SULL’ESISTENZA DI DIO

a cura di Fratellanza Bianca

Finché esisti tu e Dio esiste. La tua esistenza è la prima prova dell’esistenza di Dio. Chi conosce Dio ha ottenuto la vita eterna. Per conoscere Dio, devi amarlo. Chi lo conosce abbastanza bene, nel momento più difficile, per affrontare subito i guai pensa solo a Dio. Quando ti chiedono cosa pensi di Dio, rispondi che non pensi ancora niente e che hai lasciato questo ultima domanda: ora ti stai occupando di questioni minori. Molti vogliono sapere cos’è Dio. Come lo capirai? È illimitato. Riempie l’intero essere. Comprende in sé tutti i mondi e gli universi. Come lo afferrerai e lo proverai con la tua piccola mente? Come puoi vedere ciò che è invisibile. La luce del sole non proviene dal sole stesso, ma dallo spirito divino. La luce è il pensiero che Dio dona a tutti gli esseri viventi. Senza questa stessa luce non c’è vita, nessun pensiero, nessuna conoscenza.

Dio è l’essenza delle cose.

Sacre parole del Maestro. pagina 2812.

SULL'ESISTENZA DI DIO
SULL’ESISTENZA DI DIO

Gaza – relatrice Onu per i diritti umani in Palestina: “Obiettivo di Israele è la pulizia etnica”

a cura della Redazione

27 Marzo 2024

Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i diritti umani nei territori palestinesi, non usa mezzi termini nel descrivere la situazione a Gaza. In questa intervista descrive, numeri e dati alla mano, la situazione di Gaza in tutta la sua drammatica brutalità. Una “catastrofe”, come abbiamo più volte letto nei rapporti delle Nazioni Unite degli ultimi mesi, ma è davvero impressionante la sequela dei numeri del disastro descritti da Albanese, che si appresta a preparare il suo prossimo rapporto per l’Onu. L’autrice del volume “J’accuse”, ha parlato anche di quelli che secondo lei sono gli obiettivi reali dell’offensiva israeliana. “Si tratta di pulizia etnica” ci spiega, e sottolinea come “la deportazione forzata di una popolazione, è un crimine contro l’umanità”.

Gaza – relatrice Onu per i diritti umani in Palestina: “Obiettivo di Israele è la pulizia etnica”

LA NEWAGE COME BANALIZZAZIONE DELLA SPIRITUALITA’

Videoconferenza del canale YouTube CASA DEL SOLE TV, trasmessa in streaming online il 27 marzo 2024

L’occidente pullula di pseudo discipline “spirituali” ereditate dall’Asia, ma se il percorso spirituale ha lo scopo di trovare moglie, marito o il posteggio sotto casa più che di spiritualità e di fede è di new age che si parla. Ne parliamo con Valentina Ferranti, antropologa, scrittrice.

Intervista a cura di Jeff Hoffman.

È oggi, più che mai, necessario un nuovo uomo. Per uscire dal buio e restare lucidi insieme, aiutaci a divulgare consapevolezza.

LA NEWAGE COME BANALIZZAZIONE DELLA SPIRITUALITA’

CONTRO LA FOLLIA DELLA CONQUISTA

a cura di Ipse Dixit

“Ma che cosa vuoi ancora conquistare? Di più della terra non puoi conquistare. E cos’è poi la terra? E’ tutta tonda, una goccia sospesa nell’universo. Al sole non puoi arrivare, e neppure alla desolata luna basta il tuo potere; non puoi assoggettare il mare, la neve dei poli o la sabbia del deserto, ma alla fin fine soltanto qualche lembo di terra verde. E le tue conquiste non sono nemmeno di lunga durata. Domani la tua sovranità sarà ridotta in cenere, perché dovresti soprattutto – e perlomeno – assoggettare la morte. Dunque, non essere folle e metti via le armi. Dio stesso ha fatto in mille pezzi la tua arma. L’armatura ti sia sufficiente a proteggerti dai folli che pensano ancora alle conquiste.”

Carl Gustav Jung (1875-1961), Il Libro Rosso, Liber Secundus, cap IX

CONTRO LA FOLLIA DELLA CONQUISTA
CONTRO LA FOLLIA DELLA CONQUISTA

IL VELO VIBRAZIONALE

a cura di Daniela Schiroli

“Solo con la magia potevano essere scoperti, solo con il suono potevano essere visti i loro volti … Ma sappiate che i padroni erano potenti nella magia, capaci di sollevare il velo dalla faccia del serpente, capaci di rimandarlo al suo posto.

Vennero dall’uomo e gli insegnarono il segreto, la Parola che solo un uomo può pronunciare; rapidi poi sollevarono il velo dal serpente e lo gettarono fuori dal posto fra gli uomini. “

Ho appreso da diverse fonti che la chiave per sollevare questo “velo dalla faccia del serpente” è una frequenza sonora che spoglia l’illusione della forma umana per rivelare la loro natura rettile. Risuona una vibrazione che impedisce loro di tenere la loro copertura “umana”. Questo stesso tema si trova nel film, They Live (Alive Films 1988).

Questa è stata la creazione del regista John Carpenter e offre una rappresentazione visiva di una razza non umana che controlla il pianeta mentre si nasconde all’interno della forma umana.

Le entità di Carpenter controllano esattamente allo stesso modo degli Illuminati, attraverso società segrete, condizionamento mentale e proprietà dei media. Alla fine, gli eroi del film rivelano la cospirazione quando rompono la frequenza sonora vibrazionale che sta mantenendo l’illusione che chi è al potere sia umano.

Immediatamente quella vibrazione viene distrutta, il presidente e gli altri al potere e all’influenza si spostano nella loro vera forma e il popolo può vedere chi li governa veramente.

“Non cercare il regno delle ombre, perché sicuramente il male apparirà, perché solo il padrone della luminosità conquisterà l’ombra della paura … Sappi, fratello mio, che la paura è un grande ostacolo; sii padrone di tutti nello splendore, l’ombra presto scomparirà.

Ascoltate e ascoltate la mia saggezza, la voce della luce è chiara, cercate la valle dell’ombra e solo la luce apparirà. “

Coloro che si dilettano senza conoscenza in quello che è diventato noto come l'”occulto” si aprono alla manipolazione da parte di queste entità, rettiliani e altro.

L’aereo interspaziale ospita molte entità malviate e malvagie, e questa è l’origine delle leggende e dei racconti di demoni e spiriti ‘maligni’. Infatti, la parola “occulto” è stata data ingiustamente una cattiva reputazione.

Significa semplicemente “nascosto” e la stessa conoscenza può essere usata nel bene o nel male. Se usi la conoscenza ‘occulta’ con amore nel cuore e intento positivo, mantieni un’alta vibrazione e ti connetti con quel livello di coscienza.

Se lo usi senza capire (come quelli che giocano con le tavole ouija) o con cattive intenzioni, puoi connetterti con il malvagio range vibrazionale che questo rappresenta.

Anche l’enfasi nelle tavolette di Smeraldo sul vivere senza paura è un punto vitale. Ecco come siamo controllati ed è la fonte di energia interspaziale – la paura di quello che gli altri pensano di noi; la paura della morte; la paura di essere soli; la paura della povertà, la paura per le nostre famiglie e i nostri bambini; la paura della guerra.

La lista è infinita…

L’emozione della paura risuona nella gamma di frequenze delle entità interspaziali e quando siamo consumati dalla paura siamo molto più facili da influenzare e controllare.

https://www.bibliotecapleyades.net/…/tales_timeloop11.htm

Parris V Stefanow grazie

Ps: ma guarda un po’ se non è un segnale questo : ieri sera ho visto il film Shadowhunters- città di ossa , dove si diceva che suonando diverse note specifiche , i demoni potevano venire scoperti !! Nel caso specifico erano musiche di Bach.

La stessa cosa ho visto più o meno nella serie Amazon Motherland, in cui le streghe (buone ovviamente ) intonavano i loro incantesimi con la voce e suoni e toni particolari : anche questo un caso??

Nel dubbio meglio imparare a suonare e cantare !

IL VELO VIBRAZIONALE
IL VELO VIBRAZIONALE

PER UN SOCIALISMO NAZIONALE

a cura di Crimini Dem

Nel testo “il socialismo tedesco”, Werner Sombart spiega come il marxismo – un internazionalismo privo d’anima – abbia profondamente danneggiato l’ideale socialista. L’autore chiarisce come l’unico inveramento auspicabile e desiderabile del socialismo sia quello formato e costruito su base nazionale.

(Foto: Identificazione, Mario Sironi)

PER UN SOCIALISMO NAZIONALE
PER UN SOCIALISMO NAZIONALE

FARE SEMPRE LA COSA GIUSTA

di Monica Tironi

Questa è la storia dell’insegnante che prese un pesce dall’acquario della sua classe, lo mise sul tavolo davanti alla classe e poi lasciò l’aula con il messaggio che nessuno poteva muoversi dal proprio posto. Chiunque si opponesse verrebbe immediatamente espulso dalla scuola.

Nessuno dei bambini si mosse e tutti guardarono il pesce lottare. Nessuno osò alzarsi per evitare di finire nei guai.

Ma alla fine una ragazza balzò in piedi, corse verso il pesce e lo rimise nella vasca. Dopotutto, lei era l’unica che si rifiutava di guardare il pesce morire.

Quando l’insegnante ritornò, spiegò alla classe che quella era stata una lezione. Che la paura di finire nei guai non dovrebbe mai impedirti di fare la cosa giusta. Che a volte devi sfidare l’autorità e il pensiero di gruppo semplicemente perché è la cosa giusta da fare.

FARE SEMPRE LA COSA GIUSTA
FARE SEMPRE LA COSA GIUSTA

LA FIGURA DEL BODHISATTVA

di Luca Rudra Vincenzini

Nel Buddhismo Mahāyāna indiano nasce la figura del Bodhisattva, come passo intermedio tra l’Arhat ed il Buddha. L’Arhat accede ad un nirvāṇa transitorio, non definitivo, corruttibile e non possiede, a differenza dei Buddha, l’onniscienza. Il Bodhisattva, dotato di un taglio morale e compassionevole di spessore eroico, pospone la sua entrata nel nirvāṇa per aiutare gli esseri viventi. È in questa prospettiva che viene ideato un cammino lunghissimo all’illuminazione, cosa che verrà contestata dal Buddhismo Chan (prossimi posts), cammino strutturato, vita dopo vita, sull’impalcatura del sambhāramārga, il sentiero dell’accumulo dei meriti.

Senza azioni nitidamente altruiste, votate al dharma, non c’è evoluzione…

LA FIGURA DEL BODHISATTVA
LA FIGURA DEL BODHISATTVA

CHI E’ L’ANARCA

a cura di Esteta Anarchico

“Io non ho nessuna intenzione d’incrociare il ferro con la società, magari addirittura allo scopo di migliorarla, ma desidero tenermela a rispettosa distanza. Sospendo le mie prestazioni, ma anche le mie esigenze. Per quanto riguarda i riformatori del mondo, conosco bene gli orrori commessi in nome dell’umanità, del cristianesimo, del progresso. Li ho studiati. Non so se cito esattamente un pensatore gallico: «L’uomo non è né bestia né angelo, ma diventa un demonio quando pretende di diventare un angelo.»”. Ernst Jünger, “Eumeswil”, 1977.

Il tema chiave del romanzo “Eumeswil” è la figura dell’Anarca, individuo intimamente libero che vive in modo imperturbabile all’interno della società e nel mondo, senza farsi soggiogare dalle dinamiche del potere. L’Anarca è una figura ideale concepita da Jünger, ma fortemente ispirata alle tematiche che permeano l’opera del filosofo tedesco Max Stirner in “L’Unico e la sua proprietà”.

CHI E' L'ANARCA
CHI E’ L’ANARCA