L’INTELLETTUALE J.D. VANCE: IN AMERICA SI FA STRADA IL POST-LIBERALISMO

di Michele Marsonet

24 Luglio 2024

Nella visione del vice scelto da Trump, la libertà individuale deve risultare in equilibrio con la comunità. Contano le relazioni, non l’individuo isolato

Quando Donald Trump ha indicato James David Vance come candidato alla vice-presidenza nel ticket repubblicano i mass media Usa hanno manifestato una certa sorpresa. Questo perché il giovane senatore dell’Ohio si può a buon diritto definire un “intellettuale”, categoria di cui i progressisti liberal americani ritengono di avere il monopolio (un po’ come accade in Italia, dove la possibilità che esistano intellettuali di destra e conservatori viene negata senza mezzi termini).

Eppure Vance, che proviene da una famiglia umile, e che è certamente di destra e conservatore, è anche scrittore di successo nonché buon conoscitore della filosofia occidentale, e in particolare della filosofia politica.

Appartiene a una corrente che si definisce “post-liberale”, anche se pochi conoscono il significato di tale espressione. In estrema sintesi, i post-liberali ritengono che il liberalismo classico, e la sua variante liberista, abbia fatto il suo tempo, e che non possa essere “riformata”, quanto piuttosto sostituita da una nuova visione della politica, della società e dei rapporti umani.

Vance si è formato sui testi di René Girard, filosofo, antropologo e critico letterario francese deceduto nel 2015 e che fu docente di “Letteratura comparata” nell’ateneo Usa di Stanford. Girard era cattolico, e questo fatto è importante per comprendere perché Vance si è convertito al cattolicesimo.

Si noti innanzitutto che il candidato alla vice-presidenza rifiuta, come tutti i post-liberali, l’individualismo – spesso estremo – sul quale il liberalismo classico è fondato. Ciò che conta non è tanto l’individuo isolato, ma le relazioni che gli individui intrattengono tra loro. Da questo punto di vista svolge un ruolo essenziale la solidarietà sociale. La libertà individuale deve risultare in equilibrio con la comunità, e l’interdipendenza tra gli esseri umani avvicina per certi versi il post-liberalismo al comunitarismo.

Anche i rapporti tra Stato e mercato devono essere più equilibrati di quanto non siano nella visione liberale classica, nel senso che il mercato non possiede un’indipendenza assoluta e, in certe occasioni, spetta allo Stato intervenire per correggere eventuali storture. Dal che si deduce un rapporto meno conflittuale con le tradizionali tesi della socialdemocrazia.

Vance è infine contrario alla “esportazione della democrazia”, ritenendo che l’America debba curare i propri problemi interni invece di imporre un modello preconfezionato ad altre nazioni. Essenziale è, a suo avviso, ricostruire il tessuto industriale e manifatturiero degli Stati Uniti, che è stato devastato dalle delocalizzazioni e dalla globalizzazione di marca cinese.

Non si sa fino a che punto Donald Trump, uomo notoriamente pragmatico, condivida le tesi post-liberali del suo vice in pectore. Ma se l’ha scelto vi saranno certamente dei motivi. Potremmo insomma vederne delle belle se il ticket repubblicano vincerà.

Tratto da: Nicola Porro

L’INTELLETTUALE J.D. VANCE: IN AMERICA SI FA STRADA IL POST-LIBERALISMO
L’INTELLETTUALE J.D. VANCE: IN AMERICA SI FA STRADA IL POST-LIBERALISMO

METTERE FINE AL CICLO FAMILIARE TOSSICO

di Giada Aghi

Se vieni da una famiglia di alcolisti, lascia che quel ciclo finisca con te. Non permettere che l’alcolismo passi alla prossima generazione.

Se vieni da una famiglia di abbandonati, dove nessuno riesce a terminare la scuola o andare all’università, interrompi quel ciclo e raggiungi il livello più alto di istruzione. Dimostra che anche il tuo albero genealogico può produrre un intellettuale.

Se i matrimoni dei tuoi parenti non durano mai e il matrimonio dei tuoi genitori è stato una delusione, interrompi quel ciclo. Quando ti sposi, costruisci un matrimonio destinato a durare.

Se sei un uomo e tuo padre picchiava tua madre, interrompi quel ciclo. Sii l’opposto di tuo padre e ama tua moglie come dovrebbe fare un vero uomo.

Se vieni da una famiglia tribale in cui le decisioni vengono prese attraverso lenti tribali, interrompi quel ciclo. Dimostra alla tua famiglia che l’amore non conosce tribù.

Se la tua famiglia ha vissuto nella povertà, interrompi quel ciclo. Guadagna denaro e solleva la tua famiglia dalla povertà alla ricchezza.

Se i membri della tua famiglia sono noti per la mediocrità o per atti vergognosi, interrompi quel ciclo. Sii eccellente e di successo, porta orgoglio al tuo cognome.

Se le persone della tua famiglia sono conosciute per essere cattive, fredde e temperamentali, interrompi quel ciclo. Lavora per essere amichevole, caloroso e accessibile.

Se la tua famiglia è stata coinvolta in stregoneria, suicidio, maledizioni e empietà, interrompi quel ciclo. Introduci la spiritualità nel tuo albero genealogico, dichiara che per quanto riguarda te e la tua casa, sarete prosperi.

Non devi portare avanti le carenze della tua famiglia nella prossima generazione. Ama la tua famiglia ma impara dai suoi errori. Non hai voce nella determinazione della famiglia in cui sei nato, ma puoi determinare chi diventerai e il tipo di futuro e di famiglia che avrai. Le tue decisioni influenzano le generazioni future.

Con amore sempre.

Dr.ssa Giada Aghi

METTERE FINE AL CICLO FAMILIARE TOSSICO
METTERE FINE AL CICLO FAMILIARE TOSSICO

ERA E ZEUS

di Sabrina Cirinei

Era fu cresciuta da Teti e Oceano e dalla ninfa Macris nell’isola dell’Eubea, per proteggerla dal padre Crono.

Era cresceva intelligente bella e prosperosa,tanto che Zeus dopo aver preso il potere ,le mise gli occhi addosso ,pensando che Era poteva essere la sua degna consorte,per stare con lui sull’Olimpo.

Era però era sempre guardata a vista da Teti o dalla sua nutrice per via della sua giovane età e castità,inoltre la stessa Era non voleva saperne di Zeus perché aveva fama di gran donnaiolo.

Allora un giorno freddo e nevoso Zeus si tramutò in un uccellino ,forse un usignolo o un cuculo , e si fece trovare per la strada che percorreva Era .

La fanciulla quando vide quell’uccellino tutto intrizzito se lo mise al petto per riscaldarlo ,Zeus se ne approfittò e si unì a lei.

A quel punto le nozze si fecero ,ci fu un grande banchetto e una lunghissima luna di miele ,Era nonostante il rifiuto iniziale era innamoratissima di Zeus .

Da lui ebbe i figli Ares ,Eris ,Illizia Ebe ed Efesto (nella versione più nota Efesto fu concepito da Era da sola) e forse le tre grazie .

Era sposando Zeus divenne la padrona dell’Olimpo e la dea del matrimonio e della fedeltà coniugale.

Ma subito dopo il matrimonio ,Zeus cominciò a tradire Era continuamente con altre dee ,ma anche ninfe e mortali.

Era incattivita dai continui tradimenti di Zeus ,diventò una donna gelosa e vendicativa .

Ma purtroppo le sue vendette erano sempre indirizzate non al marito ma alle sue donne ,che molte volte non erano nemmeno consenzienti dell’unione con Zeus ,o ancor peggio con i figli che Zeus aveva avuto fuori dal matrimonio,la sua rabbia si scatenò suTizio ,Dionisio Zagreo ,Apollo ed Artemide impedendogli di nascere ,ma quello che odiava più di tutti era Eracle ,tanto che lo tormentò una vita fino a farlo impazzire,e fargli uccidere tutta la sua famiglia.

Ormai della bella fanciulla dolce e sensibile che ebbe tenerezza di un povero uccellino infreddolito non vi era quasi più nessuna traccia.

Intanto Zeus continuava a tradire Era di continuo fregandosene di tutte le conseguenze.

Era per riconquistare Zeus e sedurlo delle volte si faceva prestare la cintura da Afrodite.

Zeus cedeva al fascino di Era ma poi continuava a tradirla di continuo.

Un giorno stufa dei tradimenti di Zeus ,decisa a detronizzarlo aiutata da Apollo e Poseidone che ambivano al potere sull ‘Olimpo.

Zeus fu legato mentre dormiva e fu disarmato delle sue saette.

Teti la nereide lo liberò.

Quindi Zeus prese sua moglie Era e la legò con delle catene alla volta celeste e le mise ai piedi delle incudini.

Dopo una lunga agonia Zeus impietosito liberò la moglie ,facendosi promettere di non provarci mai più.

Da allora il matrimonio di Era e Zeus scorreva come sempre,con momenti felici fra i due di passione e di effusioni e affetto .

Fino al momento che il buon vecchio Zeus non metteva gli occhi su qualche ninfa dea o principessa mortale.

ERA E ZEUS
ERA E ZEUS

MASCHILE E FEMMINILE INSIEME

a cura di Giovanni Turchetti

“Sai tu quanta femminilità manchi all’uomo per essere completo?

E sai quanta mascolinità manchi alla donna perché sia completa?

Voi cercate il femminile nella donna e il maschile nell’uomo.

E così esistono sempre e soltanto uomini e donne.

Ma dove stanno gli esseri umani?

Tu, uomo, non cercare il femminile nella donna, ma cercalo e riconoscilo in te, poiché tu lo possiedi sin dal principio.

Ti piace però recitare la parte del maschio, perché si muove sui binari oliati delle vecchie abitudini.

Tu, donna, non cercare il maschile nell’uomo, ma prenditi piuttosto cura del lato maschile presente in te, poiché tu lo possiedi sin dal principio.”

C.G.Jung – Libro rosso

MASCHILE E FEMMINILE INSIEME
MASCHILE E FEMMINILE INSIEME

LA SOPRAVVIVENZA ALLE TENTAZIONI

di Chiara Rovigatti

È la Via di Melkitzedeq quella della sopravvivenza alle tentazioni: la Via conosciuta da tutte le Tradizioni serie figlie di quella unica.

Per questo i tibetani con impatto e suggestione, ad esempio, la indicano con la regola dell’ “addomesticare la tigre” coprendosi le pudenda con la sua stessa pelle: a significare l’imbrigliamento degli istinti e dei loro feroci attacchi.

Un simbolo quindi ben noto agli antichi, ai sacerdoti egizi inclusi.

LA SOPRAVVIVENZA ALLE TENTAZIONI
LA SOPRAVVIVENZA ALLE TENTAZIONI