di Vincenzo Di Maio
L’umano essere primordiale, oltre ad essere il riferimento arcano di un tempo perduto posto all’alba della civiltà originaria di quel divino giardino terrestre che era il nostro pianeta, è un umano che conosce sé stesso e si distingue virtuosamente nell’integrità del suo istinto collimato all’orizzone arcaico dell’eterno ritorno, tale che vive ancora all’oggi in mezzo al deserto tecnologico della postmodernità nonostante tutto.
Egli è un umano che riconosce il valore trascendente, immanente e continente della natura, poiché essa contiene tutta la realtà del Creato Cosmico quale atto di Creazione Cosciente del Creatore Unico il quale, attraverso le sue Creature Terrestri, ma anche extraterrestri di infiniti mondi e ultraterrestri di infinite dimensioni, riesce a gestire l’Armonia Cosmica della Vita attraverso l’Amore e l’Onore di tutto il cosmo, la matrice divina e la semenza divina di tutte le forze visibili e invisibili che mantengono in piedi la struttura e la funzione di ogni agente vibrante, di qualsiasi regno biologico esso appartiene, poiché il rispetto per la vita parte dall’assunto che la vita è un valore sacro in sé stessa.
Il tempo ciclico e ritornante di vorticose convergenze crescenti generano degli eventi che nello spazio siderale, virtuale e reale investono l’uomo e la donna primordiale che riconosce il valore del limite verso la propria opera accordata all’Armonia Sociale, all’Armonia Terrestre e all’Armonia Cosmica nel rispetto di tutte le leggi divine, accostando questo Uomo Primordiale e questa Donna Primordiale ad una divinità terrena che ha cura di sè, degli altri e del mondo intero, con ogni mezzo disponibile, riproducibile e realizzabile.
Questa coppia di esseri spirituali vivono qui, ora e in nessun luogo la eterna pace dei sensi ogni giorno come se fosse l’ultimo, un clima siderale in cui è primavera tutto l’anno poiché il Cielo disporrà l’ordine cosmico del pianeta rimettendo a suo posto l’asse terrestre di quei famosi 30° rispetto alla perpendicolare dell’orbita del pianeta intorno alla stella Solaris, quel nostro Sole che ci illumina ogni giorno, e che insieme alla stella Polaris segna nel Cielo Cosmico un segmento ideale su cui passa una retta cosmica che tiene allineata la nostra galassia: la Via Lattea.
Questi uomini e queste donne primordiali vivono pertanto come agli esordi della vita dell’umanità sul pianeta Urantia, che noi chiamiamo volgarmente Terra, e che nonostante tutte le difficoltà che riscontrano nella società materialista del globalismo liberale, oramai posto sul punto di una via di autodistruzione mondiale, hanno ben chiara la visione di un Sacro Ordine Imperiale quale soluzione sostitutiva e antagonista alla visione del Nuovo Ordine Mondiale imposto dalle potenze oscure dei Poteri Globalisti attraverso i massmedia, e che cercano nella resistenza attiva e passiva al sistema globale, nella resilienza concreta e ideale di fare comunità, nonchè nella residenza locale e nazionale di essere uniti in spirito, il baluardo di azione concreta alla vita quotidiana mediante forme di aggregazione sociologica della politica, di aggregazione psicologica della coscienza e di aggregazione spirituale della religione, accettando ogni tipo di conseguenza che il sistema globalista pone di fronte all’uomo e alla donna primordiale.
Poichè la transizione in atto permetterà all’uomo primordiale di emergere come passo successivo di evoluzione sociale, in cui nessuno può rimanere indietro previa la morte instillata dal sistema mondiale attraverso stratagemmi di guerra come il recente caso inerente alla diffusione del COVID19 e dei suoi enigmi politici internazionali.
L’Umano Primordiale pertanto è un essere che vive la sua vita biologica e riconosce nel personale sforzo cosciente, consapevole e coerente di vivere in coppia tra un uomo e una donna nel rispetto reciproco e nel riguardo accurato dell’altro, e di formare insieme un elemento cardine dell’uomo presente e futuro: la radice comunitaria della famiglia, senza dimenticare la prossimità sociale della comunità locale e senza dimenticare il ruolo della aggregazione sociale politica ed economica di purezza e di mutuo aiuto, nonchè di lotta al sistema della corruzione, del crimine e della cooptazione che cerca sempre nuove strade di coercizione sociale e di imposizione metapolitica sui popoli.
Quindi l’Umano Primordiale, non è più soltanto il ricordo di una vita pregressa che tradizioni etniche, culturali e religiose ci ricordano a loro modo, ma è l’atto costante della nostra rivoluzionaria evoluzione di sviluppo sociale verso un mondo diverso e soprattutto umano, che mette Dio Altissimo al centro del proprio cuore nell’Amore e nell’Onore per compassione verso la vita sul nostro amato pianeta, dove la Legge Divina di Dio e del Cielo è insita nella coscienza collettiva e, consapevolmente con coerenza, la applica soggettivamente alla propria vita quotidiana in questo sforzo collettivo di un divenire segnato dal destino di essere angeli terrestri sul nostro pianeta vivente.

