Si è conclusa a Città del Capo, in Sud Africa, la riunione dei paesi aderenti ai BRICS, Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, e sarà ricordata come il momento in cui la dedollarizzazione è diventata adulta. Infatti la tendenza è quella di abbandonare progressivamente l’uso del dollaro statunitense nelle transazioni commerciali internazionali e passare all’uso delle proprie monete nei commerci bilaterali.
Sono già numerosi i paesi che stanno iniziando ad usare le proprie monete nei commerci bilaterali e che stanno uscendo dal monopolio del dollaro. Vediamo alcuni esempi: Cina e Brasile regolano gli scambi in Yuan e Real, la Francia ha concluso alcune transazioni in Yuan, India e Malesia aumentano l’uso della Rupia nel commercio bilaterale.
Pechino e Mosca commerciano stabilmente in Yuan e Rubli da tempo per eludere le sanzioni applicate alla Russia dopo l’inizio della guerra in Ucraina, mentre i 10 Paesi dell’ASEAN spingono per il commercio regionale e investimenti in valute locali, non in dollari. L’Indonesia, la più grande economia dell’ASEAN, sta lavorando con la Corea del Sud per aumentare le transazioni in Rupie e Won. Il Pakistan sta cercando di iniziare a pagare la Russia in Yuan per le importazioni di petrolio e gli Emirati Arabi Uniti stanno parlando con l’India per fare più commercio non-oil in Rupie. La dedollarizzazione persisterà e crescerà; non è più una questione di se, ma di quando.
“La nostra unica speranza di salvezza è la BELLEZZA. Non soffermatevi sul negativo, concentratevi sulle cose belle, create bellezza, regalate speranza, il mondo ne ha profondo bisogno e anche voi.”
Ecologia – L’unico ecologista a cui crediamo è quello che sa parlare con la terra ed il cielo. È quello che vede il Grande Spirito nel sole e nelle nuvole. Che uccide un bisonte per nutrire i propri figli, e che non è dedito all’affannosa ricerca di cartamoneta in cambio delle pelli strappate a milioni di esemplari.
L’unico difensore del pianeta è colui che è pronto a vivere in equilibrio con il gelo e con la calura infernale. Non crediamo a chi non crede, a chi non si sacrifica. Non crediamo a chi non riesce ad attribuire alla Terra una natura sacra, ma che riduce la straordinaria armonia del ciclo delle stagioni a delle variabili da imbrigliare con l’esclusivo aiuto della scienza.
Non crediamo a chi si erge difensore della natura, ma che della natura si prende gioco, imponendoci la descrizione di un mondo virtuale, senza razze, senza sessi, senza disuguaglianze. Senza natura, quindi. Non crediamo a chi vorrebbe convincerci che a salvare il mondo saranno le sue barbabietole di lusso biologico, vendute dai soliti furbetti amici dei partiti all’interno di supermercati arcobaleno dove regna la desolazione del politicamente corretto.
Di fronte al disastro oramai compiuto in nome di un maledetto progresso ad ogni costo, seguiremo soltanto chi dimostrerà di avere dimestichezza con il Cielo. Per lui gettare una carta a terra sarà un sacrilegio. Sarà come uccidere il Sole. Sarà come chiudere il cuore alla saggezza del Grande Spirito.
“La gente teme di morire perché non sa che cos’ è la morte. La morte dà libertà e potere. Per essere nel mondo, devi morire al mondo. Allora l’ universo è tuo, diventa il tuo corpo, un’ espressione e uno strumento. La felicità di essere assolutamente libero è indescrivibile. Il saggio è già morto, e ha visto che non c’era da aver paura.”
L’Esoterismo è un “gioco” sottile tra realtà e fantasia, tra ciò che si dice e ciò a cui si allude, tra materia e spirito, tra ciò che è visibile e ciò che è nascosto, tra ciò che si sa e ciò che si finge di sapere (o di non sapere). È un intreccio di visioni mistiche, filosofie, letterature, algebre, fisica e metafisica. È un pensiero che guarda all’Anima Mundi, che considera l’universo un organismo e non un meccanismo. È una tensione spirituale che cerca di scandagliare quello che c’era prima e quello che ci sarà dopo la vita. È una visione del mondo nella quale la conoscenza conta più della felicità. È una cosa che piacque ai maghi alessandrini, al neoplatonico “tardo” Porfirio, ai rabbini eretici, ai Templari, agli artefici delle Cattedrali gotiche, a Pico della Mirandola, Niccolò da Cusa e Marsilio Ficino, agli affascinanti impostori che percorsero l’Europa del ‘700 tra i quali il più discreto, ma anche il più intrigante, fu Saint Germain, alla nascente Massoneria moderna, al Romanticismo “mistico” tedesco e non solo tedesco, ai circoli esoterici inglesi a cavallo tra l’ottocento e il novecento, al pensiero junghiano, all’Antroposofia. Insomma l’Esoterismo non è una cosa per persone “normali”.
Presentiamo ai lettori, tradotto e annotato da Roberto Pecchioli, un articolo dirompente apparso su http://euro-synergies.hautetfort.com, la prova che l’intero sistema Occidente è orientato e manipolato ideologicamente dai più grandi attori economici e finanziari, diventati paladini della cultura della cancellazione.
Non sei “woke”, cioè non sostieni la cultura della cancellazione? Ti stiamo eliminando. È il sistema di classificazione IEC, promosso da George Soros e dal fondo Black Rock per le aziende che ricattano. Quell’infinita parata di bandiere arcobaleno che ogni anno a giugno infesta i loghi aziendali in tutto il mondo occidentale, quelle improbabili testimonianze trans e non binarie che spuntano nelle campagne pubblicitarie delle più grandi multinazionali del mondo non sono messe lì per “sostenere la causa LGBT”, “l’ inclusione”, per “dare visibilità all’arcobaleno oppresso”: devono essere interpretati come una sorta di tassa ideologica da versare alle lobby politiche finanziate dai “soliti noti” per mantenere un punteggio di “credito sociale”, cruciale per mantenere o distruggere l’attività di un’azienda.
Il punteggio in questione è il CEI, Corporate Equality Index (Indice di Uguaglianza dell’Impresa) supervisionato dalla Human Rights Campaign (HRC) Campagna per i Diritti Umani, il più grande gruppo di pressione politica LGBT del mondo. L’HRC, che ha ricevuto milioni di dollari dalla Open Society Foundation di George Soros e da altri, pubblica le schede di valutazione delle “virtù sociali” delle più grandi aziende americane per mezzo de sistema CEI. Come? Assegnando o sottraendo punti in funzione al grado di adesione delle aziende ai criteri di valutazione definiti dall’HRC. Le aziende che ottengono il punteggio massimo di cento guadagnano l’ambito titolo di “Miglior ambiente di lavoro per l’uguaglianza LGBT”. Quindici delle prime venti imprese americane presenti nell’elenco della rivista Fortune hanno ottenuto l’anno scorso il punteggio massimo, secondo i dati HRC. In base all’ ultimo rapporto, più di ottocento quaranta società statunitensi sono state valutate positivamente dall’HRC. Ciò significa che la stragrande maggioranza delle aziende americane vive sotto il ricatto di questa lobby. L’ HRG, fondato nel 1980, ha lanciato la procedura CEI nel 2002; dal 2022 è guidata da Kelley Robinson, una delle organizzatrici della campagna presidenziale di Barack Obama nel 2008. I criteri di valutazione stabiliti dall’HRC sono cinque, ciascuno con i propri sottoinsiemi. Le categorie principali sono: protezione della forza lavoro, benefici “inclusivi”, sostegno a una cultura inclusiva, responsabilità sociale d’impresa e cittadinanza responsabile. Un’azienda può facilmente perdere punti CEI se non soddisfa il requisito HRC di “integrare l’intersezionalità 1 nello sviluppo professionale, la formazione basata sulle competenze o su altra formazione” o se non utilizza un “programma di diversità dei fornitori con uno sforzo dimostrato per includere “fornitori Lgbtq certificati”.
Un vero e proprio ricatto con i colori dell’arcobaleno. L’attività pervasiva e capillare dell’HRC si traduce ogni anno nell’invio di ispettori per definire il tipo di migliorie da implementare all’interno dell’azienda. Alle singole imprese viene fornito un elenco di richieste che, se non soddisfatte, comporteranno un abbassamento del punteggio CEI. Lo stesso schema CEI si iscrive all’interno del fiorente movimento degli “investitori etici”, ESG (Environmental, Social and corporate Governance– governo ambientale, sociale e d’impresa) portato avanti dai tre principali fondi d’investimento del paese, Black Rock, Vanguard e State Street Bank 2. I fondi legati all’ESG investono in aziende che si oppongono ai combustibili fossili e sostengono le quote razziali e di genere piuttosto che il merito anche nel reclutamento e nella selezione dei membri del consiglio d’amministrazione. Le conseguenze sono ovvie: la maggior parte degli amministratori delegati americani è più preoccupata di compiacere i propri azionisti che di irritare i conservatori.
Esemplare è il caso sconcertante di Dylan Mulvaney: questo giovane di ventisei anni è passato dall’essere un uomo a una “donna” nel marzo 2021, guadagnando più di un milione di dollari per sostenere marchi di moda e utilizzare prodotti di bellezza come Ulta Beauty, Haus Labs e CeraVe, così come Crest e InstaCart, e più recentemente pubblicizzare marchi come Bud Lite (birra) e Nike.
“I grandi gestori di fondi come Black Rock abbracciano questa ortodossia facendo pressione sui gruppi dirigenti delle imprese e sui consigli d’amministrazione, e determinano in molti casi le remunerazioni e i premi dei dirigenti, oltreché le persone che sono rielette o confermate nei consigli d’amministrazione, spiega l’imprenditore Vivek Ramaswamy, candidato repubblicano all’elezione presidenziale e autore del libro Woke Inc : Inside America’s Social Justice Scam (Woke Inc., Dentro la truffa della giustizia sociale americana) “Possono renderti la vita molto difficile se non ti pieghi al loro programma”.
Per capire meglio di che cosa parla Ramaswamy, bisogna risalire al 2018 e alla lettera del CEO di BlackRock Larry Fink 3. Descritto come il “volto dell’ESG”, ha scritto una lettera che, in tono ricattatorio, è passata agli annali della storia, diretta a tutti i CEO americani intitolata A Sense of Purpose (La sensazione di avere uno scopo) promuovendo un “nuovo modello di governance” in linea con i valori woke (“i risvegliati.”) “La società richiede che le imprese, pubbliche o private, abbiano uno scopo sociale”, ha scritto Fink. “Per prosperare nel tempo, ogni impresa non deve solo produrre risultati finanziari, ma anche dimostrare la propria capacità di contribuire positivamente alla società”, secondo la vulgata liberal progressista. Fink ha anche affermato che “se un’azienda non si impegna con la comunità e non ha uno scopo, finirà con il perdere la capacità di investire”. Le aziende che osano ribellarsi vengono subito penalizzate dal punteggio IEC. A volte il contraccolpo è sulle piccole cose: se un’azienda non ottiene un punteggio IEC di cento, non sarà ammessa a una fiera del lavoro in un’università o vedrà limitata le sue possibilità di acquistare spazi pubblicitari. Le università tagliano i ponti con le aziende che non ottengono cento punti presentandole ai futuri laureati come luoghi in cui regna il settarismo. Se è giudicata non conforme, una società può essere ritirata dai portafogli dei fondi indicizzati e dei fondi pensione. L’intero sistema d’impresa americano è così intrappolato in una gigantesca rete di estorsione di fondi. Dalla mafia arcobaleno.
Note1. Intersezionalità è un termine coniato dalla femminista Kimberle Crenshaw. Teorizza la sovrapposizione (intersezione) di diverse identità sociali associate a dominazioni o oppressioni. Afferma che varie forme di oppressione, vere o presunte – razzismo, sessismo, abilismo, omofobia, transfobia, xenofobia, eccetera – non agiscono in modo indipendente, bensì sono interconnesse e creano un sistema fondato sull’intersezione delle varie forme di discriminazione.2. Black Rock amministra beni per un valore di diecimila miliardi di dollari, due volte e mezzo il PIL della Germania. Vanguard supera i settemila miliardi e State Street Bank sfiora i 3.500 miliardi di dollari. 3. Laurence Fink detto Larry, californiano di origine ebraica nato nel 1952, è uno degli uomini più potenti del mondo. Tra l’altro, la sua Black Rock controlla gli asset e le risorse economiche più importanti dell’Ucraina.
Lago Maggiore – Una spia del Mossad in pensione è stata uccisa insieme a due agenti dei servizi segreti italiani e una donna russa in un misterioso incidente sul Lago Maggiore, dove un’imbarcazione che trasportava dozzine di agenti dei servizi segreti si è misteriosamente capovolta.
L’incidente è avvenuto la sera del 28 maggio. I funzionari della regione Lombardia hanno affermato che un “vortice” ha fatto ribaltare e affondare la barca di 52 piedi, mentre gli investigatori italiani hanno affermato che un improvviso cambiamento del tempo sembra essere la causa dell’incidente, escludendo altro.
Dieci agenti dell’intelligence israeliana in servizio sono stati evacuati dagli ospedali e caricati su un aereo militare per tornare a Tel Aviv. Secondo quanto riferito, sono partiti così di fretta che hanno lasciato la loro auto a noleggio in riva al lago.
L’uomo israeliano morto nell’incidente è stato identificato come Shimoni Erez, 50 anni. È stato descritto come un agente del Mossad dall’agenzia stampa Arutz Sheva, noto anche come Israel National News. Secondo il notiziario israeliano di Channel 12, l’uomo aveva smesso di lavorare solo di recente per il servizio.
I servizi di sicurezza italiani hanno affermato che le altre vittime, Claudio Alonzi di 62 anni e Tiziana Barnobi di 53 anni, erano i loro agenti dell’intelligence. La quarta vittima, la cittadina russa di 50 anni Anna Bozhkova, sarebbe la compagna del capitano del battello turistico affondato.
Summit sul lago Maggiore
I resoconti dei media italiani e israeliani affermano che gli agenti sulla barca stessero organizzando qualcosa di più di una semplice celebrazione. Secondo i rapporti, 19 delle 23 persone a bordo erano in servizio o in passato agenti israeliani e italiani.
Il Mossad è noto per essere molto attivo in Europa, dove collabora con i servizi di intelligence locali per monitorare le esportazioni sensibili verso Paesi considerati nemici di Israele, come l’Iran e la Siria, nonché per reclutare alti funzionari e scienziati da questi Paesi. Il Mossad compiuto in passato in Europa sabotaggi, rapimenti e omicidi.
Nel 1986, agenti israeliani hanno rapito l’ex tecnico nucleare, informatore e attivista per la pace Mordechai Vanunu dalla città italiana di La Spezia.
La mente umana possiede delle capacità superiori a quel che crediamo e che siamo in grado di manipolare la materia con la sola “intenzione”. In fondo, i più grandi segreti sono quelli più semplici, alla portata di tutti. L’intenzione può essere stimolata volontariamente tramite esercizi di concentrazione e meditazione o involontariamente. Ci sarà capitato di pensare fortemente a qualcuno e poi di incontrarlo o di ricevere una sua telefonata. Ed è, infatti, proprio dalla mente o dall’insieme di più menti che si scatenerebbe un’energia capace di plasmare la materia. Più menti che lavorano all’unisono, aumentano gli effetti di un pensiero: ecco il potere intrinseco dei gruppi di preghiera, dei circoli di guarigione, del cantare insieme e dell’adorazione di massa. I miracoli che avvengono nei luoghi di culto ne sono la riprova. Il pensiero collettivo si sintonizza su un obiettivo, quale la guarigione ad esempio, che poi si verifica. Successive scoperte, hanno dimostrato che l’intenzione focalizzata può perfino indurre delle alterazioni nella struttura molecolare dell’oggetto a cui è rivolta. Alcuni scienziati tra cui i fisici inglesi Elmer Green e William Tyler, per comprendere meglio come tale energia agisca, decisero di studiare i guaritori a distanza. Le ricerche condotte rivelarono che, nel momento in cui essi inviavano l’intenzione di guarigione, si verificava un forte ed improvviso aumento di energia elettrostatica (iniziale), magnetica (susseguente) e fotonica (finale), tutto fisicamente quantificabile. Dobbiamo avere fiducia nell’umanità o perlomeno in questa piccola “grande” parte di umanità, che piano piano sta crescendo ed influenzerà sicuramente il futuro. Non è forse evoluzione spingersi al di là del dogma, esplorando nuove frontiere dello spirito? Le nuove ricerche, proseguendo il cammino iniziato da Einstein, stanno dimostrando come lo sperimentatore – colui che vive – influenzi la realtà, che non è statica, ma dinamica e, in quanto tale, plasmabile. Ogni pensiero che formuliamo, anche inconsciamente, produce un effetto. Non dovremmo mai dimenticarlo, poiché in esso si cela la chiave che ci permette di modificare il circostante.
Videoconferenza del canale YouTube VELENO QUANTO BASTA, trasmessa in live streaming il giorno 1 giugno 2023.
Oggi il mondo sta diventando più multipolare e meno multilaterale. Per l’Europa, la sfida consiste nel conciliare entrambe le dimensioni, adattandosi alla nuova distribuzione del potere, adoperandosi nel contempo per attenuare la frammentazione politica del mondo in poli concorrenti. Intervista a Rainaldo Graziani.
“Non vi è contraddizione tra l’esercizio della politica di potere e la promozione dei nostri valori. Anzi, dare prova del fatto che non si intende abbandonare i propri principi è un segno di forza.”