Musk vuole riscrivere l’intero sapere umano con l’intelligenza artificiale

di Rosario Grasso

23 Giugno 2025

Elon Musk annuncia il prossimo obiettivo di xAI: riscrivere l’intero sapere umano con Grok 3.5. Secondo l’imprenditore, il chatbot di intelligenza artificiale generativa sviluppato da xAI può eliminare i dati errati e colmare le informazioni mancanti

Elon Musk ha annunciato un nuovo piano per il futuro di Grok, l’intelligenza artificiale sviluppata da xAI. Attraverso un post pubblicato su X, Musk ha spiegato che la versione 3.5 – che potrebbe essere rinominata in Grok 4 – verrà utilizzata per riscrivere l’intero corpus di conoscenze umane, con l’obiettivo di correggere errori e integrare le informazioni mancanti presenti nei dataset oggi comunemente usati per l’addestramento dei modelli linguistici.

Il processo si articolerà in due fasi: prima una riscrittura completa dei contenuti esistenti, poi un nuovo ciclo di addestramento basato sui dati revisionati. Si tratta di una scelta tecnica precisa: secondo Musk, i foundation model oggi sul mercato sono appesantiti da un eccesso di dati non verificati, che ne limitano l’affidabilità e la qualità delle risposte.

Grok 3.5 dovrebbe integrare capacità avanzate di ragionamento, utili proprio a distinguere contenuti pienamente verificati da quelli imprecisi o inconsistenti. Il nuovo approccio intende superare il paradigma attuale, basato sulla semplice assunzione massiva di testi e propone una rielaborazione critica dei dati di origine, gestita direttamente dal modello.

La dichiarazione rilancia le ambizioni di xAI sul piano tecnico: costruire un’AI addestrata non solo per conoscere, ma per comprendere e migliorare attivamente le fonti su cui si basa. Non è chiaro se sia semplicemente una provocazione o un “claim” pubblicitario per alimentare la campagna di marketing della nuova versione del chatbot. Ad ogni modo, Musk stuzzica così l’attenzione di tutti coloro che pensano ci sia qualcosa di sbagliato nel modo in cui è stata raccontata la storia dell’umanità.

Grok è l’intelligenza artificiale sviluppata da xAI, la società fondata da Musk per competere con i principali attori del settore. Il sistema è già integrato nella piattaforma X (ex Twitter), dove alimenta le risposte automatiche agli utenti e funge da chatbot connesso in tempo reale ai contenuti pubblicati sulla piattaforma. Attualmente Grok è disponibile per gli utenti abbonati Premium e Premium+. Si distingue per la capacità di accedere direttamente ai dati pubblici di X, che gli permette di fornire risposte aggiornate rispetto ai modelli chiusi.

Tratto da:

Musk vuole riscrivere l'intero sapere umano con l'intelligenza artificiale
Musk vuole riscrivere l’intero sapere umano con l’intelligenza artificiale

Realpolitik e crisi del diritto internazionale: ha vinto Hobbes?

di Lelio Antonio Deganutti

28 Giugno 2025

Nel mondo contemporaneo, la tensione tra valori dichiarati e azioni concrete degli Stati occidentali si è fatta sempre più evidente. Alla luce degli ultimi anni di conflitti, alleanze ambigue e doppie morali, cresce l’impressione che la politica dell’Occidente sia scivolata definitivamente nella realpolitik: quella concezione della politica estera fondata non su principi etici o giuridici, ma sulla nuda logica degli interessi e dei rapporti di forza. A quasi quattro secoli dalla pubblicazione del Leviatano, Thomas Hobbes sembra aver avuto la meglio: nella giungla delle relazioni internazionali, domina il più forte, e il diritto è ciò che il potere impone.

La morte lenta del diritto internazionale

Il diritto internazionale — nato nel dopoguerra come strumento per garantire la pace e l’ordine tra le nazioni — oggi appare svuotato di efficacia. Le Nazioni Unite sono ridotte a un’arena diplomatica impotente, dove il veto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza paralizza ogni azione concreta. Gli esempi sono numerosi:

Interventi militari unilaterali, spesso giustificati con pretesti morali, avvengono senza mandato ONU (Jugoslavia, Iraq, Libia, Siria).

Sanzioni economiche vengono imposte da alcune potenze senza approvazione collettiva, diventando strumenti di pressione geopolitica anziché di giustizia.

Il diritto all’autodeterminazione dei popoli è invocato o ignorato secondo convenienza (vedi Kosovo vs. Palestina vs. Crimea vs. Nagorno-Karabakh).

La Corte Penale Internazionale è riconosciuta o rigettata a seconda degli interessi: i crimini dei “nemici” sono giudicati, quelli degli “alleati” dimenticati.

Questa applicazione selettiva delle norme mina la credibilità del diritto internazionale e lo trasforma in uno strumento decorativo, utile solo quando coincide con l’interesse delle grandi potenze.

L’Occidente tra valori proclamati e interessi perseguiti

Le democrazie occidentali continuano a presentarsi come paladine della libertà, della legalità e dei diritti umani. Ma il divario tra retorica e prassi si allarga:

Si condanna l’aggressione russa in Ucraina (giustamente), ma si tace su altre occupazioni o repressioni se perpetrate da alleati strategici.

Si sostiene la democrazia, ma si finanziano regimi autoritari amici. Si difende la libertà di espressione, ma si reprimono media alternativi quando mettono in discussione la narrativa ufficiale.

In nome della “stabilità”, della “sicurezza energetica” o del “contenimento dell’avversario”, tutto diventa giustificabile. Il diritto dei popoli si dissolve dietro le quinte della geopolitica.

Hobbes ha vinto?

Thomas Hobbes sosteneva che, in assenza di un potere sovrano capace di imporre l’ordine, gli uomini vivono in uno stato di natura in cui la vita è “solitaria, povera, brutale e breve”. Lo stesso vale per gli Stati: senza una autorità sovranazionale dotata di forza coercitiva, non esiste vera giustizia tra le nazioni. Solo equilibri di potere, instabili e provvisori.

Alla luce dell’attuale panorama mondiale, sembra che la visione hobbesiana si sia pienamente realizzata. Le istituzioni sovranazionali non hanno più autorità reale. Le regole sono piegate o ignorate. E la pace non è garantita dal diritto, ma dalla deterrenza militare e dall’interesse reciproco.

Una via d’uscita è ancora possibile? Il richiamo di Jünger

Nel panorama attuale, dove il diritto internazionale sembra soccombere sotto il peso della forza, la via d’uscita appare angusta e impervia. Ma non necessariamente inesistente.

Il pensiero di Ernst Jünger, lucido osservatore del XX secolo, offre uno sguardo disilluso ma profondo sulle dinamiche di potere e sul destino dell’individuo moderno. In opere come Il Trattato del Ribelle (Der Waldgang), Jünger individua nella figura dell’“anarca” — distinto dall’anarchico — un modello di resistenza interiore e di libertà autentica. L’anarca non si illude di poter cambiare il sistema con la forza, né si sottomette ad esso: si sottrae, lo attraversa come un estraneo, rimanendo fedele a una legge superiore.

“Chi ha superato la paura è libero. E chi è libero può scegliere.”
— Ernst Jünger, Il Trattato del Ribelle

In questo senso, la ribellione non è violenta ma spirituale: è un atto di sovranità personale in un mondo dominato da forze impersonali e opprimenti. L’anarca non cerca il potere, ma la dignità; non combatte per conquistare, ma per non essere conquistato.

Applicato al mondo contemporaneo, questo insegnamento suggerisce che una rigenerazione dell’ordine non verrà dall’alto, dalle istituzioni decadenti o dalle superpotenze, ma dal basso: dalla coscienza dei singoli, dai popoli che rifiutano di piegarsi alla logica della forza e riscoprono una fedeltà a principi eterni.

Hobbes può aver vinto sul piano delle strutture di potere, ma non sul piano dell’anima. Finché esisteranno uomini e donne capaci di pensiero critico, di coraggio morale e di fedeltà a un ordine più alto del tornaconto, il diritto non sarà morto: sarà in esilio, ma vivo.

La storia non è finita. Può ancora nascere un nuovo ordine. Ma non sorgerà da vertici diplomatici o da guerre preventive, bensì da un ritorno alla verità, alla misura e alla libertà interiore. Come scriveva Jünger, “il bosco è ovunque”: bisogna solo trovare il sentiero.

Tratto da: BYOBLU24

Realpolitik e crisi del diritto internazionale: ha vinto Hobbes?
Realpolitik e crisi del diritto internazionale: ha vinto Hobbes?

HAGAKURE

a cura di Felipe Guerra

Hagakure (葉隠聞書, Hagakure kikigaki, lett. “Annotazioni su cose udite all’ombra delle foglie”) è una delle opere letterarie più significative tramandateci dal Giappone, pubblicata nel 1906 benché sia stata composta due secoli.

L’autore Yamamoto Tsunetomo fu al servizio del daimyō Nabeshima Mitsushige (1632-1700) del feudo di Saga in un’epoca di pace e di inizio della decadenza dei samurai.

Leggendo questo meraviglioso testo ho scritto due parole di commento.

Il cuore è un ottimo giudice, non bisognerebbe aver nessun timore ad ascoltare il giudizio del cuore.

Si legge:” Non conosco la via per sconfiggere gli altri, ma conosco il modo per sconfiggere me stesso!!!”.

Le questioni gravi vanno trattate con leggerezza, quelle meno gravi con massima serietà.

La disciplina, se bene praticata è una grande fonte di libertà.

Ottenere una corretta pratica spirituale è molto difficile, praticarla con costanza ancora di più e mantenerla per sempre è solo per pochi.

Non bisogna sempre chiedere aiuto a gli altri, a volte è bene imparare a cavarsela da soli.

Un grande maestro di spada stava per lasciare il corpo e disse al suo miglior allievo:” Ti ho insegnato tutto e tu potrai insegnare tutto ad altri ma ricorda tu allenati sempre con la spada di bambù, lascia a gli altri le katana!!”.

Per fare bene qualcosa è utile seguire una regola ma poi con il tempo è bene allontanarsi dalla regola.

La lettura di alcuni testi può incrementare la nostra saggezza personale a tal punto di modificare il nostro carattere e il nostro Karma.

HAGAKURE
HAGAKURE

ISLAM E NON-DUALITÀ: JNAN-IRFAN

a cura di Giuseppe Aiello

“Fede e Intelligenza sono fratelli (masc. in arabo); Dio non accetta l’una senza l’altra”.

Questo detto di Sayyidna Ali è caratteristico della prospettiva in questione, che pone l’accento sull’elemento intellettivo della fede piuttosto che sul suo elemento volitivo.

“Abu Bakr disse: Quando vedo una cosa, vedo Dio davanti ad essa.

Umar rispose: Quando vedo una cosa, vedo Dio dietro di essa.

Uthman disse: Quando vedo una cosa, vedo Dio in essa.

E Ali: Quando vedo una cosa, vedo Dio”.

Questo racconto si riferisce ancora una volta al lato intellettivo della fede, e il grado espresso da Sayyidna Ali corrisponde alla realizzazione della gnosi; gli altri punti di vista indicano le diverse giunzioni intellettuali tra il relativo e l’Assoluto, o le varie possibili procedure del pensiero e dell’intuizione. —

Frithjof Schuon

ISLAM E NON-DUALITÀ: JNAN-IRFAN
ISLAM E NON-DUALITÀ: JNAN-IRFAN

TIGRE BIANCA E DRAGONE NERO

a cura di Vincenzo Di Maio

Quando la tigre bianca cavalca il dragone nero, gli taglia la testa appena si distrae, per diventare la nuova testa del dragone bianco trasformato – Proverbio Cinese

Un proverbio che riguarda la fine dei tempi secondo la tradizione cinese. La Tigre Bianca è l’uomo di grande virtù mandato dal Cielo destinato a diventare il nuovo imperatore e il Dragone Nero è la società corrotta guidata dalla testa putrida di un imperatore corrotto.

Nel caso attuale di una società globale, la Tigre Bianca è l’imperatore planetario del futuro che taglierà la testa al Dragone Nero ossia che toglierà ogni potere alle élites globaliste di tutti i paesi del mondo per fondare una nuova dinastia imperiale planetaria simboleggiata da un celeste Dragone Bianco.

TIGRE BIANCA E DRAGONE NERO
TIGRE BIANCA E DRAGONE NERO

GUERRIERE O SPOSE?

di Gabriella Magli

Nella cultura Cherokee, le donne potevano scegliere se essere guerriere o spose.

Se optavano per il matrimonio, erano loro a scegliere il compagno e, se lo desideravano, potevano chiedere un periodo di convivenza prima della cerimonia per capire se lui fosse all’altezza come compagno e come fornitore.

Una volta sposate, se volevano divorziare, bastava che lasciassero gli oggetti del marito fuori dalla porta di casa.

Non dovevano giustificarsi, né alla società né all’uomo.

Mantenevano la stessa dignità e rispetto agli occhi della comunità. Nessuno faceva domande, nemmeno il marito.

Si riponeva piena fiducia nel giudizio femminile: nessuna donna prendeva decisioni simili con leggerezza.

Anzi, era proprio su di loro che ricadeva questa responsabilità, perché la donna era considerata giusta, saggia, prudente e intelligente.

Il ruolo di “custode della casa” era importantissimo e altamente rispettato.

La famiglia era l’unità sociale fondamentale, e solo le donne erano ritenute adatte a guidarla.

Questo conferiva loro potere economico, sociale e persino politico.

Perfino nei consigli di guerra, quando non si riusciva a raggiungere un accordo, veniva convocato un gruppo di donne anziane e sagge, che pronunciava il verdetto finale.

Era il ruolo più rispettato e ambito del clan, riservato solo alle donne più autorevoli.

Se una donna commetteva un’ingiustizia nei confronti della propria famiglia, non veniva punita fisicamente…

Ma perdeva il rispetto della comunità.

E quello era il peggiore dei castighi: perché l’onore era l’unico legame sacro tra una donna e Madre Terra.

GUERRIERE O SPOSE?
GUERRIERE O SPOSE?

L’ACQUA NEL TUO CORPO NON È H₂O MA È H₃O₂: E QUESTO CAMBIA TUTTO

a cura di Lorella Di Luce

Lasciatemelo dire chiaramente. Vi hanno mentito sull’acqua.

Non solo sull’acqua del rubinetto piena di fluoro, o su quella costosa in bottiglie di plastica, ma sull’acqua all’interno del vostro corpo. L’acqua nelle vostre cellule, nel vostro sangue, nella vostra fascia, nei vostri organi. L’acqua di cui siete fatti.

Vi hanno detto che è H₂O. Questo è quello che abbiamo imparato tutti a scuola. Che il vostro corpo è composto per il settanta per cento da acqua e che l’acqua è solo una sostanza neutra che trasporta le cose in tutto il corpo.

Ma questa non è tutta la storia. Nemmeno lontanamente.

All’interno del vostro corpo, l’acqua non esiste in uno stato liquido di base. Forma una fase strutturata. Una forma vivente, intelligente, elettricamente carica, nota come H₃O₂. Questa è chiamata acqua della zona di esclusione, o acqua EZ, e si comporta in modo completamente diverso dall’acqua liquida standard. Il professor Gerald Pollack, bioingegnere e scienziato dell’Università di Washington, lo ha dimostrato nella sua ricerca rivoluzionaria. Ha scoperto che l’acqua in prossimità di superfici idrofile (che amano l’acqua), come il rivestimento dei vasi sanguigni e delle cellule, si organizza in una struttura cristallina. Diventa più densa, più viscosa, carica negativamente e trattiene energia.

Quest’acqua crea separazione di carica. Agisce come una batteria. Immagazzina energia dalla luce solare, dal calore infrarosso e dalle vibrazioni. Guida il flusso. Alimenta i processi biologici. Esiste nelle piante, negli animali e, soprattutto, in noi.

Questa scoperta riscrive le regole della biologia.

Gli esperimenti di Pollack hanno dimostrato che l’acqua EZ si espande in risposta alla luce infrarossa e che genera una tensione elettrica misurabile. Può muovere i fluidi senza una pompa. Ha pubblicato questo lavoro su riviste peer-reviewed, lo ha documentato con esperimenti reali e ha persino scritto un libro completo sull’argomento, intitolato “La quarta fase dell’acqua”.

Niente di tutto ciò è speculazione. È un fatto scientifico. Ma è stato ignorato.

Perché?

Perché se le persone capissero quanto sia importante l’acqua strutturata, si renderebbero conto di quanto sia facile guarire senza sostanze chimiche, iniezioni o farmaci.

L’H₃O₂ È CIÒ CHE RENDE POSSIBILE LA VITA

Il sangue non si muove perché il cuore pompa come un motore. Le cellule non funzionano solo grazie ai gradienti di pressione e alle reazioni chimiche. Ciò che guida il flusso, l’energia e la comunicazione nel corpo è l’acqua strutturata presente nei tessuti.

Quest’acqua forma strati di carica che muovono le cose dove devono andare. È così che il sangue scorre negli embrioni precoci, prima ancora che il cuore si sia formato. È così che la fascia conduce vibrazioni e luce. È così che le cellule comunicano istantaneamente, non solo chimicamente, ma attraverso campi elettrici.

Rudolf Steiner, più di cento anni fa, affermò che il cuore non era una pompa, ma una valvola di regolazione all’interno di un sistema già in movimento. Gerald Pollack ha fornito la prova sperimentale a supporto di questa affermazione. Viktor Schauberger ha studiato l’acqua nel suo stato naturale e ha affermato che è la chiave per comprendere la vita stessa.

Eppure, nessuno lo insegna. Né alla facoltà di medicina. Né nella scienza ufficiale. Né dal tuo medico di base. Perché l’acqua strutturata non può essere imbottigliata, brevettata o trasformata in un servizio in abbonamento.

COME PRODURRE ACQUA STRUTTURATA NEL TUO CORPO

Non si ottiene acqua strutturata dal rubinetto. Quella è acqua morta. Trattata chimicamente, appiattita energeticamente e spesso piena di tossine.

Si produce acqua strutturata nel corpo attraverso l’esposizione alla vera forza vitale.

Hai bisogno della luce solare. La luce infrarossa del sole è uno dei più potenti stimolatori della formazione di acqua EZ. Ecco perché ti senti più energico dopo aver preso il sole o aver camminato alla luce naturale. Ti ricarica letteralmente.

Hai bisogno di movimento e respiro. La fascia e i muscoli aiutano a muovere i fluidi attraverso il corpo. Il respiro espande il diaframma, aumenta il flusso e stimola il movimento linfatico. Tutto ciò migliora la struttura e la carica.

Hai bisogno di elettroliti e minerali. Acqua di sorgente, sale marino celtico e Shilajit contribuiscono tutti a una migliore idratazione e conduttività. La vera idratazione non consiste nel bere più acqua, ma nel renderla utilizzabile a livello cellulare.

Hai bisogno di frutta e verdura crude. Le piante contengono già acqua strutturata. Ecco perché ti senti immediatamente rinfrescato dopo aver mangiato melone, cetriolo o succo appena spremuto. La loro acqua è già energizzata.

Hai anche bisogno di radicamento. Camminare a piedi nudi ti connette al campo elettrico naturale della Terra. Questo aiuta a stabilizzare la carica all’interno del tuo corpo e supporta la struttura dell’acqua interna.

E infine, hai bisogno di energia pulita. Pensieri, musica, frequenze e intenzioni sono tutti importanti. L’acqua risponde alle vibrazioni. Masaru Emoto lo ha dimostrato chiaramente: l’acqua può trattenere la memoria e reagire alle emozioni e ai suoni.

IL SISTEMA TI HA MANTENUTO DISIDRATATO DI PROPRIO PROPOSITO

Ti hanno detto di temere il sole.

Ti hanno detto che l’acqua è solo acqua.

Ti hanno dato da mangiare acqua morta nella plastica, piena di xenoestrogeni e BPA.

Ti hanno riempito la casa di Wi-Fi e luce blu che confonde la segnalazione biologica.

Ti hanno fatto credere anche se essere stanchi, secchi, infiammati e confusi è normale.

Non lo è.

Non sei progettato per funzionare con sostanze chimiche, zucchero o caffeina. Sei progettato per funzionare con luce, minerali, respiro ed energia. E il ponte che collega tutto questo è l’acqua strutturata.

NON SEI FATTO DI LIQUIDO. SEI FATTO DI ACQUA VIVA E CARICA DI LUCE

Non sei una macchina. Non sei solo carne, ossa e sangue. Sei una batteria vivente. Un essere fluido, vibrante e auto-ricaricante, alimentato dalla luce solare, dal respiro e dal movimento.

La prossima volta che sei a corto di energia, non chiedere di quale integratore hai bisogno. Chiediti quanto è carica la tua acqua.

La luce solare è una medicina.

Il movimento è energia.

La frutta è idratazione.

L’eradicamento è allineamento.

Il respiro è elettricità.

Il tuo corpo sa già come guarire.

Devi solo dargli le condizioni per cui è stato progettato.

L'ACQUA NEL TUO CORPO NON È H₂O MA È H₃O₂: E QUESTO CAMBIA TUTTO
L’ACQUA NEL TUO CORPO NON È H₂O MA È H₃O₂: E QUESTO CAMBIA TUTTO

I VOLADORES APPROFITTATORI

a cura di Martino Zeta

“E come fanno a consumarci?” chiesi con un nodo alla gola. […]

Rise di gusto, e aggiunse in tono più serio: “Consumano la nostra energia ogni volta che la dissipiamo sotto forma di sentimenti ed emozioni”.

“Qualsiasi tipo di emozione?”, chiesi.

“Certo. Le emozioni agiscono come dispersori di energia, e c’è sempre un volador pronto ad approfittarsene. Vale per qualsiasi tipo di emozione generata, sia essa amore, odio, repulsione o tenerezza. In ogni caso l’intensità dell’energia è emessa dalle fibre dell’uovo luminoso in forma di onde. L’energia espulsa è quella che consumano i voladores.

Interagire con il mondo facendo andare avanti l’ego, ci costringe a consumare energia ininterrottamente. Ogni volta che qualcuno ha uno scoppio di collera, puoi star sicuro che c’è attorno un volador pronto ad approfittare di quello spreco. Lo stesso avviene quando si generano emozioni forti durante le competizioni sportive, o quando andiamo al cinema o a teatro dove siamo indotti a sentire paura, ansia, amore, tenerezza, ecc. Anche queste emozioni attraggono i “commensali”. Per questo gli stregoni consigliano gli investimenti invece dei divertimenti.

Noi siamo davvero tra due fuochi. La società e il nostro stile di vita sono progettati in modo da tenerci sempre in ordine. Quando reagiamo al mondo, prosciughiamo la nostra massa luminosa, la nostra preziosa energia di consapevolezza personale. In fin dei conti, quel che rimane è a malapena sufficiente per sostenere la nostra vita quotidiana.

Per questo le persone vivono come vivono. Sono come automi: si alzano e vanno a lavoro per vendere il tempo della loro vita al maggior offerente, in cambio dei mezzi necessari per continuare a vivere, con l’unico obbiettivo di continuare a lavorare per produrre energia a beneficio di qualcun’altro. E’ un circolo vizioso terribile, difficilissimo da rompere”. […]

“Cosa possiamo fare allora?” borbottai.

“Posto che siamo stati abbandonati dalle nostre forze, abbiamo un’unica opzione: preservare l’energia con cui siamo nati. Il guerriero impeccabile non ha bisogno di qualcuno che lo guidi, perchè il risparmio di energia diventa ovvio per quelli che stanno provando a essere più consapevoli”. […]

Rimanemmo un po’ in silenzio. Mi girava la testa; le implicazioni di quello che stava dicendo Carlos erano smisurate.

Anticipando i miei pensieri, continuò: “L’energia è lì per essere usata. E’ come la fiamma di un fuoco che, una volta acceso, può solo essere utilizzato o sprecato. L’impeccabilità consiste nell’adoperare l’energia per dare vita a una maggiore consapevolezza. In questo processo, il guerriero sceglie il percorso godendo di ogni passo, vivendo intensamente ogni minuto perchè sa che la fiamma della vita non è eterna.

Siamo veramente immersi in un mondo di misteri, e il piacere più grande è svelarli uno a uno, come quando da bambini tutto è nuovo e vibrante. In questo modo l’energia preservata ci permette di compiere salti ogni volta più lunghi, finchè non arriveremo a saltare e prendere il volo.

Le possibilità per chi riesce a salvaguardare l’energia sono straordinarie, possono raggiungere il punto in cui la loro consapevolezza cresce fino a livelli inconcepibili per l’uomo medio. In questo modo infatti si può ottenere la consapevolezza totale”

(Armando Torres – Gli insegnamenti di Carlos Castaneda e altri stregoni)

I VOLADORES APPROFITTATORI
I VOLADORES APPROFITTATORI

LA MELONI SVENDE L’ITALIA AGLI USA

a cura di Resistenza Popolare

Altro che governo sovranista, questo governo sta riuscendo ad essere più sottomesso dei precedenti a guida PD, l’ennesima dimostrazione è la spinta sulle privatizzazioni e quindi la donazione del 20% di Eni a un fondo americano

Il colosso energetico italiano ENI infatti ha annunciato di aver firmato un accordo con il fondo statunitense Ares Management che prevede la cessione del 20% delle azioni di Plenitude, società di fornitura di gas e luce controllata al cento per cento da ENI, per un valore di circa due miliardi di euro. Il cane a sei zampe aveva già venduto il 10% della sua controllata, che fino al 2022 si chiamava Eni gas e luce, al fondo d’investimento svizzero Energy Infrastructure Partners (EIP). La cessione di un’altra percentuale di minoranza di Plenitude risulta in continuità con quella tendenza a privatizzare parti di società strategiche per la sicurezza nazionale che è proseguita e si è accentuata con il governo Meloni, l’esecutivo di centro-destra ha inoltre approvato e agevolato la privatizzazione di parti importanti di società anche tutelate dal cosiddetto Golden power (in italiano “poteri speciali”) a favore di compagnie straniere, in particolare fondi statunitensi. Il che non ha solo ripercussioni economiche, ma anche politiche e geopolitiche, considerata la cessione e la condivisione di dati sensibili e la possibilità di influenzare le decisioni delle compagnie stesse da parte di azionisti stranieri.

Questo governo sembra faccia di tutto per svendere il nostro Paese e consegnarlo ancora di più nelle mani degli USA che gi dettano la nostra agenda politica, ora con il controllo delle telecomunicazioni e della nostra energia saranno definitivamente nostri padroni.

La Meloni si sta comportando persino peggio del PD arrivando a un livello di servilismo che non si era mai visto prima.

LA MELONI SVENDE L'ITALIA AGLI USA
LA MELONI SVENDE L’ITALIA AGLI USA