11 febbraio 1979: la Rivoluzione spirituale di un popolo

Videoconferenza del canale YouTube CENTRO STUDI INTERNAZIONALE DIMORE DELLA SAPIENZA, trasmessa in live streaming online il giorno 11 febbraio 2024.

Celebriamo il 45° anniversario della Rivoluzione che ha portato all’instaurazione della Repubblica Islamica dell’Iran, l’11 febbraio 1979. Commentiamo la rivoluzione spirituale del popolo iraniano assieme ad Hanieh Tarkian che modera Adolfo Morganti, Fabio De Maio, Lorenzo Maria Pacini e Paolo Borgognone.

11 febbraio 1979: la Rivoluzione spirituale di un popolo
11 febbraio 1979: la Rivoluzione spirituale di un popolo
11 febbraio 1979: la Rivoluzione spirituale di un popolo

Rivoluzione Islamica: milioni di iraniani celebrano anniversario

a cura della Redazione

11/02/2024

Milioni di iraniani in tutto il Paese stanno celebrando oggi il 45° anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica del 1979.

Nella capitale Teheran e in altre città del Paese, si stanno svolgendo manifestazioni per celebrare la vittoria che ha messo fine al governo monarchico del regime Pahlavi sostenuto dagli Stati Uniti.

Celebrando l’anniversario della Rivoluzione, gli iraniani riaffermano la loro fedeltà alla causa della Rivoluzione e dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, il defunto fondatore della Repubblica Islamica.

La Rivoluzione, sotto la guida dell’Imam Khomeini, ha istituito un nuovo sistema politico fondato sui valori islamici e sulla democrazia. La Rivoluzione rappresenta un punto di riferimento che ha ridato speranza a tutti i popoli oppressi, esaltando la volontà di ogni popolo di fronte alla tirannia.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Rivoluzione Islamica: milioni di iraniani celebrano anniversario
Rivoluzione Islamica: milioni di iraniani celebrano anniversario

COME E PERCHÉ È VIETATA LA CANAPA?

a cura di Marco Camarda

👉1. Un ettaro di canapa produce tanto ossigeno quanto 25 ettari di foresta.

👉2. Ripeto, un ettaro di canapa può produrre tanta carta quanto 4 ettari di bosco.

👉3. Mentre la canapa può essere trasformata in carta 8 volte, il legno può essere trasformato in carta 3 volte.

👉4. La canapa cresce in 4 mesi, l’albero in 20-50 anni.

👉5. Il fiore di canapa è una vera trappola per radiazioni.

👉6. La canapa può essere coltivata ovunque nel mondo e richiede pochissima acqua. Inoltre, poiché è in grado di difendersi dagli insetti, non necessita di pesticidi.

👉7. Se i tessuti di canapa si diffondessero, l’industria dei pesticidi potrebbe scomparire completamente.

👉8. I primi contadini usavano la canapa; anche la parola “KANVAS” è il nome dei prodotti di canapa.

La canapa è anche una pianta ideale per realizzare corde, cordoni, borse, scarpe, cappelli.

👉9. Ridurre gli effetti della chemioterapia e delle radiazioni nel trattamento della cannabis, dell’AIDS e del cancro; Viene utilizzato in almeno 250 malattie come reumatismi, cuore, epilessia, asma, stomaco, insonnia, psicologia e malattie della colonna vertebrale.

👉10. Il valore proteico dei semi di canapa è molto alto e i due acidi grassi in esso contenuti non si trovano da nessun’altra parte in natura.

👉11. La canapa è ancora più economica da produrre rispetto alla soia.

👉12. Gli animali alimentati con cannabis non hanno bisogno di sostituzioni ormonali.

👉13. Tutti i prodotti in plastica possono essere fatti di canapa e la plastica di canapa è molto facile da restituire alla natura.

👉14. Se la carrozzeria di un’auto è fatta di canapa, sarà 10 volte più resistente dell’acciaio.

👉15. Può essere utilizzato anche per isolare gli edifici; durevole, economico e flessibile.

👉16. Saponi e cosmetici a base di canapa non contaminano l’acqua; quindi è completamente ecologico.

La produzione era obbligatoria nell’America del XVIII secolo e gli agricoltori che non producevano furono imprigionati. Ora, però, la situazione è ribaltata. DA DOVE?

👎-W. Р. Nel 1900, Hearst possedeva giornali, riviste e media in America. Avevano foreste e producevano carta. Se la carta fosse stata fatta di canapa, avrebbe potuto perdere milioni.

👎– Rockefeller era l’uomo più ricco del mondo. Aveva una compagnia petrolifera. I biocarburanti, l’olio di canapa, ovviamente, erano il suo più grande nemico.

👎-Mellon era uno dei principali azionisti della Dupont Company e aveva un brevetto per la produzione di materie plastiche da prodotti petroliferi. E l’industria della cannabis ha minacciato il suo mercato.

👎– Successivamente, il presidente Mellon Hoover divenne Segretario del Tesoro. I grandi nomi di cui abbiamo parlato hanno deciso nei loro incontri che la canapa era il nemico.

Ed è stato eliminato.

Le foreste vengono abbattute per la produzione di carta.

Il numero di avvelenamenti da pesticidi e tumori è in aumento.

Poi abbiamo riempito il nostro mondo di rifiuti di plastica, rifiuti nocivi…

COME E PERCHÉ È VIETATA LA CANAPA?
COME E PERCHÉ È VIETATA LA CANAPA?

Il fisico Federico Faggin: «La coscienza è un fenomeno quantistico»

di Roberto Italo Zanini 

sabato 10 febbraio 2024

L’inventore del microchip ricorda la sua esperienza mistica: «Invece di essere separato dal mondo ero sia osservatore sia osservato». E ne cerca la spiegazione nella fisica.

Quando si pensa all’esistenza di un possibile legame fra scienza e spiritualità e a una possibile spiegazione scientifica delle esperienze mistiche non può che venire alla mente il nome di Federico Faggin. Il fisico, imprenditore e inventore italostatunitense nato a Vicenza nel 1941, la cui fama internazionale è legata, fra le altre cose, all’aver sviluppato la tecnologia che ha consentito la fabbricazione dei microprocessori e per aver fondato nel 1986 e diretto l’azienda che ideò e produsse i primi touch screen.

Quello che i più non sanno, anche se lo ha raccontato nel libro Irriducibile uscito in Italia nel 2022 per Mondadori, che circa trent’anni fa ha vissuto un’esperienza straordinaria di coscienza, che si può certamente definire mistica che, come scrive lui stesso, «conteneva un senso di verità senza precedenti perché era vera a tutti i livelli del mio essere. Su piano fisico il mio corpo era vivo e vibrante come non l’avevo mai sentito prima. A livello emotivo mi percepivo come una potentissima sorgente d’amore e a livello mentale sapevo con certezza che tutto è fatto d’amore. Per la prima volta nella mia vita avevo sperimentato l’esistenza di un’altra dimensione della realtà: il livello spirituale in cui una persona è tutt’uno con il mondo. Una conoscenza diretta, più forte della certezza offerta dalla logica. Una conoscenza da dentro anziché da fuori, che aveva coinvolto tutti gli aspetti della mia coscienza: fisico, emotivo, mentale e spirituale».

Un’esperienza che, come spiega anticipando i contenuti della relazione al convegno “Per una nuova antropologia”, «mi ha rivelato che sono il Tutto che osserva e conosce se stesso con il mio punto di vista. Tale conoscenza era una combinazione di amore, gioia e pace mai provata prima, di una intensità impossibile da immaginare e con un senso profondo di verità del quale non si poteva dubitare. Invece di essere separato dal mondo come credevo e come la scienza ci definisce, ero sia l’osservatore che l’osservato». Una rivelazione che cambia il corso della vita di Faggin e anche la direzione delle sue ricerche scientifiche. Inizia come mai aveva fatto prima a esplorare il suo mondo interiore per metterlo in dialogo col sapere della scienza.

Dopo vent’anni, rivela, «sono arrivato alla sola ipotesi che poteva spiegare la natura della realtà senza negare l’enorme mole di evidenza teorica e sperimentale accumulata dalla scienza. L’ipotesi è che la coscienza e il libero arbitrio devono essere fenomeni quantistici che esistono sin dall’inizio dell’universo. Ma come si fa a trovare evidenza nella scienza stessa per rendere plausibile un’ipotesi che dice esattamente l’opposto di quello che affermano gli scienziati più autorevoli?».

Una domanda essenziale che lo conduce a «dedicarsi interamente» a cercare un contesto concettuale che potesse spiegare «sia il mondo fisico che il mondo interiore, portando luce su aspetti della realtà che la scienza non sa ancora spiegare e allo stesso tempo rendere più comprensibile le stesse teorie fisiche che sono ancora controverse tra i fisici». Insomma, come è scientificamente teorizzabile il fatto che, per dirla con le parole del suo libro, che era stato possibile «mantenere la mia identità nonostante sperimentassi me stesso come fossi il mondo. Mi sentivo “mondo” con il mio punto di vista».

Faggin spiega tutto questo con una teoria della coscienza che utilizza i concetti della fisica quantistica: «La coscienza e il libero arbitrio esistono e sono fenomeni puramente quantistici esistenti in una realtà più vasta di quella che gli strumenti e il corpo umano possono rilevare. Questa realtà si può solo esplorare unendo profondamente scienza e spiritualità e ponendo fine al tragico dualismo che oggi le separa».

Parole che aprono a una nuova lettura scientifica dell’umanità e soprattutto a una comprensione dell’essere umani e dell’essere nel mondo, quindi a una nuova antropologia che si avvicina moltissimo, anzi, quasi ricalca la storia della mistica cristiana e molto si accosta all’analisi spirituale e psicanalitica di Jung, che aveva nel fisico Wolgang Pauli un assiduo interlocutore. Non è un caso che Angela Volpini abbia trovato in Faggin il corrispettivo scientifico del grande messaggio di speranza contenuto nella sue esperienze mistiche: la possibilità per ogni essere umano e per l’umanità di avviarsi sulla strada della felicità sulla terra.

Nel suo libro, raccontando l’esperienza di cui è stato protagonista, Faggin precisa: «Ero contemporaneamente l’sservatore del mondo e il mondo. Allo stesso tempo capivo che il mondo è fatto di una sostanza che sa d’amore e che io sono quella sostanza. In altre parole, l’essenza della realtà è una sostanza che conosce se stessa nella sua autoriflessione e il suo autoconoscersi è vissuto come un amore irreprimibile, dinamico e pieno di gioia e di pace». Il racconto biblico della creazione e il Prologo di Giovanni sono lì da millenni a ricordarcelo.

Tra scienza e mistica un dialogo inatteso

Le crisi che colpiscono il mondo d’oggi sembrano confermare una visione negativa dell’essere umano, mentre dimostrano solo che i modelli su cui l’umanità si è evoluta fino a ora sono insufficienti a rispondere alla coscienza che l’umanità ha acquisito nella storia. Perché ciò avvenga è necessario definire un nuovo paradigma di umanità, che veda l’essere umano non solo positivo, ma adatto ad abitare in maniera costruttiva l’ambiente in cui nasce e, soprattutto, capace di trasformarlo per consegnarlo alle future generazioni, migliorato dalla sua creatività.

Questo è il tema di dibattito del convegno “Per una nuova antropologia. Incontro fra scienza e mistica”, che si svolge oggi, 10 febbraio, al San Fedele di Milano a partire dalla 15. Organizzato dalla Fondazione Nova Cana nasce dall’idea della mistica Angela Volpini di dare vita a una sinergia tra scienza e mistica per dare speranza al futuro e rendere possibile la continuità della vita sulla Terra.

Moderato da Antonio Gnoli vede la partecipazione e gli interventi, di don Roberto Rondanina, docente di filosofia teoretica e filosofia della religione con la relazione “Dallo smarrimento alle opportunità”: del filosofo Roberto Mancini che sviluppa il tema “Nuova antropologia e sintonia con la vita”; del fisico, inventore e imprenditore Federico Faggin che partendo dall’esperienza personale propone un’integrazione fra scienza e fede per porre fine al «tragico dualismo che oggi le separa»; del sociologo Giovanni Prestini e, naturalmente, di Angela Volpini che interviene su “La mia visione dell’essere umano”.

Tratto da: Avvenire

Il fisico Federico Faggin: «La coscienza è un fenomeno quantistico»
Il fisico Federico Faggin: «La coscienza è un fenomeno quantistico»

PERCHÉ LE ANIME CHE VIBRANO ALTO HANNO DIFFICOLTÀ A TROVARE UNA RELAZIONE STABILE?

a cura di Nada Panichi

Le anime che hanno raggiunto un certo livello (che in questo caso chiameremo Antiche) non vogliono avere una relazione solo per avere un partner, hanno bisogno di amore (vero) per crescere insieme.

Le persone comuni pensano di amare ma, loro purtroppo, possiedono.

Sono Anime che hanno avuto molte esperienze precedenti ed è per questo che vogliono utilizzare questa incarnazione sulla Terra per evolversi, non vogliono perdere tempo.

Sono anime che hanno uno “scopo di vita più alto”.

Le anime “antiche” vengono in questo mondo con uno scopo, una missione e spesso credono che un amore possa distrarle dall’adempimento di questo compito.

Prima di cercare l’amore da un partner, danno priorità alla loro evoluzione personale e comprensione della loro missione di vita.

Poiché l’amore richiede molta attenzione e dedizione, si finisce per lasciare da parte i rapporti d’amore più banali, a meno che non sia il compagno ideale, complementare e correlato allo scopo da manifestare, in questo caso, l’incontro avviene attraverso un’Alchimia Divina.

Le anime “antiche” non si adattano bene agli incontri convenzionali, per loro, tutto questo è molto superficiale, amano gli incontri veri, amano conoscere profondamente, si connettono con la loro Anima ed hanno sempre uno scambio energetico.

Considerano il sesso come un atto sacro, purtroppo oggi questi tipi di incontri non sono frequenti, la gente di solito parla attraverso app, piattaforme di incontri, e questo non aiuta, aumenta la difficoltà di trovare l’amore.

NON GLI PIACE “GIOCARE” SUPERFICIALMENTE.

Le solite dinamiche di coppia stile soap opera: “Aspetterò che mi chiami, non chiamo” o “Farò finta di non essere interessato” è qualcosa che proprio alle Anime “antiche” non piace, non sopportano questi piccoli personaggi, sono invece molto sensibili e veri, no gli piacciono i litigi di coppia convenzionali, sono trasparenti, diretti, “nudi” e questo spaventa un sacco di persone.

SONO MOLTO ESIGENTI

Le anime “antiche” non si mettono d’accordo con chiunque, solo per avere compagnia o colmare vuoti, se pensano che con quella persona non ne vale la pena, lasciano perdere, agli occhi degli altri sembrano “troppo esigenti”, ma la verità è vogliono intorno a loro solo persone vere con cui condividere la vita.

Amano se stessi e sanno amare, un amore fatto di accettazione del partner che con la sola presenza gli riempie la vita, altrimenti, preferiscono stare soli.

HANNO MOLTE VECCHIE FERITE EMOZIONALI

Le anime “antiche” hanno tracce di diverse ferite emotive di questa e di altre vite.

Solitamente queste Anime sono rafforzate dall’esperienza, ma non trovano vita facile in questa incarnazione. Hanno tante sfide da superare, alcune molto dolorose, quindi sono molto attenti, in quanto non vogliono soffrire ancora, e onorano chi sta passando momenti difficili ai fini di una crescita.

Per avere un rapporto con qualcuno, hanno bisogno di sentire che la persona è abbastanza matura da comprendere il suo percorso e la sua evoluzione.

Sentono quando è vero amore e non bramosia.

VOGLIONO UN PARTNER LIBERO E REALIZZATO

Le Anime “antiche” hanno bisogno di un partner che voglia stare al loro fianco, che le rispetti e le comprenda, non possono stare con persone che ingannano, possiedono, sovraccaricano o li limitano.

Vogliono semplicemente un partner che capisca il rapporto solo dal punto di vista della libertà e dell’AMORE.

Sanno che una relazione può andare avanti solo se c’è vera comunicazione di cuore, una pura comprensione, dedizione e onestà; se il partner non tiene il loro passo o non risuona con la propria Frequenza Vibrante, dopo aver cercato di servire da stimolo alla crescita della relazione, rileva il momento dell’attrito non riuscito e decide di prendere il volo da soli, distaccandosi e onorando il legame di tutto ciò che è stato condiviso, rispettando il momento evolutivo personale.

PERCHÉ LE ANIME CHE VIBRANO ALTO HANNO DIFFICOLTÀ A TROVARE UNA RELAZIONE STABILE?
PERCHÉ LE ANIME CHE VIBRANO ALTO HANNO DIFFICOLTÀ A TROVARE UNA RELAZIONE STABILE?

IL LATO DIABOLICO DELLA MALINCONIA

a cura di Ipse Dixit

“Nulla è più pericoloso e mortale per l’anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione.

Il lato diabolico della malinconia è quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe. Si crede di essere come Atlante che da solo deve reggere sulle proprie spalle tutti i dolori e gli enigmi del mondo, come se mille altri non sopportassero gli stessi dolori e non vagassero nello stesso labirinto.”

Hermann Hesse (1877–1962), Aforismi

IL LATO DIABOLICO DELLA MALINCONIA
IL LATO DIABOLICO DELLA MALINCONIA

LE “TUNICHE DI PELLE”: QUANDO L’UOMO DIVENTÒ MATERIALE

di Gianluca Marletta

C’è un passo biblico, quello in cui si narra che Dio prepara ai nostri Progenitori “caduti” delle “TUNICHE di pelle animale” (Genesi 3,21) che, se fosse maggiormente attenzionato, metterebbe la parola fine a molte disquisizioni e “falsi problemi” che assillano i cosiddetti “teologi”.

In ebraico, infatti, questa “pelle” con cui vengono intessute le TUNICHE donate ad Adamo ed Eva dopo la caduta, sono dette BASAR, termine che indica più specificatamente la “carne” nel suo aspetto esteriore e grossolano.

La conclusione sarebbe abbastanza evidente: Adamo/Eva pre-caduta erano chiaramente dotati di corpi dalla natura ben diversa da quella, pesante e mortale, di cui noi siamo rivestiti.

Da qui una serie di logiche conclusioni, fra cui:

– il corpo che si recupera con la Resurrezione non è semplicemente questa fragile “tunica”, ma qualcosa di analogo al corpo primordiale (libero dallo spazio-tempo e quindi dalla mortalità). Per averne una pallida idea, si guardi a ciò che avviene a volta al corpo di certi santi (luminosità, bilocazione, possibilità di penetrare il grossolano, ecc.);

– L’Eden non è QUESTO mondo ma una terra perfetta e libera dalla temporalità (si confronti pure con le varie Terre della giovinezza o di luce della tradizioni d’Oriente e d’Occidente);

– basta con i grotteschi tentativi di conciliare Darwin e metafisica: non vi è mai stata alcuna evoluzione ma SOLO Manifestazione (da una modalità superiore ad una inferiore);

– questo mondo può apparirci bello o brutto ma, in ogni caso, NON è la nostra patria nè d’origine nè d’elezione.

Poi, per carità, i teologi possono complicarsi la vita quanto vogliono o, peggio ancora, banalizzare i contenuti della Dottrina come preferiscono, ma chiunque cerchi la Verità è non una sua approssimazione infantile, deve evidentemente assumere una prospettiva più ampia e universale.

LE "TUNICHE DI PELLE": QUANDO L'UOMO DIVENTÒ MATERIALE
LE “TUNICHE DI PELLE”: QUANDO L’UOMO DIVENTÒ MATERIALE

2024: L’ANNO DEL DRAGONE TRA ROMA E PECHINO

di Alexander Malato Palermo

Due Imperi, soli al mondo, in vetta alla gloria,
Roma e Cina, sotto il cielo, eterna è la loro storia.
Nel mosaico dell’umanità, tessono influenze senza pari,
Nell’antica danza del potere, si riconoscono eguali.
Nell’alba splendente dell’Anno del Dragone,
sotto il cielo vasto che unisce Oriente e Occidente,
invio auguri fervidi per il Capodanno Cinese,
con speranze che si intrecciano come fili d’oro nel destino.
In questo momento di celebrazione,
l’Aquila,estende le sue ali verso l’orizzonte lontano,
dove il Dragone Celeste danza tra le nuvole di seta
Tra le loro ali, un ponte di stelle si forma,
unendo due Grandi Civiltà in un abbraccio di luce e di pace.
Che questo nuovo anno porti gioia, salute,
e che la Fortuna brilli su di voi come il Sole dell’alba.
Felice Anno del Dragone!

2024: L'ANNO DEL DRAGONE TRA ROMA E PECHINO
2024: L’ANNO DEL DRAGONE TRA ROMA E PECHINO