LA MATERIALIZZAZIONE DEL MONDO

di Matteo Fulgenzi

La strategia che oggi, come mai prima, sta consentendo al Male di “passare” e di impossessarsi del Mondo è tanto arguta quanto semplice: “materializzare”, perché ciò che è materiale può essere soggiogato e infine distrutto. È così che l’idea gnostica di un Universo fisico creato da una Divinità “negativa” che (mutuando un’espressione Tolkeniana) ha scelto di suonare una propria armonia “distonica” rispetto alla sinfonia dell’Uno-Tutto viene materializzata nella realtà umana e identificata nella pretesa natura parassitaria e distruttiva degli Esseri Umani così come nell’asserita valenza “tossica” di quella CO2 che costituisce il portato di ogni loro vitale attività (con il concetto di Pleroma che viene tradotto in “Clima” e l’Uomo stesso che da Ombra “ad immagine e somiglianza” dell’Idea Suprema diviene idea suprema dell’Ombra). Allo stesso modo, la figura del Figlio dell’Uomo, ossia dell’Uomo Nuovo che riconcilia spiritualmente le dimensioni del Maschile e del Femminile separate dai tempi dell’Eden viene superficialmente identificata nella fluidità di genere. La dottrina Cristica (come l’affine insegnamento Buddhista) incentrata sul superamento dei vincoli corruttivi della necessità materiale (anankè) viene al contrario materializzata e tradotta in senso banalmente letterale in “non avrai nulla e sarai felice”. L’abbandono del senso di conservazione individuale e la volontà, finalmente libera, del sacrificio di Salvezza diventano fede scientista e obbligatorietà di trattamenti sanitari. La cura dell’anima e del suo percorso di “maturazione” e liberazione dalle catene indissolubili della carne diviene culto della “salute” di quella stessa carne che rende schiavi di riflessi condizionati, con il concetto di immortalità dello Spirito che diventa transumanesimo tecnologico e creazione di intelligenze “artificiali” (nonché il richiamo alla corporeità della Bestia apocalittica e del suo marchio). La comunione spirituale tra fedeli e l’apostolato presso le genti – con l’imprescindibile presupposto della piena “conversione”, riconoscendo peraltro a Dio e a Cesere quanto rispettivamente compete – si annacquano nell’eresia cattocomunista e migrazionista che priva la Chiesa della dimensione inviolabile del Sacro, per secolarizzarla nelle banali vesti di una ONG più in cerca di clienti e finanziatori che di adepti. La compenetrazione e l’equilibrio tra Luce e Ombra, tra Bianco e Nero prettamente spirituali, si traduce in un’ossessiva e onnipresente promozione strumentale dell’ibridismo sessuale tra i diversi fenotipi umani, votata ovviamente più all’edonismo e all’esibizionismo da social che a finalità naturali (che sarebbero al contrario del tutto legittime). Il logos diviene quindi emozione, il vizio viene tradotto come amore e il pensiero critico come odio. E così via, senza pretesa di esattezza o esaustività. Persino la storia viene acriticamente e sincreticamente riletta e riscritta, sotto la lente distorsiva di un presente distopico. Premesso che quanto afferisce la Spiritualità non riguarda esclusivamente la trascendenza, ma si relaziona strettamente all’immanenza nello stesso modo in cui, si potrebbe dire, la chimica si rapporta alla fisica, la regola è sempre la stessa: prendere ciò che è Spirito, consapevolezza individuale e proiezione comunitaria e renderlo Materia finita, massificarlo e imporlo al singolo reso monade inerme dall’esterno. Il tutto, nella totale ignavia – quando non complicità – del grosso della popolazione. L’umanità non è nuova a svarioni autoreferenziali. In modo analogo, la pretesa di non contribuire al perpetuarsi del male nel mondo divenne “castità” degli eletti e demonizzazione della sessualità. Ma mai si era giunti al culto dell’estinzione attraverso prima l’aggravio e infine la vera e propria demonizzazione della filiazione, con lo svilimento del Maschile e l’esasperazione del Femminile al solo scopo di ottenere sterilità e quindi una fine “controllata” del mondo, in mano a pochi soliti noti. Questa volta, se non è ancora Matto, di sicuro siamo già sotto scacco e soltanto l’intervento di tutti gli Arcangeli (Volto, Forza, Sostegno e Luce divina) potrà sovvertire un trionfo della Tenebre altrimenti inevitabile.

LA MATERIALIZZAZIONE DEL MONDO
LA MATERIALIZZAZIONE DEL MONDO

UNA VISIONE INTEGRALE DELLA REALTA’

a cura di Valentina De Cicco

Ervin Laszlo, nell’introduzione al suo testo “Risacralizzare il Cosmo – per una visione integrale della realtà” scrive:

“La parte più avanzata della scienza contemporanea si trova di fronte a un’evidenza di grande portata: l’universo, con tutto ciò che contiene, è un tutto coerente e quasi vivente. Tutte le cose sono in esso collegate. Tutto ciò che accade in un luogo accade anche in altri luoghi; tutto ciò che è accaduto in un dato punto del tempo accade in tutti gli altri istanti. E le tracce di tutte le cose accadute perdurano; niente è completamente evanescente, niente di ciò che c’è oggi scomparirà mai del tutto domani.
L’universo non è fatto di cose e di eventi separati, di spettatori esterni e di
uno spettacolo impersonale…”

UNA VISIONE INTEGRALE DELLA REALTA'
UNA VISIONE INTEGRALE DELLA REALTA’

Zolla scava nella Tradizione per scoprire l’Essere perfetto

di Luigi Iannone

tratto da “Il Giornale” del 10 Maggio 2023

La sola ragione non è in grado di porsi come guida dell’uomo. E l’apologia del progresso è un veleno.

Lo stigma dell’ottuso reazionario è stato associato ad Elémire Zolla per larga parte della sua vita. Fu attratto dalla mistica e dall’Oriente, sedotto da alchimie, archetipi e sciamani. E poi, peggio ancora, pubblicava con Rusconi, nel cui catalogo volle autori come Ceronetti, Florenskij, Weil, Voegelin e Tolkien. Insomma, vagabondava tra elementi considerati tanto disdicevoli da essere collocato da Umberto Eco tra gli apocalittici.

Eppure, alla fine dei suoi anni rimase incantato dalla Realtà virtuale, «vertice e rovesciamento salutare della rivoluzione industriale». Ciò accadde perché i suoi scritti disegnano un giro polifonico per la rinascita dei valori autentici che mai abdicano ad una ricerca che agisce nel divenire storico. Non certo franando nei luccichii della Realtà virtuale o nei prodigi della tecnica ma, pur saldo sulle verità eterne e leggendo gli eventi con un certo grado di leggerezza, Zolla fu sempre stimolato dalle cose del mondo. Per capirlo, basta leggere uno dei libri più noti, Che cos’è la Tradizione, ora riproposto da Marsilio (pagg. 272, euro 22, a cura di Grazia Marchianò).

La Tradizione a cui fa riferimento, «cui compete la maiuscola» e non è solo cattolica, travalica dottrine e popoli, muta sembianze nel corso del tempo, abbraccia territori disparati, e permane come elemento sovrastorico che trasmette «l’idea dell’Essere nella sua perfezione massima». E lui la cerca incessantemente, anche setacciando la coltre polverosa dell’ordinario.

Bisogna però fare attenzione. Di tradizioni ne esistono tante «poiché anche una masnada di scellerati trasmette al nuovo affiliato le furbizie, le parole di passo, le norme di spartizione» e se si resta ancorati alla superficie inseguendo la natura dell’Essere attraverso dimostrazioni logico-scientifiche si corre il rischio di cadere – come diceva Nietzsche – nella mera idolatria del fatto. Per Zolla, la sola ragione è incapace di definire e rivelare la natura dell’Essere e quindi porsi come guida della vita di ogni singolo uomo.

Il suo è infatti un lavoro di sottrazione e di scavo. Per sottrarsi alla retorica mondana e a quegli interrogativi («i labirinti del nulla») che si pongono continuamente gli uomini, parte dall’esperienza interiore che è altra cosa rispetto al lavoro psicanalitico. Pur critico verso lo storicismo, ricerca gli archetipi e le vestigia della Tradizione lungo i crinali del tempo e l’incedere delle civiltà umane. Ma vaga in tutte le direzioni in modo da poter sfuggire all’identificazione con un tempo storico o una società. Al contempo, non cade nell’errore opposto. Rifugge il mito del progresso e non presta attenzione agli apologeti della nuova religione laica che prende il via con la rivoluzione francese. L’attesa del futuro che attraverso l’uso della ragione sempre emanciperebbe e riscatterebbe la condizione umana, a suo dire, produce odio profondo per l’ascesi e la vita contemplativa e un pericoloso adeguamento allo spirito del tempo diventato egemonico anche all’interno della Chiesa, dove «si è arrivati al diffuso disprezzo per la contemplazione pura».

Il progressismo («vocabolo che è ripugnante pronunciare») non solo crede nella logica inesorabile del mondo futuro ma, concependolo come esito fatale e positivo, discrimina ogni rapporto di trascendenza. Ma c’è un’astuzia sul metodo che rende il mito del progresso subito popolare e fascinoso e verrà segnalata, oltre che da Zolla, anche da Augusto Del Noce: la capacità di attrarre consenso grazie ad una sorta di traslazione del pensiero cristiano, richiamando concetti teologici secolarizzati dove la idealizzazione del futuro sostituisce l’aldilà e la redenzione da Dio è rimpiazzata dall’ideologia umanitaria.

Lungo questa linea il finale pare già scritto. La ricerca fanatica e ossessiva del cambiamento, scuotendo dalle fondamenta le civiltà, non può che avere esisti nichilistici («l’uomo si va pietrificando») e l’assenza di ogni legame non può che condannarci a moderni e sofisticati dispotismi («Maledetto l’uomo che confida nell’uomo!» ricorda Zolla, citando Geremia). I frutti politici del Sessantotto (anche qui ritorna Del Noce) con l’idea di affrancare la parola «autorità» dalla parola «tradizione», sarebbero alcuni dei tasselli più visibili. Il fatto che Zolla anteponga la sapienza tradizionale e la dimensione eterna dell’Essere alla cultura dell’individuo moderno, prometeico, che subordina ogni cosa al divenire, per taluni assume tratti di follia bambinesca, dimensione fluttuante tra il magico e l’aleatorio.

Tuttavia, Zolla ci indica i segni concreti della permanenza perenne della sapienza tradizionale che è «verità segreta esposta in evidenza», che può attraversare molte tradizioni minori («ogni atto umano è nella sua forma ottima un tramite della Tradizione»), concretizzarsi attraverso una serie di strumenti («sacramenti, simboli, riti il cui fine è di sviluppare nell’uomo quella parte o facoltà o potenza o vocazione che si voglia dire, la quale pone in contatto con il massimo di essere che gli sia consentito») e, se proprio non si è ciechi, svelarsi per mezzo di elementi che hanno una materialità percettibile come l’opera di Dante, di Virgilio, di Shakespeare, i canti degli sciamani asiatici o il Partenone.

Tratto da: Il Sito del Mistero

Zolla scava nella Tradizione per scoprire l'Essere perfetto
Zolla scava nella Tradizione per scoprire l’Essere perfetto

Niente accordo fra democratici e repubblicani: gli Stati Uniti verso lo shutdown?

di Michele Iozzino

30 Settembre 2023

Roma, 30 sett – Per il governo americano si avvicina sempre di più l’ipotesi dello shutdown. Il tempo stringe: il nuovo anno fiscale inizia il primo ottobre e salvo accordi in extremis entro la mezzanotte di oggi la paralisi (parziale) dei servizi federali diverrà realtà.

Verso lo shutdown

La linea dura dell’ala Maga del partito repubblicano – quella più vicini all’ex presidente Donald Trump, per intenderci – sta avendo la meglio, con il risultato di affossare il tentativo di intesa da parte dello speaker della Camera Kevin McCarthy. Al centro delle rivendicazioni maggiori tagli alla spese e lo stanziamento di fondi per la messa in sicurezza del confine con il Messico. Senza un accordo sul bilancio gli Stati Uniti si preparano a entrare in shutdown. Quest’ultimo è una sorta di congelamento della macchina statale, dove si verifica una chiusura parziale delle attività federali considerata non essenziali. Almeno fino a quando entrambi i rami del Congresso non approvano il bilancio in via definitiva. Tra i servizi che non vengono coinvolti vi sono quelli postali, di riscossione dei tributi, di assistenza medica, i servizi prestati dalle forze di polizia, militari e vigili del fuoco, il controllo del traffico aereo e i servizi meteorologici.

I democratici danno la colpa ai repubblicani

Quello dello shutdown non è un evento così eccezionale. Infatti, a partire dal 1976 si è verificato in ben venti casi. Nel settembre di due anni fa, il presidente Joe Biden riuscì a evitarlo facendosi scudo delle difficoltà legate al periodo pandemico. Questa volta Biden ha invece addossato la colpa sui repubblicani per il mancato accordo. Dello stesso tono il portavoce del Consiglio di Sicurezza della Casa Bianca, John Kirby: “Non c’è molto che possiamo fare alla Casa Bianca. È una lotta tra McCarthy ed un piccolo gruppo di repubblicani della Camera che vogliono tenere in ostaggio l’intero governo, sono loro a dover risolvere questo problema”.

Tratto da: Primato Nazionale

Niente accordo fra democratici e repubblicani: gli Stati Uniti verso lo shutdown?
Niente accordo fra democratici e repubblicani: gli Stati Uniti verso lo shutdown?

Sostanze stupefacenti: aumentano i consumi

di Sebastiano Lo Monaco

29 settembre 2023

È di questi giorni la Relazione Annuale sul fenomeno delle tossicodipendenze, arrivata in Parlamento con lo scopo principale di fornire un quadro più accurato sul fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti.

Aumentano i consumi tra la fascia di età che va dai 18 ai 64 anni e tra la fascia di età che va dai 15 ai 19.
Inquietante è l’aumento registrato nella fascia giovanile che passa dal 18,7% al 27,9%, soprattutto inerente al consumo di cannabinoidi sintetici e Nuove Sostanze Psicoattive che rappresentano circa il 10% dei consumi.

Da segnalare anche l’aumento dei consumi di psicofarmaci nella fascia di età che va dai 15 ai 19 anni, con un 10,8% di consumi contro il 6,6% del 2021. Lo stesso Rapporto Mondiale sulla Droga 2022 dello United Nation Office of Drugs and Crime ha confermato il sensibilissimo aumento nella coltivazione e nel traffico di cocaina, nonché l’esponenziale crescita nella produzione e commercializzazione delle Nuove Sostanze Psicoattive, individuando nella popolazione giovanile a livello planetario il “target” privilegiato per l’offerta delle sostanze stupefacenti.

Sostanze stupefacenti, in Italia vince la cocaina

La cocaina continua ad essere una delle sostanze più presenti nel mercato delle droghe in Italia, con un flusso di sostanza proveniente in prevalenza via mare dai Paesi di produzione sudamericani. Negli ultimi quattro anni, i quantitativi intercettati nel nostro Paese sono passati da circa tre tonnellate e mezzo (2018) a oltre 26 tonnellate di sostanza sequestrata, il 77% delle quali presso le aree doganali marittime. A fronte di una maggiore diffusione nel territorio non è cambiata nel tempo la concentrazione media (70%) di principio attivo rilevata nei campioni di sostanza analizzati. Stabili anche il costo medio al chilogrammo a livello del narcotraffico (38.300 euro) e il prezzo sul mercato della strada, dove un grammo di sostanza costa in media 83 euro.

Danni alla salute

Gli ultimi anni hanno evidenziato anche il maggiore impatto dei danni sanitari correlati alla sostanza. Importante evidenziare che la cocaina rappresenta la sostanza d’uso primaria per oltre la metà dei detenuti tossicodipendenti e che il numero assoluto dei detenuti assistiti per disturbi da uso di sostanze da questa sostanza (10.047 soggetti) è quasi il doppio di quello riferito agli oppioidi (5.323 soggetti).

Risulta, insieme ai suoi prodotti derivati, la più utilizzata in Italia tra le sostanze illegali. Nel 2022, in 9.400 operazioni di polizia sono stati sequestrati oltre 47 tonnellate di cannabis e derivati. Sono quattro milioni le persone che hanno dichiarato di aver utilizzato cannabis. Dalle analisi delle acque reflue si stimano circa 50 dosi giornaliere ogni mille abitanti. Molti sono i ragazzi tra i 15 e 19 anni che hanno dichiarato di averne fatto uso almeno una volta.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Sostanze stupefacenti: aumentano i consumi
Sostanze stupefacenti: aumentano i consumi

BRICS: una speranza per i Paesi in via di sviluppo

a cura della Redazione

29 settembre 2023

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato la Nato e gli Stati Uniti per la continuazione del conflitto in Ucraina, aggiungendo che i Paesi come i Brics possono aumentare la speranza nella comunità internazionale per un futuro migliore.

Mohammad Bagher Ghalibaf ha espresso queste osservazioni mercoledì in un discorso al Forum parlamentare dei Brics a Johannesburg, in Sud Africa. Il relatore ha ribadito la posizione dell’Iran nell’opporsi alla guerra in Ucraina, affermando che l’Iran ha sempre chiesto la cessazione del conflitto. Ghalibaf ha affermato che Washington si è esplicitamente opposta alla fine della guerra.

Il funzionario iraniano ha continuato sottolineando che l’espansionismo della Nato mette in pericolo la pace e la sicurezza internazionali, sottolineando che è necessario che i Paesi restituiscano alla comunità internazionale la speranza per un futuro migliore. Inoltre, ha sottolineato che Washington sta conducendo una guerra ibrida contro l’Iran poiché non osa uno scontro diretto. 

Il presidente del parlamento iraniano ha spiegato che gli Stati Uniti nella loro guerra ibrida contro Teheran hanno utilizzato diversi mezzi come la guerra mediatica e di propaganda e le sanzioni economiche per destabilizzare la Repubblica Islamica dell’Iran.

Ghalibaf ha poi invitato gli Stati membri del Brics a istituire un meccanismo finanziario indipendente al servizio dei Paesi in via di sviluppo per raggiungere l’obiettivo della depolarizzazione. 

Tratto da: Il Faro sul Mondo

BRICS: una speranza per i Paesi in via di sviluppo
BRICS: una speranza per i Paesi in via di sviluppo

LA GHIANDOLA PINEALE

di Alex Provence

LA PORTA MULTIDIMENSIONALE: LA PORTA DEL PARADISO

La ghiandola pineale è uno dei più grandi SEGRETI che ci sono stati nascosti. Il SEGRETO non è che la ghiandola esista, il SEGRETO è la sua funzione. Agli studenti di medicina si dice che è un organo in disuso, ma NON E’ COSI’…

La Ghiandola Pineale è il nostro TERZO OCCHIO, è l’organo attraverso il quale sogniamo e immaginiamo e una volta attivata è anche l’organo che ci collega alle altre DIMENSIONI della realtà, cioè: ci permette di vedere ESSERI DI ALTRE DIMENSIONI oltre a permetterci di fare viaggi astrali (lasciare il nostro corpo fisico per viaggiare con il nostro corpo etereo), sviluppare abilità psichiche come la chiaroveggenza o la telepatia e fino alla possibilità di VIAGGIARE NEL TEMPO…

Non è difficile capire per quale motivo è un SEGRETO, la risposta è nella Chiesa. Come è sopravvissuta la chiesa? essendo il monopolio della religione: andare a messa è l’unico modo che ci hanno mostrato per connetterci con il piano divino ma in realtà il Tempio per arrivare alla connessione divina è dentro ognuno di NOI…

La ghiandola pineale ha diversi significati. Per la religione cattolica, significa il potere di Dio; per la massoneria, la visione del ciclope: all’interno della tradizione egiziana è conosciuta come l’OCCHIO DI HORUS, inoltre in geometria sacra possiamo vedere che l’occhio di HORUS corrisponde in modo preciso con tutte le strutture del cervello e nel mondo asiatico come il TERZO OCCHIO o il centro della chiaroveggenza e dell’intuizione…

In terminologia iniziatica è conosciuta come ′′ LA PORTA DEL PARADISO ′′ e il filosofo francese, Descartes, propose che la ghiandola pineale fosse quella che collegava il corpo con l’anima, o che la conteneva. l’ha definito ′′ Il SEDILE DELL’ANIMA “. La sua proposta sorge perché la ghiandola pineale non è bilateralmente raddoppiata nel corpo, e in più credeva che fosse esclusivo degli esseri umani…

Melatonina ormone prodotto dalla Pineale la cui mancanza si verifica per insonnia e depressione è presente in alcuni alimenti come avena, mais, pomodori, patate, noci, riso e ciliegie.

Nei templi antichi dei Sumeri e dei Babilonesi si aveva l’adorazione della pineale e persino in vaticano possiamo vedere un monumento che hanno sotto forma di PINEALE, la portano anche i PAPI, e sulle pareti delle piramidi si trovano nei geroglifici …

La pineale segreta una sostanza chiamata DMT (dimetiltriptamina) conosciuta anche come la molecola spirituale che curiosamente si libera nella fase di movimento oculare veloce cioè quando stiamo sognando, è responsabile della visualizzazione delle immagini nei sogni. Quando non c’è luce, la ghiandola pineale produce melatonina dalla serotonina.

È correlata alla regolamentazione dei cicli di veglia e sonno e serve a contrastare gli effetti della sindrome da differenza di fusi orari (jet lag)…

La DMT è così potente che può portare la coscienza dell’uomo attraverso viaggi nel TEMPO e nelle DIMENSIONI.

Allo stato immediato prima della morte, si verifica un sacco di DMT, per questo gli viene attribuita la capacità di ricoverare la coscienza in dimensioni superiori ‘ Riesce a stati mistici, interdimensionali, è un enteogenico più potente che si trova in natura.

LA GHIANDOLA PINEALE
LA GHIANDOLA PINEALE

Ucraina: carri armati Abrams non faranno molta differenza

a cura della Redazione

28 settembre 2023

Aiuti militari occidentali all’Ucraina possono solo prolungare il conflitto…

Ucraina – I funzionari ucraini non si aspettano che i famigerati carri armati Abrams di fabbricazione statunitense svolgano un ruolo decisivo nel conflitto con la Russia, ha riportato il Wall Street Journal. Il presidente Vladimir Zelenskyj ha annunciato l’arrivo dei veicoli in Ucraina questa settimana.

Lunedì, scrivendo sui social media, Zelenskyj ha condiviso la “buona notizia” del ministero della Difesa ucraino sulla prima consegna di carri armati Abrams, sostenendo che avrebbero “rafforzato le nostre brigate”. Washington si è impegnata a gennaio a consegnare 31 veicoli a Kiev.

Il Wall Street Journal ha osservato che, sebbene gli Abrams possano avere “alcuni vantaggi tecnici” rispetto ad altri carri armati occidentali già forniti all’Ucraina, la differenza non è significativa. I funzionari ucraini riconoscono che, a quattro mesi dall’inizio dell’offensiva, è improbabile che i veicoli possano alterare in modo significativo il percorso della guerra.

Il governo di Zelenskyj ha precedentemente pubblicizzato la consegna di nuove armi militari occidentali come un risultato importante, inclusa la fornitura di missili anticarro americani Javelin e di missili da crociera britannici Storm Shadow consegnati a maggio. Tuttavia, diversi alti funzionari ucraini hanno minimizzato le aspettative dopo che la controffensiva estiva non è riuscita a produrre conquiste territoriali.

Aiuti militari occidentali all’Ucraina possono solo prolungare il conflitto

Il capo dell’intelligence militare ucraina Kirill Budanov ha avvertito la scorsa settimana che i carri armati Abrams “non vivranno molto a lungo” a meno che non vengano schierati “in modo molto personalizzato per operazioni molto specifiche e ben congegnate”.

Intervenendo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite all’inizio di questo mese, il diplomatico russo Vassily Nebenzia ha sostenuto che il destino dei carri armati Abrams e degli F-16 inviati in Ucraina sarebbe lo stesso dell’hardware occidentale già distrutto dalle forze russe, compresi i veicoli da combattimento della fanteria Bradley di fabbricazione statunitense, carri armati tedeschi Leopard e carri armati britannici Challenger.

Mosca ha ripetutamente insistito sul fatto che la quantità di aiuti militari inviati dall’Occidente a Kiev può solo prolungare il conflitto, ma non ne cambierà l’esito.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Ucraina: carri armati Abrams non faranno molta differenza
Ucraina: carri armati Abrams non faranno molta differenza

EVOLUZIONE SPIRITUALE?

di Mike Plato

Oggi va di moda l’affermazione EVOLUZIONE SPIRITUALE. È asserzione completamente scorretta, figlia dell’era darwiniana e ancor più della NEW AGE . Cosa deve evolvere? L’anima deve solo ridestarsi dal suo sonno, non deve evolvere. Essa ha già tutto. L’ego deve evolvere? No, l’ego deve morire. Cristo non ha mai usato né mai accennato ad un concetto neanche lontano dal termine EVOLUZIONE. ha parlato di rinascita dall’alto. E rinascere non è evolvere… È mettere le cose al proprio posto, è un restaurare.

Inoltre va detto che:

Il positivismo scientifico, ovvero la mentalità razional-illuminista, ci dice che il mondo e l’umanità evolvano e non possono far altro che evolvere.

Ora, un primo problema è dato dal fatto che non si comprende davvero cosa sia evoluzione per la scienza, o meglio, per la scienza evoluzione dovrebbe essere due cose: generazione di forme di vita piu complesse da una parte e, per il genere umano, la TECHNE: ovvero la capacità di rendere sempre piu semplice l’esistenza e trionfare sugli ostacoli che la natura ci para innanzi dalle origini. Per la scienza c’è differenza tra un uomo che non ha ancora scoperto il fuoco, chi lo ha scoperto e sfrega un bastoncino sul legno e chi oggi prende un accendino e accende il gas. Ma siamo sicuri però che colui che oggi ha l’accendino in mano sarebbe capace di accendere un fuoco sfregando un bastocino per generare attrito? E peraltro, quanti saprebbero oggi che è possibile accendere un fuoco in questo modo? Forse solo chi ha letto il manuale delle giovani marmotte…

Un secondo problema è il passato. Il modello scientifico, per il SUO concetto di evoluzione deve postulare giocoforza che l’uomo del passato remoto fosse molto meno sviluppato intellettualmente dell’uomo attuale. Se ciò non è, crolla il castello, se ne cade in pezzi Eppure abbiamo prove che l’uomo antico avesse un’intelligenza meno predisposta alla Techne ma decisamente più performante in altro. Puoi dire che le supermenti spirituali del medioevo, soprattutto arabe, oggi possano trovare quantomeno contraltari? NO. E vogliamo parlare di costruzioni ciclopiche del passato che non trovano spiegazione scientifica? Quindi, dire che l’uomo è in evoluzione sarebe un controsenso già solo per questo…

In terzo luogo, prendiamo il testo biblico e faccio una premessa. Se la scienza ha ragione nel dire che mond e umanità siano in evoluzione, colui che viene detto DIO dovrebbe lasciare la creazione crescere verso uno stadio superiore, sempre di più. Ma il modello biblico non presuppone affatto una crescita infinita della Creazione. Cristo stesso dice a chiare lettere che QUESTA CREAZIONE SARA’ DISSOLTA e ci sarà una NUOVA CREAZIONE.

Matteo 19,28 E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.

Ergo, ci sarà un’innterruzione brusca di un processo. E perchè? Perchè evidentemente QUESTA CREAZIONE era destinata a corrompersi, ad INVOLVERE, non ad evolvere. Perchè? Perchè non è la VERA CREAZIONE narrata in Genesi 1-2, ma una sua parodia, un REGNO DI CADUTA… Ecco quindi che ciò che la scienza chiama EVOLUZIONE è in realtà, DEGRADAZIONE SPIRITUALE, ALLONTAMENTO DALLA LUCE. Ergo, se ne deduce che la stessa SCIENZA è servile non alla Luce ma alla Tenebra, è tenebra essa stessa, e se è TENEBRA, fa ciò che sempre fa la tenebra: MENTE, STRAMENTE, INGANNA, NON DICE MAI IL VERO, MANIPOLA, perchè essa è al servizio della TENEBRA e del MALIGNO che DOMINA SUL MONDO E SULLE ANIME.

Ciò comporta che, per addivenire alla nuova creazione, questa cd evoluzione, ovvero l’INVOLUZIONE-CORRUZIONE debba giungere al suo apice. E i segni di questi tempi ci dicono che il processo di raggiungimento dell’ apice pre-dissolvimento è appena iniziato.

Per l’intanto, chi può faccia NUOVA CREAZIONE in sè, per non farsi travolgere dal MACROPROCESSO.

EVOLUZIONE SPIRITUALE?
EVOLUZIONE SPIRITUALE?

Cina: governo cerca di promuovere traduzione del Corano Nazionale

a cura della Redazione

25 settembre 2023

Tehran-Iqna- Secondo il sito World News, il governo cinese starebbe modificando la traduzione del Sacro Corano al fine di coniugare gli insegnamenti islamici e i valori confuciani

Secondo il sito World News, il governo cinese starebbe modificando la traduzione del Sacro Corano al fine di coniugare gli insegnamenti islamici e i valori confuciani.

Questa è solo l’ultima di una serie di iniziative da parte del governo di Pechino nel tentativo di sinificare l’Islam.

Secondo le fonti, questa versione cinese della traduzione del Corano utilizza il confucianesimo per interpretare il Libro Sacro islamico. Questa interpretazione avrebbe come base una raccolta di traduzioni islamiche e scritti in mandarino della dinastia Qing conosciuta come il Libro di Han.

https://iqna.ir/fr/news/3486039

Tratto da: IQNA ITALIA

Cina: governo cerca di promuovere traduzione del Corano Nazionale
Cina: governo cerca di promuovere traduzione del Corano Nazionale