“Oh uomini, invero vi abbiamo creato da maschio e femmina e vi abbiamo organizzato in popoli e tribù affinché vi conosciate l’un l’altro. Il più nobile di voi presso Dio è colui che è pio e credente.“
Questo versetto del Sacro Corano afferma l’autoevidente Verità che esiste soltanto la realtà eterosessuale della diversità antropologica tra maschi e femmine, nonchè la etnodiversità che distingue popoli e tribù che non devono scomparire in un meltinpot, come stanno cercando di fare con l’estinzione dei popoli europei, poichè la vera distinzione è tra nobiltà di animo distinto da esseri umani placidi, sereni e pacificatori nonchè veri credenti in Dio, nei suoi Angeli e nell’opera dei suoi Inviati sulla Terra.
Coerenza coscienza e consapevolezza di non essere un burattino del pensiero unico borghese. Io sono nazimaoista e ammiro tantissimo chi crede in un ideale, seppure nonostante io creda in una attuale astoricità di tutte le ideologie del novecento.
Infatti vi è il bisogno di fare un unico fronte universale della tradizione primordiale in tutte le nazioni del mondo poiché le ideologie hanno strumentalizzato e strumentalizzano tutti i rivoluzionari autentici quali visionari desiderosi di un futuro radioso per tutti.
PER UN UNICO FRONTE UNIVERSALE DELLA TRADIZIONE PRIMORDIALE
“GIORNALISTA: Lei ha detto che io sono, come ogni essere, Luce. Questo mi lusinga, ma confesso che non lo capisco molto bene.
TESLA: Perché è necessario capire, signor Smith? Basta credere. Tutto è luce. In uno dei suoi raggi c’è il destino delle nazioni. Ogni nazione ha il proprio raggio in quella gran fonte di luce che vediamo come il Sole. E ricordi che non ci sia uomo che sia esistito e che non sia morto! Si trasformò in luce e come tale ancora esiste. Il segreto sta nel fatto che le particelle di luce restaurano il suo stato originale.
GIORNALISTA: Questa è la resurrezione!
TESLA: Preferisco chiamarla ritornare a un’energia originaria. Cristo e molti altri conoscevano il segreto. Sto cercando la maniera di conservare l’energia umana. Si tratta di forme della luce, a volte direttamente come luce celestiale. Non la cerco per il mio beneficio, ma per il bene di tutti. Credo che le mie scoperte rendano la vita dalla gente più facile e più sopportabile, e canalizzino la gente verso la spiritualità e la moralità.
GIORNALISTA: Crede che il tempo possa essere abolito?
TESLA: Non del tutto, poiché la prima caratteristica dell’energia è che si trasforma. Essa è in perpetua trasformazione, come le nuvole dei taoisti. Tuttavia è possibile approfittare del fatto che l’uomo conserva la coscienza dopo la vita terrena. In tutti gli angoli dell’universo esiste l’energia della vita; una di esse è l’immortalità, la cui origine sta fuori dall’uomo e lo aspetta.
L’Universo è spirituale, come la metà di noi. L’Universo è più morale di noi, perché non conosciamo la sua natura e la maniera di armonizzare la nostra vita con esso. Io sono uno scienziato, la scienza è forse la maniera più conveniente per trovare la risposta alla domanda che mi ossessiona da sempre e fa sì che i miei giorni e le mie notti si trasformino in fuoco.
GIORNALISTA: Qual è questa domanda?
TESLA: Come le brillano gli occhi…! Quello che io vorrei sapere è che cosa accade a una stella cadente quando il sole si spegne… Le stelle cadono come polvere o semi in questo o in altri mondi, e il sole si disperde nelle nostre menti, nelle vite di molti esseri, è quello che rinasce come una nuova luce, o il vento cosmico, dispersi nell’infinito. Capisco che questo bisogna includerlo nella struttura dell’Universo. La questione è, tuttavia, che ciascuna di queste stelle e ciascuno di questi soli, anche il più piccolo, si conserva.
GIORNALISTA: Ma signor Tesla, si rende conto che questo è necessario ed è compreso nella costituzione del mondo?
TESLA: Quando un uomo diventa cosciente, la sua meta più alta dev’essere correre verso una stella cadente e tentare di catturarla. Dovrà comprendere che la sua vita gli fu data per questo e sarà salvato. Gli sarà possibile acchiappare le stelle!
GIORNALISTA: E che cosa succederà allora?
TESLA: Il Creatore riderà dicendo: “Cadono unicamente affinché tu le insegua e ti impadronisca di loro”.
GIORNALISTA: Tutto questo non è il contrario del dolore cosmico che così spesso lei menziona nei suoi scritti? E che cos’ è il dolore cosmico?
TESLA: No, perché siamo sulla Terra… È una malattia della cui esistenza la stragrande maggioranza delle persone non è cosciente e che origina molte altre malattie, la sofferenza, la miseria, il male, le guerre e tutto il resto, tutto ciò che fa sì che la vita umana sia una condizione assurda e orribile. Questa malattia non si può curare completamente, ma la coscienza la rende meno complicata e pericolosa. Ogni volta che qualcuna delle persone a me più vicine e care vennero ferite, sentii il dolore fisico. Questo è perché i nostri corpi sono fatti a partire dalla stessa materia, e la nostra anima è in relazione con fili inscindibili. La tristezza incomprensibile che a volte ci opprime significa che da qualche parte, nell’altro lato del pianeta, un bambino o un uomo generoso è morto. L’universo intero è in certi periodi malato di sé stesso e di noi. La sparizione di una stella e l’apparizione delle comete ci influenzano più di quello che possiamo immaginare. Le relazioni tra le creature della Terra sono ancora più forti, a causa dei nostri sentimenti e pensieri il fuoco profumerà ancora di più o cadrà nel silenzio. Dobbiamo imparare queste verità per essere guariti. Il rimedio sta nei nostri cuori ed ugualmente nel cuore dell’animale che chiamiamo Universo.”
“Sei nato con la grandezza. Sei nato con le ali. Smetti di agire così in piccolo, tu sei l’universo in movimento estasiante”
“Il tuo compito non è quello di cercare l’amore, ma solo di cercare e trovare tutte le barriere che hai costruito dentro di te contro di esso…”
L’amore – ishq in arabo, persiano, turco e hindi – è il filo comune che attraversa tutte le poesie di Rumi, direttamente o per implicazione. Tuttavia l’amore di Rumi non è materiale. L’amore di cui parla Rumi ha le sue radici nella realizzazione dell’amore divino e nelle sue propagazioni nel mondo e nella vita umana.
Possiamo cominciare a ritrovare un legame profondo con la vita quotidiana, con le persone che ci circondano, con l’universo.
”Ieri ero intelligente, così ho voluto cambiare il mondo. Oggi sono saggio, così sto cambiando me stesso. Poiché solo con il cuore puoi toccare il cielo.”
“Sei nato con un potenziale. Sei nato con la bontà e con la fiducia. Sei nato con ideali e sogni. Sei nato con la grandezza. Sei nato con le ali. Non sei stato concepito per strisciare, quindi non farlo. Hai le ali. Impara a usarle e volare.”
”Innalza le tue parole, non la voce. E’ la pioggia che cresce i fiori, non il tuono.”
“Non piangere. Tutto ciò che viene perso, ritorna sotto un’altra forma.”
“Gli addii sono solo per coloro che amano con gli occhi. Per chi ama con il cuore e con l’anima, non esiste separazione.”
”ll dolore può essere il giardino della compassione. Se mantieni il tuo cuore aperto a tutto ciò, il dolore può diventare il tuo più grande alleato nella ricerca di amore e saggezza.”
”Attraverso l’amore tutto ciò che è amaro sarà dolce, attraverso l’amore tutto ciò che è di rame diventerà d’oro, tutte le scorie saranno vino, tutto il dolore diventerà una medicina”
”Il tuo compito non è quello di cercare l’amore, ma solo di cercare e trovare tutte le barriere che hai costruito dentro di te contro di esso”.
”Sii grato per chi viene perché ognuno è stato inviato come una guida”
“La Verità è uno specchio caduto dalle mani di Dio e andato in frantumi. Ognuno ne raccoglie un frammento e sostiene che lì è racchiusa tutta la Verità.”
”Tutte le religioni, tutte queste canzoni, sono un’unica cosa. Le differenze sono solo illusioni e vanità. La luce del sole sembra un po’ diversa su questo muro, di quanto non sia su un altro muro, ed è molto diversa ancora da un altro muro, ma è comunque luce.”
“Se il Cielo non fosse innamorato il suo seno non sarebbe dolce. Se il Sole non fosse innamorato il suo volto non brillerebbe. Se la Terra e le montagne non fossero innamorate nessuna pianta germoglierebbe dal loro cuore. Se il Mare non conoscesse l’amore se ne starebbe immobile da qualche parte. Se il Cielo, le montagne, i fiumi e ogni altra cosa nell’universo fossero egoisti e avidi come l’uomo e come lui cercassero di conquistare e accumulare cose per sé, l’universo non funzionerebbe…”
“L’oracolo ci avverte di ricercare dentro di noi, voglio dire, nel nostro passato, le ragioni del nostro futuro, in quanto, stazionando entro i limiti del tempo circolare, saremo in grado di afferrare, di comprehendere, il senso di quanto andiamo cercando. “Il dio che ha l’oracolo in Delfi non spiega né nasconde, ma accenna”, dice Eraclito: Apollo lascia che sia il postulante a ricostruire il senso del vaticinio, sussumendo sotto il presente i fili che legano il passato al futuro. Plutarco, nei suoi dialoghi delfici, lo dice tra le righe: tutto è governato dal determinismo, secondo rigida legge di causa-effetto; la scienza profetica consiste perciò nel saper identificare nel passato (constatando il loro sviluppo nel presente) i semi del futuro, o, come dice il saggio di Cheronea: “Colui che possiede la scienza di connettere e porre in relazione le cause tra loro secondo il rapporto naturale, è anche in grado di annunciare – il presente e il futuro e il passato”. Questo rapporto triadico logico-cronologico tra causa, effetto e constatazione del reale sarebbe simboleggiato dal sacro tripode di Delfi. E così, in ultima analisi, si chiarisce anche il senso del secondo, meno celebre, detto delfico: “Nulla di troppo”. Non si può ottenere nulla di più di quanto non si abbia già. La pietra di Delfi, accessorio scopertamente saturnino, nel rimandare a una fondamentale idea di lentezza (quasi fermezza) del tempo scandito dalla sfera di Kronos-Saturno, che dà le misure all’intera creazione: la pietra, che ha nel cubo il suo solido elementare, è l’unico materiale che la mano del tempo non può scalfire, è quasi un simbolo del tempo stesso.”
Tratto dal libro di Andrea Casella, “Alle radici dell’albero cosmico”
Il fascismo italiano non va nè rinnegato nè inneggiato, proprio come il comunismo sovietico per i russi e il nazionalsocialismo per i tedeschi. È un fenomeno storico-sociale che va studiato in tutta la sua integrità e che va valorizzato come esperienza e patrimonio dell’umanità storicizzato dal tempo insieme a tutte le ideologie del novecento e quindi da ritenere superato. Stesso dicasi analogicamente per il comunismo della Cina in un prossimo futuro. Concezione che esclude a priori qualsiasi riferimento ad antagonismi anacronistici e strumentali come il fenomeno sociale dell’antifascismo oggi. La democrazia diretta, intesa come partecipazione attiva alle decisioni della vita pubblica, va reinserita nella concezione dell’identità comunitaria delle microsocietà locali, la quale come il vero tribalismo imperiale, si autorappresenta per contestualizzazione secondo impalcature politiche di rappresentanza diretta verso l’alto in appartenenze identitarie sempre più complesse e articolate come sono le città municipali, le provincie biodistrettuali e le regioni etnicamente omogenee che formano infine le nazioni civili su cui si poggia un Magistero Politico in qualità di cardine continentale. Il Primordialismo Visionario italiano vuole essere il viatico di questo viaggio collettivo di transizione verso un mondo senza più poteri occulti e oscuri che negano il valore spirituale della vita religiosa indipendentemente dal proprio credo di appartenenza. L’antifascismo è morto insieme al fascismo e chi ancora oggi lo sostiene non fa altro che impiegare strumenti diabolici per ostacolare il naturale sviluppo spontaneo dei fenomeni storico-sociali e che pertanto vanno fermati. È tempo di agire.
Democrazia diretta e scioglimento delle organizzazioni antifasciste del globalismo occulto
Non perdiamoci in discussioni inutili come l’essere fascisti e antifascisti o comunisti e anticomunisti, e così via. In realtà la vera divisione oppositrice è quella tra la fazione degli Ideologi Illuministi e la fazione dei Visionari Primordiali. I primi sono demoni miscredenti e infedeli, legati ancora agli schemi mentali delle ideologie postilluministe del novecento che, oltre ad osteggiare i visionari primordiali, si combattono tra loro a causa di convinzioni che non riescono a superare, credenze che non riescono a metabolizzare in una visione più ampia e lungimirante basata sul primato di Dio, un’impostazione cognitiva e spirituale usualmente irreligiosa basata su un equilibrio psicofisico scadente la cui opera in un modo o in un altro è succube della visione del nuovo ordine mondiale o della sua variante multipolare. I secondi invece sono uomini e donne primordiali, dei fedeli credenti messaggeri di pace e hanno un retaggio politico preciso e differenziato ma che fa della loro diversità culturale una ricchezza comune che, attraverso l’umiltà stoica, si coniuga in precisi ruoli disposti gerarchicamente per aristocrazia esperienziale di abilità, capacità e competenze acquisite nel tempo, un superamento della propria precedente visione politica fondata sul rispetto dei misteri divini attraverso l’avvicinamento a propri percorsi iniziatici sui sentieri mistico-religiosi della Tradizione Primordiale, la cui opera è guidata dalla chiara visione di un futuro radioso radicato sul ritorno all’Antico Ordine Planetario fondato su un Sacro Impero Tradizionale, quale unico reale e vero antagonista al nuovo ordine mondiale degli occulti poteri globali, un unico Fronte Universale della Tradizione Primordiale che sta segnando i tempi degli ultimi giorni della fine in attesa della discesa del Messia attraverso la fine della parusia dell’agnello di Dio, colui che i musulmani chiamano Mahdi, che i buddhisti chiamano Maitreya, che gli hinduisti chiamano Kalki, che i taoisti chiamano Li Hong, e così via. Queste sono le due fazioni in gioco. E tu da che parte stai? Dalla parte della suggestione o dalla parte della Verità? Degli ideologi illuministi o dei visionari primordiali? Io sono un Visionario Primordiale: il lato chiaro della forza, la Luce Celeste.
La realtà è vista con approcci differenziati da angolature prospettiche diverse, tale che rende un oggetto a più dimensioni una visione parziale della realtà riduttivisticamente dedotta dalla propria prospettiva.
Aprirsi alla differenza di vedute in modalità pluralista allarga gli orizzonti e permette di vedere la realtà prospettica da un’inquadramento totale che è più della somma delle parti, poichè bisognerebbe chiedere all’oggetto la sua reale visione del mondo.
Quindi scientificamente se le prospettive adottate sono tre ed esse divergono in apparenza, convergono in realtà nel caso in cui esse riducono le proprie pretese esclusiviste a favore di una visione prismatica di integrale integrazione dell’integrità dell’oggetto che patafisicamente diventa soggetto.
Se in realtà il mondo si è fermato con Federico II di Svevia e oggi non facciamo altro che vivere il mondo globalizzato voluto dalle dinastie secolari dei guelfi neri, allora vuol dire che il nemico dell’umanità, dei popoli e di Dio possiede chiara identità ancora oggi, ponendo i guelfi neri in una concertata condizione di complessità tale da essere irriconoscibili, gli stessi guelfi neri che prima ostacolarono il prode imperador mirabilis Federico II di Svevia detto Stupor Mundi, per poi eliminare uno alla volta tutti i suoi discendenti e gli stessi guelfi bianchi che combatterono al fianco dei ghibellini. Pertanto l’identità dei guelfi neri oggi è mutata nel tempo e si compone di alcune variazioni avvenute nel tempo della storia e che oggi sono rappresentati da qualcosa come il 5% della popolazione mondiale che detiene perlomeno il 90% delle ricchezze planetarie. Infatti oggi i guelfi neri sono identificabili, in ordine concentrico di importanza, come: 1. La deep church del Vaticano 2. La nobiltà nera genovese-veneziana 3. L’aristocrazia nera europea 4. Gli ultramiliardari dell’alta finanza 5. Una parte dei ricchi del jet set mondiale proprietari delle multinazionali 6. Fondazioni fabiane transnazionali globaliste come il gruppo Binderberg, il gruppo di Roma, la commissione trilateral, eccetera 7. Il controllo delle organizzazioni internazionali più importanti e influenti come FMI, WB, ONU, WHO, WTO ecc. 8. Il deep state americano, che forma un sostrato di base alla globalizzazione tecnoeconomica 9. La maggioranza nella partitocrazia nazionale in 198 paesi del mondo 10. Il deep state nazionale di ognuno dei paesi del mondo, nessuno escluso. Questa sociologia di un certo potere mondiale definisce la struttura generale occulta dei Poteri Globali dei Guelfi Neri oggi, la cui fenomenologia eventuale si dipana quindi geograficamente sulla centralizzazione concentrica di Roma, dove risiede il Vaticano quale sopravvivenza dello Stato Pontificio, e poi dell’Italia, dove risiedono la maggior parte delle 300 famiglie della Nobiltà Nera, e ancora dell’Europa, dove risiedono la maggior parte dei membri della Aristocrazia Nera, e inoltre dell’Eurasia dove risiedono la buona parte degli ultramiliardari storicamente strutturatisi dinasticamente ad emulazione della Nobiltà Nera, quali i soliti Wahrlburg, Rotschild, Dupont, eccetera, quali capostipiti reali nella massoneria deviata del mondo intero, fondando in tal senso una gerarchia occulta e diabolica formata da servitori di Satana. Il limes di guerra ossia il limine di mutazione del potere sta tra noi, in qualità di popoli nazionali e la burocrazia pubblica impiegata per soffocare, sopprimere e soggiogare chi non rispetta la piramide sociale di ogni nazione, al cui vertice si pone sempre un occulto e diabolico innominato con un alter ego palese e visibile come il premier e/o il presidente della repubblica e/o famiglia monarchica in paesi come l’Inghilterra, e alla cui base si pongono soprattutto i picchiatori corrotti, collusi e collegati al crimine come le forze dell’ordine e le forze armate, che sono il braccio destro dove il braccio sinistro sono i mass media analogici e digitali che influenzano la coscienza del popolo in ogni nazione. Queste tecno tirannie oligarchiche sono state costruite ad hoc come risultato operoso delle forze derivate dalla Devianza Originaria che ha modificato sempre il corso naturale della storia nel mondo attraverso stratagemmi meschini che hanno adulterato lo spontaneismo radiante della Tradizione Primordiale che nei secoli si è sempre manifestato alle origini come fenomeno di giustizia sociale nei confronti degli abusi subiti precedentemente, avvenendo così una trasformazione che devia lo spirito originario verso perversioni che ne determinano la strumentalizzazione o la distruzione, o addirittura l’autodistruzione. La storia è in tutto il mondo geograficamente piena di queste fenomenologie storico-sociali e, in particolare nel vecchio occidente oramai al tramonto, questo è ciò che è accaduto alle cavallerie fedeli all’imperatore Federico II di Svevia, sia ghibelline che guelfe bianche, le quali sono state annientate dai guelfi neri in tutti i modi, a cominciare dall’annientamento di tutta la discendenza maschile degli svevi. Con l’avvento delle profezie oggi potremmo dire infatti che Federico II, anche detto il dormiente, stia per risvegliarsi con i tempi ultimi e che il futuro avatar di sintesi, che sarà l’Agnus Déi, ovvero il Mahdi, ossia il Kalki, od anche Maitreya, o ancora Li Hong eccetera, il nuovo Melchisedek di Salem che porterà giustizia alle sue gesta che generarono un periodo di pace per l’Europa e il Mediterraneo nel Vicino Oriente.