Spiritus Romae: spiritualità ed escatologia nell’ideale romano

di Giuseppe Barbera “Giuliano l’Apostata, che fu iniziato ai veri, non concepiva perché il paganesimo integro ed esuberante della iniziatura romana dovesse sostituirsi con una eresia antimagica che preparava alla morte e non alla vita e che si chiamava cristianesimo appunto per un simbolo di morte” (Giuliano Kremmerz, La Porta Ermetica, cap. VII) L’ambizione del presenteContinua a leggere “Spiritus Romae: spiritualità ed escatologia nell’ideale romano”