“Siccome sei tiepido, non sei né freddo né caldo, ti vomiterò dalla mia bocca.” (Ap 3,16)
Viviamo in un mondo in cui la Parola è ovunque, anche se non ce ne accorgiamo. I Vangeli hanno impregnato la nostra cultura fino nelle sue fibre più intime: li trovi nei miti moderni, nelle favole, nei romanzi, nei fumetti, nei videogiochi, nelle serie TV, persino nei meme. È la storia dell’eroe che si sacrifica per amore, del debole che vince il potente, del giusto che non cede al compromesso.
Cristo ha tracciato il sentiero: Sacrificarsi per l’Umanità. Morire per Amore e risorgere per tutti.
Eppure, quanti oggi si professano cristiani solo per consuetudine, per anagrafe, per tradizione? Cristiani di nome, non di fatto. Tiepidi, come li definisce l’Apocalisse. Non caldi nel fuoco dello Spirito, né freddi al punto da riconoscere la propria distanza. Tiepidi: comodi, indifferenti, neutrali.
“Vi vomiterò dalla mia bocca.”
Parole durissime, ma chiare. Perché in questo mondo esistono due forze, due eserciti invisibili che si contendono l’anima dell’umanità: la Luce e l’Ombra. E ogni scelta, ogni parola, ogni omissione, alimenta l’una o l’altra.
Tu che ami Superman, che ti emozioni davanti a Neo di Matrix, a Luke Skywalker in Stars Wars, a William Wallace in Braveheart, hai mai realizzato che stai applaudendo l’immagine stessa di Cristo travestita da fiction? E poi, quando è la tua ora di scegliere, di agire, che fai? tiri indietro la mano? Resti seduto? Guardi gli altri combattere?
Per Amore si lotta. Sempre. In grande come in piccolo
E per chi, oltre a non combattere, si permette pure di canzonare chi lo fa… chi li accusa di essere “sognatori”, di essere ingenui, chi dice “tanto non serve a nulla”, “è tutto perfetto”, “non alimentare il sistema con la tua energia”… lo fa solo per giustificare la sua inerzia, per sentirsi meno in colpa nella non azione, ma chi fa così sappia questo: avete sprecato un’opportunità Sacra. E peggio ancora: non solo non avete preso parte alla messe, ma avete scoraggiato altri operai, avete inquinato la loro fede con la vostra ignoranza. Pur pensando di non aver fatto “nulla di male”, avete lavorato — inconsapevolmente — per le forze del Male.
A voi dedico le parole di Antonio Gramsci:
“Io odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e parteggiare. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria. Non è vita. Perciò odio gli indifferenti.”
Cristiani, è arrivata l’ora di svegliarsi, di diventate sale della terra e luce del mondo, o sarete gettati nella genna, perché in questa guerra Spirituale, la neutralità non esiste. E ricordate che noi siamo Cibo per gli Dei o per i Demoni, comunque!
Jorge Luis Borges sosteneva che gli antichi greci furono i primi a pensare, ci hanno dato la poesia, la scienza, la filosofia razionale, che tutta la cultura a noi pervenuta nel corso dei secoli derivi dai greci.
I filosofi greci distinguevano l’amore in 12 tipologie diverse a seconda delle diverse emozioni umane e sfumature del sentimento:
Agape (αγάπη)
Agape è l’amore incondizionato, anche non ricambiato. Va al di là delle forze umane, è un amore puro e senza alcuna aspettativa. Viene utilizzato nei vangeli e nella religione.
Eros (έρως)
Eros è la tipologia di amore più conosciuta. Dio greco della fertilità, il suo tipo di amore rappresenta quello passionale, il desiderio carnale. Veniva definito in termini di irrazionalità, perché il desiderio ardente avrebbe potuto portare alla follia.
Philia (φιλία)
Philia indica un tipo di amicizia profonda. Amicizia come vincolo di fiducia e lealtà, come fondamenta di un rapporto solido e suggellato dalla bellezza della condivisione. Amare ed essere amati.
Storge (στοργή)
Storge è l’amore nei confronti della famiglia o dei parenti, tipico dei consanguinei, deriva da “stergo” che significa amare teneramente.
Philautia (φιλαυτία)
Philautia è l’amore per sé stessi, l’amor proprio, fonte di perfezionamento e benevolenza è definito come forma di egoismo positivo.
Mania (μανία)
Mania associato all’amore è il desiderio incondizionato di amare e possedere, l’amore tossico che vive (apparentemente) solo attraverso il possesso di ciò che brama, il partner come oggetto del desiderio. Distruttivo.
Charis (χάρις)
Charis è forse la tipologia d’amore più ambita tanto quanto appagante: idilliaco. Entrambi i partner si amano allo stesso modo, sia fisicamente che spiritualmente.
Himeros (ἵμερος)
Himeros è l’amore che arde di desiderio fisico, impulsivo, irrefrenabile, l’amore folle. Desiderio carnale, non ascolta ragioni e va appagato nell’immediato.
Anteros (αντέρως)
Anteros, fratello di Eros (si narra fossero inseparabili) è l’amore corrisposto con il rispettivo coniuge/compagno e indica la stabilità sentimentale.
Pragma (πρᾶγμα)
Pragma è associato all’amore maturo di lunga data, ma anche al compromesso e alla pazienza. Fare uno sforzo per dare amore piuttosto che solo per riceverlo.
Pothos (Πόθος)
Pothos è la personificazione del rimpianto e del senso di nostalgia che si prova quando una persona amata è lontana. È anche identificato con l’amore adolescenziale, l’infatuazione, il desiderio prima dell’incontro.
Thelema (θέλημα)
Thelema è l’amore nei confronti di ciò che si fa, il proprio lavoro, il piacere di fare qualcosa, il desiderio voler fare e non è rivolto quindi ad una persona.
E se anche fosse una storia un tantino romanzata, è bello leggere di esseri che sanno lasciarsi guidare dall’Amore. E hanno cura una dell’altro nel tempo.
Quella di Pradyumna Kumar Mahanandia e Charlotte Von Schedvin è una delle più incredibili storie d’amore e di avventura mai raccontate.
Nato in India nel 1949, P. K. Mahanandia apparteneva alla casta dei Dalit, considerata la più bassa nella società indiana.
Fin da bambino, gli fu predetto da un astrologo che avrebbe sposato una donna nata sotto il segno del Toro, musicista e proprietaria una casa con un grande bosco.
Nel 1975, mentre lavorava come artista di strada a Nuova Delhi, incontrò Charlotte Von Schedvin, una giovane svedese in viaggio in India.
Charlotte chiese a PK di farle un ritratto, ma lui rimase talmente colpito da lei che non riuscì a disegnare.
Charlotte era del segno del Toro, era una musicista e in Svezia aveva una casa con un grande parco. Dopo aver scoperto che la fanciulla corrispondeva alla descrizione della profezia, PK non ebbe dubbi: lei sarebbe stata sua moglie.
Anche Charlotte era attratta da quello strampalato artista indiano e nelle settimane successive i due si frequentarono sempre di più fino a sposarsi, secondo il rito indiano, nella città natale di PK.
Dopo il matrimonio, Charlotte dovette tornare in Svezia, mentre PK rimase in India per completare gli studi.
Nonostante la possibilità di raggiungerla in aereo, PK rifiutò l’aiuto economico di Charlotte, intenzionato a raggiungere la Svezia con i propri mezzi. Così vendette tutto ciò che possedeva per comprare una bicicletta usata.
Nel gennaio 1977, iniziò il suo incredibile viaggio a pedali di oltre 7.000 km attraverso Pakistan, Afghanistan, Iran, Turchia, Bulgaria, Jugoslavia, Germania, Austria e Danimarca, percorrendo il leggendario Hippie Trail, mitico percorso che i giovani negli anni 60 e 70 facevano, specie in moto, per raggiungere l’India dall’Europa.
Durante l’estenuante tragitto, sopravvisse grazie alla sua arte, realizzando ritratti in cambio di cibo e ospitalità.
Dopo quattro mesi e tre settimane di durissimo viaggio, finalmente riabbracciò la sua Charlotte.
Superati i primi ostacoli della lingua e della diversa cultura, così come anche un’iniziale opposizione della ricca famiglia della moglie, la coppia si sposò anche in Svezia e la nuova vità di Pradyumna Kumar Mahanandia ebbe inizio.
Oggi PK Mahanandia è uno stimato professore d’arte e le sue opere sono esposte in diverse gallerie d’Europa, mentre la moglie ha scelto la carriera di musicista. Hanno avuto due figli e da allora non si sono più separati, così come non si sono mai separati da quella bicicletta, oggi vecchia e un po’ arrugginita, che è stata fondamentale nella loro bellissima storia d’amore.
La loro incredibile vicenda ha ispirato libri e film, e continua a essere raccontata come una delle più straordinarie dimostrazioni di amore e determinazione. Un viaggio che sembra uscito da una fiaba, ma che è assolutamente reale!
” Verrà il tempo in cui il compito del medico, non sarà guarire solo il corpo, Ma guarirà anche lo spirito, Che a sua volta guarirà il corpo. Il vero medico sarà un filosofo, E un insegnante, E la sua preoccupazione sarà mantenere la gente, In buona salute, E non solo cercando di curarli, Una volta che sono malati. Il vero dottore non solo curerà, Il corpo con le piante e I medicamenti, Ma anche lo spirito con i principi. Insegnerà agli uomini quell’allegria, Gentilezza, azioni nobili, L’amore, La gentilezza, che agisce sia sul corpo che sulla mente, E un cuore felice, È la migliore medicina. E ancora più tardi verrà il tempo, Dove ognuno sarà il medico di se stesso. L’uomo di domani si schiererà, Sulle leggi superiori della vita, E userà i poteri della sua mente. “
Ralph Waldo Trine (1866 – 1958) “Il medico del futuro”
Un importante nuovo studio condotto da eminenti scienziati giapponesi ha scoperto che i “vaccini” a mRNA contro il Covid causano una diffusione più rapida e aggressiva dei tumori, riducendo drasticamente il tasso di sopravvivenza dei pazienti.
Lo studio conferma che le iniezioni di mRNA causano il “turbo-cancro”, un fenomeno che i funzionari sanitari, i media delle grandi aziende e i discutibili “fact checker” hanno a lungo cercato di etichettare come “teoria del complotto” o “disinformazione”.
I ricercatori che hanno condotto lo studio hanno esaminato i risultati dei pazienti oncologici negli ospedali giapponesi.
Hanno confrontato i risultati dei pazienti non vaccinati con quelli che avevano ricevuto una dose di vaccino Covid.
Lo studio ha rilevato che i pazienti vaccinati avevano prognosi molto peggiori, con un aumento della gravità e dell’accelerazione della diffusione del cancro con dosi ripetute.
In particolare, hanno riscontrato un drastico peggioramento delle prognosi nei pazienti con cancro al pancreas (PC).
Il team ha condotto un importante studio per indagare l’aumento dei tumori a rapida diffusione e altamente aggressivi tra le persone che hanno ricevuto i vaccini a mRNA contro il Covid.
Lo studio ha rilevato che la prognosi nei pazienti oncologici peggiorava dopo ogni dose del “vaccino”.
Lo studio ha valutato i risultati clinici e i marcatori immunitari in 272 pazienti diagnosticati tra il 2018 e il 2023.
I ricercatori riferiscono che i pazienti che hanno ricevuto tre o più dosi di vaccino a mRNA hanno mostrato una sopravvivenza globale significativamente più breve. È preoccupante che i ricercatori abbiano scoperto che il periodo di sopravvivenza medio si è dimezzato tra coloro che hanno ricevuto i “vaccini” Covid.
Il periodo di sopravvivenza medio dopo una diagnosi di cancro al pancreas è sceso a 10,3 mesi tra i pazienti vaccinati rispetto ai 20,8 mesi dei non vaccinati.
La scoperta conferma che il tempo di sopravvivenza dei pazienti “vaccinati” è stato ridotto di oltre il 50%. I ricercatori osservano inoltre che i risultati di sopravvivenza al cancro al pancreas sono peggiorati significativamente dopo il 2021, in coincidenza con l’introduzione del «richiamo» Covid (booster).
Tra i «vaccinati», lo studio ha riscontrato livelli elevati di IgG4 sierico e un aumento dell’infiltrazione di cellule T regolatorie Foxp3-positive (Treg) nel tessuto tumorale. I ricercatori spiegano che questo profilo immunologico è indicativo di una soppressione dell’immunità antitumorale.
I ricercatori hanno condotto un’analisi retrospettiva su 272 pazienti affetti da cancro al pancreas (Coorte A).
Un sottogruppo di 96 pazienti è stato sottoposto a test sierici IgG4 e immunoistochimica Foxp3.
Una seconda coorte di 79 pazienti (coorte B) è stata utilizzata per valutare le risposte delle sottoclassi di IgG specifiche per lo spike.
La regressione multivariata di Cox ha confermato che ≥3 vaccinazioni erano un fattore prognostico negativo indipendente (HR 4,08, p < 0,001), insieme a variabili note come lo stadio avanzato del tumore e l’assenza di intervento chirurgico.
Livelli elevati di IgG4 erano significativamente associati sia alla frequenza delle vaccinazioni che a esiti negativi e correlati ai livelli di IgG4 specifici per spike (R² = 0,38). Lo studio ha anche osservato un aumento dell’infiltrazione di Treg (cellule Foxp3+) nei tumori di pazienti altamente vaccinati o con livelli elevati di IgG4.
Questo risultato rafforza il legame meccanicistico tra modulazione immunitaria e progressione del cancro.
Lo studio solleva importanti preoccupazioni riguardo alla vaccinazione con mRNA contro il Covid e alla tolleranza immunitaria nei pazienti oncologici.
I ricercatori chiedono ora di ampliare la ricerca sugli effetti immunomodulatori a lungo termine dei vaccini a mRNA nei pazienti oncologici.
Il rinomato epidemiologo della McCullough Foundation Nicolas Hulscher ha commentato i risultati dello studio.
Ha analizzato i risultati che mostrano il significativo divario di sopravvivenza tra i gruppi di dosaggio del vaccino, i risultati relativi alle IgG4 e alle Treg e l’uso di modelli multivariati e propensity score-matched.
Hulscher avverte che lo studio ha confermato un “aumento del 300% del rischio di morte” per i pazienti oncologici vaccinati contro il Covid. Si tratta di uno studio stimolante e tecnicamente sofisticato che solleva preoccupazioni biologicamente plausibili. Lo studio fa seguito a una recente ammissione della Food and Drug Administration (FDA) statunitense riguardo ai “vaccini” contro il Covid.
Come riportato da Slay News, la FDA ha ammesso in modo esplosivo che i “vaccini” a mRNA contro il Covid sono contaminati da sostanze che hanno provocato un aumento globale dei tumori.
L’agenzia federale ha fatto questa ammissione dopo che uno studio della FDA ha confermato che il “vaccino” a mRNA contro il Covid della Pfizer contiene livelli pericolosi di contaminazione da DNA in eccesso.
Importanti scienziati hanno avvertito da tempo che l’aumento dei tumori mortali tra i vaccinati contro il Covid era causato daframmenti di DNA presenti nelle iniezioni di mRNA.
Questi avvertimenti sono stati ora confermati da uno studio esplosivo condotto nel laboratorio della stessa FDA. I test condotti presso il White Oak Campus della FDA nel Maryland hanno rilevato livelli scioccanti di contaminazione da DNA nei “vaccini”.
I livelli di DNA residuo hanno superato i limiti di sicurezza previsti dalla normativa fino a 470 volte.
Nel frattempo, uno dei principali oncologi mondiali sta lanciando l’allarme dopo aver collegato la “epidemia globale di tumori spaventosamente aggressivi” alla proteina spike dei “vaccini” a mRNA contro il Covid.
Il dottor Patrick Soon-Shiong, un chirurgo che ha guadagnato miliardi brevettando farmaci contro il cancro, ha lanciato la notizia bomba durante una nuova intervista con Tucker Carlson.
Soon-Shiong ha spiegato che i tumori aggressivi a rapido sviluppo hanno iniziato a crescere vertiginosamente durante la pandemia. Ha descritto a Carlson come la proteina spike del COVID-19 – e i “vaccini” a mRNA che dovrebbero fermarla – entrano in ogni cellula del sangue del corpo umano, causando il cancro.
Carlson ha osservato con preoccupazione che miliardi di persone in tutto il mondo hanno ricevuto i “vaccini” a mRNA contro il Covid. Il dottor Soon-Shiong ha risposto rivelando che questo pensiero “lo tiene sveglio la notte”. “Mi spaventa a morte”, ha aggiunto.
Il prigioniero israelo-russo Alexander Trufanov liberato da Hamas ha rilasciato una dichiarazione sulla resistenza palestinese che ha scioccato Israele occupante, i suoi sostenitori e agenti:
“La vostra gentilezza è rimasta impressa nella mia coscienza per sempre… Durante i 498 giorni che ho vissuto tra voi, e nonostante le aggressioni e i crimini che avete subito, ho imparato il vero significato della virilità, il puro eroismo, il rispetto per l’umanità e i valori. Voi eravate liberi sotto assedio, mentre io ero prigioniero – e voi eravate i protettori della mia vita. Vi siete presi cura di me come un padre amorevole si prende cura dei suoi figli. Avete preservato la mia salute, la mia dignità e il mio benessere. Anche se ero nelle mani di uomini che lottavano per la loro terra e i loro diritti rubati – anche mentre il mio governo stava commettendo il peggior genocidio contro un popolo assediato – non mi avete mai permesso di soffrire la fame o di essere umiliato. Non ho mai conosciuto il vero significato della virilità finché non l’ho visto nei vostri occhi, e non ho capito il valore del sacrificio finché non ho vissuto tra voi. Vi ho visti sorridere di fronte alla morte, mentre resistevate a un nemico armato di armi di distruzione, mentre non avevate altro che i vostri corpi nudi. Per quanto mi sforzi di essere eloquente, non riesco a trovare parole che riflettano il vostro vero valore o esprimano il mio stupore e la mia ammirazione per il vostro nobile carattere.
Nel nostro incontro con il figlio di Guénon, qualche tempo fa, questi ha fatto un accenno ai vari karāmāt, o miracoli, associati a suo padre. Pur non aggiungendo ulteriori dettagli – “non tutto ciò che si sa deve essere divulgato”, per citare le sue precise parole – ha menzionato un episodio degno di nota:
quando Guénon era un giovane in Francia, una notte si mise in cammino per una lunga passeggiata nel bosco. Durante questo esercizio di “contemplazione peripatetica”, una pratica a cui si era abituato, cadde accidentalmente in un fosso così profondo che gli era impossibile trovare una via d’uscita da solo. Bloccato nella completa oscurità in questa fossa in mezzo al bosco, senza nessuno in vista a cui chiedere aiuto, Guénon pensò di essere ormai giunto alla fine. Mentre si preparava a quella che sembrava una morte inevitabile, una mano apparve dall’alto, apparentemente dal nulla, e lo tirò fuori dal fosso. Non appena, tuttavia, fu salvato da questa figura sconosciuta, questa si lanciò e scomparve nel bosco, con la stessa rapidità e misteriosità con cui era apparso. Nonostante i tentativi di Guénon di raggiungerlo per offrirgli la sua sincera gratitudine non avessero avuto successo, riuscì comunque a vederlo chiaramente in volto.
Molti anni dopo, mentre era al Cairo, Guénon partecipò a un incontro sufi che prevedeva un majlis di dhikr, solo per trovare l’uomo che lo aveva salvato anni prima in Francia seduto al centro dell’assemblea.
Mentre Guénon, in preda allo shock, indicava estaticamente l’uomo che aveva riconosciuto anni prima, la misteriosa figura che casualmente era lo Shaikh Salāma Ḥasan al-Rāḍī, un maestro sufi, si alzò, sorrise e abbracciò Guénon, ricordando il loro precedente incontro. La natura miracolosa dell’incidente – ben nota ai membri dell’ordine dello shaikh – risiedeva nel fatto che lo Shaikh al-Rāḍī non aveva mai messo piede in Francia in vita sua. Il potere carismatico dello shaykh era così forte che egli stesso non era membro di alcuna ṭarīqa, avendone invece fondata una propria. Una foto dello shaykh si trova ancora oggi in cima a una mensola nello studio di Guénon.
Sotto: Immagine dello Shaikh al-Rāḍī, dalla stanza di Guénon (scattata nell’agosto 2017, Cairo).
L’umanità si sta spaccando in due: chi vede l’Invisibile e chi non lo vede. Chi non lo vede, non lo vuole vedere. E non lo vedrà nemmeno se qualcuno insiste a indicarglielo. Chi lo vede, non può fingere di non vederlo. Ognuno vivrà nel Mondo che può vedere. Ci saranno due piani di esistenza sullo stesso pianeta. E verrà un giorno in cui conviveranno senza disturbarsi e senza nemmeno sfiorarsi mai. Si separeranno famiglie di sangue e di carta, ma le famiglie d’Anima non si perderanno mai. E chi sa vedere l’Invisibile, lo sente vicino questo Passaggio… nella Pelle, dentro le Ossa nel Cuore.
Zazen non è un mezzo per raggiungere l’illuminazione. Zazen è l’espressione dell’illuminazione.
(Shikantaza semplicemente seduto è la realizzazione stessa del Buddha.) “
“Sedersi a zazen significa diventare Buddha. Questo corpo è il corpo di Buddha; questa mente è la mente di Buddha. “
“Studiare il Cammino è studiare se stessi. Studiare se stessi significa dimenticare se stessi. Dimenticare se stessi significa essere illuminati da tutte le cose. “
Kali Yuga (2000 a.C.): Nell’ultima era, le caste inferiori perderanno ogni rispetto per le caste superiori, anzi diventano le caste più rispettate. Le donne in questa epoca diventano lascive ed immorali per natura. La nobiltà sarà determinata unicamente dalla ricchezza di una persona. Ci sarà sviluppo nella tecnologia materiale, contrapposto però ad un’enorme regressione spirituale e una generale corruzione morale. La ricchezza materiale e l’aspetto fisico saranno ciò che renderanno una persona ammirevole. Upanishad
San Paolo, seconda lettera a Timoteo (I° secolo d.C.): “Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio.”
“L’oscurità sarà preferita alla luce, e la morte sarà ritenuta più redditizia della vita; nessuno potrà più alzare gli occhi al cielo; il pio sarà considerato pazzo, e il saggio empio; il pazzo sarà giudicato coraggioso, e il malvagio sarà stimato come buono. Per quanto riguarda l’anima e la convinzione che sia per sua natura immortale, o possa sperare di raggiungere l’immortalità, come vi ho insegnato, essa sarà beffeggiata, e gli uomini convinceranno se stessi che ciò sia falso. Nessuna parola di riverenza o di pietà, nessuna espressione degna del cielo e degli dei del cielo, si udirà o crederà. La realtà non è sulla terra, figlio mio, nè può esservi. Sulla terra nulla è reale, vi sono soltanto apparenze. L’uomo non è reale, figlio mio, come uomo. Il reale consiste unicamente di sè e resta quello che è. L’uomo è transitorio, perciò non è reale; egli è solo un’apparenza e l’apparenza è la suprema illusione. (Ermete Trismegisto)