True Promise e dottrina iraniana

a cura della Redazione

08-05-2024

True Promise – Dopo 14 giorni e 6 ore dall’attacco israeliano alla sovranità iraniana e dall’assassinio del comandante della Quds Force in Libano e Siria, il generale Mohammad Reza Zahedi e i suoi fratelli, la Repubblica Islamica dell’Iran ha risposto con un’operazione missilistica integrata contro obiettivi militari strategici sionisti nel cuore della Palestina occupata.

L’operazione di risposta iraniana è stata il culmine dei punti che l’Asse della Resistenza aveva accumulato sei mesi fa per mano della sua avanguardia, la “Resistenza Palestinese”, e per mano dei quattro fronti di sostegno (Libano–Siria–Iraq–Yemen). L’attacco iraniano, che ha tagliato 1.100 chilometri dal territorio iraniano per distruggere le basi israeliane e alcuni dei suoi depositi strategici, ha dato valore aggiunto alle conquiste dell’Asse della Resistenza. L’attacco strategico portato avanti dall’Iran, ha raddoppiato i risultati dell’Asse della Resistenza. Israele e il suo alleato Washington, sembrano incapaci di ripristinare la deterrenza o di imporre risolutezza alle forze dell’Asse della Resistenza.

Valutazione prestazioni sistema di difesa aerea integrato gestito da SANTCOM

In questo attacco, la forza aerospaziale iraniana ha utilizzato la tattica degli sciami, utilizzando diversi percorsi per occupare la difesa israeliana, attivata anche dagli aeroporti degli Emirati, dell’Arabia Saudita, del Kuwait e dell’Egitto, oltre agli aerei intercettori lanciati dalla portaerei Dwight Eisenhower. Dispersione dei sistemi di difesa aerea utilizzati:

– Sistema missilistico intercettore Patriot.

– Il sistema (Shield) è supportato dai missili terrestri e aerei AIM 120 contro droni e missili mobili. Questi missili sono stati utilizzati nel 60% delle operazioni di intercettazione.  

– Due sistemi di difesa aerea THAAD 3 contro missili balistici ad alta traiettoria, uno dei quali è stato lanciato da una struttura americana vicino al Golfo di Aqaba e il secondo è stato lanciato dalla base aerea di Al Dhafra negli Emirati.

– Il sistema Iron Dome, il sistema di difesa aerea più debole in questo scontro missilistico.

– Il sistema HETS 1, 2 e 3 è un sistema di difesa aerea contro missili balistici e bersagli ad alto raggio. È simile al sistema THAAD, ma non è stato adeguatamente testato, poiché la seconda e la terza generazione di questo sistema non sono stati ancora testati sul campo e sono ancora in fase di sviluppo.

Il sistema David’s Sling è un sistema contro i missili da crociera e veicoli aerei a medio raggio. Fa parte del sistema di difesa antimissile israeliano. Questo sistema si distingue per l’uso di due mezzi: un sistema radar attivo e un sistema di imaging da un cercatore a infrarossi. Questo sistema ha subito per la prima volta un esperimento fallito in questa operazione. Il missile si è rivelato avere due principali punti deboli: la sua notevole lentezza e le radiazioni che emette durante la ricerca del suo bersaglio.

True Promise e lo studio di ogni dettaglio

Gli esperti delle forze aerospaziali delle Guardie della Rivoluzione hanno studiato ogni dettaglio della missione, soprattutto la conoscenza del nemico. I comitati di ricerca hanno intrapreso lo studio del “sistema di difesa aerea integrato implementato dal comando SANTCOM nella regione. L’Unità Operazioni e Lezioni Apprese ha intrapreso lo sviluppo di misure adottate per penetrare le lacune del sistema di difesa aerea integrato e integrarle nel piano operativo completo. I percorsi specifici degli obiettivi sono stati studiati e simulati attraverso molteplici scenari. Tutti i dettagli sono stati esaminati e le reazioni valutate in base alle capacità del nemico.

Dottrina iraniana e missile “Kheibar Shekan”

L’operazione True Promise è arrivata per dissuadere l’occupazione dall’attaccare nuovamente obiettivi iraniani nella regione. La Forza Geospaziale ha intrapreso la maggior parte del complesso sforzo in questa operazione. L’operazione iraniana è stata lanciata sulla base della dottrina di combattimento formulata dalla Repubblica Islamica dell’Iran diversi decenni fa e dagli elementi difensivi previsti in questa dottrina di combattimento, dalle lezioni apprese e dal continuo sviluppo di capacità difensive letali.

Vale la pena notare che il successo dell’operazione è legato alle caratteristiche del missile “Kheibar Shekan”, che combina le idee di un missile balistico e di un missile mobile. Il missile si distingue per la sua capacità di manovrare durante la fase di atterraggio penetrare e aggirare la maggior parte degli scudi missilistici e dei sistemi antimissile, ed eluderli per colpire i suoi obiettivi specifici con precisione e con grande capacità distruttiva. Inoltre è dotato di ali piuttosto grandi che aumentano la sua capacità di manovra e di precisione, aumentano la sua velocità, e ridurre il consumo di carburante nella fase finale.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

True Promise e dottrina iraniana
True Promise e dottrina iraniana

LA GEOMETRIA ISLAMICA DELLA STELLA OTTONARIA

di Francesco Ferla

Vi introduco alla superba geometria islamica.
E al loro concetto di tensione verso l’infinito.
Operazione intellettuale elevatissima.
Si parte dal cerchio, generatore di ogni forma.
Il cerchio genera un quadrato, che ha 4 vertici.
Il quadrato viene ruotato, e si ottiene una stella a 8 punte.
La stella a 8 punte, il Rub’ al-Hizb, è importantissima, e la troviamo in tutta la decorazione islamica in Sicilia (Cappella Palatina) e in Spagna. Rappresenta la schematizzazione dell’infinito.
E’ un concetto condiviso con il Cristianesimo che lo esalta nell’ottagono.
Con ulteriore processo, si genera una stella a 16 punte, e ad una divisione sempre piu’ fitta, rappresentata dalla struttura a muqarnas, ovvero a stalattiti.
Il reticolo è una progressione sempre piu’ complessa di queste divisioni.
In ambiente di modellazione tridimensionale 3D, corrisponde concettualmente alla poligonalizzazione che creiamo modificando le mesh.
In questa finezza di progressione e divisione fino all’infinito, gli islamici generano, al centro della volta a muqarnas una sorta di “buco nero”, cioè la volumetria comincia a implodere e a contrarsi.
E’ un punto in cui la potenza e’ tale che la geometria si smaterializza e viene assorbita e sublimata.
Nel cristianesimo tendiamo a mettere luce, al centro, nelle cupole; nell’islam tendono a incrementare la complessità geometrica, in quel punto.
La volta quindi otticamente prima si espande leggermente verso il basso, e ad un certo punto si ritrae verso l’alto.
Espansione e contrazione, e poi ciclicamente riespansione e ricontrazione.
Siamo alla matematica pura.
Bellezza assoluta.
Siamo in Spagna, all’Alhambra, e questa è la Sala delle Due Sorelle

LA GEOMETRIA ISLAMICA DELLA STELLA OTTONARIA
LA GEOMETRIA ISLAMICA DELLA STELLA OTTONARIA

NON VI DAREMO MAI LA NOSTRA TERRA!

a cura di Prime Nazioni

La nostra terra vale più del vostro denaro. E durerà per sempre.
Non verrà distrutta neppure dalle fiamme del fuoco.
Finché il sole splenderà e l’acqua scorrerà, darà vita a uomini e animali.
Non si può vendere la vita degli uomini e degli animali;
è stato il Grande Spirito a porre qui la terra
e non possiamo venderla perché non ci appartiene.
Potete contare il vostro denaro, e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa, ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia, e i fili d’erba della nostra terra.
Come dono per voi vi diamo tutto quello che abbiamo
e che potete portare con voi, ma la terra mai!”

Capo Piede di Corvo – Crowfoot Siksika (Confraternita dei Piedi Neri)

NON VI DAREMO MAI LA NOSTRA TERRA!
NON VI DAREMO MAI LA NOSTRA TERRA!

ÆTERNA 2024: l’Italia e l’Europa nel nuovo mondo multipolare

Videoconferenza del canale YouTube MAGNITUDO, trasmessa in streaming online il 21 aprile 2024.

Con l’introduzione di Alessandro Santucci (Magnitudo – Movimento Identitario) e di Nicola Colosimo (Fondatore Magnitudo – Movimento Identitario e segretario Nazionale Indipendenza) e con gli interventi di: Francesco Capasso (Responsabile Magnitudo – Movimento Identitario), Gianni Alemanno (Segretario Nazionale Indipendenza), Marco Rizzo (Coordinazione Nazionale Democrazia Sovrana e Popolare), Francesco Toscano (Presidente Democrazia Sovrana e Popolare) e Valentina Ferranti (Antropologa).

ÆTERNA 2024: l’Italia e l’Europa nel nuovo mondo multipolare
ÆTERNA 2024: l'Italia e l'Europa nel nuovo mondo multipolare
ÆTERNA 2024: l’Italia e l’Europa nel nuovo mondo multipolare

LA SELETTIVITA’ NELL’APOCALISSE DI GIOVANNI

di Mike Plato

Origene pensava che tutte le creature, alla fine dei giochi, si salvassero, persino i demòni. Ergo, se io dovessi credere a questa soteriologia universale, mi chiederei a che mi serve una religione, o una via, o delle tecniche, o una mistica ascetica o un duro lavoro su di me. Tutto risulterebbe vano perché alla fine, in ogni modo, giungerò alla meta e Dio Padre mi riaprirà le sue porte. La visione di origene mi fa venire in mente un colossal cinematografico in cui milioni di attori hanno ruoli di buono o cattivo, per poi tornare tutti alla vita normale, terminata la lavorazione. Mi sa tanto che Origene era talmente in conflitto con gli gnostici da odiare la loro

Soteriologia selettivo-elitaria e quindi, per dispetto, formulare una ipotesi salvifica per cui tutti gli enti avrebbero beneficiato alla fine di una apokatastasis.

Ma a me pare che apocalisse sia molto selettiva nell’indicare che nella Gerusalemme entreranno in pochi.

LA SELETTIVITA' NELL'APOCALISSE DI GIOVANNI
LA SELETTIVITA’ NELL’APOCALISSE DI GIOVANNI

Saraya al-Ashtar: altro fronte a sostegno di Gaza

a cura della Redazione

07-05-2024

Bahrain – Il movimento della Resistenza Islamica Saraya Al-Ashtar ha sorpreso tutti quando ha annunciato, il 2 maggio 2024, di aver effettuato martedì 27 aprile un attacco con droni contro la sede della compagnia dei trasporti terrestri israeliana “Trucknet” nella città di Umm Al-Rashrash (Eilat) nella Palestina occupata. Questo attacco rientra delle operazioni a sostegno del popolo e la Resistenza in Palestina.

TruckNet è una delle più importanti compagnie di navigazione israeliane, fondata dall’uomo d’affari Hanan Friedman, e dal 2014 gestisce una linea di navi cisterna per carburante dai porti dei territori occupati ai Paesi arabi.

Il luogo da cui è stato lanciato il drone non è stato identificato, mentre le autorità del Bahrain hanno commentato che le suddette brigate sono classificate come “terroriste” e svolgono le loro attività fuori dal Bahrain. Diversi analisti considerano questo attacco un’indicazione dell’accelerazione del processo di cambiamento delle equazioni regionali.

Questa operazione ha ufficializzato l’apertura di un nuovo fronte di appoggio all’Asse della Resistenza, dimostrando che possiede molte sorprese e capacità che non sono state ancora rivelate e attivate.

Il movimento Saraya al-Ashtar è stato inserito dagli Stati Uniti d’America nelle liste dei terroristi, e ciò conferma la sua importanza e pericolosità negli equilibri del conflitto con Israele, l’America e i loro agenti.

Quali sono le informazioni più importanti su Saraya al-Ashtar?

È una delle principali fazioni della Resistenza Islamica del Bahrain, insieme alle Brigate della Resistenza Popolare, alle Brigate Waad Allah, alle Brigate Mukhtar e alle Brigate Tha’ar Allah.

Il movimento è stato fondato nel marzo 2012 e sostiene una rivoluzione armata contro i regimi ingiusti e agenti dell’America. Prende il nome da uno degli amici dell’Imam Ali e il comandante più importante del suo esercito: Malik al-Ashtar.

I suoi obiettivi includono:

1) Vendetta per i martiri della Rivoluzione Libera in Bahrain.

2) Rovesciare il regime di Al Khalifa.

È guidato da Ahmed Yousef Sarhan, noto come Abu Muntadhar, e Qasim Ahmed Abdullah, noto come Zulfiqar e “Qasim Al-Mumen”, entrambi dissidenti del Bahrain.

Classificato come “organizzazione terroristica” dal governo britannico (2014), dall’amministrazione statunitense (2018), dal Bahrain (2014), dall’Egitto, dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti (2017) e dal Canada (2019). Nel marzo 2017, il Dipartimento di Stato americano l’ha nuovamente designata “organizzazione terroristica”, sostenendo che voleva destabilizzare il Bahrain e minacciarne la sicurezza.

Nel 2012, il regime del Bahrain ha affermato che la sua leadership si è incontrata con il segretario generale di Hezbollah in Libano, Hassan Nasrallah. Funzionari del Bahrain hanno anche affermato di aver ricevuto addestramento sugli ordigni esplosivi improvvisati da Kataeb Hezbollah (una delle più importanti fazioni della Resistenza irachena).

All’inizio del 2020, ho partecipato alla dichiarazione congiunta delle fazioni della Resistenza Islamica in Bahrain, in cui hanno annunciato la loro intenzione di partecipare alla vendetta del sangue dei martiri, i leader, il tenente generale Qassem Soleimani e Abu Mahdi Al-Muhandis, e i loro compagni, assassinati dall’America all’aeroporto internazionale di Baghdad.

Operazioni più importanti

Si presume abbia effettuato più di 20 attacchi in Bahrain contro le forze di sicurezza del regime di Al Khalifa, che ha represso la rivoluzione pacifica del popolo bahrainita dal 2011, approfittando del silenzio assoluto e del sostegno arabo e occidentale.

Tratto da: Il Faro sul Mondo

Saraya al-Ashtar: altro fronte a sostegno di Gaza
Saraya al-Ashtar: altro fronte a sostegno di Gaza

IL MAGNETISMO DI OGNI COSA

a cura di Sentiero dell’Anima

Tutti coloro che non sono sulla tua stessa frequenza evolutiva e spirituale si allontaneranno da te man mano che scoprirai sempre di più chi sei veramente!

E coloro che sono sulla tua stessa frequenza energetica si sentiranno attratti da te e tu da loro. Comprenderai quanto sia meraviglioso e incredibile che le persone giuste appaiano in un modo così spontaneo e divino, proprio nei momenti in cui sentirai il bisogno di averle vicine.

Scoprirai che tutto è energia magnetica.

IL MAGNETISMO DI OGNI COSA
IL MAGNETISMO DI OGNI COSA

LA VISIONE INTERIORE

a cura di TAO YIN

La “Visione Interiore”, letteralmente:
“Contemplare l’Interno”
è una pratica essenziale
del “Lavoro Interno”
della Meditazione Classica Taoista.
Chiamato anche
“Lavoro del Cinabro Interiore”.
Questa pratica che comprende
nella Tradizione Taoista
del “Gioiello Scarlatto”
sia la “Meditazione del Calendario di Giada
dei Re della Cina Antica”
che segue la “Mappa del Paesaggio Interiore”
ed anche altre pratiche come la
“Camminata o Marcia degli Organi”,
corrisponde al Microcosmo del Corpo,
mentre la “Camminata tra le Stelle”
o “Rivoluzione Celeste”
è legata al Macrocosmo Universale.
– Maestro Georges Charles
Da “La Meditazione del Calendario di Giada”

LA VISIONE INTERIORE
LA VISIONE INTERIORE

La repressione contro gli studenti: un’ossessione neoliberista

a cura della Redazione

6 Maggio 2024

La repressione spietata degli studenti nelle università che osano protestare contro il massacro a Gaza, è frutto della società auspicata dal neocapitalismo: un insieme di individui poco inclini se non inadatti alla socialità e ai compromessi che richiede, e pertanto incapaci di coalizzarsi, organizzarsi e tanto meno lottare.

Ossessione neoliberista: reprimere gli studenti

– Francesco Erspamer*

Quei pochi che ancora studiano la storia forse si ricorderanno che la ristrutturazione urbanistica di Parigi nella seconda metà dell’ottocento, con i suoi grandi viali e le ampie piazze, fu fatta da Napoleone III e dal suo prefetto, Haussmann, per due motivi: per modernizzarne l’aspetto e così indurre una più rapida accettazione del sistema capitalista, e per impedire sommosse popolari rendendo impossibile la costruzione di barricate.

Il nostro tempo è molto simile a quello: entrambi sono dominati da un’infatuazione per il nuovo (consumismo), per il proprio piacere (edonismo) e per le facili e rassicuranti promesse della tecnologia (materialismo), in particolare nelle classi dirigenti, auto-esentatesi dai vincoli della morale e della tradizione in nome del diritto di realizzare la propria personale felicità (uno dei comandamenti dell’Illuminismo e della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti).

Basta guardare cosa sta accadendo nelle più prestigiose università americane, quelle che gli eterni esterofili italiani invidiano senza accorgersi che la loro eccellenza è determinata da parametri da esse stesse prescelti e comunque riguarda un ristretto numero di istituzioni, a mascherare una qualità media molto bassa.

Cosa sta succedendo? Lo avrete letto: repressione di qualsiasi opinione politicamente non corretta oppure non conforme agli interessi finanziari del sistema. Ma al di là dell’intervento della polizia (se tutto resta pacifico: altrimenti, come abitudine, chiamerebbero la cosiddetta «guardia nazionale»), quale è la soluzione ideale per prevenire assembramenti e proteste?

Quella che è stata preparata negli ultimi decenni e che ha avuto un’enorme accelerazione con la scusa del Covid: abolire le lezioni in presenza e fare tutto a distanza. Ovviamente per garantire la sicurezza senza neppure bisogno di spianare quartieri e allargare le strade (che peraltro viene già fatto regolarmente per l’ansia di ammodernare e di agevolare il traffico).

È la società auspicata dal neocapitalismo: un insieme di individui poco inclini se non inadatti alla socialità e ai compromessi che richiede, e pertanto incapaci di coalizzarsi, organizzarsi e tanto meno lottare, il che comporterebbe preparazione e addirittura sacrifici, insomma un rifiuto dei dogmi correnti, l’utile, il successo, la comodità.

Che è il motivo per cui i media non fanno che invitarvi allo «smart working» e all’«e-commerce» (anglicismi, dunque delle truffe), alla digitalizzazione, alla virtualità, all’intelligenza purché rigorosamente artificiale.

In Italia ci sono ancora comunità, piazze, stradine, negozi, uffici, occasioni di socialità. Chi le considera dei valori deve cominciare immediatamente a resistere alla deriva liberista e liberal, benché promossa all’unisono dalla finta destra meloniana e dalla finta sinistra schleiniana.

Tratto da: KULTURJAM.IT

La repressione contro gli studenti: un'ossessione neoliberista
La repressione contro gli studenti: un’ossessione neoliberista