di Alexandra Blanc
Lancio qualche riflessione sparsa, scaturita da recenti dialoghi, senza la pretesa di essere nel giusto, e scegliendo volutamente di non dare una struttura argomentativa, bensì di lasciare che questi pensieri appaiano un po’ sconnessi tra loro, e tuttavia possano risultare sensati, sia considerati nell’ insieme che presi singolarmente. A qualcuno sembreranno sciocchi, ad altri senza senso, non importa, a qualcuno forse potranno essere di aiuto……
La Verità non può consegnarvela nessuno. Qualcuno ci si è avvicinato più di altri, sperimentando direttamente, tuttavia non è stato in grado di trasmetterla e, al tempo stesso gli uomini non sono stati in grado di afferrarla. E’ così che sono nate le religioni: nel tentativo di divulgare l’ esperienza diretta fatta da altri.
La Verità non è un concetto, è un esperienza. Se nemmeno Cristo-Gesù è riuscito a farvela conoscere, figuriamoci se ci riusciranno i quattro mentecatti che seguite su facebook.
Chi sostiene di avere la Verità e di avere le risposte per voi vi sta mentendo.
Chi sostiene che il libero arbitrio non esiste in assoluto vi sta mentendo e vi sta conducendo verso l’ inerzia
Chi sostiene che qui tutto è tenebra e che il bene non esiste vi sta prendeno in giro e vi sta conducendo verso l’ inerzia.
Niente è peggio dell’ immobilità per il nostro avanzamento spirituale. Chi vi conduce verso l’ inerzia sta bloccando la vostra ascesa.
L’ immobilità non esiste in Natura, tutto è in movimento, restare fermi e bloccati ritenendo di non poter agire su nulla è una grave forma di autosabotaggio che porta automaticamente ad essere disallineati dal flusso della vita, nel quale poi è difficile riaccedere: una volta fuori dal flusso qualsiasi scelta risulterà disarmonica rispetto allo scenario presente e quindi anche a quello futuro, ma avrete fatto tutto voi…
E’ nostro dovere compiere delle scelte: condurre uno stile di vita basato sull’ inerzia e su di un fatalismo assoluto e’ totalmente contrario alla nostra evoluzione e ascesi. E’ necessario imparare a scegliere: cio’ consente alla coscienza di evolvere, anche grazie agli errori.
Il male esiste. Esiste un male assoluto (in antitesi al bene) ed esiste anche un male relativo, quest’ ultimo funzionale anche a ripristinare l’ equilibrio delle nostre azioni passate, e a darci spinta propulsiva verso l’ ascesi.
Il male esiste, il bene anche. Tuttavia fare una distinzione netta non solo non è possibile (ci sono diverse gradazioni di bene e di male), ma è anche rischioso perchè può condurre alla polarizzazione e al fanatismo.
Una delle difficoltà più grandi per un essere umano, e al tempo stesso un obiettivo che dovrebbe tenere sempre a mente, è quella di riuscire a mantenersi costantemente in equilibrio tra più forze spirituali che tendono sempre ad allontanarlo dal suo centro.
Prima di fare una scelta o di compiere un’ azione ricordiamoci sempre che i risultati e le conseguenze potrebbero manifestarsi in vite succesive, nel bene e nel male.
Per scegliere quale via intraprendere non basiamoci esclusivamente sui risultati ottenuti da altre persone: non possiamo sapere quale sia il loro Karma ed eventualmente quali protezioni spirituali abbiano (protezioni che voi potreste non avere)
Chi vi dice che Angeli e Demoni sono la stessa cosa vi sta mentendo.
Le persone che pensano di poter intervenire nel e dal mondo invisibile con la propria sola e misera forza sono stupide, sprovvedute e illuse: fareste bene a non affidarvi ad esse. Sono persone che si faranno del male e che condurranno anche voi a farvi del male.
Ci si può orientare verso l’ ascesi e l’espansione della coscienza semplicemente tramite una buona condotta, tramite una visione etica della vita, tramite comportamenti virtuosi, con la contemplazione, la meditazione, o la preghiera, se praticate seriamente. Oppure, qualora se ne abbia vocazione e forza spirituale necessaria, si può intraprendere il cammino legato alla pratica esoterica, considerandone tutti i gravi rischi ed i pericoli che esso può comportare, specialmente in alcune vie, e specialmente senza avere prima raggiunto il collegamento e la protezione di un entità spirituale, condizione sine qua non per poter operare e manifestare spiritualmente.

