APOSTASIA CONTEMPORANEA

a cura di Marco Pavoloni

” I Paesi occidentali moderni non sono più società cristiane. Il fatto che in qualche modo tollerino ancora i cristiani non è un segno della loro tolleranza, ma piuttosto una tentazione e una prova. Se al cristiano viene tolta la dimensione sociale, gli viene tolta la Chiesa. Se si toglie al cristiano una società ortodossa, lo si incorpora a forza in una società anticristiana con valori, atteggiamenti, principi, codici , principi morali anticristiani. Se al cristiano viene tolto Dio, il creatore del mondo dandogli un universo infinito che si sviluppa “ in se” e che consiste in processi caotici o che si svolge secondo le leggi dell’evoluzione materialiste, allora il cristiano si trova a vivere in un mondo governato dal diavolo, in un mondo morto, non illuminato, che manca della dimensione più importante. Gli angeli vengono scacciati da questo mondo, ma i demoni vi rimangono, e mentre nella modernità i demoni venivano derisi, attribuendo la loro credenza all “ ignoranza cristiana”, a poco a poco i demoni ritornano nella nostra vita ( nella cultura, nell’arte, nelle mode ecc.)

Una società secolare è altrettanto inaccettabile per un cristiano quanto una società satanica. Se questa società non accetta Cristo e la Chiesa di Cristo, non basa le sue fondamenta sulle norme della fede e della verità, se predica un mondo in cui non c’è il Creatore, se priva la Chiesa del suo essere collettivo ed olistico, se la sua cultura è costruita sulla propoaganda della sfrontatezza e del peccato e la sua economia sullo sfruttamento, l’ingiustizia, la corruzione e l’egoismo, allora questa società non può essere accettata dagli ortodossi e a ciò che non si può dire “ si” si deve dire “ NO” . Una tale società deve essere rifiutata, proprio come un cristiano illuminato nel rito del Santo Battesimo rifiuta Satana.

Ed ecco la parte difficile. Nella storia del cristianesimo ( sopratutto in occidente , ma anche negli ultimi periodi di Bisanzio) abbiamo visto che la Chiesa si è fatta in quattro per andare incontro al mondo, alla modernità e ogni volta ha perso la sua essenza, è caduta nell’eresia, si è pervertita. Ogni volta al posto di Cristo, si è insediato in lei l’Anticristo. Ogni volta questo ha portato a nuovi e ancora piu’ nuovi compromessi, e all’Anticristo non solo è stato dato spazio nella società, ma gli è stato permesso di troneggiare al suo interno …”

Brano tratto dal Capitolo “ Apostasia: società “ non più” cristiana

Aleksandr Dugin – Antikeimenos –

APOSTASIA CONTEMPORANEA
APOSTASIA CONTEMPORANEA

LA PAROLA NAZISMO?

di Vincenzo Di Maio

La parola Nazismo possiede due accezioni: 1) contrazione della nomenclatura inerente all’ideologia politica del nazional socialismo tedesco o di qualsiasi forma di socialismo nazionale; 2) il comportamento politico di un soggetto che attraverso l’uso della violenza, individuale come quella criminale, collettiva come quella organizzata o nazionale come quella bellica, si occupa di ottenere vantaggi a discapito di altri soggetti politici in modo esplicito e diretto, o in modo implicito e indiretto o ancora in modo ulplicito ed eterodiretto, tutti destinati a non legittimare la pace, la giustizia, la verità e la libertà altrui, un crimine contro l’umanità che non è ancora riconosciuto in pieno come tale ma che si avalla della confusione immaginifica tra la prima e la seconda accezione.

Pertanto è importante tener presente ciò per non cadere nelle trappole della manipolazione mentale del mainstream massmediatico, in quanto il socialismo nazionale, esonerato da pretese belliche, è una forma legittima di politica mirata alla disposizione della socializzazione come fondamento di una nazione.

LA PAROLA NAZISMO?
LA PAROLA NAZISMO?

QUALE VERITA’?

di Chiara Rovigatti

Ogni volta che osserviamo un fenomeno, non dimentichiamo che in un contesto binario come il nostro, ha una manifestazione multipla e schizofrenica.

Per trovare la sua reale espressione bisogna risalire all’Archetipo che lo emana ma, per riuscire in ciò, si deve uscire dalla molteplicità che separa: e ciò è impossibile all’uomo comune.

QUALE VERITA'?
QUALE VERITA’?

I DORMIENTI

di Mike Plato

Gli Ilici dormono da sempre, ignari di tutto il corteo astrale che tesse le loro banali vite votate ad alimentare le potenze vampiriche

Gli psichici pensano che le forze del male agiscano solo in periodi storici di grande tumulto e non riescono a vedere la trama multisecolare che va avanti dalla primordia

Poi ci sono i pneumatici, che soffrono la dominazione in pace e in guerra, in benessere e privazione, perché ne intuiscono il giogo eterno fin nelle più piccole minuzie della vita sociale e personale.

I DORMIENTI
I DORMIENTI

Diritti umani: strumento per coprire i crimini israeliani

a cura della Redazione

29/12/2023

Alcuni think tank occidentali, fornendo informazioni false sulla questione dei diritti umani in Iran, tentano di distogliere l’opinione pubblica dalla realtà della Striscia di Gaza.

Il 2 dicembre, il Guardian ha pubblicato un rapporto, scritto da Deepa Parent, in cui accusava l’Iran di mancato rispetto dei diritti umani. Deepa, trascurando gli sforzi dell’Iran per difendere i diritti umani, ha basato il suo rapporto su fonti non autentiche e non specificate e non ha risparmiato alcuno sforzo per mettere in discussione le azioni di Teheran nel campo dei diritti umani.   

Il rapporto di Deepa, privo di dati autentici, piace solo alla lobby sionista che, controllando i media e le narrazioni sulla Striscia di Gaza, tende a ridimensionare la portata del massacro che ha luogo nei territori occupati.

Va notato che i giornalisti, con le loro posizioni imparziali, hanno la responsabilità di informare le persone. Ma, sfortunatamente, il giornalismo parziale è stato diffuso in modo allarmante, soprattutto dall’inizio della guerra di Gaza.

Anche Rami G Khouri, illustre ricercatore dell’Università americana di Beirut e giornalista, ha criticato il “giornalismo povero, parziale e superficiale”. Riferendosi alla copertura mediatica sulla tregua di una settimana tra Hamas e l’esercito israeliano, Khouri ha detto: “In effetti, quello che ho visto era meno giornalismo mirato a informare il pubblico sugli affari attuali in tutto il mondo, e più reality televisivi attentamente progettati e rappresentati per intrattenerli”.

I media occidentali non sono nella posizione di consigliare Teheran sui diritti umani

I media occidentali hanno perso credibilità con il loro silenzio sui crimini di guerra israeliani dall’inizio dell’operazione di Hamas il 7 ottobre. Questi media hanno fatto un ulteriore passo avanti e hanno diffuso informazioni distorte sulla realtà dell’enclave costiera. 

Oltre al boicottaggio delle notizie di Gaza e al sostegno totale al regime occupante, i media occidentali agiscono come burattini nelle mani dei sionisti. I leader di Tel Aviv hanno supervisionato completamente questi media. 

Il 1° novembre, Rami G Khouri ha fatto luce sui tentativi di Israele di dominare la narrativa dei media occidentali. Ha detto che per anni gruppi filo-israeliani di destra come CAMERA e Canary Mission hanno cercato di mettere a tacere accademici, attivisti e giornalisti che offrono punti di vista palestinesi in modo che prevalessero le opinioni israeliane. Secondo Khouri, una nuova tattica cerca di mettere a tacere i giornalisti non a causa dei loro articoli, ma per le opinioni che hanno pubblicato sui social media.

Controllo sui media

Nel contesto del controllo della narrativa su Gaza, Omar Suleiman, uno studioso musulmano americano e attivista per i diritti umani, ha dichiarato il 30 novembre: “Il regime israeliano non esita a bollare come ‘terroristi’ e ad assassinare i giornalisti palestinesi che lavorano instancabilmente per dire al mondo la verità su Gaza. Israele non consente nemmeno ai giornalisti stranieri di entrare a Gaza e riferire ciò che vedono liberamente”. A ta proposito, Fareed Zakaria della CNN ha recentemente ammesso che l’esercito israeliano consente l’ingresso nella Striscia di Gaza solo ai giornalisti stranieri che accettano di presentare tutto il materiale e filmati all’esercito israeliano per la revisione prima della pubblicazione. 

Questi media, che non hanno aderito ai fondamenti del giornalismo, hanno evitato di far luce sui crimini di guerra israeliani nei territori occupati. Nel frattempo, attraverso l’attribuzione di false accuse ad altri Paesi, hanno cercato di distogliere l’opinione pubblica dalla realtà della Striscia di Gaza. In poche parole, questi media e questi giornalisti “prezzolati” sono nella posizione di esprimere preoccupazioni sui diritti umani in Iran?

Il processo giudiziario iraniano

Il codice legale della Repubblica Islamica dell’Iran si basa sulla legge islamica e sono stati mantenuti anche molti aspetti del diritto civile. L’Iran esegue le sue sentenze giudiziarie secondo la legge. Secondo la Costituzione della Repubblica Islamica, la magistratura iraniana è indipendente. 

La struttura dei tribunali comprende tribunali rivoluzionari, tribunali pubblici, tribunali di pace e corti supreme di cassazione. Data la breve introduzione al sistema legale iraniano, anche l’affermazione di Deepa sulla “confessione forzata” è confutata poiché tutte le vittime nei tribunali iraniani sono soggette a un giusto processo legale.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Diritti umani: strumento per coprire i crimini israeliani
Diritti umani: strumento per coprire i crimini israeliani

TEKHNE

di Mike Plato

Il modello di sviluppo del genere umano ormai ha preso la propria strada a partire dall’illuminismo. È un modello che si basa sulla TEKHNE, con la tecnologia in quanto regina. Il pensiero, In definitiva, a parte qualche caso, si è arenato e non sta evolvendo. Sta cercando solo di mettersi a disposizione della TEKHNE. Indaga esclusivamente sulla materia organica e inorganica, sulla psiche. La filosofia si è fermata con l’esistenzialismo. In sostanza, è certificato l’affondamento delle anime nell’abisso materiale. Quel che possiamo fare noi è riprendere in mano il pensiero antico, orientato verso le dimensioni superiori, mettere insieme i pezzi e portare un contributo nuovo. Siamo in pochi ma così è…

TEKHNE
TEKHNE

LA CADUTA DELL’IMPERO AMERICANO

di Giuliano Noci

Il 2023 lo chiudiamo con una consapevolezza. La leadership globale a stelle e strisce non è solo offuscata. È storia. In fondo ogni 100 anni la storia ci ha consegnato un cambio di testimone nella guida del pianeta. La complessità del contesto, che di volta in volta si manifesta secondo direttrici differenti, crea infatti alla super potenza del momento condizioni di difficile gestione e i presupposti per un progressivo abbandono dello scettro. Nel diciannovesimo secolo la leadership francese ha consegnato il testimone agli inglesi. La prima guerra mondiale ha creato i presupposti per l’ascesa dell’impero americano, che ha trovato la sua piena legittimazione dopo il 1945 nell’obiettivo di contenimento del blocco comunista (la cosiddetta Guerra Fredda). Oggi siamo nel pieno di una trasformazione, che rischia di essere più articolata delle precedenti. Tutto inizia nel 1989 con il crollo del muro di Berlino: l’episodio forse più simbolico della vittoria del mondo occidentale nei confronti del totalitarismo comunista. Eppure proprio questo evento ha creato i presupposti dell’attuale disordine mondiale. Gli Usa hanno infatti interpretato nel modo sbagliato il loro ruolo, ritenendosi la “nazione indispensabile”, garante di crescita della prosperità mondiale grazie all’esportazione del proprio sistema di valori (democratici) e allo sviluppo di dinamiche commerciali senza restrizioni.

LA CADUTA DELL’IMPERO AMERICANO
LA CADUTA DELL’IMPERO AMERICANO

L’UOMO INTERIORE

di Mike Plato

Giovanni 3,8

Il vento (orribile traduzione di πνεῦμα- pneuma) soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito».

Giovanni 8,14

Gesù rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado.

Lamentazioni 4,20

Il nostro respiro (la nostra ruah-ר֤וּחַ-pneuma. È scritto RUAH APPENU – IL RESPIRO DELLE NOSTRE NARICI) , l’unto (MESSIA) del SIGNORE.

1) NELL’UOMO ESTERIORE DIMORA NASCOSTO UN UOMO INTERIORE

2) EGLI RESPIRA NEL NOSTRO RESPIRO

3) EGLI È IL MESSIA

4) NELL’UOMO ESTERIORE YESHUA DIMORAVA IL LOGOS – PNEUMA, L’UOMO INTERIORE

5) TALVOLTA PARLAVA YESHUA , ISPIRATO DAL PNEUMA, TALVOLTA ERA IL PNEUMA A PARLARE DIRETTAMENTE ATTRAVERSO Yeshua. I DUE FRAMMENTI DI GIOVANNI CI DICONO CHE, SE A NICODEMO STA PARLANDO YESHUA SPIEGANDO CHE NESSUNO SA IL PNEUMA DA DOVE VIENE E DOVE VA, NELL’ALTRO FRAMMENTO STA PARLANDO IL PNEUMA IN YESHUA E DICE CHE SA DA DOVE VIENE E DOVE VA

6) YESHUA DICE CHE LA RAZZA PNEUMATICA ASCOLTA LA VOCE DEL PNEUMA PARLARE DENTRO. È LA SUA PECULIARE CARATTERISTICA. LA RAZZA PNEUMATICA È LA RAZZA DELLA VOCE… ASCOLTA ISRAELE YHWH IL TUO DIO, YHWH L’UNO

7) YESHUA DICE CHE I PNEUMATICI SI CHIEDONO DA DOVE VENGA IL LORO SPIRITO-PNEUMA E DOVE VADA, PERCHÉ NON LO SANNO FINCHÉ TUTTO NON SIA COMPIUTO. MA SONO GLI UNICI A CHIEDERSELO ESSENDO GLI UNICI A POSSEDERLO IN SÉ. CHIAMATELO NOUS, CHIAMATELA SCINTILLA DIVINA, CHIAMATELO LUZ..

L'UOMO INTERIORE
L’UOMO INTERIORE

Yahya Sinwar ai leader politici di Hamas: Israele sconfitto non accettate le loro condizioni

a cura della Redazione

27/12/2023

Yahya Sinwar, capo dell’Ufficio politico di Hamas nella Striscia di Gaza, in un’importante lettera indirizzata al leader e ai membri dell’Ufficio politico del movimento, ha fatto riferimento ai risultati ottenuti dalle Brigate Izz ad-Din Al-Qassam nella battaglia contro l’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Sinwar ha fornito statistiche sulle vittime e sui danni inflitti alle forze israeliane.

Secondo quanto riportato dai media palestinesi, Sinwar ha dichiarato in questa lettera che durante le operazioni di terra contro l’esercito del regime israeliano, le Brigate Izz ad-Din Al-Qassam hanno preso di mira circa cinquemila soldati israeliani, di cui un terzo sono stati uccisi. Inoltre, circa 750 veicoli militari sono stati completamente o parzialmente distrutti.

In questa lettera, pur apprezzando la Resistenza palestinese e i sacrifici del popolo della Striscia di Gaza, Sinwar ha sottolineato che l’esercito del regime israeliano è stato duramente colpito e che i duri attacchi della Resistenza palestinese continuano, e che non cederanno alle loro condizioni.

La lettera di Yahya Sinwar ai leader di Hamas è stata inviata contemporaneamente alla proposta di cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e del regime israeliano, attraverso mediatori egiziani e del Qatar. La dichiarazione indica che l’obiettivo attuale del movimento di Resistenza palestinese è la completa cessazione della guerra e il ritiro del regime israeliano dalla Striscia di Gaza.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Yahya Sinwar ai leader politici di Hamas: Israele sconfitto non accettate le loro condizioni
Yahya Sinwar ai leader politici di Hamas: Israele sconfitto non accettate le loro condizioni

LA CINA HA SCARDINATO LA RETE DI SPIE AMERICANE

di Beppe Da Gori

La CIA è totalmente cieca in Cina e lotta per costruire “capacità di spionaggio umano” dopo che il controspionaggio di Pechino ha “rastrellato sistematicamente” 2 dozzine di agenti cinesi che lavoravano per gli Stati Uniti circa 10 anni fa.

“Non abbiamo alcuna visione reale dei piani e delle intenzioni della leadership della Cina”, dichiara una ex spia americana.

Ex funzionari statunitensi ammettono anche “orrende” perdite statunitensi nella rete umana della CIA in Cina, accusando “risorse limitate di spionaggio”.

LA CINA HA SCARDINATO LA RETE DI SPIE AMERICANE
LA CINA HA SCARDINATO LA RETE DI SPIE AMERICANE