La regalità è legata all’idea di padronanza di sé. Un re che domina gli altri e non riesce a dominare se stesso non è un re, ma uno schiavo. Il vero re è colui che sa essere padrone di se stesso. Quando il discepolo si pone come ideale quello di sfuggire al dominio delle sue tendenze egoistiche e di controllare e orientare i suoi pensieri e i suoi sentimenti, egli è sulla via della regalità. A quel punto gli spiriti della natura s’inchinano al suo passaggio e sussurrano tra loro: «Ecco che si avvicina un re…» e gli fanno festa, si affollano intorno a lui, ed egli è tutto felice. Sì, perché dal suo sangue regale emana un fluido di grande purezza, impregnato di un influsso curativo, rasserenante, come una sorgente divina che scorre e vivifica tutti gli esseri attorno a sé.
Sia nel 2022 che nel 2023 l’Italia è stata il Paese europeo che ha concesso più naturalizzazioni: sono diventati italiani 213mila stranieri nel 2022, 230mila nel 2023. Antonio Tajani si fa intervistare da Repubblica per dirsi favorevole allo ius scholae: è d’accordo dunque con la proposta del Pd di dare la cittadinanza italiana a 10 anni ai bambini stranieri che abbiano fatto le scuole elementari da noi. Oggi possono presentare la domanda di cittadinanza con percorso agevolato al compimento dei 18 anni e prima di compierne 19. Il boom di naturalizzati italiani si deve al numero sempre più massiccio di stranieri che diventano maggiorenni.
Gli italiani non fanno più figli e così oggi il 12% della popolazione è straniera o naturalizzata. I minori stranieri extracomunitari e i minori italiani hanno tutti gli stessi identici diritti: scuola, sanità, assistenza, movimento. C’è una piccola differenza nei viaggi all’estero, i cittadini italiani hanno la libera circolazione nei Paesi Ue. Al di là di questa differenza, i diritti dei minori residenti in Italia sono identici. C’è bisogno di allargare ulteriormente le maglie della concessione della cittadinanza italiana, la cittadinanza in assoluto concessa con più facilità in Europa visti i numeri che sono incontestabili? Nessun paese europeo adotta lo ius scholae e ci sarà una ragione (la Grecia ha uno ius culturae basato su sei anni di frequentazione delle scuole e conoscenza della lingua). Perché settori sempre più ampi della maggioranza di governo si fanno attrarre dalle proposte delle sinistre? A cosa è dovuta questa subalternità culturale?
Meloni grida “la 194 non si tocca”, Zaia vuole l’eutanasia, Marina Berlusconi detta la linea “sui diritti, come il Pd”, Tajani vi si adegua. Nel frattempo la convention dei dem americani conferma sull’asse Clinton-Obama-Harris le due differenze fondamentali dai repubblicani del ticket Trump-Vance su cui si giocheranno le elezioni presidenziali di novembre: aborto e immigrazione. Il valore che si assegna alla vita degli esseri umani e al concetto di cittadinanza (una volta si sarebbe detto di “patria”, parola cacciata tra quelle ormai impronunciabili) è assolutamente il tratto distintivo che caratterizza i due campi politici che si confrontano ovunque.
Solo da noi prevale questa poltiglia, la continuità di governo nell’indistinzione, che fa sì che francamente sia per me difficilissimo distinguere i due anni di governo Meloni dai due anni di governo Draghi. Anzi, ora che ci penso: nel biennio Meloni ci sono state meno nascite che nel biennio Draghi, più nascite di stranieri e più naturalizzazioni, più concessioni di cittadinanze. In più il 2023 è il primo anno in cui si sono verificati casi di suicidio assistito in Italia, anche se la sentenza della Corte Costituzionale che lo ha parzialmente depenalizzato è antecedente al governo Draghi, è del 2019. Gli aborti sono sempre più di sessantamila l’anno in un’Italia che ha disperatamente bisogno di figli, nulla è stato fatto dal governo per limitarli, i repubblicani americani lo hanno di fatto abolito in 14 Stati in cui governano. Un po’ come i conservatori britannici che dal governo hanno vietato l’uso dei bloccanti della pubertà per preparare i minori al cambio di sesso, da noi il governo ha disposto un’ispezione per poi stabilire che si può continuare a somministrare triptorelina a bambini tra i 10 e i 12 anni.
Guardassi i dati, dovrei dire che è un governo di sinistra. Forse se vince Trump faremo qualcosa per la pace in Europa, ci sfileremo dalla dottrina dem di fornire armi per miliardi di dollari per infiammare il conflitto che ci sta portando sull’orlo del baratro, ma se aspettiamo un segnale autonomo di discontinuità da questo governo rispetto al precedente, hai voglia ad aspettare. Destra e sinistra italiane sono avviluppate in un’unica insopportabile melassa derivante dal mero interesse per la gestione del potere, ogni tanto partono campagne senza senso su fascismo e antifascismo che di solito sono preparatorie alla spartizione dei posti in Rai o nelle altre controllate dallo Stato, per il resto nel territorio del concreto governo della comunità nazionale non si avvertono differenze.
Tutto questo accapigliarsi sui social tra opposte fazioni appare così ancora più ridicolo di quanto il tifo acritico abitualmente non sia. Sarebbe bene tornare a discutere con intelligenza delle singole questioni. E chiunque sia intelligente capisce che il dividersi sullo ius scholae è una sciocchezza estiva, eppure ci piace così tanto ingaggiare battaglie inutili e senza senso. Bisognerebbe liberarsi dalla subalternità culturale verso i diktat ideologici della sinistra, costruire una visione del futuro che sia alternativa ad essa. Ma, schiacciati dalle esigenze del qui ed ora, della mera amministrazione del potere, questa visione valoriale diversa non interessa a nessuno edificarla. Meglio rincantucciarsi nella melassa indistinta, in questa notte in cui tutte le vacche sono nere.
Lucifer è Cristo. Ossia il suo Sacro Femminino. Belzebù, Belial si sono appropriati di tale nome perché False Luci. Luciferbelial è Il PortatorediLuceSenzaValore, ossia Falsa Luce. Il Vespero, La Stella del Tramonto. Prima che il Gallo Canti, Tu Pietro mi Rinnegherai 3 Volte! L’Alba è simbologia dei Figli della Luce e di Cristo che Risorge. La Radiosa Stella del Mattino è Maria Maddalena ( Madre Torre, l’altissima. La Vera Anima dell’Uomo, la Sapienza di Dio, Cristo l’Intelletto di Dio). Il Diavolo non fa che invertire tutto. La Bibbia non è un libro per la Massa. Per questo si odia Yhwh che non è Solo il Dio dell’Antico Testamento è Dio! Punto e Basta! Non è Crudele! È Solo Dio, Eterno. L’Unico Vivente! È un libro per Iniziati, coloro che accolgono Dio nel cuore e Ricevono il Suo Bacio. Leggete quello che è stato tradotto ma non traducete come lo Spirito parla all’Anima. Lasciate perdere. Vade retro Satana,( Pietro) non Sfidare il Signore Dio Tuo. Voi avete seguito Pietro e non avete seguito l’Alba, ma il Vespero che si finge Portatore di Luce. Solo Cristo Porta la Luce. Gesù Cristo è figlio della Radiosa Stella del Mattino. RiSalito al Padre Altissimo. Anche l’Altissimo Divide: Menzogna dal Verità. Ma vi piace che le corde siano tra loro “Imbrogliate”.
Le persone possono dire tutto di te. Possono aggredirti, scacciarti, ferirti, dimenticarti, insultarti. Possono usarti, provocarti e umiliarti. Ma non possono toglierti quello che sei, quello che sai, quello che puoi, quello che senti е che hai nella tua anima!
Perché l’Assoluto [l’Uno dei neoplatonici] decide di pensarsi, esistenziando i molteplici esseri manifestati? Perché non è rimasto chiuso in se stesso?
Normalmente, la risposta che si da è: “Lo ha fatto per conoscersi!”; da qui l’idea neoplatonica e mistica di auto-contemplazione divina:
[…] ricorderemo quel hadith infaticabilmente meditato da tutti i mistici dell’Islam, dove la divinità rivela il segreto della sua passione (il suo pathos): «Ero un Tesoro nascosto, e desideravo essere conosciuto. Allora ho creato le creature allo scopo di essere conosciuto da loro». Per renderlo più fedele al pensiero di Ibn ‘Arabî, tradurremo così: «allo scopo di divenire in loro l’oggetto della mia conoscenza». Questa passione divina, desiderio di rivelarsi e di conoscere se stesso negli esseri che lo conoscono, è il movente di tutta una drammaturgia divina, di una cosmogonia eterna (Henry Corbin; L’immaginazione creatrice. Le radici del sufismo, pp. 100-101).
Ma – ci si chiederà – se esso è ab-solutum, ovverosia “sciolto [libero] da tutto”, perché sente la necessità o il desiderio di conoscersi? Non dovrebbe essere privo di necessità e desideri?
E soprattutto, coincidendo esso con la realtà universale totale [quindi avendo tutto in sé], ed “essendo” la Pura Coscienza, non dovrebbe già conoscersi senza bisogno di far nulla?
Perché, dunque, l’Uno si pensa?
Dalla seguente argomentazione si comprenderà che la dottrina dell’auto-contemplazione divina è da intendersi in senso simbolico. Allora:
Nel passato, l’Assoluto decise di conoscersi, ed iniziò l’auto-contemplazione.
Nel presente, l’Assoluto sta generando molteplici esseri, al fine di conoscere se stesso in loro e attraverso loro.
Nel futuro, l’Assoluto prenderà piena consapevolezza e conoscenza di sé; tutti gli esseri saranno ritornati a lui, nell’unità della sua conoscenza/essenza.
Ora, passato presente e futuro sono modalità del tempo.
L’Assoluto, però, non è vincolato dal tempo, né da nessuna altra condizione. Perciò è ab-solutum. Noi, che siamo nel tempo, possiamo concepire la realtà in potenza [molteplici esseri diversi in divenire] oppure in atto [tutti gli esseri sono tornati all’unità, Dio si è conosciuto tramite loro].
L’Assoluto, però, trascende potenza e atto, così come trascende ogni altra dualità [anche passato e futuro]. E quindi conosce se stesso atemporalmente.
Il processo di auto-conoscenza ce lo abbiamo messo noi.
L’auto-contemplazione è quindi un simbolismo.
Questo non significa che è una fantasticheria, ma semplicemente che è il modo più elevato per descrivere con la ragione ciò che la ragione non può cogliere, giacché trascende anch’essa.
Il neoplatonismo sostiene che la realtà è in sé indivisa, ma dal punto di vista gnoseologico distingue l’Uno [la prima ipostasi, l’Assoluto] dallo Spirito o Nous [seconda ipostasi], la quale è, rispetto all’Uno, una sorta di “traboccamento” per eccesso di realtà: è proprio nel Nous che avviene l’auto-contemplazione.
Potremmo dire che l’Uno, essendo la Coscienza stessa, non ha bisogno di prendere coscienza. Quindi, l’Uno rimane in sé, non pensa.
Lo Spirito, invece, deve pensarsi, ovvero conoscersi attraverso una modalità inferiore di auto-conoscenza [inferiore in quanto duale, fondata su conoscente e conosciuto, laddove nell’Uno tale distinzione non c’è], ossia pensandosi.
Ma questa distinzione tra l’Uno ed il Nous è solo una nostra descrizione, che ci serve per giustificare altre realtà oltre all’Assoluto. Parliamo di esseri perché consideriamo noi stessi esseri che esistono fra altri esseri.
Ma non vi sono esseri, non vi sono altre realtà! In verità l’Assoluto è rimasto in sé, giacché ciascuno di quelli che chiamiamo esseri coincide con l’Assoluto tutto intero, considerato in un suo aspetto [non parte] relativo e condizionato.
Insomma, dalla seconda ipostasi in poi è tutto mâyâ, pura apparenza. Soltanto l’Uno-Assoluto [il Brahman] è la realtà vera, indivisa, incondizionata.
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Nell’immagine: i livelli di realtà considerati secondo le due opposte visioni della Processione [dall’Uno al mondo fisico] e del Ritorno [dal mondo fisico all’Uno].
[Ciascuna anima] è e diventa ciò che contempla [Plotino; Enneadi, IV, 3, 8].
[…] ciascuno è ciò che ama. Ami la terra? Sarai terra. Ami Dio? Che cosa devo dire? Che tu sarai Dio? Io non oso dirlo per conto mio. Ascoltiamo piuttosto le Scritture: Io ho detto: «voi siete dèi, e figli tutti dell’Altissimo» [Cit.: Libro dei Salmi, salmo 82 (81)] (Sant’Agostino d’Ippona; In epistolam Ioannis ad Parthos).
[…] tu sei una cosa sola con ciò che in atto pensi e mediti, conosci e comprendi: sei trasformato nella sua stessa immagine, «faccia a faccia», sei ispirato dal suo amore (Meister Eckhart; Commento al Vangelo di Giovanni, X, p. 653).
[Dio] Devi conoscerlo senza immagini, senza mediazione e senza somiglianza. Ma se devo conoscere Dio in questo modo senza mediazione, allora devo assolutamente diventare lui, e lui diventare me (Meister Eckhart, I Sermoni, 83. Rinnovatevi nello spirito della vostra mente, p. 553).
Uomo, in quel che ami sarai trasformato: Diventi Dio se l’ami, terra se terra ami (Angelus Silesius; Il pellegrino cherubico, V, 200).
Non puoi, in nessun modo, sfuggire al Sé. Vuoi vedere Dio in tutto, ma non in te stesso? Cos’è Dio, non sei tu incluso in quell’ogni cosa? Essendo tu stesso Dio, c’è da meravigliarsi che tutto sia Dio? […]. Vedere Dio è essere Dio. Non c’è un tutto separato da Dio che lui debba pervadere. Esiste soltanto Lui (Ramana Maharshi; Sii ciò che sei, p. 110).
“Ora in quei giorni, fratelli, sorgerà nel mondo un Essere Entusiasmante di nome Maitreya (il Gentile), un Arhat, un Completamente Illuminato, dotato di saggezza e rettitudine, un Felice, un Conoscitore del Mondo, l’Impareggiabile Auriga degli uomini da domare, un insegnante dei Deva (gli Angeli) e dell’Umanità, un Esaltato, un Buddha come me. Lui, con i Suoi poteri anormali (poteri superiori), realizzerà e renderà noto il mondo, e i mondi dei Deva, con i loro Mara, i loro Brahma, la schiera di reclusi e brahmini, di deva e umanità allo stesso modo, proprio come faccio io ora. Egli proclamerà la norma originaria (il dharma primordiale), bella nel suo inizio, bella nel suo mezzo e bella alla sua fine. Egli renderà nota la vita completamente perfetta della rettitudine in tutta la sua purezza, sia nello spirito che nella lettera, proprio come faccio io ora. Egli guiderà un Ordine di Fratelli che conterà molte migliaia di persone, proprio come io ora guido un Ordine di Fratelli che ne conta molte centinaia.”
Gautama Buddha nel Digha Nikaya (Gli insegnamenti del Buddha) Cakkavatti Sihanada Sutta (~ 400 a.C.)
IL PRIMORDIALE BUDDHA MAITREYA NELLE PAROLE DI SAKYAMUNI
Un funzionario del Ministero degli Interni dellaPalestina, ha annunciato l’arresto di diverse spie a Gaza che avevano collaborato con il regime israeliano in ambito di intelligence.
I servizi segreti palestinesi hanno arrestato diverse spie che lavoravano per il regime israeliano durante la guerra a Gaza e i reati sono sotto inchiesta, ha dichiarato giovedì un funzionario degli Interni.
Il funzionario ha affermato che il regime israeliano ha colto la popolazione di Gaza nella sua trappola di intelligence e li ha minacciati: se non avessero collaborato con il regime, le loro case sarebbero state bombardate e le loro famiglie sarebbero state uccise.
Inoltre, la terribile situazione umanitaria nella Striscia ha permesso al regime israeliano di sfruttare le condizioni dei residenti a fini di spionaggio, ha aggiunto il funzionario.
Inoltre, l’ufficio informazioni del governo di Gaza ha segnalato la morte di mille bambini palestinesi malati e feriti a causa della chiusura del valico di Rafah con l’Egitto.