di Filippo Goti
Il monaco Romualdo di Camaldoli ha lasciato, agli amanti della preghiera e dei suoi immensi poteri, una “Piccola Regola d’Oro” (un viatico che ci conduce innanzi al divino) . Essa consta di semplici e pregnanti suggerimenti, che sono alla portata di ognuno di noi. (Mi sono permesso di attualizzarli, per le esigenze dell’uomo moderno)
1 Siedi nella tua cella come in paradiso. (trova un luogo fisicamente appartato e separato, rendilo tuo, e come un seme deposto nella terra in esso raccogliti per germogliare )
2 Scaccia dalla memoria il mondo intero e gettalo dietro le spalle. (inspira profondamente, trattieni il respiro e quando espiri lascia scivolare via i pensieri parassitari, le ossessioni e le possessioni)
3 Vigila sui tuoi pensieri come il buon pescatore vigila sui pesci. (mantieni costante la tua presenza a te stesso)
4 Unica via, il salterio: non distaccartene mai. Se non puoi giungere a tutto, dato che sei venuto qui pieno di fervore novizio, cerca di cantare nello spirito e di comprendere nell’intelligenza ora un punto ora un altro; e quando leggendo comincerai a distrarti, non smettere, ma correggiti subito cercando di comprendere. (utilizza in modo adeguato, essendo convinto della loro natura e congruo alla loro tradizione I SALMI; medita su di essi e crea dei collegamenti fra di essi e la tua condizione terrena)
5 Poniti innanzitutto alla presenza di Dio in timore e tremore, come chi sta al cospetto dell’imperatore. (comprendi che il tuo Ego e il tuo Mio sono caduchi ed effimeri; il Se è perenne)
6 Annullati totalmente e siedi come un bambino contento solo della grazia di Dio e incapace, se non è la madre stessa a donargli il nutrimento, di sentire il sapore del cibo e anche di procurarsene. (solamente una brocca vuota, potrà essere riempiti nuovamente)
Tratto da: PAX PLEROMA

