Il Filo d’oro di Michele Perrotta

a cura di Michele Perrotta

Sulle forze antitradizionali della contro-iniziazione – spezzone tratto dal paragrafo ‘La Tradizione e il progressismo pseudo spiritualista e scientista del mondo contemporaneo’:

Il declino del Pensiero elevato ha portato il mondo contemporaneo ad essere  totalmente insensibile alle tematiche trascendentali e lo ha reso da questo punto di vista cieco e sordo al loro richiamo.

Non riesce, salvo rarissime eccezioni, a concepire una realtà più grande ed andare oltre l’aspetto materiale in cui è infossato.

Oltre a sperare in un recupero integro di quei ‘valori cavallereschi’ che per loro stessa natura sono congiunti alla rettitudine dell’essere umano, in questo saggio proveremo a fare chiarezza su come siamo giunti a conseguire un mondo quasi del tutto privo di coscienza spirituale, ma anche e soprattutto, ci immergeremo nei celestiali insegnamenti inerenti alla Metafisica che sono il fulcro stesso dell’Esoterismo della Tradizione primordiale che ci sta particolarmente a cuore…

… E’ soprattutto l’uomo occidentale colui il quale è stato ingannato per anni dal boom economico consumistico perché convinto dalla televisione e dai settimanali che la felicità si sarebbe potuta ottenere acquistando alcuni prodotti (auto, elettrodomestici, vestiti firmati, etc., etc.) secondo determinati schemi consumistici.

Così facendo non ha fatto altro che allontanarsi dall’essere per divenire ciò che possedeva. Difatti, purtroppo oggi conta più avere che non essere nella nostra società primariamente basata sulla carriera o sul denaro.

Sempre in ottica di smarrimento, in questi ultimi anni, come se non bastasse, stiamo assistendo anche alla scomparsa della figura dell’Eroe perché ritenuta troppo virile e quindi pericolosa per quanto concerne un certo schema subdolo portato avanti dai fanatici del Politically correct che vorrebbero imporre la ‘cultura gender’ (arcobaleno) e quella del multiculturalismo nella nostra società.

Negli Stati Uniti D’America sono addirittura giunti a distruggere statue e a criticare in maniera drastica figure importanti del passato perché ritenute non idonee alla cultura revisionista e perbenista DEM.

Basti pensare, ad esempio, ai recenti disordini provocati dal grottesco movimento Black lives maters; persino alcuni cartoni animati sono stati censurati perché ritenuti, con il benestare di certi intellettuali benpensanti con la puzza sotto il naso vicini ai movimenti LGBT, troppo violenti ed alcuni persino sessisti e razzisti.

Anche questo fa parte di quel processo contro-iniziatico volto a generare il caos e a distruggere i valori tradizionali.

È indubbio che in atto vi sia un vero e proprio Sovvertimento dei princìpi universali, come accennavamo in precedenza, funzionale ad instaurare una visione di una società più debole, più addomesticata o quantomeno più servile nei confronti del potere.

Oltre a quanto appena espresso, ci sarebbe anche da criticare certi programmi televisivi ed un certo ramo della ‘cultura moderna’ che è del tutto banale o, peggio ancora, insulsa per quanto concerne l’educazione tradizionale.

Non a caso una certa politica spinge in una direzione in cui non ci sarebbe spazio per nazionalismi o sovranismi, come se questi fossero un male incurabile per il cittadino che si riconosce in questi singolari valori.

Il nostro attacco ai moderni ‘salotti borghesi dell’erudizione’, veri e propri pappagalli della formazione intellettuale più che maestri di vita, è più che giustificato perché molte volte costoro, se ci pensate bene, svolgono la funzione di distogliere l’attenzione dalle cose più elevate per farci scivolare nella morale o nella sfera del sentimentale, confondendo in tal modo il pensiero di coloro i quali tentano di rimanere saldi a certi princìpi.

Tipico modus operandi attuato dagli ambienti ‘progressisti’ e, purtroppo, anche da certi sacerdoti o uomini di fede ‘rivoluzionari’.

Il livore, il narcisismo, la superiorità morale, e l’atteggiamento radical chic di certi uomini del mondo della politica ‘progressista’ è sconcertante; sono l’esempio più lampante dell’Antitradizione.

La visione politica del mondo contemporaneo ci vuole ignoranti, deboli ed impauriti; ecco perché il potere spesso ricorre a dei false flag   per muovere certe corde nell’emotività delle masse e successivamente promuovere le loro ‘soluzioni’.

Prima creano appositamente un problema, poi ci offrono la soluzione che hanno confezionato appositamente per noi (funzionale ai loro piani).

Nell’immaginario collettivo, attraverso l’ignoranza e la paura, controllando l’informazione ed esercitando il terrore psicologico con l’instabilità economica e sociale, certi governi hanno sempre avuto il sopravvento sul popolo assoggettandolo al loro volere grazie a questi mezzi. Oggi non è poi così diverso.

Di recente abbiamo assistito a questo ignobile procedimento durante la pandemia globale dovuta al Covid-19 in cui il potere, aiutato dagli organi d’informazione, ha letteralmente calpestato le libertà individuali dei cittadini con il pretesto del bene comune (lockdown, coprifuoco, leggi anticostituzionali che pretendevano di essere al di sopra di tutto, tessere speciali per accedere in alcuni luoghi, etc., etc.).

Secondo alcuni portavoce della controinformazione molti governi hanno addirittura alterato i dati manipolando di fatto la  verità sulle cause del virus oltre che sull’effettivo numero dei morti dovuti alla pandemia.

Aldilà dell’ipocrisia perbenista che frequentemente cavalcano, di certi movimenti politici e di una certa stampa ci dà soprattutto fastidio le varie ingiustizie sociali che continuamente generano.

Con l’elaborato pretesto di aiutare alcune minoranze (che a loro fanno gioco) uccidono un poco alla volta tutti i valori tradizionali legati alla memoria. E questo non possiamo proprio perdonarglielo anche perché spesso e volentieri costoro sono intellettualmente disonesti e in totale malafede, giacché mentono spudoratamente alle masse sapendo di mentire.

Spesso costoro fingono addirittura di  credere in Dio, quando in realtà vanno sempre contro quei precetti presenti nelle Sacre Scritture.

Abbiamo visto presidenti di stato che mandavano a morire in guerra centinaia di migliaia di persone fregandosene delle loro vite ma giurando sull’Altissimo che tutto questo era per un bene più grande o in nome della Democrazia.

E’ prevalentemente proprio questo tipo di atteggiamento che ci fa essere convinti del fatto che il nostro attacco alla loro concezione antitradizionale del mondo sia totalmente giustificato.

Soprattutto per quanto concerne l’aspetto di ‘ordine spirituale’.

Vogliamo essere chiari su questo punto: a prescindere da ciò che la gente comune possa pensare, tali visioni non hanno niente a che vedere con le politiche dei diritti civili o cose del genere, bensì sono idee empie, ottenebrate o sataniche, della contro-iniziazione (*nota1) le quali vogliono tornare alla luce grazie al favore del Sovvertimento dei princìpi universali in atto in questa epoca oscura.

Secondo l’interpretazione della maggior parte delle Scritture sacre del mondo indù, tra cui i Veda, noi stiamo vivendo nel Kali Yuga, l’ultima delle quattro ere caratterizzata dagli innumerevoli conflitti, dal ferro (inteso come stato inferiore dell’essere privo di valore), dalla discordia e dal declino della coscienza spirituale.

Il potere gioca proprio sulle discrepanze ed è per questo che costantemente alimenta sospetto, timori e genera ignoranza, specialmente quando promuove certe leggi che vanno contro i princìpi universali o in opposizione con quanto espresso dai precetti dei testi sacri.

Di questi tempi spesso ci dobbiamo persino scontrare con coloro i quali sono perennemente impantanati con la loro ‘mentalità burocratica’ per cui, a prescindere dai posti che occupano, eseguono ciecamente le regole imposte dal potere, anche le più tremende.

Costoro, senza utilizzare il cervello (senso critico) o un minimo di coscienza, sono l’ingranaggio principale della ‘grande macchinazione’ portata avanti dal potere oggigiorno: persone non pensanti che amano essere pensate dagli altri e che, per la loro inerzia intellettuale e per il loro basso livello di coscienza, raramente si ribellano alle ingiustizie in quanto pienamente conformati ed adagiati nel ‘pensiero unico’ – si sentono parte integrante del sistema e questo li rende in una certa misura soddisfatti. A noi fanno una gran pena.

Quando qualcuno prova a sostenere alcune argomentazioni similari a quelle che stiamo mettendo qui in risalto in difesa dei valori tradizionali, molte volte abbiamo come l’impressione di aver commesso una sorta di ‘lesa maestà’; sembra infatti che questa predominante ‘unicità di pensiero’  oggigiorno non possa essere in alcun modo criticata senza essere accostati a movimenti facinorosi dell’epoca fascista che niente c’entrano con ciò che esprimiamo.

Questo accade prevalentemente in Europa, soprattutto in Italia, dove vige il buonismo più mieloso.

In altre parole, se non la pensiamo come costoro, cioè come certi intellettuali della sinistra progressista radical chic, veniamo additati come pericolosi sovranisti o temibili nazionalisti nemici della Democrazia.

Questo perché tale pensiero confezionato viene abbracciato da coloro i quali utilizzano ciò che noi chiamiamo ‘scorciatoie del cervello’, ossia concezioni del tutto sempliciotte volte a sminuire il libero pensiero delle persone che non si ritrovano in  linea con la cosiddetta maggioranza silenziosa – in realtà rumorosissima, perlomeno è tale nei cosiddetti ‘salotti della cultura’ in cui sono sempre puntualmente presenti e ben retribuiti.

Tornando a certi gruppi di potere che governano il mondo operando nell’ombra, il polverone che in questi ultimi anni stanno continuando ad alzare è attuato principalmente per sviare i popoli dal loro vero intento, cioè quello di instaurare un ‘Nuovo Ordine’ in cui diversi stati democratici non saranno più tali e verranno inglobati in un ‘mondo nuovo’ sempre più controllato da poche famiglie: la cupola della finanza mondiale (*Nota2).

Del resto, nel mondo di oggi in cui il dio denaro ne fa da padrone, diversi politici, giudici, così come anche la gran parte dei mass media che dovrebbero fornire un’informazione libera, non sono altro che  servitori al servizio di alcuni loschi e potenti padroni.

Come se non bastasse, sembra proprio che il potere voglia in tutti i modi imporre quanto prima il suo ‘dogmatico’ e tirannico pensiero, e sopprimere definitivamente il ‘ragionevole dubbio’ che i liberi pensatori esercitano sempre nel momento in cui le cose non li convincono appieno.

E così fanno anche quando decidono di uccidere il cattivo di turno: presentano alle masse il loro ‘mostro’ da abbattere per poi diffamarlo e destabilizzarlo con battaglie mediatiche o, peggio ancora, sopprimendolo fisicamente con l’utilizzo di vere e proprie guerre sanguinarie, come è accaduto di recente in Iraq, Afghanistan, e poi in Libia – tanto per fare alcuni esempi tangibili  (* Nota3).

Queste sono le forze ‘democratiche’ che attraverso le loro cosiddette ‘missioni di pace’ e con l’aiuto della NATO, esportano la loro ‘democrazia’ a suon di bombe negli stati sovrani che non sottostanno alle loro politiche economiche-finanziarie.

In Occidente, oltretutto, le forze della contro-iniziazione vogliono distruggere l’identità culturale dei vari popoli per dominarli meglio attraverso il business che offre gran parte della politica pro immigrazione che per sua stessa natura è antitradizionalista.

Con le guerre tutto questo prende ancora più consistenza.

Con questo disegno il potere pensa di riuscire ad annacquare le varie tradizioni indebolendole, anche grazie alla propaganda del multiculturalismo e della cosiddetta libertà di genere che puntualmente manipolano a loro piacimento – ovviamente non perché hanno a cuore i diritti di queste specifiche minoranze, bensì per fomentare il caos nelle culture più tradizionali.

Non è poi così difficile immaginarsi quindi un futuro distopico in cui sarà persino accettata la pedofilia come ai tempi di Babilonia o di Sodoma e Gomorra.

Ovviamente ci auguriamo con tutto il cuore che questi abomini restino confinati solo nei nostri brutti presentimenti, anche se sappiamo di certi movimenti e di alcune società segrete deviate che si stanno da tempo muovendo per raggiungere tale obiettivo.

D’altra parte già nel 2006 in Olanda, quindi in un Paese civilizzato membro della UE, fu fondato il Partito dei pedofili, letteralmente l’NVD (PNVD), abbreviazione in olandese di Carità, Libertà e Diversità.

Secondo la sua dichiarazione ufficiale, l’agghiacciante programma di questo abominevole partito era finalizzato a massimizzare la libertà e la diversità.

Tra le sue curiose proposte di particolare interesse vi erano quelle di consentire ai ragazzini, a partire dai 12 anni, di votare, fare sesso, giocare d’azzardo e l’uso delle droghe leggere. Le droghe pesanti avrebbero dovuto essere invece legali dai 16 anni in su, considerata la nuova maggiore età.

Il partito in questione vorrebbe anche eliminare il matrimonio dalla legge. Come vedete, non è poi così lontana l’antica Babilonia (*Nota4) e la sua funzione di sfidare Dio e di distruggere i valori tradizionali.

Ai vertici della politica e della finanza internazionale, infatti, troviamo ancora oggi uomini dediti al culto di Moloch (*Nota5), una perversa divinità fenicia e cananea del mondo antico propensa alla pedofilia e ai sacrifici umani.

Queste forze oscure che gestiscono le autorità del mondo Occidentale sono funzionali anche all’introduzione del cosiddetto Transumanesimo, progettato appositamente per accentuare ulteriormente la separazione dell’essere umano da Dio e per trasformare l’uomo in un essere ibrido tra l’umano e il tecnologico: una perfetta macchina al servizio dei poteri forti.

D’altro canto, se è vero che la cieca obbedienza genera mostri, stanno facendo di tutto per trasformare alcuni stati democratici in qualcosa di diverso in cui concentrare il potere in un solo ‘Governo mondiale’.

I regnanti, e la storia ce lo ha insegnato, diventano pericolosi soprattutto quando si convincono, aldilà di ogni ragionevole dubbio, di essere inequivocabilmente nel giusto e di sentirsi uguali se non  addirittura superiori a Dio.

Lo ripetiamo: a noi non importa la politica in sé, se facciamo questi esempi è solo per dimostrare ulteriormente quali funzioni hanno certe ‘forze antitradizionali’ colluse con l’ombra e come queste agiscono sul nostro piano di realtà, a volte velatamente mentre altre volte in modo più limpido.

Del resto quando il Cielo viene offeso i ‘demoni’ salgono sempre in superficie e prendono il sopravvento sul mondo.

Chi può infatti negare oggi che, a causa dell’uomo, gli ultimi due secoli sono stati completamente nelle mani di forze negative?

Oggi è tutto antimetafisica: nelle religioni il sentimentalismo ha scalzato totalmente i precetti spirituali, mentre il moralismo è divenuto addirittura l’argomento dominante in tema di dottrina; pontefici, vescovi, rabbini, imam, così come le grandi autorità spirituali orientali, ricoprono ormai più il ruolo di importanti assistenti sociali universali anziché quello di guide spirituali.

CONSIDERAZIONI SULLA CONOSCENZA DELL’UNIVERSALE NELLA TRADIZIONE PRIMORDIALE

…Tra le tante pretese arroganti della civiltà moderna occidentale vi è quella di essersi proclamata ‘scientifica’ e di credersi superiore rispetto ad altre culture del globo terrestre; in realtà l’Occidente è oggigiorno formato da gente che ha una concezione cinica e limitata della realtà, intellettualmente ottusa e con una visione spirituale del tutto orba rispetto ai grandi pensatori del passato.
Purtroppo le poche persone che cercano di evadere da tutto questo regolarmente si rifugiano in correnti spiritualiste effimere o non regolari dal punto di vista iniziatico, cioè prive di un’effettiva ritualità originale connessa alla ‘dottrina metafisica primordiale’.

In questa nostra breve ma concisa ricerca, oltre a presentare la reale ed effettiva funzionalità dell’Esoterismo concatenato alla dottrina metafisica di cui abbiamo appena fatto cenno, proponiamo l’idea di una Tradizione primordiale, di origine ‘non terrena’, di cui le varie religioni o forme tradizionali presenti nel nostro pianeta non sarebbero che adattamenti determinati da distinti fattori storici e geografici ma con gli stessi precetti di valenza di ordine universale e di unità trascendentale. Per unità trascendentale delle religioni intendiamo che in ogni forma o dottrina vi sarebbero delle costanti che vanno al di là delle singole configurazioni e quindi le trascendono; una volta superata questa concezione, in cui tutto è unito da dei ‘princìpi globali’ liberi dai dogmi di fede, sarebbe più rintracciabile e più adeguatamente assimilabile l’intelligibilità dell’Assoluto. E’ come far ritorno dal ‘mondo della parola’ al ‘mondo degli archetipi’, o, più esattamente, dalla dimensione terrena e materiale, sentimentale e religiosa, a quella metafisica in cui tutto è congiunto.

Dunque le singole tradizioni altro non sono che incarnazioni della Philosophia perennis [1].
Il compito dell’impavido ricercatore di verità è quello di ricercare i frammenti di questa Tradizione primordiale, occultati e seminati un po’ ovunque nelle singole tradizioni, in modo da ricomporre nel proprio intimo questo prezioso mosaico smarrito. E’ stata la perdita della vera sapienza o l’oblio della più pura ed elevata intellettualità a far degenerare e poi disperdere questa sublime ‘conoscenza di ordine superiore’ alimentando in questo modo confusione e separazione tra le tradizioni sapienziali postume – nonostante vi sia ancora un Filo d’oro che le tiene strettamente legate alla più alta definizione di Verità.

L’indagine che introduciamo in questo libro è vicina all’idea che ha presentato lo scrittore, intellettuale ed esoterista francese René Guénon (1886-1951) nei suoi principali lavori. Al centro dei suoi studi più stimati, che abbiamo particolarmente apprezzato, ritroviamo il concetto di Tradizione, l’idea di una ‘filosofia perenne’, cardine stesso del cosiddetto Perennialismo [2], e una critica radicale nei confronti della modernità.

Il suo pensiero, concepito a partire da una ridefinizione in senso tradizionale della nozione di Metafisica, tradotta come la ‘conoscenza dei princìpi di ordine universale, da cui tutte le cose necessariamente dipendono, in modo diretto o indiretto’, non si presenta, nelle intenzioni del Guénon, come un sistema filosofico, bensì come un’accurata esposizione di alcuni aspetti delle cosiddette ‘forme tradizionali’ (dottrine spirituali), funzionali allo sviluppo della ‘possibilità universale’ di realizzazione spirituale dell’uomo.

La Metafisica di cui trattiamo nei nostri lavori non va confusa con le metafisiche dei filosofi contemporanei occidentali, le quali non sono altro che delle speculazioni intellettuali più o meno felici e inconcludenti sotto il piano della realizzazione interiore; la ‘nostra’ Metafisica tratta di autentiche ‘leggi universali’ che agiscono su più piani di realtà – non sono mere teorie filosofiche e né, parimenti, disamine teologiche più o meno equivoche. Spesso la Metafisica, che noi consideriamo il baluardo dell’effettiva ‘conoscenza dell’universale’, o, se si preferisce, dei princìpi di ordine universale, che del resto sono gli unici a cui convenga propriamente il nome di ‘princìpi’, è talmente potente che travalica la comprensione immediata. Ciononostante essa, di per sé, armonizza tutte le forze presenti dentro e fuori di noi bilanciandole e/o rettificandole. La Metafisica che analizzeremo in queste pagine esclude per sua stessa natura qualsiasi concezione di carattere ipotetico o fondato sul materialismo, ed ecco perché il suo sguardo, nella sua sostanziale immutabilità, è la sconfessione stessa delle idee di evoluzione e di progresso tanto ambite dalla società civilizzata contemporanea.

Come la Santa Sapienza, la Sophia celeste degli gnostici, o la Madonna intelligenza di certe confraternite iniziatiche medievali [3], la Metafisica nasce ‘senza parto’ e può essere colta solo per mezzo dell’intuito; non si tratta di una donna simbolica, di un’idea o di una qualsivoglia concezione terrena, bensì di una funzione o legge ultraterrena basata sui ‘princìpi di ordine superiore’. Quindi è una conoscenza che va ben oltre l’unità trascendente delle religioni.

LA METAFISICA QUALE LEGGE TRASCENDENTALE DI ORDINE UNIVERSALE

Sull’essenza, la bellezza e la potenza celestiale di questa superna ‘forza spirituale’ o ‘legge di ordine universale’ che noi indichiamo con il nome di Metafisica, ci teniamo a sottolineare quanto segue:
Il termine ‘Metafisica’ è composto da due parole greche μετὰ τὰ φυσικά (metá tá physiká) che indicano un andare oltre ciò che è tangibile su questo piano di realtà.

La Metafisica porta a visionare ciò che va ben oltre tutto quello che è per noi fisico e/o tangibile, cioè ci invita ad andare al di là del ‘Mondo materiale’; è la disciplina filosofica, e se vogliamo anche esoterica, che si occupa in sostanza di farci guardare, attraverso l’introspezione, oltre il conosciuto e che al tempo stesso proietta l’uomo verso l’Infinito in totale libertà, ovverosia liberandolo da ogni tipo di condizionamento terreno, dal suo passato, dalle sue convinzioni, dalle sue paure, etc., etc. In sostanza la Metafisica è in grado di spogliare tutti i nostri condizionamenti per renderci più in sintonia con le leggi celesti affinché tutti quanti noi possiamo capire nel migliore dei modi la ‘Mente di Dio’ e le leggi di ordine universale senza l’intercessione di nessun dogma religioso. La Metafisica è il perfetto sposalizio che unisce l’Io a Dio. Non è una semplice conoscenza razionale di indole umana, scientifica o filosofica che sia, la Metafisica è un fenomeno soprannaturale che da sempre tutto informa costantemente. È sostanzialmente la ‘conoscenza dell’universale’, sovra-razionale, e/o dei ‘princìpi cosmici’.

La Metafisica è riconosciuta invero come quella disciplina che investiga con occhio soprannaturale la natura ultima della realtà assoluta, l’essenza stessa di tutte le cose, e che tocca appieno il senso dell’essere e con esso il senso della ‘Verità Ultima’, quindi il Divino: ‘Principio’ e ‘Causa’ di tutto ciò che esiste.

In sostanza ha la funzione di esporre la completa conoscenza dei ‘princìpi celesti’ da cui tutto dipende in modo diretto o indiretto. Essa è funzionale a farci realizzare l’Essere Non Manifestato, cioè Dio, svincolato da ogni limite, in quanto Essere oltre l’essere. Allo stesso tempo la Metafisica ci introduce nella conoscenza razionale dell’Ente del Tutto presente in ogni Numero (nelle incalcolabili forme geometriche) e in ogni Logica (nel linguaggio simbolico e negli svariati linguaggi della parola).
In definitiva, la Metafisica si esprime al di sopra di tutto in termini di sintesi, di unità e armonia dei simboli tradizionali destandoli nell’essere come se realmente fosse la principale ‘scienza archetipica’ o ‘legge trascendentale di ordine universale’ che rivela i frammenti di quegli insegnamenti sconosciuti andati perduti nel Tempo.

Ed è questa ‘legge celeste’, vera e propria ‘Parola di Dio’, che mantiene in vita la Tradizione primordiale che ne è imbevuta e che viene continuamente alimentata e trasmessa da certe correnti esoteriche.
Nelle condizioni in cui si trova attualmente il mondo occidentale è quasi impossibile riscontrare una vera e propria dottrina metafisica, dato che è stata inequivocabilmente perduta. In Oriente, invece, la Metafisica è sempre oggetto, in una forma o nell’altra (Taoismo, Induismo, Buddismo, etc., etc.,), di una conoscenza effettiva. Perciò è all’Oriente che ci si deve rivolgere in tal senso se si vuole riscoprire l’effettiva dottrina delle leggi di ordine superiore, se non altro come la necessità di comprendere un’esposizione più completa.

Anche se per loro stessa natura le sue funzioni hanno una valenza universale, sono le forme esteriori di cui la Metafisica è rivestita per necessità di esposizione ad indicarne con esattezza quale carattere e configurazione esse abbiano all’interno della dottrina o tradizione in cui vengono presentate. Sotto la diversità delle varie religioni i ‘princìpi universali’ della Metafisica si ritrovano dunque dappertutto e rifioriscono sempre nel momento in cui riusciamo a spogliarla dai suoi ingombranti ‘abiti’ che la ricoprono.
La verità è inequivocabilmente una ed essa è la stessa per tutti, al di là del cammino o della tradizione che abbiamo favorito.

La Metafisica, oltre a ciò, per come la realizziamo noi, nonostante sia principalmente una ‘conoscenza sovrumana’ è anche una ‘conoscenza naturale’, cioè che riguarda il suo oggetto e le sue leggi. Ad esempio: in natura per far sbocciare una pianta c’è bisogno sia del seme che della terra, quindi dell’elemento maschile (il seme) e dell’elemento femminile (la terra); questo vale anche per far nascere un essere vivente, dal più minuscolo insetto sino all’essere umano e anche oltre.

Questo non vuol dire che gli omosessuali sono destinati all’Inferno perché amano persone dello stesso sesso loro, significa invece che, secondo una legge cosmica ben precisa, inequivocabilmente di valenza universale, non può nascere niente da avvenimenti o processi innaturali; pertanto le leggi degli uomini, anche quelle che possono sembrare le più nobili da un punto di vista sociale e morale (laddove qualcuno potrebbe convincersi di ciò), non potranno mai sostituire le leggi della natura che altro non sono che il riflesso di quelle metafisiche.

L’esempio del seme e della terra è tutt’altro che approssimativo e semplicistico; attraverso questa dimostrazione elementare si possono intendere ed assimilare più adeguatamente certe ‘dinamiche di ordine superiore’ che sono indiscutibilmente attinenti alla Metafisica.
Queste leggi non sono quindi solamente precetti religiosi funzionali ad una certa moralità o stile di vita, bensì sono ‘princìpi universali’ di cui dobbiamo tener conto sempre. Ed ecco spiegato il motivo per cui noi non possiamo perdonare certe visioni politiche pseudo progressiste che abbiamo puntualmente attaccato con veemenza nel precedente paragrafo volte alla promozione dei matrimoni omosessuali o delle cosiddette famiglie innaturali, cioè di bambini che come genitori potrebbero avere due mamme o due papà perché una legge umana può consentirlo oggigiorno in alcuni stati[4].
Questa ‘fluidità’ imposta da un certo sistema, cavalcata dalle mode e dal mondo dello spettacolo, non può altro che incrementare deviazioni dal punto di vista spirituale.
La Metafisica, pertanto, a differenza delle idee o leggi terrestri, è la nostra bussola; attraverso i suoi immutati ‘princìpi di ordine celeste’ è possibile trovare sempre la regolarità delle posizioni su come dovrebbero stare le cose anche nel nostro piano di realtà.
La conoscenza di ordine superiore della Metafisica, e questo punto ci teniamo ad evidenziarlo sempre, va ben al di là dell’aspetto sentimentale e trascende ogni speculazione religiosa e filosofica.
La Metafisica è, in conclusione, una ‘conoscenza sovrarazionale di ordine universale’ in tutto e per tutto; non è una conoscenza razionale o un pensiero esclusivamente umano, bensì una legge soprannaturale capace di informare ed influenzare tutte le leggi presenti in natura. Non come la scienza odierna la quale utilizza indirettamente una conoscenza razionale, cioè una conoscenza di riflesso limitata e fine a se stessa.

L’attività radiante e costante della funzione che la Metafisica svolge su più livelli è spesso colta dall’essere umano grazie alla sua ‘Intuizione intellettuale’. I pensieri degli uomini, in effetti, non sono altro che ‘ombre’ dei pensieri degli ‘dèi’ [5], cioè proiezioni di ‘idee’ (archetipi) provenienti da piani più eccelsi o luminosi. Particolarmente ci accorgiamo di essere coscienti della realtà metafisica, e di conseguenza della nostra dimensione spirituale, per istinto.

Questa conoscenza di ordine superiore non è da confondersi tuttavia con la Gnosi [6].
Inoltre non la dobbiamo confondere col Principio e Causa, nel senso vero della parola; non riteniamo quindi la Metafisica un effetto di qualsivoglia ‘principio cosmico’, perché essa non è la produzione di qualcosa che non esiste ancora su questo piano di realtà, ma la presa di coscienza di ciò che perennemente si trova al di là dello Spazio e del Tempo e in perfetta sincronicità nell’eterno presente.
La Metafisica è in sostanza un aspetto del Divino atemporale e aspaziale che tutto vivifica ed informa in ogni momento e in ogni dove. Di conseguenza, al di là della religione a cui ognuno di noi è principalmente legato, tutte le strade possono, attraverso il loro corrispettivo insegnamento esoterico che di fatto trascende i limiti imposti dal suo corrispettivo essoterico, condurci nella medesima destinazione; con il tempo e il luogo possono infatti cambiare solo i modi di esposizione, cioè le forme più o meno esteriori che la Metafisica può assumere.

Un esempio pratico lo possiamo riscontrare nel processo della ‘trasmigrazione delle anime’ il quale presso il mondo indù è chiamato Saṃsāra, nel mondo greco antico (presso il Pitagorismo ed il Neoplatonismo) Metempsicosi, e nella Kabbalah ebraica Gilgul; nomi distinti e tradizioni diverse, ma in realtà stessi ‘princìpi divini’ o ‘leggi universali’.

In definitiva la Verità ultima proveniente dai ‘mondi superiori’ è eterna; di conseguenza nel corso della storia ci sono sempre state personalità che hanno potuto riscontrarla realmente e conoscerla totalmente a prescindere dalla loro fede religiosa.

Quel che può cambiare non sono altro che le forme esteriori con le quali questa è stata realizzata e poi descritta. Motivo per cui, al di là delle condizioni specifiche di una cultura piuttosto che di un’altra, e del contesto storico in cui è stata più volte carpita, da essa discende la ‘molteplicità delle innumerevoli forme trascendentali della Verità’, e queste sono rintracciabili proprio grazie ai ‘princìpi universali ’ della Metafisica.

In ultima analisi, in accordo con quanto esprime il Perennialismo, essa incarna in toto l’unità trascendente delle tradizioni spirituali originali. Di questo ne siamo più che convinti.
Come siamo convinti del fatto che, per restare costantemente centrati nello Spirito tradizionale, e quindi in totale connessione con i ‘princìpi di ordine universale’, bisogna essere già in comunione nel proprio intimo con tali ‘princìpi’, o quantomeno averli intuiti qualitativamente e poi realizzati, quel tanto che basta da aver ricevuto quel genere di orientamento interiore dal quale non si potrà mai più deragliare.

NOTE:

(*Nota 1): Lobby dedite a rovesciare i simboli sacri per favorire l’avvento di energie caotiche funzionali a smuovere emozioni negative nel mondo. Si tratta dalla principale funzione del cosiddetto Satanismo – da Satana, l’Angelo caduto/l’Avversario/l’Accusatore/Nemico della rettitudine.

(*Nota 2): Gruppi di potere spalleggiati dalla Commissione Trilaterale, dal Bilderberg Group, e dalla Massoneria mondialista.

(*Nota 3): Mentre stiamo concludendo quest’opera la NATO e la UE stanno inasprendo i loro rapporti con la Federazione Russa di Vladimir Putin infliggendo a quest’ultima durissime sanzioni dovute all’invasione all’Ucraina. Addirittura serpeggia l’ipotesi di un possibile conflitto mondiale.

(*Nota 4): Molti rami della Massoneria deviata fanno riferimento alla costruzione della Torre di Babele. Il simbolismo dei costruttori di mattoni può anche venir inteso in tal senso: costruire una torre (un potere concentrato e/o un Nuovo Ordine Mondiale) per sfidare Dio come tentarono di fare ai tempi di Babele (Genesi:11:1-9).

(*Nota 5): Recentemente simboli sinistri quali la statua di Moloch e la porta dell’Inferno di Auguste Rodin sono stati esposti a Roma, la città del Cattolicesimo, con il fine di favorire energie negative/oscure in Europa

[1] Altro nome con cui si indica la Tradizione primordiale.

[2] Il perennialismo è una corrente di pensiero, chiamata anche ‘tradizionalismo integrale’, che propone una visione del mondo fondata su una concezione di fine della storia dovuta alla decadenza ineluttabile del mondo moderno tale per cui non resta che rivolgersi al passato cercando di rintracciarvi quella Tradizione primordiale nella quale si è sedimentata una sapienza di provenienza non umana, donata in epoche antichissime agli uomini, da questi distrutta e dimenticata ma della quale rimane un’impronta negli esoterismi e nelle tradizioni delle culture storiche giunte sino a noi.
Il termine perennialismo riferito alla filosofia ricorre nell’espressione ‘philosophia perennis’ usata per la prima volta nel XVI secolo dal teologo agostiniano Agostino Steuco (1497-1548) nel suo libro intitolato De perenni philosophia libri X (1540) dove, rifacendosi ai principi filosofici di Marsilio Ficino (1433-1499) e di Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494), sosteneva l’esistenza di un principio di verità che attraversa tutte le filosofie e le religioni che sono alla ricerca della conoscenza di Dio.

[3] Su tutte i Fedeli d’Amore, un ordine collaterale ai Cavalieri Templari. Questa confraternita, composta prevalentemente da Stilnovisti, ha avuto contatti diretti con i Templari e con alcuni gruppi Sufi con lo scopo di scambiarsi insegnamenti esoterici inerenti al raggiungimento dell’estasi mistica.

[4] Anche il commercio di vite umane è uno dei tanti ‘valori’ del mondo moderno che noi ripudiamo categoricamente. Stiamo parlando di alcune madri che vengono pagate dal sistema per essere fecondate (attraverso il famigerato ‘utero in affitto’) per poi dare alla luce bambini che possono essere acquistati da altre persone come degli oggetti qualsiasi. Uno scempio che è invece visto come un diritto sacrosanto in alcuni Paesi cosiddetti civilizzati. Anche questo fa parte del processo sinistro volto al sovvertimento dei valori tradizionali.

[5] Teoria umbratile platonica.

[6] Deriva dal greco antico γνῶσις (gnòsis), vocabolo comune il cui significato originario era ‘conoscenza’. Nelle scienza delle religioni, la parola gnosi assume un significato particolare, in quanto indica una forma speciale di conoscenza celeste, che non procede da contenuti di fede acquisiti per intermediazione né a partire da principi o postulati, ma si realizza come accesso diretto al divino, mediante una sorta di illuminazione interiore.

Il Filo d’oro di Michele Perrotta
Il Filo d’oro di Michele Perrotta

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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