di Simone Tiberi
Il cosiddetto piano di riarmo dell’Unione Europea è una tragica e criminale buffonata. Dovrebbe essere chiaro a chiunque che tale ridicolo piano non è fondato su una reale esigenza militare e non è pensato per produrre conseguenze efficaci sul piano militare. Tutti coloro che ne parlano dalla posizione di decisori non hanno probabilmente mai esploso nemmeno un petardo in vita loro e se qualcuno avesse la malaugurata idea di mettere loro in mano una pistola, correrebbero il rischio di spararsi sui piedi. Infine, potrei anche sbagliarmi ma sono convinto che gli ufficiali che saranno coinvolti in questo progetto saranno, con ogni probabilità, dei ferri vecchi degli apparati militari adusi alla logica della politica di piccolo cabotaggio e ai mazzettifici burocratici che sono la vera specialità del carrozzone europeista.
Si tratta dello stesso identico brevettato “modello covid”. Una presunta emergenza costruita a tavolino viene utilizzata per far in modo da distrarre e confondere l’opinione pubblica generalista quel tanto che basta per operare una serie spaventosa di crimini politici e reati comuni spacciati per salvaguardia dell’interesse collettivo con il minimo sindacale di opposizione. Il piatto forte del banchetto sarà la possibilità di foraggiare un numero enorme di clientele e servi d’apparato con denaro rapinato alla fatica e all’ingegno dei contribuenti.
L’annuncio degli 800 miliardi destinati al piano, che è un arrogante calcio in bocca a centinaia di milioni di europei, non ha tuttavia lo scopo precipuo di sfottere il popolo cornuto e mazziato, ma rappresenta una sorta di richiamo del cervo in calore che dichiara al mondo la propria eccitata disponibilità alla frenesia sessuale. Ecco, il discorso di Ursula Von der Leyen serve soprattutto a comunicare alle legioni di parassiti che sostengono lei e la sua cordata di potere che il progetto di cui si era già parlato nei conciliaboli di palazzo è andato in porto e sta per cominciare la mangiatoia.
Le famose armi degli europei saranno una gigantesca rapina alle casse pubbliche come lo sono stati i sieri covid. Si produrrà o acquisterà merda inutile, che in una vera guerra con la Russia finirebbe per incepparsi o essere squagliata a fuoco nei primi 10 minuti, e le cui principali caratteristiche dovranno essere un indotto inutilmente vasto ma necessario a dare la pappa a interi settori di improduttivi sfruttatori e una filiera inutilmente lunga ma utile a ricaricare in continuazione margini di profitto su nebbiose transazioni e arzigogolati passaggi. Entrambe le caratteristiche le abbiamo già peraltro viste in opera con la fornitura agli ucraini del pattume occidentale usato nella guerra tra Russia e NATO e destinate a rendere il più possibile capiente e copioso il trogolo dei mangiapane a tradimento del lobbismo UE.
Assegnare un programma di riarmo a questa classe dirigente inetta, corrotta e vana oltre qualsiasi bizantinismo è come commissionare la ristrutturazione del bagno di casa a un ladro di appartamenti senza mestiere e con la comare che vende articoli di cartolibreria. Ci si ritroverebbe con la casa svaligiata, i cessi montati pure sul soffitto e il bagno piastrellato di quaderni e righelli.
Naturalmente nessuno vuole negare che questa operazione non possa avere anche altre finalità, cosa che invece è anche praticamente quasi certa. Ogni volta che mi interrogo sulle manovre del potere, per principio di metodo, esamino sistematicamente i quattro campi corrispondenti alle quattro facoltà del potere: le connessioni sociopolitiche, il controllo delle risorse, la coercizione e la manipolazione mediatica.
Il campo delle connessioni e dell’economia sono già piuttosto chiari, sebbene possano svelare di sé altri dettagli in futuro. Il campo della coercizione si potrebbe giovare, come già fatto durante il covid, di una sorta di consenso di massima alla compressione e alla limitazione dei diritti, soprattutto politici e di espressione, senza contare l’opinione di chi teme l’impiego di un futuro esercito europeo come strumento di repressione violenta. Il campo della manipolazione, d’altro canto, potrebbe sfruttare il timore indotto di una aggressione militare russa o più ancora un sempre più rinfocolato sentimento di vuoto sciovinismo da tifosi dell’Occidente per rafforzare e consolidare i fessi e i gonzi d’ogni risma attorno alle posizioni ufficiali e togliere capacità di reclutamento e presentabilità sociale alle istanze critiche.
Non nego neppure che le classi dirigenti UE siano tanto imbecilli da riuscire a farsi trascinare per davvero in una guerra diretta con la Russia e la Bielorussia in Europa. In questo caso l’esperienza maturata in Ucraina dai tanti mercenari NATO sotto copertura, non servirebbe a niente perché i russi non combatterebbero in Europa una guerra come quella che in Ucraina ancora chiamano, per molti versi giustamente, “operazione militare speciale”.

