LE DIFFICOLTA’ IN UNA RELAZIONE STABILE

a cura di Salvatrice D’Amico

PERCHÉ LE ANIME CHE VIBRANO ALTO HANNO DIFFICOLTÀ A TROVARE UNA RELAZIONE STABILE?

Le anime che hanno raggiunto un certo livello (che in questo caso chiameremo Antiche) non vogliono avere una relazione solo per avere un partner, hanno bisogno di amore (vero) per crescere insieme.

Le persone comuni pensano di amare ma, loro purtroppo, possiedono.

Sono Anime che hanno avuto molte esperienze precedenti ed è per questo che vogliono utilizzare questa incarnazione sulla Terra per evolversi, non vogliono perdere tempo.

Sono anime che hanno uno “scopo di vita più alto”.

Le anime “antiche” vengono in questo mondo

con uno scopo, una missione e spesso credono che un amore possa distrarle dall’adempimento di questo compito. Prima di cercare l’amore da un partner, danno priorità alla loro evoluzione personale e comprensione della loro missione di vita.

Poiché l’amore richiede molta attenzione e dedizione, si finisce per lasciare da parte i rapporti d’amore più banali, a meno che non sia il compagno ideale, complementare e correlato allo scopo da manifestare, in questo caso, l’incontro avviene attraverso un’Alchimia Divina.

Le anime “antiche” non si adattano bene agli incontri convenzionali, per loro, tutto questo è molto superficiale, amano gli incontri veri, amano conoscere profondamente, si connettono con la loro Anima ed hanno sempre uno scambio energetico.

Considerano il sesso come un atto sacro, purtroppo oggi questi tipi di incontri non sono frequenti, la gente di solito parla attraverso app, piattaforme di incontri, e questo non aiuta, aumenta la difficoltà di trovare l’amore.

NON GLI PIACE “GIOCARE” SUPERFICIALMENTE.

Le solite dinamiche di coppia stile soap opera: “Aspetterò che mi chiami, non chiamo” o “Farò finta di non essere interessato” è qualcosa che proprio alle Anime “antiche” non piace, non sopportano questi piccoli personaggi, sono invece molto sensibili e veri, no gli piacciono i litigi di coppia convenzionali, sono trasparenti, diretti, “nudi” e questo spaventa un sacco di persone.

SONO MOLTO ESIGENTI

Le anime “antiche” non si mettono d’accordo con chiunque, solo per avere compagnia o colmare vuoti, se pensano che con quella persona non ne vale la pena, lasciano perdere, agli occhi degli altri sembrano “troppo esigenti”, ma la verità è vogliono intorno a loro solo persone vere con cui condividere la vita.

Amano se stessi e sanno amare, un amore fatto di accettazione del partner che con la sola presenza gli riempie la vita, altrimenti, preferiscono stare soli.

HANNO MOLTE VECCHIE FERITE EMOZIONALI

Le anime “antiche” hanno tracce di diverse ferite emotive di questa e di altre vite. Solitamente queste Anime sono rafforzate dall’esperienza, ma non trovano vita facile in questa incarnazione. Hanno tante sfide da superare, alcune molto dolorose, quindi sono molto attenti, in quanto non vogliono soffrire ancora, e onorano chi sta passando momenti difficili ai fini di una crescita.

Per avere un rapporto con qualcuno, hanno bisogno di sentire che la persona è abbastanza matura da comprendere il suo percorso e la sua evoluzione. Sentono quando è vero amore e non bramosia.

VOGLIONO UN PARTNER LIBERO E REALIZZATO

Le Anime “antiche” hanno bisogno di un partner che voglia stare al loro fianco, che le rispetti e le comprenda, non possono stare con persone che ingannano, possiedono, sovraccaricano o li limitano. Vogliono semplicemente un partner che capisca il rapporto solo dal punto di vista della

libertà e dell’AMORE.

Sanno che una relazione può andare avanti solo se c’è vera comunicazione di cuore, una pura comprensione, dedizione e onestà; se il partner non tiene il loro passo o non risuona con la propria Frequenza Vibrante, dopo aver cercato di servire da stimolo alla crescita della relazione, rileva il momento dell’attrito non riuscito e decide di prendere il volo da soli, distaccandosi e onorando il legame di tutto ciò che è stato condiviso, rispettando il momento evolutivo personale.

LE DIFFICOLTA' IN UNA RELAZIONE STABILE
LE DIFFICOLTA’ IN UNA RELAZIONE STABILE

VOI SIETE DEI…

a cura di Fratellanza Bianca

“Gesù è stato il più grande rivoluzionario tra gli inviati di Dio, è stato il primo a trasgredire tutte le antiche usanze ed ha espiato sulla croce l’audacia che aveva avuto di affermare che era figlio di Dio e che tutti gli esseri umani sono figli e figlie di Dio. L’insistenza con la quale Gesù sottolineava la filiazione divina dell’uomo scandalizzava e irritava gli scribi e i farisei al punto che un giorno tentarono di lapidarlo. Ma Gesù rispose loro: Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare? Gli risposero i Giudei: Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio. Allora Gesù ricordò loro un versetto dei Salmi: Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi?”.

Indice

I. “Voi siete dèi” – 1 “Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre Celeste” – 2 “Mio Padre e io siamo uno” – 3 “Il ritorno alla casa del Padre”

II. Che cos’è la natura umana 1 Natura inferiore e natura superiore – 2 Nessuno può servire due padroni – 3 Le tre grandi tentazioni – 4 Prendere e dare – 5 La voce della natura superiore – 6 La sensibilità al mondo divino – 7 “Beati coloro che portano la pace…”

III. “E Dio creò l’uomo a sua immagine” 1 Dio, la Natura e l’uomo – 2 L’Albero della Vita – 3 Dal seme all’albero – 4 Il sole, immagine di Dio e immagine dell’uomo – 5 “Amerai il Signore, Dio tuo…”

IV. Le leggi del destino 1 Leggi della natura e leggi morali – 2 La reincarnazione

V. Risposte al problema del male 1 Dio al di sopra del bene e del male – 2 Si trionfa sul male solo se lo si sa utilizzare – 3 “Il male è paragonabile ad alcuni inquilini”

VI. Il lavoro alchemico 1 Come estrarre la quintessenza – 2 L’immagine dell’albero – L’innesto – 3 Il fuoco del sacrificio – 4 Dal movimento alla luce: sostituire il piacere con il lavoro – 5 Imparare a mangiare per imparare ad amare

VII. Gli organi della pratica spirituale 1 L’aura – 2 Il plesso solare ..

VOI SIETE DEI...
VOI SIETE DEI…

L’ESSERE PRIMORDIALE NEL TAOISMO

di Felipe Guerra

L’essere primordiale che esiste da sempre si chiama Tao.

Viene chiamato anche grande uno perché non ha nulla al di sopra di sé.

Il fiore d’oro è la luce; è in verità la forza del Tao; nell’I Ching si dice: mediante l’uno (Tao) si genera il cielo che poi è il primo trigramma; questo genera la pioggia che coltiva la terra e permette ai 10.000 esseri di esistere.

Ecco perché si consiglia di conservare l’uno (Il Tao), seguire e mettere in pratica i principi del Taoismo.

La pratica meditativa consiste nel far circolare la luce; il cuore celeste si trova tra i due occhi ed è grande un pollice; in questo cuore celeste risiede la luce che poi dovrà circolare (la forza del Tao in noi).

Bisogna far circolare questa luce a lungo, in modo che si cristallizzi e poi crei un corpo spirituale.

Se la luce circola (ci si concentra sul cuore celeste – 3 occhio) si spicca il volo; qui non è chiaro potrebbe trattarsi di viaggi astrali.

Ma la interpretazione più corretta è quella: si ritorna in cielo, cioè ci si unisce con il Tao (Yoga).

Continuando così per molto tempo si genera l’embrione immortale; cioè un altro corpo etereo, immortale che va ben oltre il corpo fisico.

Quindi il Fiore d’oro è l’elisir dell’immortalità, perché porta alla creazione di questo corpo sottile immortale.

Per fare tutto questo bisogna saper ascoltare il proprio cuore, questa è un’arte che pochi riescono a mettere in pratica.

Se la meditazione è perfettamente tranquilla il cuore celeste (la luce del terzo occhio che poi genera l’embrione immortale) si manifesta spontaneamente.

Questa luce risiede anche nei due occhi e la tecnica per ritornare all’uno consiste nel far roteare gli occhi.

Tramite queste tecniche bisogna essere in grado di cogliere lo spirito originario; solo così ci si libera per sempre dal Samsara.

Un po’ di chiarezza: lo spirito originario risiede tra i due occhi; mentre lo spirito cosciente risiede nel cuore.

Quando la coscienza, cuore trova la pace perfetta lo spirito originario (3 occhio) si manifesta come luce e inizia il processo.

Lo spirito cosciente che risiede nel cuore fisico è fortemente influenzato dal mondo esterno, vive tutte le emozioni, sia positive che negative, per questo è molto difficile tenerlo tranquillo e in comunicazione con il cuore celeste (spirito originario).

Il cuore celeste invece non è influenzato fa nulla, non si muove; l’ideale sarebbe che piano e con metodo, l’influenza del cuore celeste su quello umano si cristallizzi come spirito originario.

L'ESSERE PRIMORDIALE NEL TAOISMO
L’ESSERE PRIMORDIALE NEL TAOISMO

L’ASTINENZA DA EBREZZA

a cura di Giuseppe Aiello

Il rapporto dell’uomo con l’ebbrezza è della massima importanza, ed è giusto che l’educazione e la legislazione se ne occupino approfonditamente. In questo ambito si trova una tavolozza arcobaleno, dal divieto assoluto, attraverso gradi di restrizione, fino all’accettazione o addirittura alla promozione dell’intossicazione. La varietà dei motivi confonde ancora di più il quadro.

L’astinenza del tardo protestantesimo nordamericano o degli stati nordici è diversa dalla proibizione dell’alcol da parte dell’Islam. Maometto stesso fu esemplare dello spirito aperto al sopravvenire senza bisogno di mezzi artificiali. Fa a meno del vino così come Sant’Antonio. I dervisci raggiungono stati estatici attraverso il puro movimento. In effetti, la danza è un mezzo collaudato per entrare in stati di essere oltre se stessi.

L’Esercito della Salvezza e l’Islam praticano la stessa astinenza, ma mentre il primo nasce da una carenza, il secondo affonda le sue radici nell’abbondanza. Hebbel lo ha capito bene nella sua poesia “Die Odaliske”.

—Ernst Jünger, Approcci: droghe e stati alterati (1970) – immagine: Folio del divano di Hafiz di Bihzad (1480 circa).

L'ASTINENZA DA EBREZZA
L’ASTINENZA DA EBREZZA

SULL’IMPORTANZA DI FREQUENTARE LE PERSONE GIUSTE

a cura di Giuseppe Aiello

“Cerca e raccogli l’amicizia di molti fratelli spirituali. Poiché ogni persona di fede ha il potere di intercessione (li kulli mu’min shafā`a), e può darsi che [dopo la morte] ti ritroverai sotto l’intercessione di una di loro…”

–– Ghazali, Ihya, 2:275.

SULL'IMPORTANZA DI FREQUENTARE LE PERSONE GIUSTE
SULL’IMPORTANZA DI FREQUENTARE LE PERSONE GIUSTE

Hamas è più forte di quanto lo fosse il 7 ottobre

a cura della Redazione

28-06-2024

Nonostante le dichiarazioni propagandistiche e illusorie, Israele è militarmente in enorme difficoltà a Gaza, soprattutto con l’invasione di terra di Rafah e le pesanti perdite subite per mano di Hamas.

Un mese e mezzo dopo l’invasione di terra di Rafah, l’occupazione tenta oggi di fuggire dall’inferno di Gaza e dal fallimento nel raggiungere gli obiettivi militari, annunciando pochi giorni fa l’inizio della cosiddetta “terza fase”. La “Israeli Broadcasting Corporation” ha annunciato che l’occupazione è entrata in questa fase, dopo pochi giorni è passata ad “operazioni limitate” dopo aver terminato le sue operazioni a Rafah.

Contemporaneamente Tel Aviv annuncia la “sconfitta dell’ala militare del movimento Hamas” e la direzione a nord verso il Libano. A questo annuncio ha risposto una dichiarazione del portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari, il quale ha affermato che “Hamas è un’idea che non può essere sconfitta”.

Una dichiarazione che ha fatto arrabbiare Netanyahu, accresciuta dai media occidentali, che a loro volta hanno confermato la crescente forza e popolarità di Hamas dopo tutte le devastazioni, distruzioni e massacri causati dall’occupazione.

“Distruggere Resistenza è solo un granello di polvere negli occhi”

La rete Al Jazeera ha sottolineato questo annuncio in un articolo pubblicato il 21 di questo mese, dal titolo: “Media israeliani: il governo di Netanyahu si prepara ad annunciare la sconfitta delle Brigate Qassam”. L’articolo sottolinea che parlare di “sconfiggere le al-Qassam” contraddice molte analisi militari israeliane che parlavano della difficoltà di eliminare il movimento di Hamas, la più recente delle quali è stata una dichiarazione del portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari, il quale ha affermato che parlare di “distruggere Hamas è solo un granello di polvere agli occhi degli israeliani”. Sottolineando che finché il governo Netanyahu non troverà un’alternativa ad Hamas, il movimento rimarrà. Ricordiamo la dichiarazione di Hagari, in cui in un’intervista al canale israeliano 13 descriveva che “il movimento di Hamas è un’idea radicata nel cuore delle persone che non può essere nascosta”.

Le dichiarazioni di Hagari hanno fatto arrabbiare Netanyahu, che ha chiesto al Capo di Stato Maggiore di fornire chiarimenti riguardo a questa dichiarazione, che dimostrava chiaramente la spaccatura tra la leadership militare e quella politica.

“Hamas è più forte di quanto lo fosse il 7 ottobre”

Nel momento in cui l’occupazione ha promosso la sconfitta di Hamas, è degno di nota il fatto che la rivista americana “Foreign Affairs” ha pubblicato che la guerra ha aumentato la forza di Hamas e che “la causa palestinese è diventata più popolare e attraente”. La rivista americana ha sottolineato che Hamas non è ancora stato sconfitto e che “l’ambiente palestinese è diventato più irremovibile nei confronti di Israele”.

Quest’ultimo “non si è reso conto che i massacri e la distruzione di Gaza hanno solo portato ad un aumento della forza della Resistenza. Hamas conta almeno 15mila combattenti e che più dell’80% della rete di tunnel è ancora adatta per immagazzinare armi e lanciare attacchi. La maggior parte degli alti dirigenti di Hamas a Gaza sono in vita”.

In cambio di questo riconoscimento della forza e della popolarità di Hamas, i media arabi filo-israeliani hanno continuato a promuovere il controllo dell’occupazione su gran parte di Rafah.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Hamas è più forte di quanto lo fosse il 7 ottobre
Hamas è più forte di quanto lo fosse il 7 ottobre

Siria e la profondità strategica per la Resistenza

a cura della Redazione

28-06-2024

Ci sono molte ragioni che hanno portato allo scoppio della guerra in Siria nel 2011. Sicuramente, la profondità strategica che il Paese rappresenta per l’Asse della Resistenza, è una delle cause maggiori. Ciò rappresenta una minaccia esistenziale per l’entità israeliana e per i progetti di egemonia americana nella regione.

Poiché la Siria è geograficamente la più vicina all’entità occupante e ai teatri d’azione della Resistenza libanese e palestinese, ciò le ha dato l’opportunità di fornire ampio sostegno a queste realtà, oltre a fornire armi, con particolare attenzione ai missili.

La Siria, secondo le stime israeliane, prima dello scoppio della guerra era in grado di colpire l’entità con non meno di un migliaio di missili al giorno, oltre ai missili che forniva a questi due “attori”, come i missili Ram e Khyber utilizzati nel Guerra del luglio 2006 (per esempio).

Pertanto, l’incapacità dell’America e dei suoi alleati di raggiungere i propri obiettivi dopo 11 anni, è una delle prove più evidenti della vittoria della Siria, e ciò è confermato da alcuni dati:

1) La continua supremazia della Siria in questo campo a livello globale: secondo gli ultimi dati del sito Global Fire Power, è al nono posto nel mondo con ben 629 lanciamissili.

2) Mantenimento degli arsenali missilistici e delle loro varie gittate, da 2 km a centinaia di chilometri.

3) La continuazione della produzione e dell’innovazione: i lanciamissili Golan ne sono un esempio lampante.

4) Uno degli obiettivi principali della strategia israeliana della guerra tuttora in corso, è quello di danneggiare la capacità siriana e gli impianti che possono essere utilizzati per la produzione di armi.

Siria, i principali sistemi missilistici

Presentiamo alcuni dei più importanti sistemi missilistici della Siria:

Missile Frog: considerato uno dei primi missili ricevuti dalla Siria prima della guerra del 1973, la sua gittata raggiunge i 70 km.

Missile Scud B: ricevuto nel 1974, è un missile balistico tattico prodotto in Unione Sovietica, e ha una gittata di circa 300 km.

Sistema missilistico Toshka: prodotto negli anni ’80, la Siria ha ricevuto grandi quantità di questi missili, considerati un’arma di altissima qualità in termini di precisione e potere distruttivo. Si tratta di un missile balistico con sistema di guida interno, la sua gittata è compresa tra 70 e 180 km, può essere preparato e lanciato in 15 minuti.

Missile Scud C: versione migliorata ricevuta dalla Corea del Nord negli anni ’80. La Siria ne ha ricevuti centinaia, con una gittata fino a 550 km. La Siria ha anche ottenuto la tecnologia per produrre combustibile solido per i missili, il che riduce il tempo di preparazione per lanciare il missile.

Missile Scud D: una delle versioni più avanzate e precise degli Scud, con una gittata di 700 km. Secondo i rapporti israeliani, la Siria produce 30 missili di questo tipo all’anno, ma ha rafforzato le sue capacità di difesa. Aggiunta la tecnologia per separare la testata durante il volo, che consente di aggirare i sistemi di intercettazione.

Missili balistici a medio raggio “Golan”

1) Golan 1 con autonomia di 600 km, versione locale migliorata dello Scud C.

2) Golan 2 con autonomia di 850 km, versione locale migliorata dello Scud D.

Missili Mayslon e Tasrin: rivelati per la prima volta durante esercitazioni tenutesi nel 2012. Il missile Mayslon è la versione siriana della famiglia di missili iraniani Zalzal con una gittata di 210 km. I missili Tasrin sono una versione dei missili iraniani Fatah 110, con precisione di colpo e autonomia di 300 km.

Sistema missilistico M-302, conosciuti anche come Fajr e Khyber: nella guerra del luglio 2006, è stata rivelata parte del programma missilistico interno siriano, con l’uso di missili M-302, con una gittata compresa tra 100 e 180 km.

Missili M-220: missili di produzione locale, con una gittata di 70 km.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Siria e la profondità strategica per la Resistenza
Siria e la profondità strategica per la Resistenza

LE FUNZIONI DELLE MONTAGNE

a cura di Fratellanza Bianca

Sono le montagne che formano il legame fra la terra e il cielo. Una grande saggezza ha presieduto alla loro formazione e ha deciso il luogo in cui dovevano essere posizionate, che non è mai dovuto al caso. A ogni montagna è attribuita una determinata funzione, ecco perché esse differiscono l’una dall’altra per forma, volume e altezza. Le loro cime si elevano come antenne destinate a irradiare o a captare onde di frequenze diverse, creando così ciascuna le condizioni favorevoli a una particolare attività.

Il discepolo deve salire sulla montagna per comunicare con il Cielo. Lo deve fare non solo fisicamente, ma anche spiritualmente, e meditare a lungo per comprendere ciò che la montagna rappresenta in lui, nella sua vita interiore.

Omraam Mikhaël Aïvanhov, per approfondimenti cfr. Le rivelazioni del fuoco e dell’acqua, Prosveta edizioni

LE FUNZIONI DELLE MONTAGNE
LE FUNZIONI DELLE MONTAGNE