Le nuove tecnologie sono sempre più parte integrante dell’organizzazione umana. Ma le idee in merito al loro fine e alla loro essenza sono talvolta limitate.
Limitate in uno spazio angusto ed ideologico.
Troppo spesso, infatti, il quadro d’insieme culturale, scientifico ed ideologico dato, nel quale è possibile anche solo riflettere, sembra a senso unico.
E sempre il senso, stavolta comune, sembra dominare in quello che è il dibattito pubblico e politico in merito alle stesse.
Dal darwinismo, secondo il quale anche la macchina si evolverà come l’uomo, così come l’uomo si è evoluto dalla scimmia; al postumanesimo, secondo il quale il dominio dell’uomo (magari maschio, bianco, etero, occidentale), va superato in favore dell’eguaglianza di tutti gli enti della bio e tecnosfera.
Ma la funzione importante e fondamentale delle nuove tecnologie andrebbe coniugata nel quadro di una riscoperta dell’uomo, non tanto nella sua reazione conservativa dell’“umanesimo impaurito o arrabbiato” (ct. Cosimo Accoto), che respinge la tecnologia in quanto tale, ma nello scoprire che cosa egli sia, che cosa sia la sua coscienza, e se la macchina possa averne una – ipotesi impossibile dal mio punto di vista, e non solo mio.
Solo a un tale livello, è possibile trovare un terreno di coniugazione tra l’attività umana e la tecnica, una coniugazione che sia integrativa, “armonica”, anche con la biosfera.
Questo con la consapevolezza che buona parte della rivoluzione tecnologica sia già avvenuta, e che per certi versi l’uomo possa già considerarsi “transumano”, dato l’alto livello di simbiosi con i dispositivi tecnologici e mediatici raggiunto già ora.
“Il miglior modo per combattere l’ignoranza è quello di diffondere la conoscenza in modo sistematico. Con questo obiettivo in mente, è fondamentale favorire gli scambi di idee e le relazioni umane.” (Nikola Tesla)
Cosa si può dire di quello che è diventato una leggenda?
Nikola Tesla – nato a mezzanotte tra il 9 e 10 luglio del 1856, dunque compleanno il 10 luglio.
Sguardo magnetico, di lui si racconta di tutto di piu’ – dal genio incompreso, al visionario altrettanto incompreso; da quello che viene conteso dalla Serbia, Croazia, persino dalla Romania…per non parlare degli Stati Uniti. Se ci fossero’ gli extraterrestri probabilmente se lo contenderebbero anche loro.
Dalla corrente alternata, alle onde radio, motori, bobine…dalle dispute con Marconi all’amicizia con Mark Twain. Vegetariano negli ultimi anni, affetto da disturbi ossessivo-compulsivi, ossessionato dai piccioni.
Di Edison disse:
“Se Edison deve cercare un ago in un pagliaio procede con la diligenza dell’ape nell’esaminare paglia per paglia fino a quando trova l’oggetto della sua ricerca. Ero testimone dispiaciuto di tale comportamento, sapendo che un po’ di teoria e calcoli avrebbero evitato il 90% del suo lavoro.”
Contestava la teoria della relatività di Einstein – scrivendo
«Io continuo a ritenere che lo spazio non possa essere curvo, per il semplice fatto che esso non può avere proprietà. Sarebbe come affermare che Dio abbia delle proprietà. Egli ha solo attributi di nostra invenzione. Di proprietà si può parlare solo per la materia che riempie lo spazio. Dire che in presenza di corpi enormi lo spazio diventa curvo, è equivalente ad affermare che qualcosa possa agire sul niente. Io mi rifiuto di sottoscrivere un simile modo di vedere.»
Parlava 9 lingue! Serbo, croato, ma anche ceco, inglese, francese, tedesco, ungherese, italiano e latino.
Un eredità la sua che non finirà mai di stupirci!
Col nome suo (Tesla) caratterizziamo il campo magnetico.
Dopotutto chi era Tesla? Eccolo – Tesla raccontato da Tesla:
“Sono considerato da tutti un lavoratore instancabile, e se vogliamo considerare il pensiero e la riflessione come un lavoro, allora lo sono davvero, perché ho dedicato loro tutte le mie ore da sveglio. Se il lavoro invece è considerato come una prestazione eseguita in un determinato tempo e in base a un ruolo ben definito, allora io sono il peggiore degli scansafatiche. Ogni sforzo eseguito sotto costrizione esige un grande sacrificio in termini di energia vitale. Non ho mai pagato un tale prezzo. Al contrario ho prosperato grazie ai miei pensieri.”
Iside ed Osiride giacevano uniti nel ventre della loro madre: già qui Iside si scopre innamorata del fratello, già qui si uniscono ancor prima di nascere, già qui il loro destino appare segnato da travagli e angosce.
Osiride morirà, ucciso dal fratello Seth, che, inasprito dalla gelosia, dopo averlo annegato, ne smembra il corpo, nascondendone le varie parti. Da quel momento in poi Iside, sposa fedele del suo amato, vagherà disperata nel mondo ricercando i vari frammenti di quel corpo lacerato, vagherà fino a trovarli tutti e nell’innalzare la spina dorsale del suo amato, trovata, insieme all’osso sacro nella città di Busiride, esclamerà: “Risorgi, o Osiride, ti è resa la tua spina dorsale.”
Luz, l’ebraico “nocciolo dell’immortalità”
David Grossman, nel suo libro “Che tu sia per me il coltello”, allude ad una antica leggenda ebrea, quella del Luz, una leggenda affascinante ed esoterica, che lo scrittore recupera dandole una connotazione squisitamente romantica.
L’osso sacro che ridona la vita, che restituisce energia vitale ad un corpo smembrato, ha da lì affascinato l’uomo, accarezzando l’idea consolatoria di resurrezione ed immortalità. La leggenda dell’osso della resurrezione passa poi nella tradizione Talmudica.
Molto prima di Agrippa, già il rabbino Uschaia, nel 210 d.C. aveva scritto del piccolo osso avente proprietà divine. Secondo Heinrich Cornelius Agrippa, si narra che l’imperatore Adriano chiese al Rabbino Hananiah come avvenisse la resurrezione del corpo e questi gli rispose rievocando e dando prova della leggenda: si fece portare un ossicino che, per quanto egli tentasse di disintegrarlo, rimase intatto, perfetto nella sua modestia.
Quel nocciolo indistruttibile venne chiamato Luz, che in aramaico è appunto il nome del coccige, per poi andare a finire che nella città di Luz, luogo a cui, leggiamo in Genesi, sarà dato nome di Bethel da Giacobbe, in seguito al noto sogno ch’egli ebbe presso quella città.
Luz, si narra, era popolata da abitanti immortali, poiché in essa l’Angelo della Morte non aveva accesso, e coloro che, nell’immortalità, erano ormai stanchi della vita, venivano portati fuori dalle mura della città, così che l’Angelo potesse far loro visita.
È singolare, narrando ciò, sapere che il termine Luz ha linguisticamente una radice che indica tutto ciò che è nascosto e celato.
È affascinante pensare di avere una parte del corpo che rappresenti, in qualche modo, l’embrione di noi stessi, il punto da cui risorgere, da cui ritrovarsi, un punto indistruttibile, fisicamente e spiritualmente, stesso, come la fenice dalle proprie ceneri.
Al-Manar – Il segretario generale di Hezbollah Sayyed Hasan Nasrallah ha sottolineato che Hezbollah sostiene tutte le scelte negoziali del movimento di resistenza palestinese, Hamas, aggiungendo che l’intero asse della resistenza sostiene tali opzioni.
Intervenendo alla cerimonia di Hezbollah tenutasi in lutto per il comandante martirizzato Hajj Mohammad Neameh Nasser, Sayyed Nasrallah ha sottolineato che il popolo palestinese, la resistenza e la leadership hanno dimostrato un coraggio, una professionalità e una fermezza senza pari.
Sua Eminenza ha sottolineato che Hezbollah non è mai intervenuto nelle scelte fatte da Hamas in merito ai negoziati indiretti volti a raggiungere un cessate il fuoco a Gaza, per evitare interpretazioni errate.
Sayyed Nasrallah ha sostenuto che il fallimento militare israeliano a Gaza ha spinto la maggior parte delle potenze mondiali a chiedere un cessate il fuoco immediato nella Striscia, ribadendo la relazione diretta tra il fronte meridionale e quello settentrionale.
Sayyed Nasrallah ha aggiunto che Hezbollah ha chiamato la sua battaglia di confine Al-Aqsa Flood per riaffermare questa relazione tra il Libano meridionale e Gaza, sottolineando che la battaglia di confine di Hezbollah è volta a indebolire le capacità del nemico israeliano e a spingere l’entità a fermare la guerra a Gaza.
Il leader di Hezbollah ha sottolineato che il nemico israeliano riconosce che il fronte settentrionale è molto efficace, sostenendo che la battaglia di confine ha iniziato a dare risultati strategici.
Molti stati occidentali hanno fatto pressione sul governo israeliano affinché interrompesse la guerra a Gaza affinché Hezbollah potesse porre fine alla sua battaglia di confine, secondo Sayyed Nasrallah, che ha aggiunto che questo è un esempio dei risultati ottenuti da Hezbollah.
La battaglia di confine di Hezbollah ha portato all’arresto di oltre 100.000 ufficiali e soldati israeliani nel nord, per paura di un’infiltrazione della Resistenza o di un’invasione della Galilea, ha affermato Sua Eminenza, aggiungendo che perfino la distruzione dei dispositivi di spionaggio ha fatto sì che il nemico facesse sempre più affidamento sul personale per raccogliere informazioni.
Sayyed Nasrallah ha affermato che la necessità di truppe supplementari ha obbligato il nemico israeliano a richiamare reclute Haredi nonostante le conseguenze dello scontro con questa componente, aggiungendo che l’entità è stata addirittura costretta a estendere il servizio obbligatorio per lo stesso motivo.
Non si tratta di una battaglia tribale che impone un numero uguale di vittime, ha sottolineato Sua Eminenza, aggiungendo che al centro dell’interesse ci saranno gli effetti della battaglia che spingeranno il nemico a cessare la guerra.
Sayyed Nasrallah ha affermato che ” Israele” sta attualmente attraversando le peggiori condizioni, aggiungendo che Netanyahu, Ben Gvir e Smotrich sono esempi di narcisismo.
Sayyed Nasrallah ha sottolineato che il nemico israeliano ha raggiunto un fallimento totale, soprattutto a Rafah, una città di 27 chilometri quadrati, occupata in due mesi.
A questo proposito, Sayyed Nasrallah ha osservato che Netanyahu sta conducendo l’entità verso l’abisso, il caos e la rovina se non ferma la guerra a Gaza.
Se Israele continua la guerra nel Libano meridionale dopo il cessate il fuoco a Gaza, Hezbollah mostrerà intolleranza
Il segretario generale di Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah, ha sostenuto che la guerra di Gaza ha disciplinato i funzionari israeliani, sottolineando l’interesse del Libano in questo fallimento sionista.
“Se Israele avesse ottenuto una schiacciante vittoria a Gaza, avrebbe intensificato la barbarie contro la regione, in particolare contro il Libano”.
Sayyed Nasrallah ha dichiarato che i funzionari israeliani hanno minimizzato la loro retorica minacciosa nei confronti del Libano a causa delle conseguenze della guerra di Gaza e della battaglia di confine di Hezbollah.
Sua Eminenza ha spiegato che i funzionari israeliani hanno chiesto di respingere le forze di Hezbollah, inizialmente, a tre chilometri di distanza, poiché pensavano che la Resistenza possedesse solo un missile Kornet con una gittata di 3 chilometri, aggiungendo che hanno iniziato a chiedere una zona di sicurezza più ampia ogni volta che avessero scoperto un nuovo missile di Hezbollah con una gittata maggiore.
Secondo Sayyed Nasrallah, ogni volta che un carro armato israeliano appare ai confini con il Libano, Hezbollah lo colpisce e lo distrugge.
Sayyed Nasrallah ha sottolineato che Hezbollah non ha affatto paura di una guerra totale, aggiungendo che i combattenti della Resistenza stanno lanciando centinaia di missili e droni contro obiettivi israeliani dopo ogni crimine di assassinio sionista.
Hezbollah interromperà la battaglia di confine ogni volta che verrà attuato un cessate il fuoco a Gaza, ha affermato Sayyed Nasrallah, aggiungendo che, in caso di altre condizioni, la Resistenza agirà di conseguenza.
Sayyed Nasrallah ha risposto al ministro della Difesa sionista Yoav Gallant, che ha minacciato che l’esercito di occupazione continuerà la sua aggressione nel Libano meridionale dopo il cessate il fuoco a Gaza, sostenendo che Hezbollah ha dimostrato intolleranza nella sua risposta.
Sayyed Nasrallah si congratula con la Repubblica islamica dell’Iran per lo svolgimento delle elezioni presidenziali, ringraziando il presidente eletto Masoud Pezeshkian per il suo telegramma di risposta in cui afferma il sostegno iraniano al fronte della resistenza.
Martire Hajj Abu Neameh
Il Segretario generale di Hezbollah ha espresso sentite congratulazioni alle famiglie dei martiri Abu Neameh e del suo compagno Mohammad Ghasan Khashab, nonché agli altri martiri della Resistenza recentemente reclamati per i loro cari che hanno raggiunto un alto rango e un nobile esito, e ha espresso le più sentite condoglianze per la loro perdita.
Sayyed Nasrallah ha sottolineato che i martiri dell’Operazione Al-Aqsa Flood esemplificano la forma più alta e chiara di sacrificio per amore di Dio. Sono martirizzati in una battaglia di verità innegabile, dove non c’è spazio per dubbi.
I funzionari di Hezbollah dimostrano sempre coraggio e sicurezza nei discorsi di guerra grazie alla loro fede religiosa e alla conoscenza delle capacità militari della Resistenza, ha sottolineato Sayyed Nasrallah.
Sayyed Nasrallah ha sottolineato che il martire Hajj Abu Neameh
– venne catturato dalle IOF nel 1982.
-ha svolto il servizio militare obbligatorio nell’esercito libanese nel 1983.
– si unì alla Resistenza Islamica nel 1984.
-rimase ferito nel 1988 durante un attacco nei territori occupati da Israele.
– ha dovuto affrontare l’aggressione israeliana al Libano nel 1993 e nel 1996.
– ha guidato le forze speciali della Resistenza nella zona di confine (2004-2008).
-confrontata con la guerra del 2006.
– hanno combattuto i terroristi dell’ISIL in Siria.
– si sono uniti agli esperti militari e agli istruttori inviati da Hezbollah in Iraq per fronteggiare l’invasione dell’ISIL.
– è stato nominato comandante del battaglione Aziz di Hezbollah nel 2016 e ha mantenuto la carica fino al suo martirio.
– ha partecipato alla battaglia di confine di Hezbollah a sostegno di Gaza fino ad abbracciare il martirio.
Sayyed Nasrallah ha aggiunto che il martire era amabile, obbediente, coraggioso, modesto, disciplinato, di successo, diplomatico e pronto al martirio. “Quando l’ho incontrato, parlava con un morale alto della prontezza dei combattenti della Resistenza a partecipare alla battaglia”.
Secondo Sayyed Nasrallah, le famiglie dei martiri si stanno dichiarando pronte a sacrificare altri figli per il bene delle vittorie della Resistenza, il quale ha affermato che questo spirito è il fulcro della Resistenza.
Hezbollah arresta oltre 100.000 ufficiali e soldati israeliani in Galilea
L’utilizzo del Fiore di Giglio risale agli albori della civiltà. Si presume, infatti, che era in uso fin dai tempi dell’antica Mesopotamia. Inoltre, è stato ritrovato su bassorilievi Egizi, manufatti in ceramica della popolazione micenea, sulle monete galliche, sui vestiti indonesiani, sugli emblemi giapponesi e perfino sui totem dei villaggi Dogon.
La simbologia e l’interpretazione del Fiore di Giglio
Il Fiore di Giglio, o più semplicemente Giglio, ci ha accompagnati nel corso dei secoli, durante i quali ha avuto svariati utilizzi. Sono molte anche le credenze culturali che gli hanno attribuito al Giglio diverse interpretazioni simboliche. È stato il marchio identificativo del potere di alcune casate, come ad esempio quella merovingia e lo stemma araldico di molti monarchi francesi durante tutto il medioevo. I re di Scozia lo hanno usato come stemma applicandolo a una croce o a una cinta. Di conseguenza, questi simboli venivano rispettivamente denominati Croce Gigliata e Cinta Gigliata.
In base alle teorie sul Santo Graal e alla Linea di Sangue Reale esso simboleggerebbe Maria Maddalena e la discendenza di Gesù, rappresentata dai tre petali minori. Simbolicamente il Giglio viene comparato al Fiore di Loto e alla colomba, quindi rappresenta la pace e l’amore. Viene inoltre associato a Venere che rimanda, invece, alla fertilità e alla procreazione.
(tratto dal web)
Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?MT 6
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Questo è il Misteryum Magnum di Jacob Bohme. Il nostro sapeva che alle ore 1 del grande orologio zodiacale, cioè con l’era dell’acquario, il Cristo si sarebbe rimanifestato e avrebbe imposto l’Era del Giglio, ovvero l’Era dell’Acquario secondo Giocchino da Fiore. Il personaggio sulla destra è Mosè, la cui legge era insufficiente a raggiungere la salvezza, se non altro la legge alla lettera, poichè Gesù attualizza lo spirito della Torah. Nel 1978 alcuni di noi sentirono una forte attrazione per questo personaggio, e furono “fulminati” da lui. Actarus (catarus) non era altri che il Cristo che ci diceva: LA MIA ERA STA ARRIVANDO, PREPARATEVI ALLA GUERRA. il Giglio è il simbolo del sacro femminino pronto ormai alla grande vendetta. e qui sotto sempre Bohme ci mostra come stia per scoccare l’ultima ora. Notate che la lancetta è una tromba, quella del richiamo apocalittico. Osservate sulla destra anche la spada fiammeggiante che è il simbolo della kundalini planetaria e dei singoli iniziati, nonchè simbolo del verbo cherubico che spazzerà via il Male da questo sistema di realtà e cancellerà persino la realtà della Sinistra cosmica.
Sono trascorsi 29 anni dal massacro di Srebrenica in cui più di 8mila musulmani della Bosnia-Erzegovina furono giustiziati per mano delle forze serbo-bosniache. Il brutale massacro avvenne con la complicità delle forze Onu presenti nell’area.
Videoconferenza del canale YouTube LA FABBRICA DELLA COMUNICAZIONE, trasmesso online in live streaming il 10 luglio 2024
Su Fabbrica della Comunicazione, la rubrica Libero Pensiero è a cura di Beatrice Silenzi – giornalista e direttore responsabile, oggi con Valentina Ferranti che, con Gianluca Marletta, firma un nuovo libro “Odissea, la storia di tutte le storie”
“E crearono la scuola come il “diavolo” aveva ordinato. Il bambino ama la natura, quindi l’hanno chiuso in quattro mura.
Non può stare seduto per ore senza muoversi, quindi hanno ridotto al minimo la sua libertà di movimento.
Gli piace lavorare con le mani e hanno iniziato a presentargli informazioni e teorie.
Ama parlare sinceramente – gli hanno insegnato a tacere.
Si sforza di capire – gli hanno insegnato a memorizzare.
Vorrebbe esplorare da solo e usare la propria conoscenza (dell’anima) – ma ha ottenuto tutto in forma preconfezionata su decine di fogli di lavoro grigi.
Attraverso tutto questo, i bambini hanno imparato ciò che non avrebbero mai imparato in altre circostanze: hanno imparato a non mettere in dubbio nulla e ad adattarsi”.
‘Armonia non significa che tutti siano d’accordo. Vuol dire che nessuno sta tentando di imporre la propria opinione agli altri.
Armonia non significa che tutti sono uguali. Vuol dire che tutti rispettano e tollerano e anche celebrano le differenze che danno tanta ricchezza alla vita.
L’armonia non si ottiene mai con la forza bruta. L’armonia si raggiunge quando ogni individuo capisce, alle sue condizioni, che è di gran lunga il modo più efficace di vivere.
L’armonia non nasce attraverso intimidazioni, rimproveri o minacce di punizione. L’armonia si raggiunge attraverso la comprensione.
L’armonia non può esistere dove le persone sono interessate solo a ciò che possono prendere. L’armonia si costruisce attraverso il donare.
L’armonia non viene cedendo o essendo deboli o rinunciando ai principi più preziosi, o dal codardo tentativo di controllare gli altri. L’armonia è il dominio di coloro che sono abbastanza sicuri della propria vita da permettere agli altri di fiorire pacificamente. ”
«Esistono numerosi libri che spiegano come meditare e quali formule pronunciare durante le meditazioni… Non nego che tali formule siano belle, utili ed efficaci, ma c’è una parola che per me è la più potente di tutte, una parola che illumina, che armonizza, che guarisce: è la parola “grazie”.
Nella mia vita ho provato tanti metodi, ho fatto tante esperienze, ma il giorno in cui mi sono abituato a pronunciare coscientemente la parola “grazie”, ho sentito di possedere una bacchetta magica in grado di trasformare tutto.
Se saprete come pronunciarla, questa parola farà in voi un lavoro fin nel midollo delle vostre ossa.
La riconoscenza e la gratitudine sono delle forze che disintossicano l’organismo, neutralizzano i veleni, rinnovano i materiali…
Cercate di comprendere bene questo: se saprete ringraziare, la natura degli elementi che entrano nella composizione della vostra materia sarà diversa, più sensibile, più sottile, più resistente, e sentirete che i vostri organi psichici e anche fisici fanno un lavoro migliore.
Niente è più importante che dire “grazie” a Dio: «Grazie Signore, grazie con tutto il mio cuore, con tutto il mio pensiero, con tutta la mia anima e con tutto il mio spirito, grazie».
Avrete l’eternità per verificare il valore di questa parola…
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Per approfondimenti cfr.: Il sorriso del saggio, cap. 12: “Ringraziare: fonte di luce e di gioia” – Prosveta edizioni