LO SCOPO DELLO STREGONE

a cura di Martino Zeta

“Qual è lo scopo dello stregone?”

“Evolvere”, disse Nelida. “Risvegliare l’intento affinché possa vedere il mondo con occhi lucidi. Gli occhi della persona ordinaria sono annebbiati dai pensieri; le sensazioni sono distorte dalle preoccupazioni. Prima devi aprire un percorso verso l’Intento, è come togliere sterpaglie e sassi per aprire un sentiero. Poi gradualmente usi e fortifichi il corpo energetico; e quando è luminoso come il sole, lasci andare il sé personale e permetti all’intento di muoverti.”

“Come ti muove?” domandai.

“Con l’energia, mia cara. Con energia. Quando la mente razionale, che rende tutto reale, lascia la sua presa ferrea, l’intento ti porta dalla parte della pura energia.”

Nélida disse che ci vuole tanta ricapitolazione per lasciar andare i nostri giudizi, le nostre opinioni e il nostro incessante bisogno di controllo. Ma una volta che si attraversano i confini della mente, vediamo chiaramente come stanno le cose e scopriamo che lo sapevamo già, solo che prima non avevamo il potere di vedere.

(Taisha Abelar – Cacciare con il doppio)

LO SCOPO DELLO STREGONE
LO SCOPO DELLO STREGONE

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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