di Karma Tutob Gyatso
La mia consapevolezza è più alta del cielo, ma la mia osservanza del karma è più fine dei granelli di farina.
Guru Rinpoche

di Karma Tutob Gyatso
La mia consapevolezza è più alta del cielo, ma la mia osservanza del karma è più fine dei granelli di farina.
Guru Rinpoche

a cura di Carlo Weiblingen
Benché la formulazione di tali teorie sia antichissima, di fatto i caratteri previsti per “l’età oscura” corrispondono in modo abbastanza sconcertante alle caratteristiche generale dei tempi nostri. Se ne può giudicare da alcuni passi che traiamo dal Vishnu-purana, testo che ci ha conservato gran parte del tesoro delle antiche tradizioni e degli antichi miti dell’India. Noi ci siamo limitati ad aggiungere, fra parentesi, alcune delucidazioni e a sottolineare le corrispondenze più evidenti.
Per incominciare:
-La sanità (interiore) e la legge (conforme alla propria natura) diminuiranno di giorno in giorno finché il mondo sarà completamente pervertito. Solo gli averi conferiranno il rango. Solo movente della devozione sarà la preoccupazione per la salute fisica, solo legame fra i sessi sarà il piacere, sola via al successo nelle competizioni sarà la frode.
-La debolezza sarà la sola causa dell’obbedire (fine degli antichi rapporti di lealismo e di onore)
-Ogni ordine di vita sarà uguale promiscuamente per tutti (conformismo, standardizzazione)
-Colui che distribuirà più danaro sarà signore degli uomini.
-Gli uomini concentreranno i loro interessi sull’acquisizione, anche se disonesta, della ricchezza. Ogni specie di uomo si immaginerà di essere pari ad un brahmana (arroganza dell’ignoranza)
-La gente quanto mai avrà terrore della morte: solo per questo conserverà forma (un’apparenza) di culto.
-Le donne diventeranno semplici oggetti di disfacimento sessuale
-La casta prevalente sarà quella dei servi.
Se l’attualità di tale profezia del Vishnu-purana ha tratti difficilmente contestabili, per il significato complessivo di esso bisognerebbe aver un senso del punto di riferimento, ossia di ciò che sarebbero state le origini, lo stato da cui via via l’umanità sarebbe decaduta. Ma che significato oggi potrebbero avere, per i più, termini come “età dell’essere” e “età dell’oro”? Purtroppo si ridurranno a semplici, vuote reminiscenze mitologico-letterarie.
Nel testo in questione varrebbe la pena di notare due motivi ulteriori che mitigano alquanto le tetre prospettive dell’età oscura. Vi accenneremo soltanto. Il primo è l’idea che chi, essendo nato nel Kali-yuga, malgrado tutto sa riconoscere i veri valori e la vera legge, raccoglierà frutti sovrannaturali difficilmente raggiungibili in tempi più facili. Il secondo punto è che lo stesso Kali-yuga, per rientrare in uno sviluppo ciclico cosmico più vasto, avrà esso stesso una fine. Per via di un fatto non semplicemente umano si produrrà un mutamento generale. Ne seguirà una specie di rigenerazione, un nuovo principio. Speriamo che sia così e soprattutto che, prima, non si debba giungere proprio sino in fondo alla china, con le delizie che “l’era atomica” ci riserva.
[Julius Evola]

di Karma Tutob Gyatso
Il silenzio è il suono perfetto.

a cura di Chiara Rovigatti
Come si fa a spiegare il mare a chi lo guarda e vede solo acqua?’
Come si fa a spiegare un dipinto a chi vede solo grumi di colori?
Come si fa ad imparare a leggere a chi vede solo linee storte su un foglio?
Come si fa a spiegare amore a chi vede solo un pezzo di carne?
La radice di ogni stupidità umana è il non saper passare dal particolare all’universale. Ed “esiste una sola sapienza: riconoscere l’intelligenza che governa tutte le cose attraverso tutte le cose”
(Eraclito)

a cura di Giancarlo Scelza
«Cinque minuti dopo la tua nascita, decideranno il tuo nome, la tua nazionalità, la tua religione e la tua tribù e tu passerai il resto della tua vita sorridendo a difendere cose che non hai scelto»
Arthur Schopenhauer
Ma, fortunatamente, alcuni nascono con Sistemi Immunitari Spirituali che prima o poi rifiutano la visione illusoria del mondo innestata su di loro dalla nascita attraverso il condizionamento sociale.
Cominciano a percepire che qualcosa non va e iniziano a cercare risposte.
La Conoscenza Interiore e le esperienze esterne anomale mostrano loro un lato della realtà di cui gli altri sono ignari, e così inizia il loro viaggio di risveglio.
Ogni passo del viaggio è fatto seguendo il cuore invece di seguire la folla e scegliendo la conoscenza sui veli dell’ignoranza.
Buon Risveglio

di Luca Rudra Vincenzini
“Śūnya-bhāvanāt parayā śūnyayā śaktyā”,”attraverso la suprema energia del vuoto (parayā śūnyayā śaktyā) si invera il vuoto (śūnya-bhāvanāt)”, Vijñānabhairavatantram.
Quando scendi profondamente in meditazione, nel retro della coscienza, dietro i pensieri passeggeri che ballano sul palcoscenico, passa lenta la nuvola del vuoto: timida, calma, delicata, sottile. Se la fai passare potrebbe non tornare in quella sessione. Tu, allora senza troppo sforzo, agganciala con il rampino dell’attenzione. Facendo attenzione a non dare nell’occhio, senza che il chiacchiericcio mentale se ne accorga. Poi, piano piano, ad ogni respiro, accorcia quella corda ed avvolgiti con la morbida nuvola del vuoto. Appena sei stato/a ricoperto interamente, i suoni si ovattano ed il chiacchiericcio si fa sempre più lontano. Non rimane che stare lì e rigenerare le fibre, finché non ci sia più nessuno da cui parta il fuoco dell’attenzione. Solo coscienza che osserva il silenzio.

di Karma Tutob Gyatso
Le persone possono camminare con te, ma nessuno può camminare per te.

a cura di Eduardo Ciampi
“Non possiamo raggiungere Dio attraverso la psiche, attraverso l’esperienza; l’essenza della Via Spirituale è quella di porci dinnanzi alla presenza di Dio, e lasciare che ‘Lui’ raggiunga ‘noi’. Potrà farlo attraverso esperienze, eventi, o un’azione segreta all’interno dell’anima di cui non siamo consapevoli. La funzione delle esperienze o degli stati spirituali non è quella di “arricchire l’anima”, con affascinanti impressioni del Divino, quanto quella di consumare specifici aspetti dell’ego, specifici attaccamenti e identificazioni; ecco perché il sufi realizzato, il quale trascende se stesso, è morto a se stesso, diventa oggettivo rispetto a se stesso – o meglio rispetto al Testimone Assoluto all’interno di lui – è completamente al di là degli stati spirituali. ”

a cura di Ottava di Bingen
“Sei religioso solo quando la Verità è arrivata a te. Allora non ti attacchi più a nulla, e invece tutte le scritture si attaccano a te. Non segui più nessuno, e invece tutte le scritture ti seguono, diventano la tua ombra. Tutte le scritture parlano della stessa cosa. Le metafore e il linguaggio naturalmente sono diversi, ma parlano della stessa esperienza.”

a cura della Redazione
17-08-2024
Il primo ministro deposto del Bangladesh Sheikh Hasina, che attualmente si sta rifugiando in India, ha accusato gli Stati Uniti di aver avuto un ruolo nella sua rimozione dal potere, mentre prometteva un rapido ritorno a Dhaka.
Hasina è stata costretta a dimettersi ed è fuggita nella vicina India il 5 agosto, dopo settimane di manifestazioni a livello nazionale e una repressione mortale dei manifestanti, che hanno incoraggiato un movimento guidato dagli studenti a estromettere il suo regime dopo 15 anni di governo ininterrotto.
La 76enne ha dichiarato, in un messaggio rilasciato ai sostenitori del suo partito Awami League, che la colpa della sua estromissione era di Washington. “Mi sono dimessa, così non ho dovuto vedere la processione di cadaveri. Volevano arrivare al potere sui cadaveri degli studenti, ma non l’ho permesso. Mi sono dimessa dalla carica di primo ministro. Avrei potuto restare al potere se avessi rinunciato alla sovranità di Saint Martin Island e avessi permesso all’America di dominare la Baia del Bengala”, ha affermato in una dichiarazione, riportata per la prima volta dal quotidiano indiano The Economic Times.
Hasina si riferiva a St. Martin’s Island, l’unica isola corallina del Bangladesh situata nella parte nord-orientale della Baia del Bengala, alludendo a un rapporto risalente ad anni fa secondo cui gli Stati Uniti stavano cercando di prendere il controllo dell’isola per trasformarla in una base aerea militare.
Hasina è stata una delle leader donne più longeve al mondo e ha svolto un ruolo fondamentale nella politica del Bangladesh, una nazione di circa 170 milioni di persone che ha dichiarato la sua indipendenza nel 1971. È la figlia dello sceicco Mujibur Rahman, il carismatico leader fondatore del Paese, ucciso nel 1975 in un colpo di stato militare quando Hasina aveva 28 anni. Ha servito come primo ministro dal 1996 al 2001 e ha ripreso il potere nel 2009.
Sotto la sua guida, il Bangladesh è diventato una delle economie in più rapida crescita nella regione, con stime della Banca Mondiale che mostrano che negli ultimi due decenni, più di 25 milioni di persone nel Paese sono state sollevate dalla povertà.
Tratto da: Il Faro sul Mondo
