PER UNA COSTITUZIONE EUROPEA

PRIMORDIALISMO VISIONARIO

TREDICI PRINCIPI FONDAMENTALI

Art.1
L’Europa è una Repubblica Magistrale in qualità di civiltà sovrana capace di autodeterminarsi e di rendersi indipendente da qualsiasi ingerenza esterna, sia essa passata, presente e futura. La sovranità appartiene ai popoli europei, che la esercitano nelle forme costituzionali previste da questa repubblica nella forma di una Confederazione degli Stati d’Europa, in cui il voto elettorale e l’istituzione dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo sono i principali strumenti che i popoli possono impiegare, nelle forme e nei limiti della costituzione, delegando al Magister Politicus e ai partiti europei l’onere e l’onore di realizzare la volontà generale e di garantire sempre il primato della politica sull’economia e sulla cultura, al fine di realizzare uno stato forte e centralista ma nel rispetto di tutte le autonomie amministrative e governative.

Art.2
La Repubblica Magistrale Europea riconosce e garantisce i “diritti umani” individuali e comunitari dei popoli d’Europa, previsti in appendice alla costituzione, insieme ai “diritti animali” delle specie viventi visibili e ai “diritti divini” delle specie viventi invisibili, al fine di garantire l’Armonia Cosmica e la prosecuzione della Tradizione Primordiale attraverso il riconoscimento dell’unità trascendente delle Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche, che sono rispettivamente il Cristianesimo Originario, il Puro Islam, il Vero Hindudharma, l’Autentico Buddhadhamma e l’Antico Daojiao, quale ispirazione e indicazione collegiale della vita politica attraverso questo identitario e nostro Pantheon Europeum, garantendo le formazioni sociali ove si svolge la personalità dei singoli richiedendo l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art.3
I cittadini della Repubblica Magistrale Europea hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, il pluralismo politico è garantito di fronte alla legge attraverso il pensiero forte e primordiale che si oppone a qualsiasi forma di pensiero debole e liberale, così come si oppone a qualsiasi nazionalismo scissionista nello spazio-civiltà dell’Europa e a qualsiasi forma di rivendicazione monarchica e nobiliare. È compito della Repubblica quello di eliminare ogni forma di povertà e di emarginazione sociale, coinvolgendo ogni ordine economico e sociale all’interno delle attività politiche, economiche e culturali della Repubblica, favorendo il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione diretta di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale di ogni nazione europea, nel rispetto della prossimità etnica e all’interno delle proprie comunità locali. Allo stesso tempo è compito della Repubblica quello di favorire sempre lo sviluppo autocentrato di ogni contesto locale attraverso ogni strumento politico, economico e culturale, affinché ogni figlio viva in prossimità della sua terra natìa e sempre all’interno del nostro spazio-civiltà.

Art.4
La Repubblica Magistrale Europea riconosce a tutti i cittadini il diritto e il dovere di lavorare, promuovendo le condizioni che rendono effettiva questa volontà morale di fondare l’Europa sulla gioia, l’amore e la felicità. In questo modo ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al miglioramento materiale e all’elevazione spirituale della società. La società europea è distinta così in cinque classi sociali, tra loro in una continua mobilità sociale, che si distinguono per settori economici di impiego sociale. Essi sono: gli agricoltori del primo settore, gli artigiani del secondo settore, i letterati del terzo settore, i guerrieri del quarto settore e gli imperiali del quinto settore. Il primo settore corrisponde a tutte le attività di lavoro produttivo a contatto con la natura, il secondo settore corrisponde a tutte le attività di lavoro produttivo non a contatto con la natura, il terzo settore corrisponde a tutte le attività di lavoro funzionale ad attività di servizio pubblico e privato di qualsiasi natura, il quarto settore corrisponde a tutte le attività di lavoro fondato sull’impiego del coraggio e della forza fisica, il quinto settore corrisponde a tutte le attività di lavoro fondato sul servizio politico, religioso e militare. Per ogni settore è garantita la proprietà privata del proprio lavoro, ossia che ogni lavoro è un’arte prodiga dedicata al prossimo e che per tale va valorizzata, che va monetizzata sia in forma singola come il semplice lavoratore in proprio, sia in forma associata come il lavoratore cooperante, consociato o collaboratore, ossia che anche nell’azienda privata ogni singolo lavoratore ha diritto e dovere di acquisire una quota minima di azionariato nell’azienda, partecipando così ai dividendi annuali del capitale azionario, oltre alla riscossione del proprio salario mensile. I guerrieri e gli imperiali non hanno proprietà private né ricchezze personali ma sono a completa disposizione dello Stato, proprio come lo Stato si occupa di ogni loro fabbisogno materiale e immateriale di sostentamento.

Art.5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove tutte le autonomie locali, distingue sei gradi di governo nello Stato e adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze delle autonomie e del decentramento. Attua queste istanze con un sistema politico esavalente fondato su un rapporto dal basso verso l’alto distinto in sei livelli di amministrazione governativa, tali che rilevano le richieste delle genti europee, le trasmutano in domande politiche, per poi commutarle in scelte obbligate dalle leggi, un sistema diretto e aristocratico dove la prossimità tra elettore ed eletto è altissima e le persone candidate vengono scelte per le proprie qualità personali, intrinseche ed estrinseche, laddove si distingue rispettivamente dal basso verso l’alto le comunità locali, i municipi cittadini, i biodistretti provinciali, le regioni etniche, gli stati nazionali e lo spazio civiltà. Si attuano queste istanze con un sistema elettorale di tipo proporzionale in un voto sincronizzato unico dei popoli d’Europa, barrato al 7% con un premio di maggioranza funzionale a far arrivare al 51% dei seggi il primo partito vincitore eletto insieme al suo candidato al ruolo guida di Magister Politicus, come sommatoria europea dei Consigli Regionali di appartenenza, tali che nominano i restanti politici dei seggi in tutti gli altri livelli amministrativi europei, superiori e inferiori alla regione etnica, nei governi del partito vincitore, secondo un ordine diarchico, in cui ogni parlamentare con il suo coniuge naturale forma il principio di due teste un voto. In caso di poliginia religiosa basta una qualsiasi rappresentante che svolga tale funzione. Le donne e gli uomini del settore imperiale vivono in un rapporto coniugale in cui i figli sono cresciuti nella comunità di appartenenza. Per attuare queste istanze si impiega un sistema governativo confederale monocamerale rapportato per sei livelli amministrativi composti da centootto seggi moltiplicati per due, per un totale di duecentosedici membri totali di maggioranza e di opposizione in qualsiasi livello amministrativo, un numero scelto per ragioni microsociologiche di stimolo alla cooperazione politica oltre le differenze partitiche. Ogni livello amministrativo superiore, per ogni intervento infrastrutturale, ha il dovere di consultarsi e coordinarsi verticalmente con i livelli amministrativi inferiori e ha diritto di creare governo parallelo sempre conforme ai dettami dei programmi elettorali del partito vincitore. Ogni livello amministrativo può fare leggi locali purché non contrastino con la Legge Fondamentale della Costituzione Europea. Ogni nazione europea inclusa nella triangolazione Lisbona-Oslo-Bisanzio deve modificare e adeguare la propria costituzione nazionale in funzione dei dettami della presente costituzione. Per queste ragioni, ogni politico che non mantiene le promesse elettorali può andare in prigione. Stesso dicasi per la corruzione, la cooptazione e il crimine politico, nonché il tradimento dei popoli d’Europa. Nel caso in cui un membro del settore imperiale non rinuncia alla proprietà privata, ogni parlamentare o operatore politico di qualsiasi livello amministrativo di governo, deve acquisire lo stesso e identico stipendio che aveva prima di fare politica, con tutte le spese politiche pagate. Ogni operatore politico è trattato come un soldato al servizio del popolo, giudicabile dal Tribunale Militare Europeo alla pari di un qualsiasi soldato militare.

Art.6
Aggiornata alle necessità contemporanee, la lingua latina è la lingua ufficiale della Repubblica Magistrale Europea, e sono tutelate le lingue nazionali, le minoranze linguistiche e i dialetti locali con apposite norme che fanno studiare questi linguaggi in tutte le scuole di ordine e grado, ognuno secondo la propria autonomia territoriale. I mezzi di comunicazione di massa, pubblici e privati, devono essere governati e sorvegliati affinché si possa garantire un’informazione pluralista, indipendente e reale. Allo stesso modo viene istituita la sovranità monetaria dell’euro, con la possibilità di istituire una monetazione parallela per ogni livello amministrativo, al fine di migliorare la circolazione economica e la redistribuzione della ricchezza in seno ai popoli d’Europa. Si riconosce al denaro un valore intrinseco di sangue sociale e questa sua sacralità è inviolabile, inoccultabile e inderogabile, per sancire la solidità del denaro in opposizione a qualsiasi tentativo di totale virtualità del denaro, nonché alla valorizzazione della metallurgia di valore reale sul denaro contante. Si deve così intervenire affinché vi sia l’autonomia finanziaria dell’Europa rispetto ai circuiti per le transazioni internazionali e ai fini della pace sociale ogni governo di livello europeo può scegliere di porre un tetto massimo all’accumulazione di ricchezza e alla sua relativa tassazione speciale. La banca centrale europea ed le eventuali banche nazionali devono essere rigorosamente di natura pubblica per assicurare il controllo della politica sull’economia.

Art.7
Lo Stato della Repubblica Magistrale Europea non riconosce alcuna sovranità e indipendenza all’interno del suolo geografico della terra d’Europa. Rinuncia a qualsiasi ex possedimento coloniale e promuove la cooperazione internazionale con gli altri spazi-civiltà d’Eurasia e con il continentalismo di tutti i Cinque Sacri Continenti del globo terracqueo di Urantia. Promuove la cooperazione internazionale, transnazionale, continentale e intercontinentale per generare la Pace Perpetua del Mondo. Vuole trasformare l’ONU in una Organizzazione Continentalista Planetaria, in cui i protagonisti sono i continenti rappresentati ognuno da cinque esponenti degli spazi-civiltà insieme ai massimi esponenti delle Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche, dove nei continenti i protagonisti sono gli spazi-civiltà rappresentati a loro volta da cinque guide di civiltà e come allo stesso modo i popoli e le nazioni sono protagonisti negli spazi-civiltà. Vogliamo un assetto mondiale in cui i popoli nativi tornino ad essere padroni dei loro territori, delle loro nazioni, dei loro spazi-civiltà e dei loro continenti. Vogliamo un funzionamento del mondo in modo pacifico, in cui venga messa al bando la Guerra come risoluzione dei problemi e venga instaurato un esercito di salvezza mondiale per difendere l’umanità e affrontare ogni tipo di catastrofe, calamità e disarstro. Vogliamo una struttura mondiale in cui il continente antartico di Aramu venga liberato dalle occupazioni abusive delle nazioni e diventi la sede divina di Dio Altissimo e dell’Organizzazione Continentalista Planetaria, attraverso la fondazione di città alle quattro direzioni del continente, più una nel centro.

Art.8
Le religioni riconosciute dalla Repubblica Magistrale Europea sono soltanto le Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche, con le loro confessioni settarie. La Repubblica Magistrale Europea promuove l’unità nelle singole religioni, promuovendo il dialogo interconfessionale in ogni singola sacra religione, secondo la definizione di un proprio statuto di purificazione e di ritorno all’antica unità originaria, riconoscendo specifiche richieste comunitarie di appartenenza. Tutte e cinque le religioni sono uguali davanti alla legge nel rispetto delle loro peculiarità, quale fattore distintivo personale nell’identità individuale dell’intera stirpe europea. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. In questo modo si riconosce ai popoli d’Europa l’unità di stirpe, quale unità ben distinta dalle invasioni migratorie straniere di tutti quei flussi di immigrati non integrati sul suolo europeo, da remigrare con precisi progetti di cooperazione allo sviluppo nei loro paesi di provenienza. Allo stesso tempo l’Europa ospita i richiedenti asilo per ragioni di tipo politico, soprattutto per perseguitati di ordine ideologico, religioso, razziale e culturale di qualsiasi paese di provenienza.

Art.9
La Repubblica Magistrale Europea promuove lo sviluppo dell’arte e della cultura in tutte le sue forme e la ricerca scientifica e tecnica finalizzata a il miglioramento delle condizioni umane di vita, dove le macchine non sostituiranno mai il lavoro dell’uomo o se lo fanno devono portare alla trasformazione del lavoro sociale. La Repubblica Magistrale Europea tutela il paesaggio di qualsiasi angolo d’Europa con il patrimonio storico e artistico. Tutela i rapporti intergenerazionali e interviene per assicurare un benessere generale dalla culla alla tomba e per riportare alla memoria le più grandi gesta storiche di tutti gli europei. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle generazioni future. Tutela e disciplina i modi e le forme di vita libera degli animali nel loro preciso habitat naturale, proibendo il commercio e la diffusione di razze alloctone sul suolo europeo, nonché forme di tortura e dolore come la vivisezione e gli allevamenti intensivi.

Art.10
L’ordinamento costituzionale europeo rispetta le norme del diritto internazionale generalmente riconosciute e promuove nuove consuetudini virtuose per favorire la cooperazione internazionale in tutte le sue forme per il rinnovamento dello stesso secondo i valori etici, morali e spirituali delle Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche. È organizzato per formare soprattutto i principali dicasteri europei come la difesa militare europea e il governo degli affari esteri, il cui capo supremo è il Magister Politicus. Si occupa di dirimere diatribe internazionali attraverso il dialogo, la cooperazione e il multilateralismo, costruendo ponti di pace verso ogni direzione e sempre in nome di Dio Altissimo.

Art.11
La Repubblica Magistrale Europea è uno stato libero e sovrano che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Si occupa di intervenire per proteggere i popoli europei e i popoli non europei da conflitti, catastrofi e calamità proprio come consente, in condizioni di parità con altri attori internazionali, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra i popoli e pertanto promuove e favorisce tutte le organizzazioni funzionali a tale scopo.

Art.12
La bandiera della Repubblica Magistrale Europea è il tricolore della Tradizione Europea: Nero (in alto, simbolo del mondo spirituale e divino), Bianco (al centro, simbolo della casta guerriera e della purezza) e Rosso (in basso, simbolo dell’azione e della forza vitale), a tre bande orizzontali di eguali dimensioni, con al centro l’Aquila dorata romana che brandisce il simbolo dei fulmini di Giove circondata dalle dodici stelle della precedente bandiera, quale simbolo di continuità tra passato, presente e futuro.

Art.13
I valori dei popoli d’Europa sono riferimenti inalienabili che devono sempre essere tenuti presenti a vista. La dignità dell’uomo è intangibile ed è dovere di ogni livello di potere statale rispettarla e proteggerla. L’integrità dell’essere uomo è dovere morale di ogni cittadino europeo. La lealtà dell’uomo è un valore di fedeltà sincera alla patria europea, quale terra dei patres e delle matres che hanno portato avanti la storia della nostra stirpe e della Tradizione Primordiale, nonostante le difficoltà secolari imposte dalla Devianza Originaria. L’onestà è il caposaldo della ricerca continua della Verità in consapevolezza, coerenza e coscienza. La spontaneità è la base dell’innocenza atavica di tutti gli antenati d’Europa, che il progresso della modernità contemporanea ci ha enormemente ridimensionato. La Repubblica Magistrale Europea si occupa così di promulgare la Saggezza, come guida esemplare per il discernimento e il discrimine politico nell’applicazione dei programmi per il partito vincitore a mezzo dei saggi ispiratori delle Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche, di generare la Sapienza, come conoscenza diffusa a tutti i livelli e in tutte le classi sociali a mezzo di scuole, università e ricerca gratuita e sostenuta dallo Stato, e di issare la Salubrità, come valore fondamentale di salute generale preventiva di tutti verso ciascuno a mezzo di una ricerca tra la medicina meccanicista e la medicina olistica.

Bandiera dell'Europa Futura
Bandiera dell’Europa Futura