NON-MORTI

a cura di Alessandro Maini

“Accade talvolta che l’essenza di un uomo muoia mentre la sua personalità ed il suo corpo rimangono vivi.

Una considerevole percentuale delle persone che vediamo nelle strade di una grande città sono interiormente vuote; in realtà, esse sono già morte.

Per nostra fortuna non vediamo tutto questo e non ne sappiamo nulla.

Se sapessimo quanti uomini sono già morti e quanto numerosi sono questi cadaveri che governano la nostra vita, lo spettacolo di questo orrore ci farebbe perdere la ragione.

Infatti, molti uomini sono impazziti perché hanno intravisto questa realtà senza una preparazione sufficiente: così hanno visto ciò che non dovevano vedere.

Per essere in grado di affrontare senza pericoli questa visione, bisogna essere sulla via.

Ma questo accade raramente. Nel corso ordinario delle cose, tutto è ordinato in modo tale che nessuno possa vedere nulla prematuramente.

La personalità non vede ciò che non vuole vedere, e non è in contrasto con la sua esperienza. Non si vede mai quello che non piace – che è un vantaggio e uno svantaggio.

E’ un vantaggio per l’uomo che vuole dormire, e costituisce un ostacolo per colui che desidera svegliarsi. “

G.I. Gurdjieff

NON-MORTI
NON-MORTI

EUROPA: IPPODROMO A CINQUE STELLE MA SENZA CAVALLI

di Giuliano Noci

Non è solo una questione di investimenti, ma di cultura. In Europa siamo maestri nel produrre regolamenti, linee guida e cornici normative. Quando però si tratta di rischiare e scommettere sul futuro, abbassiamo lo sguardo.

La nostra finanza, solida grazie a Basilea, funziona come una gabbia. Per gli incumbent è difficile finanziare progetti audaci, per le startup quasi impossibile. Il venture capital europeo vale appena lo 0,1-0,2% del PIL, contro l’1% americano. Così proviamo a correre il Derby di Ascot con un pony legato a un carretto.

Il prezzo di questa prudenza è altissimo: senza capitali, l’innovazione resta miraggio, e i giovani europei — i fantini di domani — crescono senza cavalli su cui montare. Il rischio è che emigrino in scuderie straniere pur di correre. Una fuga di talenti che rende il nostro futuro non solo fragile, ma già ipotecato.

Se l’IA diventa il nuovo metro di potenza globale e noi rimaniamo indietro, non saremo solo più poveri: diventeremo irrilevanti. L’Europa rischia di ridursi a un ippodromo di lusso dove altri vengono a gareggiare, mentre i nostri cavalli brucano erba a bordo pista.

La domanda è semplice e drammatica: vogliamo restare spettatori paganti o tornare protagonisti della corsa più importante del secolo?

EUROPA: IPPODROMO A CINQUE STELLE MA SENZA CAVALLI
EUROPA: IPPODROMO A CINQUE STELLE MA SENZA CAVALLI

VISIONE DUBBIO E RISVEGLIO

di Angelo Inglese

Ho riflettuto a lungo sulla valenza della Global Sumud Flotilla. Se un senso c’è, è squarciare il velo che copre la coscienza collettiva, risvegliandola non solo sulla questione palestinese, ma anche su altri conflitti, ingiustizie e disagi sociali che per troppo tempo sono rimasti nell’ombra.

Sogno popoli che si incontrino sulle grandi urgenze dell’anima, dove ai governi restano le carte e ai cuori spetta il compito di nutrire compassione e Verità.

Eppure, così come la Flotilla si è finalmente mossa, mi chiedo: la gente si indigna ora per vera umanità, o solo perché la politica ha aperto la porta al grido di “genocidio”?

L’opinione pubblica è intossicata. Si aggrappa a narrazioni prefabbricate. E la Flotilla le ha lacerate: propaganda, ingranaggi della manipolazione, ferocia travestita da difesa. Palestina e Russia diventano specchi: riflettono un’unica verità più grande. L’umanità è sotto assedio. La guerra mira alla verità stessa.

Ombre familiari riaffiorano: pandemia, menzogne, persecuzione dei dissidenti, green pass eretto a dogma, medici messi a tacere per aver curato secondo coscienza. L’attacco al Nord Stream avrebbe dovuto dissolvere ogni dubbio. Invece, la narrazione dominante ha spento la luce. Un crimine contro l’Europa trasformato in favola contro Mosca. Così come i presunti droni russi nei cieli europei.

Poi il colpo di scena — prevedibile, quasi inevitabile: l’assalto israeliano alla Flotilla. Ferocia senza esitazioni. Coup de théâtre. L’ultima maschera strappata, se ce n’era ancora una.

Eppure l’Europa continua a sanzionare la Russia. Prova lampante: Israele e Ucraina navigano nello stesso mare di menzogne, sotto un’unica narrazione tossica. Pian piano, anche i manifestanti realizzano che l’Europa è ostile, che il loro fervore non trova sostegno ma sospetto e rifiuto. Forse la Flotilla costringerà anche i più testardi a guardare la realtà. Giochi geopolitici, connessioni taciute, trame nascoste.

Altre maschere cadranno: dei benpensanti silenziosi, dei media illusionisti. Una dopo l’altra, come tende strappate dal vento. La verità resterà nuda, ineludibile, incandescente.

Perfino l’eco di “Bella Ciao” si spegnerà. Il motivetto suonerà stonato e inadeguato davanti all’abisso della menzogna. Illusione, anestetico per coscienze che si credevano eroiche, mentre teatro e inganno trionfavano.

La Flotilla diventa un simbolo, una chiamata a scegliere: menzogna o verità. Complicità o dignità. Anche chi riempie le strade in queste ore sentirà il risveglio. Una scintilla di responsabilità esploderà. Ma attenzione: masse così fanno gola a predatori e sciacalli della politica. Il fervore popolare può essere distorto, piegato a giochi di potere.

E se tutto fosse parte d’un teatro diabolico? Allora il conto alla rovescia è già cominciato…

VISIONE DUBBIO E RISVEGLIO
VISIONE DUBBIO E RISVEGLIO

UN CARICO DI ADRENOCROMO DIRETTO A LOS ANGELES

a cura del generale Piero Laporta

L’adrenocromo, la cui formula è C9H9NO3, è il potente precursore ormonale dell’adrenalina secreto dal corpo in grandi quantità in momenti di intensa paura, rabbia o pericolo di vita. Si può pensarlo come un potentissimo additivo per il carburante della “macchina umana” di fronte ad un pericolo. Possiede, tra le altre cose, capacità rigenerative dei tessuti, sarebbe in grado di ripristinare la reattività nervosa e la funzione cognitiva.

E’ conosciuto almeno dagli anni Trenta del secolo scorso anche se in letteratura uno dei primi a parlare di adrenocromo fu Aldous Leonard Huxley (1894-1963) nel suo libro “Le porte della percezione: paradiso e inferno” del 1954.

A riportare alla ribalta mediatica l’adrenocromo ci ha pensato il romanzo “Paura e disgusto a Las Vegas” scritto da Hunter Stockton Thompson nel 1971, da cui hanno tratto il demenziale film “Paura e delirio a Las Vegas” con Johnny Depp.

Successivamente un film commedia del 1992, “La morte ti fa bella” con: Meryl Streep, Goldie Hawn, Bruce Willis e Isabella Rossellini. Il tema portante di questo film un po’ grottesco è l’ossessione di rimanere per sempre giovani e belli.

L’adrenocromo prodotto chimicamente è un farmaco che non ha nulla a che vedere con la sostanza endogena naturale prodotta da un essere umano in pericolo!
La cosiddetta “droga dell’immortalità” deve venire estratta direttamente dall’organismo, meglio se giovane e fresco come quello di un bambino perché con l’età la sua produzione cala.
L’altro motivo è che la sovraesposizione ripetuta all’adrenalina ossidata dell’adulto porta a nefasti effetti collaterali fisici e mentali: convulsioni epilettiche, sintomi simili al Parkinson, schizofrenia e psicosi delirante.

I bambini risultano essere la migliore “fonte” di estrazione, sia perché è più facile trovare una piccola creatura come “donatore” rispetto ad un adulto e poi perché l’adrenocromo giovanile è bilanciato chimicamente in modo da ridurre gli orribili effetti collaterali della versione per adulti.
Vale la regola: più giovane è il “donatore” e migliore è la droga!
Per avere una maggiore concentrazione di adrenocromo è necessaria una potente scarica adrenalinica e questa si genera quando la persona e/o il bambino subisce violenza psicologica o fisica e quando viene letteralmente impaurito e terrorizzato.

Questo abominio potrebbe essere la spiegazione del pernicioso e indicibile traffico di bambini, rapimenti, sfruttamento, abusi e persino sacrifici di minori da parte di queste pericolosissime congreghe?

In pratica l’adrenocromo ha assunto le connotazioni mitologiche della fonte dell’eterna giovinezza.

La cosa certa è che esistono numerose congreghe dedicate al culto luciferino, mi riferisco alle sette pedosataniste che si dedicano alla profanazione rituale dell’innocenza infantile per il potenziamento “spirituale” da una parte (se possiamo chiamarlo così), e forse anche al potenziamento chimico-ringiovanente dall’altra.

Tutto però sta venendo fuori e i segni della verità stanno emergendo quotidianamente.
Il caso del miliardario pedofilo Jeffrey Epstein è illuminante da questo punto di vista.
Epstein era un procuratore e organizzatore di questa aberrante pratica sessuale di magia nera, e il suo arresto ha permesso di scoperchiare, almeno in parte, il Vaso di Pandora.

Sappiamo nomi e cognomi dei numerosi clienti (non di tutti purtroppo) di Epstein, quelli che hanno volato con il suo jet privato “Lolita Espress” per andare a impaurire e/o violentare i bambini nella sua isoletta (Isle of Sin, l’isola del peccato).

Di recente in Alaska parlarono pure d’un carico di sangue intercettato dai russi su una nave israeliana diretta a Los Angeles. Ovvero parliamo di adrenocromo per i woke di Hollywood, ottimo per negoziare con Zelly e B&B, che sono dietro questo sporco commercio di bambini. I regimi di Israele e di Kiev prossimi al collasso.

Secondo informazioni trapelate dai servizi segreti russi, una nave battente bandiera israeliana che trasportava il più grande carico di adrenocromo mai registrato nella storia moderna è stata intercettata nella base navale di Tartus in Siria. Le forze navali russe, agendo su segnalazione della Task Force Adrenocromo del Cremlino, sono entrate in azione sotto la copertura dell’oscurità, abbordando la nave e mettendo al sicuro il carico prima che potesse entrare nelle acque controllate dalla NATO.

Destinazioni:

Hollywood, Stati Uniti, il cuore pulsante dell’élite dell’intrattenimento che, secondo voci insistenti, avrebbe una domanda insaziabile di questa sostanza chimica.

Nome in codice:

“Operazione Black Vein”, una missione pianificata da mesi per seguire il carico attraverso il Mediterraneo.

I container sequestrati non erano scatole di medicinali o di generi di prima necessità. Invece, gli agenti hanno scoperto:

Contenitori criogenici sigillati — di tipo industriale, costruiti per conservare materiale biologico a temperature inferiori allo zero.

Celle di refrigerazione di livello militare, del tipo utilizzato per il trasporto di organi trapiantati attraverso le zone di combattimento.

Fiale con codici seriali, riconducibili a ospedali segreti operanti in zone di guerra — strutture note per la scomparsa di bambini senza lasciare traccia.

Ogni codice è ora oggetto di indagini forensi da parte dei servizi segreti russi, che incrociano le segnalazioni di persone scomparse provenienti da diverse regioni di conflitto.

UN CARICO DI ADRENOCROMO DIRETTO A LOS ANGELES
UN CARICO DI ADRENOCROMO DIRETTO A LOS ANGELES

Gavirate: La trincea del Donbass nel dibattito in Corte

a cura della Redazione

3 Ottobre 2025

A Gavirate un confronto sulla guerra russo-ucraina: “Il Donbass paga l’effetto-Nato, come la Serbia nel 1999”

La guerra russo-ucraina come non la senti in TV. Complessa, spinosa e sofferta sulla propria pelle.
Alla Corte dei Brut di Gavirate un dibattito politico-culturale riafferma la centralità di Varese, provincia in cui sorgono realtà internazionali come il JRC di Ispra, la caserma Nato di Solbiate, i siti Leonardo.
Al tavolo, Nikola Jovic e Stevan Gajic, studiosi serbi, portatori di una visione ben diversa da quella che circola nel mainstream e che parte dall’esperienza vissuta nel loro Paese:
“Il Donbass – dicono – è diventato una trincea analoga alla Serbia degli anni Novanta: la Russia cerca di spegnere il brutale nazionalismo di Kiev, mentre la Nato intende approfittare della crisi interna per ampliare la sua sfera di influenza a spese di Mosca”.

A interloquire con loro i direttori di Prealpina e Rete55, Silvestro Pascarella e Matteo Inzaghi, con quest’ultimo che ha vestito anche i panni di traduttore simultaneo dall’inglese all’italiano. A fare gli onori di casa, Rainaldo Graziani.
Nel servizio, il racconto della serata.

Matteo Inzaghi

Gavirate: La trincea del Donbass nel dibattito in Corte

MA MI FACCIA IL PIACERE!

di Fabio Filomeni

La falsa destra rode perché la falsa sinistra gli ha scippato la causa palestinese. Ma se gliel’ha scippata e la usa in maniera strumentale faccia mea culpa e se ne assuma le responsabilità. Salvini, porello, più che andare in Israele a stringere la mano al genocida e guadagnarsi il premio di “miglior amico d’Israele” che altro può fare? Tajani più che fare il ministro degli esteri dello Stato ebraico sotto copertura della Farnesina, cos’altro si può inventare? E la spiritata di Giorgia piuttosto che dire mezza parola per quei poveracci per i quali solo qualche annetto fa si sarebbe tagliata le vene, adesso se la prende con chi sciopera accusandolo di farsi il weekend lungo (come se passare la giornata per le strade a gridare Palestina libera fosse uno sballo). Ma mi faccia il piacere… diceva il grande Totò.

MA MI FACCIA IL PIACERE!
MA MI FACCIA IL PIACERE!

IL DNA UMANO E’ RICETTACOLO DELLA SACRALITA’

di Chiara Rovigatti

Le civiltà si susseguono, ma i simboli primordiali che le uniscono sono sempre gli stessi: come un sigillo interiore che riconferma ogni volta l’Origine.

E, se si osservano attentamente le immagini allegate, un comune denominatore balza all’evidenza: la sacralità del DNA umano riproposto da ciò che le varie tradizioni hanno chiamato “caduceo ermetico”, “sushumna, ida e pingala”, ecc. È un linguaggio sotterraneo, criptico rivolto a chi sa comprendere.

Perchè?

Perchè il DNA umano è il ricettacolo della sacralità. In una parte di esso esiste e fluisce l’anello di congiunzione fra l’umano e l’ultraumano così ambito e ricercato dalle Tenebre astrali per la loro sopravvivenza.

È quindi una guerra che si dipana sin dalla Caduta e che, simbolicamente, viene comunicata con il linguaggio allegorico da tutte le civiltà.

IL DNA UMANO E' RICETTACOLO DELLA SACRALITA'
IL DNA UMANO E’ RICETTACOLO DELLA SACRALITA’

ISRAELE: UN ATTO DI PIRATERIA CONCESSO

Videoconferenza del canale YouTube LA CASA DEL SOLE TV, trasmessa in live streaming il giorno 2 ottobre 2025.

La legge è uguale per tutti, ma non per Israele. Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state abbordate e sequestrate dall’esercito sionista. L’equipaggio è in stato di arresto. In Italia si moltiplicano le manifestazioni di protesta mentre l’attenzione mediatica viene dirottata dai crimini di guerra israeliani all’identità dei manifestanti. Come recitava Giorgio Gaber, “la realtà è un uccello che non ha memoria, devi immaginare da che parte va”. Ne parliamo con Valentina Ferranti, antropologa e scrittrice, Vincenzo Lorusso, reporter e scrittore, Giuseppe Masala, esperto di economia e geopolitica. In studio Jeff Hoffman.

ISRAELE: UN ATTO DI PIRATERIA CONCESSO