“Le benedizioni hanno gradi, quindi non affrettatevi verso un frutto che non è ancora maturo. Chi gestisce i tuoi affari conosce meglio il momento giusto in cui favorirti. Confida nella Sua saggezza e non avere fretta di ottenere ciò che desideri prima che arrivi il momento, perché altrimenti il tuo cuore può rattristarsi e la disperazione può sopraffarti…
Su questo percorso è possibile procedere solo se si ha ben chiaro lo scopo, altrimenti è molto facile perdersi nel labirinto delle procedure. È dunque allora che alcune persone diventano eccentriche o pazze. Altri si lanciano nella battaglia ma non ne hanno i requisiti. Quindi finiscono per essere amareggiati dicendo che le procedure non funzionano. Tuttavia, indagando, vedrai che non si sono mai dati da fare con il compito della ricapitolazione, né hanno coltivato l’energia, né tutto il resto. Il fatto è che sono solo guerrieri nella loro mente; forse un sentimento di nostalgia lì porterà a praticare un po’ nei fine settimana, ma il loro cuore è fisso sulla loro vita quotidiana e nulla di ciò che fanno li muove verso lo spirito, anche solo di un centimetro. Diffida di coloro che perdono il controllo quando usano piante di potere, perché anche se dicono il contrario, non hanno ricapitolato la loro vita”. “Le regole sociali sono comandi statici, sono come gattabuie che imprigionano e limitano lo sviluppo dell’essere, come quegli uccelli che vivono e muoiono in gabbia senza mai aver volato.” Provai una fitta di angoscia quando sentii quelle parole, fu molto facile per me identificarmi con la miseria di un uccello ingabbiato poiché: “di felicità nessuno canta dentro una gabbia. La verità è che l’uccello non canta ma piange la sua prigionia”.
Un Cercatore non anticipa la Conoscenza, non fa domande per consuetudine… né si sente sconfitto dal non capire. Quando vuole sapere qualcosa lo sperimenta!
La nascita e la morte degli esseri è come il movimento di un ballerino. La vita di un essere è come una cascata, come un lampo di fulmine nel cielo. Esso non si ferma mai nemmeno per un solo istante e una volta iniziata, si va inevitabilmente alla sua conclusione.
Disamina sulla dualità tra puro e impuro ed illuminazione immediata in Abhinava.
“Qui non c’è né purità né impurità, né disamina su cosa mangiare, né dualità né non dualità…qui tutto è sia prescritto che proibito…[ciò che conta] è che la mente sia saldamente posta [in quella] realtà (tattva, essenza di ciò che è)”, Tantrāloka, Abhinavagupta.
Nella sua critica alla questione della purezza brāhmaṇica, Abhinava asserisce: se si considera che una cosa impura venga purificata da un’altra, allora si deve ammettere per assurdo una regressio ad infinitum, perché i gradi di purezza (mātra) sono relativi e mai assoluti. Ergo si troverà sempre un qualcosa di più puro, a sua volta meno puro di un’altra e così via, con cui purificare un’altra cosa che a sua volta rimarrà ancora da purificare, senza arrivare mai all’assoluta purezza rituale (critica alla cultura vedica).
Il non-dualismo, d’altrocanto ammette una sola sostanza (ekarasa) nel creato, ovunque e sempre (sarvadā sarvatra ca), ossia Śiva e, così, tutto è automaticamente oltre gli opposti di puro/impuro. È dunque una questione di percezione: purezza (śuddha) ed impurità (aśuddha) non sono proprie alle circostanze quanto bensì attribuite di senso da chi le percepisce.
In chiusura, l’unica cosa da fare è agganciare l’identità con Śiva, che sottende a tutte le cose, ed abbandonare con essa l’idea divisoria (mala) che un qualcosa non sia Śiva stesso.
Infine, se si realizza tale comprensione immediatamente, non si ha più bisogno di purificazione perché si è già nella coscienza totalizzante di Śiva. Abhinava da buon non-dualista assoluto era per l’illuminazione immediata (tatkṣaṇam). L’unica cosa da lasciare andare è il senso di separazione tra ciò che è (yathābhūta) e ciò che vorremmo fosse (tathābhūta). Tutto qui! Realizzata questa dimensione non c’è più un Io che argomenta come dovrebbero essere le cose e si avverte la sensazione netta di aver lasciato cadere un qualcosa, come parafrasando il Vijñānabhairavatantram, di avere mollato un grosso fardello. Realizzata questa comprensione (tarka) l’unione con Śiva è immediata.
Videoconferenza del canale YouTube IL CONTESTO, trasmessa online in live streaming il giorno 25 set 2024.
Pochi giorni dopo lo scatenamento dell’operazione che ha portato all’esplosione di migliaia di cercapersone, walkie-talkie ed apparecchiature elettroniche di vario genere in possesso di altrettanti cittadini libanesi, Israele ha attaccato pesantemente il Libano prendendo di mira quartieri residenziali, infrastrutture e i vertici sia civili che militari di Hezbollah. A sua volta, il Partito di Dio ha risposto con il lancio di un nugolo di missili in territorio israeliano, in attesa che l’Israeli Defense Force lanci l’invasione di terra, denominate “Frecce del Nord”. In appena un giorno, circa 500 libanesi sono morti per effetto dei bombardamenti israeliani, a fronte delle circa 1.200 vittime mietute nel conflitto del 2006, protrattosi per poco meno di un mese. Sul fronte ucraino, le forze armate russe avanzano nel Donbass e proseguono il processo di riconquista dei territori dell’oblast’ di Kursk interessati dalla penetrazione ucraina. A sua volta, l’esercito ucraino ha colpito con droni una serie di depositi di munizioni, e preso di mira con attacchi missilistici Belgorod e diversi altri insediamenti russi collocati in prossimità del confine. Dal canto suo, il presidente Zelens’kyj continua a reclamare l’autorizzazione degli sponsor occidentali ad impiegare armi a lungo raggio per bersagliare obiettivi situati in profondità in territorio russo, e a invocare l’accoglimento del cosiddetto “piano per la vittoria” che secondo le indiscrezioni implicherebbe la sottoscrizione di un accordo di sicurezza con i Paesi occidentali contenente clausole assimilabili a quelle previste dall’articolo 5 della Nato. A loro volta, i leader di Mosca hanno chiarito che la concessione del nulla osta a Kiev per sferrare attacchi in profondità in territorio russo altererebbe inesorabilmente la natura del conflitto e il livello di coinvolgimento degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e dell’Unione Europea. Ne parliamo assieme a Marco Bertolini, generale di corpo d’armata, presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia e saggista. È stato alla testa del Comando Operativo di Vertice Interforze e in precedenza del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, della Brigata Paracadutisti Folgore e del 9° reggimento incursori Col Moschin. Ha ricoperto numerosi incarichi in molti teatri operativi tra i quali Libano, Somalia, Balcani e Afghanistan.
Videoconferenza del canale YouTube IL CONTESTO, trasmessa online in live streaming il giorno 25 set 2024
Uno dei punti su cui le nostre classi dirigenti insistono maggiormente per sostenere la superiorità dell’Occidente è indubbiamente costituito dall’osservanza al modello democratico. Eppure, sia in Europa che negli Stati Uniti si assiste a una conformazione rigorosa e bipartisan a programmi politici predefiniti. Luna delle ragioni della conclamata impossibilità di trasferire le istanze popolari a livello istituzionale è data dal peso soverchiante assunto dal denaro, e dagli intricatissimi grovigli di interessi incrociati che legano politica, grande imprenditoria, università e centri studio. Ray McGovern, ex analista della Cia, ha parlato in proposito di “Micimatt” – Military-Industrial-Congressional-Intelligence-Media-Academia-Think-Tank. Vale a dire il gigantesco comitato d’affari che attraverso finanziamenti e campagne di pressione orienta e determina le linee d’azione degli Stati Uniti. Parliamo di queste cointeressenze assieme a Roberto Vivaldelli, giornalista e saggista.
Stampa e think-tank al soldo dell’industria militare e della Israel Lobby