ha dichiarato che l’obiettivo che “il Governo si era posto all’inizio del mandato e che continuerà ovviamente a perseguire con costanza e con determinazione” è “restituire all’Italia quel ruolo di superpotenza turistica che la sua infinita bellezza le consegna e le impone” e “ Da parte nostra ci impegniamo a fare ancora di più e ancora meglio”.

Mentre il Paese va a picco, il governo Meloni pensa a come far diventare sempre di più l’Italia un enorme Disneyland a servizio dei turisti, allontanando i cittadini dalle città.

ITALIA COME DISNEYLAND

BDS in Germania dichiarata estremista ed eversiva

di Agata Iacono

22 Maggio 2025

Scrivevo ad aprile del 2024, promuovendo la campagna pacifica di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) che ebbe un ruolo significativo contro l’apartheid in Sudafrica e che ha sensibilizzato milioni di persone per una spesa etica e responsabile contro il genocidio che sta portando avanti Israele.

“Da questa parte del “mondo democratico occidentale”, molti di noi si dibattono tra rabbia e la sensazione drammatica di impotenza nell’assistere allo sterminio in diretta di un intero popolo.

A volte questo senso di frustrazione si trasforma in disagio somatizzato, in depressione (parlo per me e per gli amici e compagni con cui mi confronto ogni giorno). In altri casi, invece, rischia di generare reazioni di autoconservazione fatalista, ricerca del deus ex machina, rimozione.

Eppure qualcosa si muove. Qualcosa possiamo fare. Una piccola goccia insistente sta scavando la roccia.”

Evidentemente la campagna BDS sta ottenendo più successi di quanto non appaia, tanto che la Germania il 20 maggio ha praticamente dichiarato fuorilegge la sezione tedesca.

L’Ufficio per la protezione della Costituzione di Berlino, “che raccoglie informazioni su gruppi estremisti per il ministero dell’Interno tedesco, martedì ha denunciato il movimento filo-palestinese di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni come “ostile alla costituzione”.

Esattamente si accusa BDS di “comprovato sforzo estremista ostile alla costituzione”, nel rapporto annuale sulle minacce al libero ordine democratico di base e all’esistenza della Repubblica Federale di Germania, così come dei suoi stati.

La conclusione, afferma l’ufficio di intelligence (cioè dei servizi segreti), è “arrivata dopo aver raccolto informazioni su l’ideologia anti-costituzionale della campagna BDS, che nega il diritto di Israele all’esistenza, così come il suo ruolo centrale nella scena anti-israeliana di Berlino”.

La relazione osservava che “i sostenitori del BDS a Berlino hanno giustificato e/o glorificato l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023”, presentandolo come, (letteralmente) “il peggior massacro di un giorno contro gli ebrei dai tempi dell’Olocausto”.

Nel rapporto sono riportate come prova dichiarazioni di BDS a favore della ‘lotta di liberazione contro il colonialismo dei coloni’ o anche “un’evasione dalla ‘prigione a cielo aperto’ di Gaza”.

Inoltre, secondo il rapporto, “segnali con immagini stereotipate antisemite sono stati mostrati ripetutamente” durante le iniziative di boicottaggio della produzione israeliana.

Si accusa BDS di (Sic) “significativa sovrapposizione con estremisti islamici e gruppi terroristici”

Il rapporto osserva (in un continuum delirante) che il movimento BDS di Berlino è cresciuto in questi ultimi due anni. (Chissà perché…)

“Nel 2024 la scena ha continuato a crescere a 2.440 individui, in aumento di 60 dall’anno precedente, collegando l’impennata a un aumento della base di sostegno di Hamas, ora stimato in circa 200 persone.”

E non finisce qui:

“Gli attacchi islamisti in Germania sottolineano il livello di minaccia persistentemente elevato rappresentato da questo spettro. All’interno della scena islamista, la propaganda diffusa attraverso i social network funge da motore chiave della radicalizzazione, prendendo sempre più di mira i giovani e anche i bambini”, si legge nel rapporto.

La Germania è stato primo paese europeo a dichiarare il movimento BDS contro l’unico stato ebraico come antisemita nel 2019.

La mozione non vincolante, che è stata approvata dal Bundestag il 17 maggio 2019, ha detto che la campagna, che cerca di infliggere danni economici a Israele, “ricordava il capitolo più terribile della storia della Germania” e innescava i ricordi dello slogan nazista “Non comprate dagli ebrei”.

Nel mese di novembre, una schiacciante maggioranza della camera bassa del parlamento tedesco votò nuovamente a favore della risoluzione, chiedendo di escludere dal finanziamento pubblico tutti i boicottatori di Israele e riconoscendo il legame tra l’immigrazione dai paesi musulmani e l’antisemitismo.

Il rapporto dei servizi tedeschi evidenzia inoltre che “nel 2023, la Germania ha visto un aumento del 95% degli incidenti antisemiti segnalati rispetto al 2022. La metà dei casi di 5.164, ha specificato il ministero dell’Interno tedesco, sono avvenuti dopo il 7 ottobre.

Il sito di BDS Germany appare come se fosse stato svuotato, privo di ogni contenuto.

Per prima cosa, l’agenzia di intelligence tedesca etichetta il BDS come “ostile alla Costituzione” – JNS.org https://www.jns.org/in-first- german-intelligence-agency- labels-bds-hostile-to- constitution/

Tratto da: L’Antidiplomatico

BDS in Germania dichiarata estremista ed eversiva
BDS in Germania dichiarata estremista ed eversiva

LO SHEN NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE: LO SPIRITO CHE GOVERNA LA COSCIENZA

di Felipe Guerra

Nella MTC, gli Shen (神) rappresentano un concetto centrale legato alla coscienza, alla vitalità e all’essenza spirituale di una persona. Sono parte dei Tre Tesori (Jing, Qi, Shen), dove lo Shen incarna la dimensione più sottile e raffinata dell’essere, associata alla mente, alle emozioni e alla lucidità spirituale.

1. Ruolo e Significato

  • Cuore e Shen: Il Cuore (organo in MTC, scritto con la C maiuscola) è considerato la “residenza dello Shen”. Un Cuore armonioso garantisce chiarezza mentale, equilibrio emotivo e un sonno ristoratore.
  • Manifestazioni di Shen:
    Sano: Occhi luminosi, voce chiara, pensiero coerente, capacità di relazionarsi con gioia.
    Squilibri: Insonnia, ansia, confusione, depressione, iperattività mentale o apatia.

2. I Cinque Shen: Gli Aspetti della Psiche

Oltre allo Shen principale, la MTC riconosce quattro aspetti collegati ad altri organi:

  1. Hun (Anima Eterea): Legato al Fegato, governa creatività, intuizione e sogni. Squilibri: incubi, rigidità emotiva.
  2. Po (Anima Corporea): Associato ai Polmoni, gestisce istinti fisici e risposte immediate. Squilibri: paura, attaccamento eccessivo al corpo.
  3. Yi (Intenzione): Risiede nella Milza, coordina concentrazione e memoria. Squilibri: rimuginio, ossessione.
  4. Zhi (Volontà): Collegato ai Reni, determina forza di volontà e resilienza. Squilibri: paura cronica, mancanza di motivazione.
  5. Shen (Spirito): Sovrintende tutti, risiedendo nel Cuore.

3. Diagnosi degli Squilibri

I praticanti valutano lo Shen attraverso:

  • Occhi: Lucentezza o opacità.
  • Comportamento: Coerenza nel parlare, espressioni facciali.
  • Polso e Lingua: Segni di calore o disarmonia nel Cuore.

4. Trattamenti per Armonizzare lo Shen

  • Agopuntura: Punti come HT7 (Shenmen, sul meridiano del Cuore) per calmare la mente.
  • Erbe Medicinali: Formula Tian Wang Bu Xin Dan (nutre il Cuore), o singole erbe come Suan Zao Ren (per l’insonnia).
  • Dieta: Cibi rossi e amari (es. melograno, cicoria) per nutrire il Cuore.
  • Pratiche Energetiche: Qi Gong, meditazione e Tai Chi per stabilizzare le emozioni.
  • Stile di Vita: Ridurre stress, evitare stimolanti eccessivi (caffè, schermi prima di dormire).

5. Prospettiva Olistica

Lo Shen non è solo “psicologico”: riflette l’interazione tra corpo, energia e spirito. Una sua disarmonia può originare da cause fisiche (es. carenza di Sangue del Cuore) o emotive (traumi non elaborati). La MTC mira a riequilibrare entrambi gli aspetti.

In Sintesi: Gli Shen nella MTC sono il fulcro della salute mentale e spirituale, una danza tra organi, emozioni e coscienza che richiede equilibrio per una vita armoniosa.

LO SHEN NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE: LO SPIRITO CHE GOVERNA LA COSCIENZA
LO SHEN NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE: LO SPIRITO CHE GOVERNA LA COSCIENZA

I SEGNI DEL RITORNO DEL MAHDI

a cura di Giuseppe Aiello

Vi ricordo che una azione positiva dallo Yemen è tra i segni più importanti dell’imminente venuta del Mahdi, il Restauratore.

da: IBN SHADHAN AN-NISHAPURI, Il ritorno del Mahdi

(Irfan Edizioni)

Ibn Humran disse: «Gli venne chiesto [a Jafar as-Sadiq]: “Quando apparirà il tuo Qa’im? O figlio del Messaggero di Dio!».

Egli disse:

«Quando gli uomini assomiglieranno alle donne, e le

donne assomiglieranno agli uomini;

e gli uomini soddisferanno la

loro lussuria con gli uomini, e le donne con le donne;

e le donne cavalcheranno le selle;

e la falsa testimonianza sarà accettata e la vera evidenza rigettata;

e le persone commetteranno omicidi alla leggera;

fornicazione, usura e corruzione [diverranno la norma];

i malvagi domineranno sui virtuosi;

il Sufyāni [personalità o movimento negativo] sorgerà dalla Siria, e al-Yamāni [personalità o movimento positivo] dallo Yemen;

vi sarà uno sprofondamento del terreno nel deserto; un giovane dalla progenie di Muhammad (s) sarà ucciso tra ar-Rukn e al-Maqām…”

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ognuno è in grado di comprendere quali sono i “segni” già evidenti (molti), e quelli (pochi) che ancora si devono manifestare

I SEGNI DEL RITORNO DEL MAHDI
I SEGNI DEL RITORNO DEL MAHDI