MANTRA E TANTRA

di Luca Rudra Vincenzini

“La madre universale generatrice di tutti i mantra e tutti i tantra va dalla a (अ) alla kṣa (क्ष)”, Kṣemarāja commento allo Svacchandatantra.

Il mantroddhāra è l’arte di creare un mantra, rispettando dei canoni sillabici (numero e cronologia delle lettere in base alla funzione) ed evitando che abbia difetti (mantradoṣa).

I mantra devono essere identificati per: suono (vācaka), posizione sul corpo (nyāsa), divinità (devatā), estrazione (uddhāra, ossia metodo di composizione), significato (vacana, non sempre c’è) e scopo (artha).

Si dividono in base al loro potere (saṁskāra): illuminante (dīpana), risvegliante (bodhana), tamburellante (tādana), scintillante (abhiṣecana), purificante (vimālikaraṇa), carburante (indhananiveśana), saziante (saṃtarpaṇa), nascondente (guptibhāva) e rafforzante (āpyāyana).

In base alla funzione portano con sé, oltre al praṇava (oṁ), i bīja, i mantra radice delle divinità, e formule aggiuntive che ne rafforzano l’intento (sankalpa): offerta agli Dèi ed agli antenati (vauṣaṭ), comando (paṭh), schermo (kavach), omaggio (namaḥ), giubilo (svāhā).

Se il mantra rispetta certi canoni, allora, è cosciente (caitanya), altrimenti è morto ed inefficace (supta). Tra i mantra purificanti ci sono quelli che innalzano la temperatura e dispiegano la kuṇḍalinī, questi sono detti fiammeggianti (jyotirmantra). Di fatto un mantra va ripetuto costantemente al fine di essere padroneggiato (puraścaraṇa) e ciò non avviene se non è pronunciato a dovere (vidhānena mantroccaraṇam).

Ora per tutti questi motivi ricevere un mantra da un maestro qualificato o addirittura in sogno (tandrā) è molto più salutare che prenderlo da internet…

MANTRA E TANTRA
MANTRA E TANTRA

LA MENTE MENTE?

di Luca Rudra Vincenzini

“Quanto chiamiamo Māra (mahāśatru, il grande ingannatore) è la mente (illusa) degli esseri immersi nella trasmigrazione (saṁsāra), maculazione (mala) dovuta alle impressioni (saṁskāra); e quanto chiamiamo mente di Buddha è la mente luminosa (prabhāsvara) priva di dette impressioni”, in Vimalaprabhā di Puṇḍarīka.

Parlando con un amico molto più saggio di me (non ci vuole molto ad esserlo) faccio notare che Māyā, nella tradizione hindū, e Māra, in quella buddhista, sono, non in metafisica ma da una prospettiva psicologica, gli antesignani del concetto di inconscio pulsionale (Freud), così come l’ātman dell’inconscio superiore (FunzioneTrascendente in Jung).

In aggiunta le divinità possono essere lette nell’ottica degli archetipi (Jung e la sua scuola) e il mito come la narrazione del cammino tendente all’individuazione (Kerenyi, Hillman, etc). Ovviamente per dare questo tipo di lettura è necessario conoscere sia la speculazione indiana sia la psicanalisi.

Ora, una sovrapposizione, sic et simpliciter, non si può e non si deve fare per non cadere in prospettive pseudo-perennialiste new age, però, il fatto oggettivo che, nei secoli, l’umanità, per vie traverse, tende, attraverso gli archetipi sociali di cui i miti sono esempi lampanti, all’individuazione della coscienza, e, ancora una volta, attraverso gli archetipi geometrici oltre quelli sociali (cerchio-mandala, centro-kendra, luce-prakāśa, uno-eka, colonna-stambha, raggi-marīci,esplosione-spanda, etc…) alla contemplazione come presenza aniconica (nirbīja o nirvikalpa samādhi), questo è un dato di fatto trasversale comune a tutte le culture e inconfutabile che molto da fastidio a chi cerca di proporre una via unica al sapere…

LA MENTE MENTE?
LA MENTE MENTE?

UNIRE L’UMANITÀ SECONDO IL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

di Vincenzo Di Maio

Ciò che unisce l’umanità è pur sempre qualcosa che la divide, qualcosa che determina la discriminazione tra il puro e l’impuro.

Questa cosa non è un oggetto ma una chiara personalità.

Costui è il Salvatore Promesso dall’escatologia profetica delle Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche colui che è atteso dal movimento messianico planetario del PRIMORDIALISMO VISIONARIO, un movimento politico internazionale già in atto che riconosce la Supremazia di Dio, che vuole edificare una Società Teocentrica per la pace perpetua dell’Armonia Cosmica, fondata sull’antico ordine planetario di un sacro impero tradizionale, in cui le divinità di ogni provenienza, trovano la propria collocazione nel principio di aristocrazia dello spirito e nel criterio di gerarchia spirituale.

Un fenomeno messianico mondiale in corso d’opera, che vedrà l’unificazione dei popoli di tutte le venticinque civiltà del nostro pianeta Urantia sotto l’egida del Sole Cosmico che nascerà ad occidente proclamando il primo Imperium Populi a Roma per l’unificazione delle nazioni socializzanti di tutta Europa.

Così l’unificazione del mondo diventa un processo funzionale alla Creazione Divina attraverso un atto di fede, un ottimismo filosofico capace di affrontare le difficoltà focalizzandosi sugli obiettivi concreti, un mistero della fede che ci permetterà di conoscere da vicino il mistero di Dio incarnato nel Salvatore Promesso, un processo di purificazione che non riguarda gli uomini da vicino ma riguarda Dio e i suoi angeli intraterrestri, extraterrestri e ultraterrestri, il quale finirà nel compiersi in una totalizzazione sociale che non sarebbe un totalitarismo ma la socializzazione delle singole nazioni con le proprie connotazioni.

Quindi, seppur gli umani pneumatici di tutte le Cinque Sacre Religioni Tradizionali Rivelate e Autentiche avranno una via facile per riconoscere questo non vuol dire che questo sommovimento sia sempre consapevole.

Infatti il fondamento su cui si basa questo momento apolare, che sarà successivo a quello multipolare in cui viviamo oggi, è il mistero della fede.

In poche parole il meglio deve ancora venire.

UNIRE L’UMANITÀ SECONDO IL PRIMORDIALISMO VISIONARIO

VENIRE ALLA LUCE

a cura di Ottava di Bingen

“Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce.”

(Dal Vangelo secondo Luca)

VENIRE ALLA LUCE
VENIRE ALLA LUCE

CONOSCERE ALLAH (DIO)

a cura di Beatrice Bianchi

“La maggior parte degli iniziati dice che la Gnosi, cioè la conoscenza di Allah viene in conseguenza al Fana El fana ossia per effetto dell’ estinzione dell’esistenza e della estinzione di detta estinzione! Orbene, questa opinione è del tutto falsa. La Gnosi non esige l’estinzione dell’ esistenza (dell’io) perché le cose non hanno alcuna esistenza, e ciò che non esiste non può cessare di esistere! Dire che una cosa ha cessato di esistere, che non esiste più, equivale ad affermare che è esistita! Dunque se tu conosci la tua anima, cioè te stesso, se puoi concepire che tu non esisti e che perciò non ti estingui , tu conosci Allah, se no, no.”

Ibn Arabi

CONOSCERE ALLAH (DIO)
CONOSCERE ALLAH (DIO)

L’ANTICRISTO INTERIORE

di Mike Plato

Dal frontespizio di un antico libro di Joseph Salmon ( 1647 )

“ANTI-CRISTO è nell’uomo, ovvero una scoperta della Grande Bagascia che siede su molte Acque, in cui viene dichiarato cosa sia quella Bagascia o Mistero interiore; insieme con la sua distruzione, mediante la potente apparizione di Cristo in noi”.

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SIAMO NEL ‘600 e un uomo che non aveva internet come voi aveva capito cosa fosse l’anti-cristo…

Sentir blaterare molti su presunti ANTICRISTO UMANI tipo NERONE, NAPOLEONE, HITLER, SADDAM HUSSEIN, PUTIN, NATO, UE (a seconda di chi vanno simpatie e antipatie se non interessi di parte)…mi fa venire uno strizzamento di budella

Leggere che RUSSIA è KATECHON che trattiene anticristo significa non aver capito proprio la questione alla base:

CHE l’INTERO MONDO è L’ANTICRISTO, CHE QUELL’ANTICRISTO è IN NOI., CHE QUELL’ANTICRISTO SIAMO NOI.

L'ANTICRISTO INTERIORE
L’ANTICRISTO INTERIORE

I SEGNI DEL RISVEGLIO

a cura di Gabriela Candini

“Una persona risvegliata non cerca di cambiare nessuno.
Diventa tranquilla.
È in pace.
Lavora su se stessa.
Osserva i suoi pensieri, osserva le sue azioni e guarda sè stessa quando si arrabbia, si guarda quando si deprime, si guarda quando si sente gelosa e invidiosa, e tutto il resto, perché anche se è sveglia, non ha mai smesso di essere 𝙐𝙢𝙖𝙣𝙖.A poco a poco arriva a riconoscere: “Questa non sono io.
Questa è un’illusione, questo non è quello che voglio.”
Poi capisce e trasforma sè stessa per cambiare l’energia di ciò che vuole attrarre.
Poi diventa libera e non le importa più di ciò che gli altri pensano, sentono o dicono di lei.
Non è paragonabile a nessuno.
Non compete con nessuno.
Si limita a osservare se stessa.
Non va in giro urlando: “Io sono la realtà assoluta. Io sono Dio. Io sono la Coscienza.”
Non fa parlare le sue parole più forti del suo esempio, anzi il contrario!
Perché sa da dove viene e lascia in pace gli altri.
Una persona risvegliata sa che la chiave di tutto è ricongiungersi al Tutto dentro di sé.
E allora la Mente riposa nel Cuore.
E così non esce più fuori per cercare di identificarsi con il mondo, poiché ora interiormente si identifica con l’Universo.”

– Thierry Braye –

I SEGNI DEL RISVEGLIO
I SEGNI DEL RISVEGLIO

IL POTERE DEL SILENZIO

“Ti ho detto che non esiste un modo per parlare dello spirito,” proseguì “perchè lo spirito si può solo sperimentare. Gli stregoni cercano di spiegare questa condizione quando affermano che lo spirito non si può vedere o sentire, ma è sempre presente e aleggia su di noi. Talvolta si presenta a qualcuno di noi, ma per lo più sembra indifferente.”

Me ne stetti zitto e lui continuò nella spiegazione. Disse che per molti lo spirito era una sorta di animale selvaggio. Teneva le distanze fino a quando qualcosa non lo attirava allo scoperto. Allora lo spirito si manifestava.

Sollevai l’obiezione che lo spirito non era un’entità o una presenza e quindi, non essendo concreto, come si faceva ad attiralo?

“E’ il tuo problema” rispose “perchè tu consideri solo la tua idea di ciò che è astratto. Per esempio, l’essenza interiore dell’uomo, o il principio fondamentale, per te sono cose astratte. O forse qualcosa un po’ meno vago come il carattere, la volontà, il coraggio, la dignità, l’onore. Lo spirito, naturalmente, si può descrivere con ognuno di questi termini. Ed ecco quel che crea la confusione: lo spirito è insieme tutti questi termini e nessuno.”

Aggiunse che quelle che io consideravo astrazioni erano o gli opposti di tutte le cose pratiche cui riuscivo a pensare, oppure cose che secondo me non avevano esistenza concreta.

“Mentre per uno stregone un astratto è qualcosa che non ha paralleli con la condizione umana.”

“Ma sono la stessa cosa!” urlai io “Non vedi che stiamo parlando tutti e due della stessa cosa?”

“No” insistè lui “Per uno stregone, lo spirito è un astratto semplicemente perchè egli conosce senza parole e anche senza pensiero. E’ un astratto perchè egli non riesce a concepire quello che è lo spirito. Eppure, senza la benchè minima possibilità o voglia di capirlo, uno stregone manipola lo spirito. Lo riconosce, lo alletta, gli fa cenno di avvicinarsi, impara a conoscerlo, lo esprime con i propri atti.”

(Carlos Castaneda – Il potere del silenzio)

IL POTERE DEL SILENZIO
IL POTERE DEL SILENZIO

L’ESSENZA DI DIO

a cura di Fratellanza Bianca

“Cristo non è disceso sulla Terra per redimere i peccati, perché ognuno li redime personalmente. È sceso per mostrare la Via verso la Conoscenza di Sé e la Via Pura verso Dio. Cristo è una rivelazione del Significato che esiste al di fuori del mondo e dell’universo – e questa è la conoscenza dell’Amore, che è l’Essenza di Dio.”

Eleazar Harash

L'ESSENZA DI DIO
L’ESSENZA DI DIO

L’IMMAGINE DI DIO

a cura di Fratellanza Bianca

“Chi porta l’amore nella sua anima porta l’immagine di Dio.
Per amare il tuo nemico, devi amare il Dio che è in lui.
Amate Dio sia nel piccolo che nel grande essere e non abbiate paura.
Amore per Dio, amore per il prossimo e amore per se stessi: queste sono tre formule potenti con le quali puoi risolvere tutti i compiti dolorosi.”

L’INSEGNANTE – Beinsa Duno

L'IMMAGINE DI DIO
L’IMMAGINE DI DIO