LA FASCINAZIONE TRANSUMANISTA

di Roberto Siconolfi

SE ENTRO IL 2030 L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON SARÀ COSCIENTE, TRANSUMANISTI, POSTUMANISTI E DARWINISTI HANNO TORTO

Le tecnoscienze sono solite avanzare per primavere e inverni, fasi di avanzamento e fasi di arresto, e ancora di più transumanisti e postumanisti sono soliti accompagnare tali fasi con gigantesche bolle mediatiche, aspettative e trionfalismi vari.

Bene, a questo punto va invertito il discorso, e alla luce di sostanziali bluff, almeno per quanto riguarda gli annunci più “fantastici” (es. partorire un’intelligenza artificiale cosciente come un essere umano) dobbiamo essere noi a dare un tempo.

Quindi, per me, se entro il 2030 non avremo la prima AI cosciente in tutto e per tutto come un essere umano – e dico cosciente e non calcolante o simulante – allora transumanesimo e postumanesimo si dimostreranno per quanto sono, ovvero ideologie prive di fondamento e contatto con la realtà.

Inoltre, in maniera ancor più profonda e decisa, possiamo dire che se le AI bene addestrate e progettate per essere autonome ed imparare secondo i sistemi di stimoli, feedback e rinforzi non saranno in grado di partorire una coscienza come quella umana, o anche diversa, ma appunto una “coscienza” e non capacità “stocastica” e roba simile, allora tutto il paradigma darwinista sul quale si fondano queste ricerche risulterà sbagliato, in quanto a rigor di logica un animale, un “ente”, lasciato libero ed autonomo di evolversi in relazione con l’ambiente circostante dovrebbe generare prima o poi una coscienza.

Di conseguenza la storia dell’uomo e tutto il paradigma scientifico andrà riscritto, o forse recuperato nei meandri della conoscenza umana.

E chissà se la figura di un Giordano Bruno, di cui oggi cade l’anniversario della morte, non possa essere di auspicio per il ritorno di un sapere non dogmatico, aperto, e libero dai tribunali inquisitori scientifico-accademici.

Su AI, coscienza, transumanesimo e postumanesimo abbiamo parlato con Matt Martini e Dana Lloyd Thomas in questa puntata de “L’Osservatorio sui Mondi”, canale “Il Veritiero”.

Buona visione!

LA FASCINAZIONE TRANSUMANISTA
LA FASCINAZIONE TRANSUMANISTA
LA FASCINAZIONE TRANSUMANISTA

LA GINNASTICA COME MEZZO PER FORGIARE LA MENTE

di Luca Rudra Vincenzini

“Hanno portato i giovani a non cercare altro che il lusso e l’ozio, sia fisico sia morale, li hanno resi molli e pigri, incapaci di resistere ai dolori e ai piaceri”, Platone, Repubblica.

La ginnastica, qualsiasi essa sia, è il mezzo più efficace non solo per mantenere il corpo sano ma per forgiare la mente. Chi ha praticato sport agonistico sa cosa significa permanere nella sofferenza prolungata dello sforzo fisico. Questa resetta tutta la scala dei valori ed incenerisce, se ben inquadrata da una mente equilibrata, le vanità. Quanto è alto lo sforzo, tanto è forte lo stato di benessere, fermo e duraturo, delle endorfine rilasciate nel riposo seguente l’attività. Una società malata è innanzitutto una società senza il valore dello sforzo fisico.

LA GINNASTICA COME MEZZO PER FORGIARE LA MENTE
LA GINNASTICA COME MEZZO PER FORGIARE LA MENTE

IL DUALISMO ZOROASTRIANO SECONDO DARYA DUGINA

a cura di Maurizio Ulisse Murelli

È vero, anche se “noi”, vinciamo alcune battaglie, oggi come oggi molte le perdiamo. Rispondendo ad una domanda nel corso di un dibattito (la trascrizione sarà pubblicata in *Frontiere e Confini* di prossima pubblicazione per AGA Editrice), ricorrendo ai concetti dell’arcaica religiosità zoroastriana, Darya Dugina così risponde:

«Nella tradizione zoroastriana esistono due principi – il bene Ahura Mazda e il male Angra Mainyu. Secondo la tradizione dualistica iraniana, tutta la storia del mondo e dell’umanità è una costante battaglia tra i guerrieri della Luce e i guerrieri delle Tenebre, seguaci di Ahura Mazda e Angra Mainyu. Si sa che alla fine dei Tempi il Dio della Luce vincerà. Ma lui e i suoi seguaci perdono costantemente in vari stadi della Grande Battaglia. Alla domanda del perché questo accade, gli adepti della tradizione iraniana rispondono: “Il Dio della Luce non può usare metodi indegni e sporchi di lotta, mentre il dio oscuro, nella sua resistenza alla Luce, va fino in fondo – doppiezza, inganno, tradimento, ipocrisia, falsificazione, intrigo… Il Male ha un arsenale di mezzi virtualmente illimitato, inclusa perfino la nobiltà. Ma il Bene è sempre limitato nei mezzi”».

Basta aprire i quotidiani di oggi, accendere la TV e seguire i TG, le rassegne stampa e si ha subito il riscontro di quanta doppiezza, quanto inganno, tradimento, ipocrisia, falsificazione e intrigo viene profuso. Non si salvano più neppure gli spot pubblicitari e i necrologi.

Quindi l’invito è: anche se le battaglie sono dure e terribili e ci mitragliano da ogni parte, non fatevi mai tentare dall’utilizzare gli stessi metodi dei soldati delle tenebre. Lasciate a loro l’utilizzo dei mezzi infami e tirate dritto.

«Ceterum censeo USA delendos esse».

IL DUALISMO ZOROASTRIANO SECONDO DARYA DUGINA
IL DUALISMO ZOROASTRIANO SECONDO DARYA DUGINA

L’UNICO DIO E’ DIO ALTISSIMO

di Mike Plato

  1. Noi non siamo Dio

2. L’ego non è Dio allorche dice NOI SIAMO DIO. é ovviamente l’ego ad esprimersi. L’ego non è il Dio neanche del suo orto personale

3. L’anima non è Dio, è semplicemente l’anima, una individualità extratempo

4. Lo spirito, il sé piu autentico ed elevato in gerarchia dentro di noi, è un frammento del Figlio di Dio, non di Dio. Quindi non è Dio in modo diretto. Dio crea Adam, Adam si smembra in mille particole. Quelle sono lo spirito in noi

5. Cristo, quel SÉ INTERIORE PIU ELEVATO, non è DIO, è emanazione, nato dal Padre, creato dal padre (genesi 1,26). È a sua immagine, un altro ELOHIM, ma non il. PADRE. E non parlo del cristo storico, ma di Colui che si manifestò attraverso il nazareno. Chiamatelo pure paraclito

6. Se ne conclude che l’unico Dio è Dio. Punto e basta

L'UNICO DIO E' DIO ALTISSIMO
L’UNICO DIO E’ DIO ALTISSIMO

Messico: armi USA ai cartelli della droga

a cura della Redazione

16/02/2024

Il Messico chiede un’indagine urgente sul modo in cui le armi di tipo militare statunitensi arrivano nelle mani dei cartelli della droga messicani. L’esercito messicano trova mitragliatrici, lanciarazzi e granate che non vengono venduti per uso civile negli Stati Uniti.

“Il Dipartimento della Difesa messicano ha avvertito gli Stati Uniti dell’ingresso in Messico di armi ad uso esclusivo dell’esercito americano”, ha dichiarato il ministro delle Relazioni Estere, Alicia Bárcena. L’esercito messicano ha dichiarato di aver sequestrato negli ultimi anni ai cartelli della droga 221 mitragliatrici completamente automatiche, 56 lanciagranate e una dozzina di lanciarazzi.

Le armi statunitensi di livello militare – di cui i cartelli si sono vantati e hanno apertamente mostrato sui social media – rappresenta una sfida per l’esercito messicano, che insieme alla polizia e alla Guardia Nazionale deve affrontare, con i cartelli che utilizzano veicoli blindati fatti in casa e droni sgancia-bombe.

Il segretario alla Difesa Luis Cresencio Sandoval ha dichiarato che cinque lanciarazzi sono stati trovati in possesso del cartello Jalisco New Generation, quattro sono stati sequestrati al cartello rivale di Sinaloa e altri tre sequestrati ad altri cartelli. Sandoval non ha dichiarato specificamente la provenienza delle armi.

Esistono diversi percorsi possibili attraverso i quali le armi potrebbero essere arrivate in Messico. L’America Centrale era inondata di armi statunitensi durante i conflitti degli anni ’80, armi di tipo militare a volte scompaiono dalle scorte negli Stati Uniti, e alcuni produttori che vendono armi alle forze armate statunitensi potrebbero anche averne vendute alcune all’estero o sul mercato nero.

Messico sotto minaccia dei Cartelli

Sebbene l’esercito e i marines messicani dispongano di una potenza di fuoco superiore, le armi dei cartelli della droga spesso surclassano le forze dell’ordine messicane. Il Messico non riesce a debellare il contrabbando di fucili semiautomatici consentiti per uso civile negli Stati Uniti, dove solo le armi da fuoco di basso calibro sono consentite e rigorosamente regolamentate. Il Messico ha avviato azioni legali contro i produttori di armi e i negozi di armi statunitensi, sostenendo che contribuiscono alla violenza.

Una Corte d’appello a Boston, Massachusetts, ha dato ragione al Messico in una di queste azioni, rilanciando una causa da 10 miliardi di dollari contro sette produttori di armi statunitensi e un distributore. Il Messico ha sostenuto che le società sapevano che le armi venivano vendute ai trafficanti che le introducevano clandestinamente in Messico e hanno deciso di trarre profitto da quel mercato.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri, il governo messicano stima che il 70% delle armi trafficate in Messico provengano dagli Stati Uniti.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Messico: armi USA ai cartelli della droga
Messico: armi USA ai cartelli della droga

L’ALPINISTA EROICO

a cura di Giuseppe Aiello

Molti credono di salire. In realtà evaporano nel vuoto. Si innalzano come bolle sdegnose e cangianti, non come alpinisti.

L’alpinista sale con tutto il suo peso umano, con tutta la sua densità terrena. L’evaporato diserta il piano, ma il conquistatore di montagne ne conserva l’argilla ai piedi e il profumo nei polmoni.

L’eroe e il disertore si confondono spesso agli occhi degli uomini. Ma si distinguono da questo segno: nell’anima di colui che veramente ascende aumenta il rispetto, la comprensione e l’amore per ciò che sta in basso.

(Gustave Thibon)

L'ALPINISTA EROICO
L’ALPINISTA EROICO

LA MADRE DIVINA

di Marco Scarinci

La Madre Divina si manifesta con infiniti volti e forme, ma due (o tre) sono le principali. Di queste forme si hanno traccia fin dai primordi della Storia e si manifestano in molte culture e tradizioni.

Le due forme principali sono la Dea Bianca e la Dea Nera. Nero e Bianco infatti sono i due colori della dualità fondamentale, come nel simbolo del Tao. La Bianca è una Dea di luce e purezza, è la Vergine Divina: nella nostra tradizione è Sarasvati. La Nera è una Dea terrifica e oscura, guerriera e priva di pietà contro le forze nemiche: nella nostra tradizione è Kali.

I monoteismi abramitici non hanno la grazia di includere in forma esplicita questi aspetti della Madre Divina nella loro tradizione, ma in qualche modo l’archetipo della Dea Bianca si è manifestato nell’aspetto della Madonna (e, probabilmente, le Madonne Nere si ricollegano al principio della Dea Oscura).

A queste due forme principali della Dea possiamo aggiungerne una terza, che è la Dea Rossa. Si tratta primariamente di una Dea d’Amore e di unione tra il principio maschile e femminile. Se quest’Amore è puro il Rosso può virare sul Rosa, se è sensuale può essere un Rosso acceso o più scuro. Nella nostra tradizione è Lakshmi, nell’aspetto più puro, o le forme di Kameshvari se più sensuale o erotico.

Se usiamo questo modello ternario, che si rifà tra l’altro alla Trimurti/Tridevi, i tre colori sono gli stessi dell’Alchimia: il Nero, il Bianco ed il Rosso.

Om Shakti

LA MADRE DIVINA
LA MADRE DIVINA

L’UNICO VERO NEMICO E’ TE STESSO

a cura di Giuseppe Aiello

“Mantieni la tua anima forte e pulita e tutto andrà bene. Non credere di essere solo, né debole, perché dietro di te ci sono eserciti potenti, che nemmeno ti puoi immaginare. Se elevi il tuo spirito, non c’è male che possa toccarti. L’unico nemico che devi temere è te stesso.”

Paracelso

L'UNICO VERO NEMICO E' TE STESSO
L’UNICO VERO NEMICO E’ TE STESSO

LA VERITÀ?

di Chiara Rovigatti

Quando ci si affeziona ad un cosiddetto “maestro” o teoria esoterica, si dovrebbe dare retta a Filippo dove nel “famoso” loghiòn del suo Vangelo afferma: “la Verità non è venuta nuda (cioè intera e incontaminata) in questo mondo, ma in simboli ed immagini (cioè frammentata)”.

E ciò presuppone anche che parte di essa può celarsi persino nella dottrina più infernale che ci sia: da qui il detto popolare di “non buttare via il bimbo con l’acqua sporca”…

LA VERITÀ?
LA VERITÀ?