LA CONOSCENZA SILENZIOSA

a cura di Martino Zeta

“Gli sciamani credono che quando l’uomo si accorse di sapere, e volle essere consapevole di quanto conosceva, perse la visione di quel che conosceva. Questa conoscenza silenziosa, che tu non riesci a descrivere, non è altro che l’intento, naturalmente – lo spirito, l’astratto. L’errore dell’uomo stava nel volerlo conoscere direttamente, nello stesso modo in cui conosceva la vita di tutti i giorni. Quanto più lui voleva, tanto più la cosa diventava effimera.”

“Ma don Juan, cosa vuol dire tutto questo in parole povere?” domandai.

“Vuol dire che l’uomo rinunciò alla conoscenza silenziosa per il mondo della ragione” replicò. “Più egli s’attacca al mondo della ragione, più effimero diventa l’intento.”

(Carlos Castaneda – Il potere del silenzio)

LA CONOSCENZA SILENZIOSA
LA CONOSCENZA SILENZIOSA

Pubblicato da vincenzodimaio

Estremorientalista ermeneutico. Epistemologo Confuciano. Dottore in Scienze Diplomatiche e Internazionali. Consulente allo sviluppo locale. Sociologo onirico. Geometra dei sogni. Grafico assiale. Pittore musicale. Aspirante giornalista. Acrobata squilibrato. Sentierista del vuoto. Ascoltantista silenziatore.

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