LA TRASFORMAZIONE MILLENARIA DELLA DEVIANZA ORIGINARIA E STRATEGIE RIVOLUZIONARIE DI REAZIONE SOCIALE

di Vincenzo Di Maio

La follia deviante dei movimenti anticovid del mondo sta commettendo un altro fatto che conduce a nuova deriva le onde del mare mentale che dispone l’immaginario collettivo delle masse verso la comprensione di un indirizzo storico fondamentale.
Si sta equiparando il sionismo giudaico al nazionalsocialismo tedesco definito con la spregevole contrazione di nazismo.
Senza scomodare la vasta letteratura storiografica in merito al dibattito sulla Shoah e dintorni possiamo affermare senza remore che i due movimenti sociali sono storicamente inequiparabili poiché mentre il nazionalsocialismo tedesco è stato una ennesima e breve parentesi storica del glorioso passato della Germania il sionismo giudaico ha radici storiche ben più profonde che si radicano nella storia della diaspora delle dodici tribù di Israele (anno 1.000 a.C. circa) che lasciò in isolamento la tribù di Giuda accaparrandosi il titolo di popolo ebraico ossia di popolo insediatosi sulle rive del fiume Hebron, un giudaismo che mette in evidenza l’inizio di sciagure del popolo di Giuda, proprio come la Torah biblica riporta fino alla nascita del Messia Gesù.
Pertanto, appurato che le radici del sionismo giudaico sono antiche se non proprio remote, e biblicamente risalenti alle sciagure riportate nel libro della Genesi in qualità di Devianza Originaria che riedeva nell’Eden biblico, possiamo affermare con semplicità gentile che l’equiparazione tra nazionalsocialismo tedesco e sionismo giudaico ha motivazioni e radici ben diverse, politiche e particolariste la prima e egemoniche e universaliste la seconda, ovvero che sono due realtà totalmente inconciliabili poiché il sionismo giudaico creato dalla Devianza Originaria come rigenerazione di apparenza è sì un fenomeno della modernità ma che riporta con sé tutto un pregresso dell’età medievale e dell’età classica, poiché non solo il cristianesimo ha demonizzato il popolo di Giuda ma anche tutti i popoli con cui i giudei sono stati a contatto nella storia, coincidendo tutti nella descrizione delle caratteristiche dei giudei, con particolare riferimento ai loro lineamenti negativi in qualità di popolo nel suo insieme.
Non stiamo qui ad affermare che tutti i giudei sono persone da allontanare ma stiamo dicendo che essi sono tutti o quasi tutti dipendenti dalla forza del denaro che è la tela del ragno e dalla violenza della minaccia che è la tana della lucertola, qualcosa che il Messia Gesù definiva come dei sepolcri imbiancati tenuti a lustro fuori ma sporchi dentro, con riferimento simbolico, parabolico e pratico alla Casa di Dio Creatore ma anche Al reale proprietario del sepolcro che sarebbe questa figura intangibile nel mondo quotidiano ma presente e tangibile nel mondo astrale dell’anima di tutti gli esseri umani e non soltanto dei seguaci delle religioni monoteiste ma di tutta l’umanità.
Il suo nome abramitico è Satana ma la sua controiniziazione ha diverse apparenze e si fa chiamare Mara dai buddhisti, Rakshasa dagli indù e così via in tutte le sacre religioni tradizionali rivelate e autentiche.
Così se da un lato è vero che le due categorie politiche sono inevitabilmente non equiparabili è anche vero che esso è un falso problema.
Un falso problema poiché storicamente, piaccia o no, il nazismo ha fallito perché ha perso la sfida politica mondiale attraverso la sconfitta bellica e la narrazione imperante è quella dei vincitori e capovolgerla richiede uno sforzo immane che soltanto la sconfitta del sionismo giudaico può permettere di far rivalutare il passato secondo la nuova luce di una diversa ottica. È un falso problema perché vanno concentrate piuttosto le energie di focalizzazione della narrazione incipiente della contestazione mondiale verso la demonizzazione del sionismo giudaico in tutte le sue sfaccettature e forme, proprio attraverso lo stratagemma corrente dell’onda storica presente che equipara il sionismo giudaico al nazismo schizoide mediante l’impiego di una nuova bandiera onnicomprensiva che è e sarà il PRIMORDIALISMO VISIONARIO – movimento politico internazionale.
Un movimento politico internazionale che attraverso i valori della Tradizione Primordiale induce ad una rivoluzione interculturale che nei fatti è conservatrice e che vuole essere un superamento della postmodernità attraverso la primordialità intesa come capacità di ritornare all’antico ordine planetario.

LA TRASFORMAZIONE MILLENARIA DELLA DEVIANZA ORIGINARIA E STRATEGIE RIVOLUZIONARIE DI REAZIONE SOCIALE

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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