IL PRINCIPALE DIVIETO PER L’UMANITÀ: COME TROVARE IL TUO SCOPO

a cura di Angelica Barbieri

Nella matrice artificiale ti è permesso essere chiunque tranne te stesso.

Nella prima infanzia, ricordavi ancora chi eri, gli echi dei tuoi progetti per questa incarnazione ti raggiungevano ancora, ti accettavi incondizionatamente e ti godevi la vita. Avevi un’intuizione e una chiaroveggenza ben sviluppate, e distinguevi chiaramente le persone buone da quelle cattive e non cadevi tra le loro braccia. Eri amico degli animali e capivi il loro linguaggio. Non pensavi di essere in qualche modo diverso, poco attraente o sbagliato. Ti concedevi ogni sorta di cose sciocche ed esperimenti. Esploravi questo mondo con lo zelo di uno scienziato ossessionato da una grande idea. Ti muovevi di corsa perché dovevi fare tutto, dopotutto, c’erano molti compiti.

E all’improvviso, questo meraviglioso mondo si è incrinato, come se il male vi fosse penetrato. Si è manifestato sotto forma della prima persona che ti ha detto che eri cattivo, sbagliato, che stavi facendo qualcosa di sbagliato, che dovevi indossare un’uniforme e marciare in formazione, che dovevi mettere da parte i tuoi pensieri e i tuoi progetti e ascoltare i tuoi anziani, gli adulti, gli insegnanti, gli assistenti, gli zii e le zie – chiunque tranne te stesso. E in quel momento, il mondo meraviglioso, scintillante e gioioso della piccola persona è crollato come un castello di carte, e lei si è resa conto di essersi sbagliata. Aveva pensato di stare bene, ma si è scoperto che era un male, e aveva bisogno di continui miglioramenti. E solo qualcun altro, qualcuno di responsabile e di grado superiore, sapeva come migliorare.

Ora era diventato una merce, valutata quotidianamente. Se eseguiva bene la volontà di qualcun altro, il suo prezzo era più alto, e viceversa. Così, gradualmente, divenne uno schiavo.

Il trucco funzionò: l’ometto si arrese a questo nuovo gioco, in cui non era lui a comandare, in cui non era il Padrone di se stesso. Ora, per molti anni, qualcuno gli disse cosa fare, gli diede compiti, ordini e incarichi, finché finalmente si abituò a questo modello di ordine mondiale. E lo accettò, mettendo da parte per sempre i propri desideri, gli impulsi della sua Anima.

Ma la sua anima soffriva e piangeva, come un bambino abbandonato dai genitori. Gli ricordava i compiti e la missione con cui era arrivato. Ma lui soffocava il dolore con l’alcol e si distraeva con serie TV e conversazioni sulla vita degli altri, solo per evitare di guardare la propria.

Film, libri, serie TV e storie altrui ci hanno incoraggiato a copiare, a provare l’immagine di qualcun altro e a vivere secondo quella. Copia qualcuno, ascolta qualcuno, ma non essere mai te stesso: questo è il motto del mondo della matrice artificiale. E tutto viene fatto per portare le persone a questo punto.

Ma ognuno ha uno scopo. Compiti da portare a termine. E solo l’individuo li conosce. Se chiede agli altri di questi, ricadrà nella trappola di essere dominato e schiavizzato. Le risposte si possono trovare solo riconnettendosi con l’Anima. Permettendo a te stesso di essere diverso, imperfetto, non formattato e distinto. Permettendoti di non ripetere gli altri, di non copiare all’infinito la vita di qualcun altro, ma di trovare i tuoi veri desideri, il tuo senso di sé e le tue preferenze.

I bambini spesso ricordano perché sono venuti; hanno un’affinità per certe attività. Devi chiederti: cosa mi piace, cosa mi dà energia, cosa mi riempie di ispirazione? Perché sono qui? E ascoltati dentro. Potrebbe non arrivare subito, ma se ti poni la domanda, la risposta arriverà. Se la tua intenzione è seria, l’intero Universo ti assisterà.

A scuola, tutti erano costretti a indossare un’uniforme e, da adulti, questa divenne nota come moda. Trova il tuo stile personale; non lasciarti influenzare. Riconosci che quasi tutto ciò che fai e acquisti è dettato da tendenze e tendenze. E questa è proprio la forma oscura di governo, quando le tendenze vengono imposte attraverso film, media e blogger.

Le persone copiano gli altri per paura, perché le pecore sono più al sicuro in un gregge. Ma solo finché non si rendono conto di non essere affatto pecore, bensì lupi indipendenti e potenti, convinti del contrario fin dall’infanzia. E sono guidati da coloro che hanno una paura terribile di questo potere e che fanno del loro meglio per convincerti che sei una piccola pecora debole, un agnello di Dio e uno schiavo. Dopotutto, potrebbero scappare, abbattere la recinzione e mordere i pastori.

Ecco perché la verità è un tabù, ecco perché la storia è nascosta e ci viene detto che non ci sono state civiltà prima di noi e che tutti discendono dalle scimmie. E questa assurdità è ufficialmente scritta nei libri di testo. Così che non pensiamo nemmeno al nostro potenziale potere, così che non ce ne rendiamo conto e non lo ricordiamo.

Ma è giunto il momento. È tempo di ricordare chi sei e imparare a trovare le risposte dentro di te, non nei vari guru. Sviluppa e rafforza il tuo canale per ricevere informazioni, la tua connessione individuale con il Creatore. Ascolta la tua Anima e ritrova te stesso. Scrollati di dosso la polvere dei secoli e permettiti di sbagliare e di non conformarti alle norme, ai confini, cioè alle aspettative e ai piani che gli altri hanno per te.

Concedetevi di sbagliare, di cercare e agire come ritenete opportuno, non come vi vedono gli altri. Concedetevi di sbagliare e di essere diversi da tutti gli altri, concedetevi di rinascere e semplicemente di essere. Senza confrontarvi con gli altri o competere, perché non ci sono concorrenti nella vostra individualità o nel vostro scopo. Esistono solo dove tutti corrono in massa verso un unico obiettivo definito. Ricordate quei monumenti di Lenin con i loro segni eterni? “Prenderemo una strada diversa”.

Trova la tua strada, perché solo lungo il tuo cammino arriverà l’energia e il potenziale con cui sei arrivato verrà dispiegato.

Pace e consapevolezza a tutti.

Tatiana Veda

IL PRINCIPALE DIVIETO PER L'UMANITÀ: COME TROVARE IL TUO SCOPO
IL PRINCIPALE DIVIETO PER L’UMANITÀ: COME TROVARE IL TUO SCOPO

IMPARIAMO AD AMARE IL CAOS DELLA VITA

a cura di Luca Rudra Vincenzini

“Non si giunge mai a un punto della vita dove ogni cosa è risolta, dove tutto è ordinatamente sistemato. Ecco il punto. Non c’è alcuna -scena finale-, solo un continuo film d’avventura, mai giunto a conclusione. Impari ad amare il caos della tua vita, la sua natura di cambiamento costante, la sua imprevedibilità. Impari a stare in piedi come il silenzio immutabile nel bel mezzo della tempesta delle emozioni, che sorgono e scompaiono come onde nell’oceano. Non afferri i problemi, quando ti riconosci come lo spazio tra un’onda e l’altra”.

Jeff Foster

IMPARIAMO AD AMARE IL CAOS DELLA VITA
IMPARIAMO AD AMARE IL CAOS DELLA VITA

Danni da missile polacco e non da un drone russo: polemica a Varsavia

a cura della Redazione

(ANSA) – ROMA, 17 SET – Sarebbe stato un missile polacco e non un drone russo a danneggiare un’abitazione nella regione di Lublino il 10 settembre scorso, quando vennero attivate le difese aeree per contrastare l’incursione di velivoli senza pilota russi in territorio polacco al confine con l’Ucraina. Lo riporta la testata giornalistica locale Rzeczpospolita. Il danno a un’abitazione nel villaggio di Wyryki potrebbe essere stato causato dal malfunzionamento di un missile aria-aria avanzato a medio raggio Aim-120 lanciato da un caccia polacco F-16, afferma Rzeczpospolita citando informazioni e fonti delle agenzie di sicurezza statali della Polonia. A tal proposito l’Ufficio per la sicurezza nazionale (Bbn) polacco ha rilasciato una dichiarazione su X a nome del presidente Karol Nawrocki chiedendo di “chiarire immediatamente l’incidente. Spetta al Governo – si legge nella nota della Bbn – utilizzare tutti gli strumenti e le istituzioni disponibili per spiegare la questione il più rapidamente possibile. Non si può accettare di nascondere informazioni. Di fronte alla disinformazione e alla guerra ibrida, i messaggi trasmessi ai polacchi devono essere verificati e confermati”. Il premier polacco Donald Tusk ha ribadito da parte sua che “tutta la responsabilità per i danni alla casa di Wyryki ricade sui responsabili della provocazione dei droni, ovvero la Russia”. Ed ha aggiunto che le informazioni sull’incidente saranno rese pubbliche una volta conclusa l’indagine relativa.
(ANSA).

Tratto da: Espansione TV

Danni da missile polacco e non da un drone russo: polemica a Varsavia
Danni da missile polacco e non da un drone russo: polemica a Varsavia

PLATONE E LA SELEZIONE DEI MIGLIORI

a cura di Carlo di Weiblingen

Platone: La selezione dei migliori e la concezione dello Stato come Ordine virile.

L’ordine platonico riceve un senso ed una qualificazione dalla sua élite. Essa non rappresenta soltanto la direzione politica, ma anche la giustificazione superiore dello Stato di fronte ai valori della civiltà. Lo Stato esiste per garantire la giustizia, per mettere ognuno al posto adatto ma anche per creare esemplari di un’umanità superiore, un gruppo scelto di aristocrati educati al controllo di sé culminante in una equipe di sapienti padroni delle verità ultime. Questa educazione rappresenta la vera fondazione della città che si confonde con l’Ordine ascetico-guerriero-intellettuale che la regge. Per la formazione della elite ogni disciplina è chiamata in causa, ogni possibile selezione presa in esame. Platone, passando via dalle crude prescrizioni d’igiene razziale ai duri esercizi ginnici e militari, dalla severa formazione umanistica alla disciplina filosofica degli iniziati alla contemplazione del Bene, traccia una serie di cerchi selettivi sempre più stretti per definire il magico spazio dove possa crescere l’uomo superiore.

La prima selezione è quella razziale. Scrive Kurt Hildebrandt nella sua classica opera: “Platone, secondo il modello di Sparta, è il fondatore spirituale dell’eugenetica. I popoli giovani posseggono l’istinto della necessità di una selezione, istinto che suole scomparire nell’epoca del commercio e delle comunicazioni. Perciò, nell’epoca delle caotiche mescolanze di razze è necessario chiarire le condizioni della selezione umana”. La selezione importa più della pietà: in queste dure parole è sintetizzato il pensiero di Platone in questo scabroso ramo della politica. L’eugenetica rappresenta, quindi, il primo gradino della selezione dei migliori.

Il secondo è costituito dalla ginnastica. In Platone corpo ed anima sono strettamente congiunti come materia e forma e l’uno non può essere educato separatamente dall’altra. La ginnastica rappresenta lo sforzo dell’anima di dominare il corpo e di conferirgli armonia che testimoni la vittoria dell’interiorità sull’esteriorità, dell’incorporeo sul corporeo. Conseguentemente l’elite platonica, i mille guardiani preposti alla direzione dello Stato, deve essere educata con la musica e con la ginnastica. Ma una formazione meramente umanistica e sportiva non basterebbe. Non basta creare dei veri uomini ma anche dei spiriti limpidi o inesorabili che non si lasciano intorbidare l’anima dal piacere e dal dolore. L’elite, come l’oro con il fuoco, va saggiata coi piaceri e col dolore perché sia all’altezza dei compiti politici che le sono affidati. Ma la classe dei guardiani non rappresenta ancora la sommità dello Stato. Essa vigila sulla società, forte di buone credenze, a lei inculcate con l’educazione e col Mito ma senza possedere la vera Sapienza. In questo ci appare simile alla casta guerriera indiana degli Ksatrya il cui attributo è la Bakhti, le fede, mentre la conoscenza è riservata ai Brahmani.

La direzione suprema dello Stato è perciò appannaggio dei filosofi. Ma il filosofo non è l’erudito e il sofista, l’acchiappanuvole ma il sapiente di autorità regale e di natura divina, a lungo maturato nella vita e nella lotta. La tragedia della filosofia sta appunto in questo che, in un’epoca che ha scisso la cultura dalla vita, i veri uomini disertano la filosofia intorno alla quale invece si affollano retori chiacchieroni. Perciò i filosofi platonici verranno scelti tra i guardiani di cui condivideranno l’educazione ginnica e guerriera. Più tardi, gradualmente, si apriranno i loro occhi alle verità supreme per mezzo dell’educazione intellettuale nel corso della quale essi vengono iniziati alla matematica, all’astronomia e alla dialettica. Quest’ultima è l’arte suprema, quella di saper vedere l’universale nel particolare, di saper cogliere nell’opaca immagine d’un istante lo scintillio dell’Essere immutabile ed eterno. La filosofia platonica non si esaurisce nel campo della ricerca intellettuale e della cultura, il filosofo si eleva alla verità suprema attraverso un procedimento rigorosamente razionale ma il soggetto ultimo è trascendentale ed indefinibile. E’ per questo che il mito dei filosofi che dalla caverna dell’ignoranza si elevano alla luce del Sole delle Idee ha tratti chiaramente mistici ed iniziatici, sia pure di una mistica lucida, diurna, asciuttamente luminosa ed apollinea. Ci troviamo di fronte ad un’ascesi visiva mediante la quale si scorgono via via le Idee più alte, fino all’Idea del Bene, perno della ruota solare, motore immobile intorno a cui si volgono le braccia della rotazione universale. Le Idee, oggetto di questa contemplazione sono i modelli eterni ed indistruttibili delle cose. Esse preesistono alle cose singole e sopravviveranno loro. Vivono fuori dal tempo, forme perfette irradianti pura chiarità, in una regione celeste chiamata Iperuranio. L’ascesa del filosofo verso di esse si configura perciò come un viaggio verso un remoto paese celeste e significativamente Platone paragona i supremi reggitori dello Stato a coloro che dall’Ade sono saliti tra gli Dèi.

Platone, con una lunga e paziente selezione del sangue migliore, delle forze più sane, degli ingegni più alti, ci ha gradualmente condotti, come per cerchi montagnosi sempre più stretti ed impervi, all’acrocoro nevoso che domina il suo sistema politico, alle cime splendenti dove in eterna chiarità dimorano i capi spirituali.

[Adriano Romualdi]

Fahrenkrog Ludwig, the holy hour, 1918

PLATONE E LA SELEZIONE DEI MIGLIORI
PLATONE E LA SELEZIONE DEI MIGLIORI

PRIMA IL CUORE POI L’AZIONE

di Luisa Scognamiglio

“Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all’azione.”

(Platone)

PRIMA IL CUORE POI L'AZIONE
PRIMA IL CUORE POI L’AZIONE

L’EMARGINAZIONE DEL MESSIA EBRAICO

di Mike Plato

In definitiva, se uno legge la TORAH per bene e ad litteram, il concetto di messia è marginale.

Nel pentateuco non esiste il MESSIA, esiste il Sacerdote unto e il RE unto. Neanche Mosè è definito messia, anche se lo si intuisce in Esodo 3, allorche IO SONO lo invia dal Faraone per la missione che ci è nota.

occorre giungere a 1 Samuele 2:10 per vedere il termine MESSIA, ma in riferimento al Re di Israele. Già Salmi 2:2 Parla di YHWH e del suo Messia, che alla lettera è David ma nello spirito è il META- MESSIA. Che il Messia in SALMI sia davvero il MESSIA e non il re unto (anche se il MESSIA è IL VERO RE DELLA CREAZIONE) lo si nota dal salmo 110 ove David chiama il Messia MIO SIGNORE…E gesù spiegherà ai farisei che: Matteo 22,45

“Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio”.

Poi nella Torah e Profeti il termina Messia sparisce per lasciar posto a sinomini, esempio ZEMAH-GERMOGLIO. E il concetto di MESSIA per come inteso da 2000 anni è ripreso dagli ebrei proprio in Zaccaria 6,12:

Dice il Signore degli eserciti: Ecco un uomo che si chiama Germoglio (Zemah) : spunterà da sé e ricostruirà il tempio del Signore.

Sol che gli ebrei intendono TEMPIO ad litteram come costruzione e non come CORPO GLORIOSO, e il MESSIA DEVE TORNARE per compiere questa “restauratio”. Essi l’abbinano ad una scrittura mosaica più antica:

Numeri 19,2 «Questa è una disposizione della legge che il Signore ha prescritta: Ordina agli Israeliti che ti portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, e che non abbia mai portato il giogo. 3 La darete al sacerdote Eleazaro, che la condurrà fuori del campo e la farà immolare in sua presenza. 4 Il sacerdote Eleazaro prenderà con il dito il sangue della giovenca e ne farà sette volte l’aspersione davanti alla tenda del convegno; 5 poi si brucerà la giovenca sotto i suoi occhi; se ne brucerà la pelle, la carne e il sangue con gli escrementi.

Secondo la tradizione rabbinica, dai tempi di Mosè sono state sacrificate nove giovenche rosse. Dalla distruzione del secondo tempio, non è più stata macellata nessuna giovenca rossa. Il rabbino filosofo ebreo Moshe Maimonide (1135-1204) insegnò che la decima giovenca rossa sarebbe stata sacrificata dal Messia stesso (Parah Adumah, cap. 3, § 4). Fu quindi Maimonide, secondo una sua interprtazione persionale a legare la questione della giovenca rossa con il Messia restauratore del tempio. Una vera follia che ha condizionato potentemente l’attesa messianica degli ebrei.

Daniele lo vede in visione apocalittica e lo descrive come sovrumano: lo chiamerà BAR ENOSH-IL FIGLIO DELL’UOMO

Per rivederlo dobbiamo attendere i Vangeli…

In sintesi, il MESSIA è assai marginale nell’ebraismo biblico, ma questa marginalità è letterale, non spirituale. Ci sono diversi nomi alternativi per IL MESSIA di YHWH. Uno di questi è SHILO o SILOE (inviato, Genesi 49:10).

LASCIATE PERDERE LE GIOVENCHE ROSSE. ERANO UN SIMBOLO….

L'EMARGINAZIONE DEL MESSIA EBRAICO
L’EMARGINAZIONE DEL MESSIA EBRAICO

Gaza: aumentano nascite premature e malformazioni congenite

a cura della Redazione

17-09-2025

Dei medici di Gaza hanno riferito che la diffusa malnutrizione ha portato a un aumento di gravi malformazioni congenite, tra cui idrocefalo e spina bifida. L’idrocefalo è una condizione in cui il liquido cerebrospinale si accumula nel cervello, aumentando la pressione all’interno del cranio. I sintomi variano a seconda dell’età, dal di testa alla visione doppia.

La spina bifida è un altro disturbo congenito in cui la colonna vertebrale e le membrane che circondano il midollo spinale non riescono a chiudersi correttamente durante le prime fasi dello sviluppo fetale. I medici segnalano anche un aumento dei difetti del tubo neurale, gravi anomalie dello sviluppo che colpiscono il cervello e il midollo spinale, strettamente correlati alla carenza di acido folico durante la gravidanza.

Oltre all’idrocefalo e alla spina bifida, che possono causare grave disabilità o addirittura la morte se non curati, i medici hanno notato un aumento dei tassi di nascite premature, palatoschisi, ittero e cardiopatie congenite.

“Non ho mai visto così tanti bambini prematuri o malformati”, ha dichiarato Asaad Nawaja, pediatra presso il Nasser Medical Complex di Khan Younis. Parlando al Telegraph, ha descritto la situazione come opprimente per medici e infermieri. Nawaja ha aggiunto che la grave carenza di attrezzature mediche ha reso quasi impossibile la cura dei bambini nati con difetti congeniti.

Nell’ospedale al-Shifa di Gaza City, dove sono state recentemente confermate le condizioni di carestia, il neurochirurgo Maher Kamel ha riferito di aver operato nelle ultime due settimane sei neonati affetti da idrocefalo, di età compresa tra 15 giorni e quattro mesi.

Gaza: il prezzo nascosto della carestia

L’idrocefalo, causato dall’accumulo di liquidi nel cervello che provoca l’ingrossamento della testa, può essere trattato solo chirurgicamente inserendo uno shunt, un sottile tubo dotato di valvola che drena il liquido in eccesso, riducendo la pressione e prevenendo danni cerebrali.

“Il problema non è solo il numero di casi, ma il trattamento stesso. Abbiamo esaurito completamente gli shunt. Abbiamo solo tre sale operatorie, la maggior parte delle quali occupate dalle emergenze. Anche se arriva un paziente con idrocefalo, non possiamo aiutarlo”, ha dichiarato Kamel.

Sebbene manchino dati precisi, gli esperti sospettano un aumento dei difetti congeniti a Gaza. Affermano che le condizioni nella Striscia determinano un aumento dei difetti del tubo neurale, poiché il legame tra fame e tali anomalie è ben noto.

Carestia e malnutrizione diffusa a Gaza

Il Ministero della Salute di Gaza, ha riferito che solo il mese scorso almeno 185 persone sono morte per malnutrizione, portando il totale a 361. Secondo le stime, circa 43mila bambini sotto i cinque anni e più di 55mila donne incinte o che allattano soffrono di malnutrizione.

Madri e neonati sono particolarmente vulnerabili. I neonati corrono rischi maggiori a causa dell’estrema carenza di latte artificiale nell’enclave assediata. Gli esperti medici indicano la malnutrizione acuta come il fattore principale alla base dell’aumento delle malformazioni congenite.

Andrew Whitelaw, specialista in medicina neonatale presso l’Università di Bristol, ha affermato che la scarsità di cibo a Gaza fornisce una chiara spiegazione per l’aumento: “Non c’è dubbio che la carenza prolungata di alimenti freschi significhi che le donne incinte non assumono abbastanza acido folico, fondamentale per ridurre i difetti del tubo neurale”.

Nella maggior parte dei Paesi, gli integratori di acido folico sono una norma per le donne che pianificano una gravidanza, in quanto svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo precoce del feto. Whitelaw ha aggiunto che, oltre alla scarsità di cibo, anche lo stress estremo e la quasi totale assenza di assistenza prenatale contribuiscono all’aumento dei tassi di malformazioni congenite.

Studi precedenti hanno dimostrato che lo stress cronico aumenta i livelli di cortisolo e di altri ormoni nelle donne in gravidanza, aumentando il rischio di complicazioni e di parto prematuro. La ricerca collega inoltre l’esposizione alle tossine ambientali derivanti dai conflitti armati a tassi più elevati di malformazioni congenite.

Difetti congeniti e le nascite premature aumentati drasticamente dopo la guerra del 2014

Un’importante analisi del 2020 ha rilevato che i difetti congeniti e le nascite premature a Gaza sono aumentati drasticamente dopo la guerra del 2014. Tra il 2011 e il 2016, la prevalenza di anomalie congenite nei neonati è quasi raddoppiata, passando dall’1,1% all’1,8%.

Rosemary Townsend, consulente onorario in ostetricia presso l’Università di Edimburgo, ha osservato: “Ovunque ci siano conflitti e guerre, si registra un aumento dei difetti congeniti alla nascita”. Ha spiegato che l’interruzione delle cure prenatali, la malnutrizione e gli effetti tossici degli armamenti giocano tutti un ruolo. Townsend ha avvertito che l’intera portata dei danni potrebbe non essere ancora visibile: “Quello che stiamo vedendo ora sono bambini colpiti nove mesi fa, ancora nel grembo materno. Per i bambini concepiti durante l’attuale carestia, la situazione sarà peggiore”.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Gaza: aumentano nascite premature e malformazioni congenite
Gaza: aumentano nascite premature e malformazioni congenite

Alberto Negri: droni russi in Polonia e il rischio di una guerra senza confini

di Lelio Antonio Deganutti

17 Settembre 2025

Alberto Negri, storico inviato di guerra e analista di politica internazionale, rilascia una dichiarazione esclusiva sugli ultimi sviluppi della crisi ucraina, dopo i droni russi caduti in territorio polacco.

“Quello che stiamo vedendo con i droni russi caduti in Polonia è la conferma di una lunga catena di provocazioni, da una parte e dall’altra. Era inevitabile che un conflitto di questa portata finisse prima o poi per uscire dai confini ucraini, con il rischio di moltiplicare reazioni e tensioni.

Il problema, però, è ciò che non vediamo: la soluzione diplomatica. Non c’è. Da Trump a Biden, passando per l’Europa, nessuno è riuscito a fermare l’escalation, così come non si riesce a fermare la guerra a Gaza. Guerre che si trascinano senza prospettiva di pace.

Inoltre gli inglesi sono in Ucraina da tempo, ci sono sempre stati. E gli Stati Uniti non hanno mai mollato la presa: basti pensare al ruolo di Biden e del figlio negli affari energetici di Kiev. Già nel 2021 il Congresso americano discuteva del blocco del Nord Stream 2: segno che questa guerra non nasce con l’invasione del 2022, ma affonda le sue radici molto prima.

In Italia, intanto, Crosetto chiede di spendere di più per la difesa. Sappiamo bene perché: siamo indietro. Ma il punto è un altro. L’Europa spende già 340 miliardi di euro in difesa, più della Russia, eppure li spende male, in maniera frammentata e inefficace. La Russia, pur spendendo di meno, ha un apparato militare compatto e orientato all’obiettivo.

Oggi il rischio non è soltanto militare, ma politico. Perché se i droni colpiscono la Polonia, siamo a un passo dall’articolo 5 della NATO. E allora la domanda resta: fino a dove vogliamo spingerci, senza mai prendere in considerazione una vera soluzione politica e diplomatica al conflitto?”

Tratto da: Paese Roma

Alberto Negri: droni russi in Polonia e il rischio di una guerra senza confini
Alberto Negri: droni russi in Polonia e il rischio di una guerra senza confini

LA GUERRA SANTA DOVEVA ESSERE INTERIORE

di Mike Plato

E’ un paradosso che proprio loro, seppur limitatamente al loro versante esoterico (i cabalisti), abbiano introdotto la questione dei QLIPHOT-GUSCI, che in senso lato indica che il LETTERALISMO è IL MALE…

Eppure questo è un popolo da sempre consacrato alla FORMA, al GUSCIO, alla LETTERA, alla VESTE ESTERIORE, ovvero in sintesi all’ILLUSIONE. E se DIO è la REALTA e IL BENE, l’ILLUSIONE è IL MALE.

Dopo 3500 anni, continuano come teste di caxxo seriali a fare GUERRE AI VICINI…UN MONUMENTO ALL’ANTISPIRITUALITA’…

L’Unica cosa in cui sono stati bravi è aver conservato per lungo tempo il DEPOSITO RICEVUTO…

Ma sia chiaro: ESSI HANNO AVUTO LA CASSAFORTE, E L’IMPEGNO A CUSTODIRLA, MA NON HANNO AVUTO LE CHIAVI, PERCHE L’ISRAEL AUTENTICO, L’UNICO POPOLO CAPACE DI DECODIFICA, è BEN ALTRO. In GERGO, SI PARLA DI LIBRO CHIUSO, come è scritto:

Isaia 29,11 Per voi ogni visione sarà come le parole di un libro sigillato: si dà a uno che sappia leggere dicendogli: «Leggilo», ma quegli risponde: «Non posso, perché è sigillato».

Apocalisse 5:2 1 E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. 2 Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?». 3 Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo….

NESSUNO ERA IN GRADO DI COMPRENDERE, ergo è un problema dell’intero COSMO ILICO, con i nostri amici guerrafondai in testa

LA GUERRA SANTA DOVEVA ESSERE INTERIORE
LA GUERRA SANTA DOVEVA ESSERE INTERIORE