LA TERZA GUERRA MONDIALE E’ INIZIATA GIA’ DA ANNI: QUANDO FINIRA’?

di César C. Torella de Sanleucio y Sanmiguel

30 Luglio 2024

Ecco tutti “i fronti caldi”:

In Mali e in Sudan (África), come in Ucraina (Europa) e in Medio Oriente (Israele, Palestina, Libano), si combatte la medesima Guerra: la Terza Guerra Mondiale.

Essa vede, su tutt’e tre gli scenarî di guerra testé rassegnati, affrontarsi i due medesimi bandi. Da un lato, vi sono gli Occidentali, gli Atlantisti, i Sethiani, i Güelfi e, dall’altro lato, c’è la Santa Russia Ortodossa, con i suoi pochi, ma fidati alleati: gli Sciiti della Siria, del Libano, dell’Irán e dello Yemen.

Siamo dinanzi chiaramente ad una situazione apocalittica, iniziata già da alcuni decenni.

Lo “czar” Vladimir Putin è chiaramente, come ho sempre detto io – da oltre dieci anni -, un Giustiziere della Fine dei Tempi, un Kathekon.

L’attuale situazione generale mondiale, malgrado l’enorme prudenza di Putin, non potrà che andare verso una “escalation”.

Che gli italiani e gli europei se ne rendano conto o meno, presto le città dell’Europa Occidentale diventeranno terreno di scontro.

LA TERZA GUERRA MONDIALE E' INIZIATA GIA' DA ANNI
LA TERZA GUERRA MONDIALE E’ INIZIATA GIA’ DA ANNI: QUANDO FINIRA’?

Amman apre le porte alla Nato

di Yahya Sorbello

29-07-2024

Il regime di Amman continua il suo percorso di trasformazione della Giordania in un centro e base per le forze americane e occidentali nella regione dell’Asia occidentale, forse a causa della sua paura per il futuro della sua autorità dopo l’operazione Al-Aqsa Storm.

Nel corso di questa battaglia, la monarchia giordana ha compiuto numerosi passi esecutivi e procedurali a sostegno dell’aggressione americano-israeliana alla Striscia di Gaza, confermandosi il primo alleato arabo di Israele, innanzitutto regolamentando gli aeroporti del Paese in base all’arrivo di spedizioni americane di armi inviate all’entità occupante, e in secondo luogo creando un ponte via terra attraverso il Paese per compensare ciò che il Fronte yemenita ha interrotto, inclusa una linea di trasporto marittimo per le merci destinate all’entità, e in terzo luogo, affrontando i droni della Resistenza irachena lanciati contro Israele, l’attacco iraniano “True Promise”, e infine, svolgendo ruoli esecutivi a fianco delle forze di occupazione nell’assediare la Resistenza palestinese in Cisgiordania.

Per quanto riguarda l’ultimo passo della Giordania, si tratta dell’apertura nel Paese del primo ufficio di collegamento della Nato nella regione del Medio Oriente, che rappresenta un prolungamento di 30 anni di coordinamento tra le due parti. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti d’America stanno aumentando il loro sostegno economico e militare ad Amman, che dovrebbe raggiungere i 2,1 miliardi di dollari nel 2025.

Percorso verso l’approfondimento delle relazioni militari tra Amman e la Nato

Questo incarico può costituire una copertura giuridica internazionale per trasformare la Giordania in una base di lancio per le operazioni e le guerre americane condotte sotto il nome dell’Alleanza, che potrà partecipare nel quadro di futuri confronti, battaglie e guerre contro l’Asse della Resistenza.

Nel 1994, l’Alleanza ha istituito quello che è noto come il quadro del “Dialogo Mediterraneo”, che comprendeva Israele, Egitto, Marocco, Tunisia e Mauritania, e poi la Giordania si è unita nel 1995.

La cooperazione militare bilaterale tra questi Paesi e l’Alleanza includeva la cosiddetta “lotta al terrorismo” attraverso un’efficace condivisione dell’intelligence, consultazioni sulla sicurezza delle frontiere e altri campi. Recentemente, al vertice Nato a Washington, è stato concordato quello che è stato definito un piano d’azione per rafforzare l’approccio di cooperazione nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa per tenere il passo con gli sviluppi nella scena della sicurezza, regionale e globale.

Non si può escludere che Israele sfrutti la situazione per utilizzare le terre giordane come arena di manovre e forse come arena da utilizzare durante le sue guerre, soprattutto se le basi aeree nella Palestina occupata sono esposte a qualche minaccia. Qualcosa di simile è accaduto durante l’operazione True Promise, quando gli aerei israeliani hanno abbattuto missili e droni iraniani nello spazio aereo giordano.

H.A. Heller, ricercatore sul Medio Oriente presso il Carnegie Endowment, vede la decisione della Nato di aprire un ufficio di collegamento in Giordania come un “passo importante” che dimostra la volontà della Nato di sottolineare che il mondo è cambiato. La considera una decisione logica alla luce della “presenza russa in Medio Oriente”. Questo significa forse che il re Abdullah II ha deciso di coinvolgere la Giordania nel conflitto occidentale con la Russia!

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Amman apre le porte alla Nato
Amman apre le porte alla Nato

ESSERE PADRE ED ESSERE MADRE

a cura di Cuore di Mamma

Alcuni ritengono che l’amore di una madre per il figlio sia incomparabile rispetto a quello di un padre. Dicono che la vita di una donna cambia, il suo corpo cambia, per far spazio al bambino.

Tuttavia, l’amore di madre e padre, pur essendo diversi, sono entrambi profondi e fondamentali. Anche l’uomo subisce trasformazioni, la sua mente cambia per sempre.

Mentre la madre si occupa incessantemente del bambino, il padre si impegna con tutto se stesso per garantire che alla sua famiglia non manchi nulla nella vita.

Essere padre significa avere lo stesso scopo: se la madre protegge i figli senza sosta, il padre fa lo stesso con tutta la famiglia.

In fondo, una famiglia prospera sull’amore e sulla collaborazione di tutti i suoi membri.

ESSERE PADRE ED ESSERE MADRE
ESSERE PADRE ED ESSERE MADRE

ACCETTARE GLI ALTRI PER COME SONO

a cura di Giovanna Pagliarini

“La cosa più difficile al mondo è trovare una persona che ti accetti per quello che sei. Di solito la gente è così superficiale che si accontenta di quello che crede tu sia, anche se a volte si tratta di due persone differenti”.

Giorgio Faletti

ACCETTARE GLI ALTRI PER COME SONO
ACCETTARE GLI ALTRI PER COME SONO

IO ERO UN TESORO NASCOSTO

a cura di Mario Luigi Blandino

Una celebre «tradizione santa» (ḥadīṯ qudsī),(*) citata di continuo negli insegnamenti dell’esoterismo islamico, riferisce le seguenti parole: «Io ero un tesoro nascosto, desiderai essere conosciuto e creai il creato».

Questa frase descrive il susseguirsi di tre momenti diversi, da intendersi evidentemente nel senso di una successione logica e non cronologica, e questi momenti rappresentano la progressiva esteriorizzazione dell’Essenza dal suo stato di pura indeterminatezza fino alla sua manifestazione più apparente, che è l’universo.

La prima parte della frase allude allo stato del Principio incondizionato, che in quanto inaccessibile ad altro da sé viene rappresentato dall’immagine del «tesoro nascosto» (kanz maḫfī);

la seconda parte («desiderai essere conosciuto», aḥbabtu an u‘rafa) indica poi la volontà dell’Essenza suprema di determinarsi in se stessa e di affermarsi attraverso un atto di pura auto-conoscenza;

la conclusione della frase, infine, con le parole «creai il creato» (ḫalaqtu ’l-ḫalq) esprime il punto di arrivo di questo processo di determinazione, che consiste nell’effettiva apparizione del mondo manifestato.

(*) L’Islam definisce in questo modo una sentenza divina riportata dal Profeta ma non inclusa nel Corano; questi detti, nei quali in genere Dio parla in prima persona, sono quindi particolarmente autorevoli benché non facciano parte del Libro Sacro.

Alberto Ventura

IO ERO UN TESORO NASCOSTO
IO ERO UN TESORO NASCOSTO

SEMPLIFICHIAMO LE NOSTRE VITE

di Vincenzo Di Maio

La vita è semplice e va semplificata sempre. È il sistema che complica la vita, complicarla ci rende complici del sistema arcontico planetario.
E ogni semplificazione implica per forza di cose di una riduzione progressiva dell’entropia del sistema, a cominciare dalla consapevolezza dei limiti di prossimità che gradualmente permettono di correggere anche gli errori e i limiti di scala maggiore.
Impariamo dai bambini, da San Francesco d’Assisi e dai monaci zen…

SEMPLIFICHIAMO LE NOSTRE VITE
SEMPLIFICHIAMO LE NOSTRE VITE