LA GUERRA INQUINA LE MENTI

di Francesco Boer

La guerra inquina, si diceva l’altro giorno; ma lo fa soprattutto nella mente, nella cultura – nell’anima.
Dal secondo dopoguerra in poi, l’Italia è il fronte di una guerra dell’anima, fatta di bombardamenti di informazioni; di addestramento morale di soldati economici e ideologici, fin dall’infanzia; di condizionamenti emotivi esasperanti.
Un fronte, perchè qui più che altrove agivano le sfere di influenza del blocco sovietico e di quello atlantico; da entrambe le parti c’era una penetrazione fortissima, misurabile in vagonate di dollari e rubli, e non c’è da stupirsi se la nostra società è ora così divisa, anzi dilaniata, essendo stata per così tanto tempo soggetta a due spinte opposte, schizofreniche. C’è stato un armistizio dopo la caduta dell’URSS, è vero, che però ha coinciso con un rafforzamento di posizione da parte dell’occidente; ma poi il gioco ha ripreso, con l’ingerenza informativa e propagandistica della Russia.
Insomma, ci combattono addosso, anche nei pensieri e nelle emozioni: non per noi, nè contro di noi, ma su di noi, devastandoci come un terreno dopo l’assalto armato.

LA GUERRA INQUINA LE MENTI

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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