LO YOGIN

a cura di Melissa Costanzi

«Chi vede in me tutte le cose e tutte le cose in me, per costui io non sono perduto, per me egli non è perduto. Lo yogin che mi onora come presente in tutti gli esseri e si rifugia in questa unità, questi è sempre in me, in qualsiasi stato si trovi.»

(Bhagavadgītā, VI, 30-1. Traduzione di Raniero Gnoli, in Op. cit., pag. 806)

LO YOGIN
LO YOGIN

PERCHE’ DIRE SEMPRE LA VERITA’?

A cura di Piero Mondi

“Perché non bisogna mai raccontare bugie? Perché mentendo, l’uomo rompe il legame con Dio, con Cristo, con gli esseri evoluti e crea ostacoli alla propria crescita spirituale.

Siccome alla presenza di una menzogna si forma un’esplosione astrale, la forma pensiero della bugia è in contraddizione con l’atto veritiero e questa esplosione agisce in modo distruttivo su chi ha mentito.

Con la bugia si altera perfino la composizione chimica del sangue.”

Il Maestro Peter Deunov

PERCHE' DIRE SEMPRE LA VERITA'?
PERCHE’ DIRE SEMPRE LA VERITA’?

CONSACRARSI ALLA RICERCA DEL SIGNORE

a cura di Daniele Paradise Zuccaro

“Più ci avviciniamo all’Uno, più ci allontaniamo dal mondo; è il marchio che non inganna, perchè più ci avviciniamo al mondo, più ci allontaniamo parimenti dall’Unico. Più ricercheremo l’approvazione degli uomini, meno otterremo quella dell’Unico.

Chi è tanto saggio da abbandonare le vane preoccupazioni del mondo?

Chi è tanto folle da consacrarsi alla ricerca del Signore di vita?

Quando saremo veramente presi dalla ricerca del nostro Signore misterioso, gli affari del mondo e la gente che se ne occupa ci sembreranno fastidiosi, vuoti ed insopportabili; e questi ci considereranno incapaci, inutili e folli. Siamo come insensati che hanno scommesso tutti i loro averi nel gioco di Dio, e questo sembra scandaloso a quelli che contano soltanto sul lavoro delle loro mani per vivere e prosperare nel mondo.

Chi può camminare tra i morti senza urtarli e senza lasciarsi urtare da questi?

Dappertutto inganni, banalità e vigliaccherie per ottenere un posto nel mondo che perisce, e non un’iniziativa del cuore e dello spirito per ottenere un posto nel mondo che non perisce. Si battono per il letame e tralasciano la perla che risplende sopra di loro. Quale peggiore maledizione di questa? Non sono da compiangere nonostante il loro bel successo in questo mondo transitorio?

Che vale trionfare quaggiù, se si tratta di trionfare nel fango della morte che ci uccide alla fine? Trionfo risibile verso cui i furbi e gli stolti corrono perdutamente in questo mondo. I guadagni, le ricompense, gli onori e le cariche degli uomini sono un’inezia per chi ha trovato l’Unico. Sono anche un’inezia per quelli che non lo hanno trovato, ma, poichè non lo sanno, si consolano giocando con il vento della vanità.”

“Coloro che risplendono maggiormente in Dio appaiono spesso i più oscuri nel mondo.”

(Louis Cattiaux)

CONSACRARSI ALLA RICERCA DEL SIGNORE
CONSACRARSI ALLA RICERCA DEL SIGNORE

KIBALION: I 7 PRINCIPI ERMETICI DI ERMETE TRISMEGISTO

LA LEGGE DEL MENTALISMO

“Tutto è Spirito e l’universo è mentale.”

Ogni cosa che esiste è una creazione della Mente Universale, propria di uno Spirito Universale. Lo Spirito è inconoscibile e indefinibile ma la sua esistenza si manifesta nell’attività mentale creatrice perché dove c’è materia, energia o vita, c’è stato indiscutibilmente all’origine un pensiero creatore. Questo vale sia per il macrocosmo che per il microcosmo.

LA LEGGE DELLA CORRISPONDENZA

“ Come in alto così in basso, come in basso così in alto.”

Il secondo principio ermetico dice che esiste una precisa analogia tra le leggi che regolano i diversi livelli di esistenza: i meccanismi che regolano un sistema conosciuto, possono essere trasportati per analogia ad uno sconosciuto.

LA LEGGE DELLA VIBRAZIONE

“Nulla è in quiete, ogni cosa si muove; ogni cosa vibra”.

Tutto è movimento e vibra: anche la scienza moderna lo conferma. Le diverse manifestazioni della materia, dell’energia, della mente ed anche dello spirito sono dovute proprio a una differente di vibrazione.

LA LEGGE DELLA POLARITA’

“Tutto è duale; tutto ha poli; ogni cosa ha la sua coppia d’opposti. Il simile e il dissimile sono uguali; gli opposti sono identici di natura ma differenti di grado. Gli estremi si toccano, tutte le verità non sono che mezze verità, e tutti i paradossi posso essere conciliati”.

Si chiarisce con questo assunto, vecchi paradossi quali: “La tesi e l’antitesi sono di natura identiche, ma diverse di grado”; “gli opposti posso essere conciliati”; “tutte le verità non sono che mezze verità”.

LA LEGGE DEL RITMO

“Ogni cosa fluisce e rifluisce; ogni cosa ha le sue fasi; tutte le cose s’innalzano e cadono; l’oscillazione del pendolo si manifesta in tutte le cose; la misura dell’oscillazione a destra è la misura dell’oscillazione a sinistra; il ritmo compensa”.

LA LEGGE DELLA CAUSA E DELL’EFFETTO

“Ogni causa ha il suo effetto; ogni effetto ha a sua causa; ogni cosa avviene secondo una legge; il caso non è che un nome per una legge non riconosciuta; non esistono molti piani di “causalità”, ma nulla sfugge alla legge”.

LA LEGGE DEL GENERE

“Il genere è in tutte le cose; ogni cosa ha il suo principio mascolino o femminino; il genere si manifesta su tutti i piani”.

KIBALION: I 7 PRINCIPI ERMETICI DI ERMETE TRISMEGISTO
KIBALION: I 7 PRINCIPI ERMETICI DI ERMETE TRISMEGISTO

AMA IL TUO NEMICO

a cura di Nicola Simone

“Per difendervi dai nemici, amateli.

Se li detestate o li disprezzate o li odiate, la vostra aura si lacera e, a seguito di queste lacerazioni, si stabilisce una comunicazione con tutto quello che vi è di negativo e di nocivo in essi, in modo che voi ricevete le loro cattiverie, il loro odio che, una volta entrati in voi, cominceranno a distruggervi.

È per questo che Gesù diceva: “Amate i vostri nemici”.

Gesù conosceva queste grandi leggi; Egli sapeva che, quando si detesta qualcuno, il suo veleno entra nella nostra aura e si diventa vulnerabili.

Per difendersi, bisogna entrare nella fortezza inespugnabile dell’amore. L’amore è la più grande protezione contro i nemici.

Amare i propri nemici è una delle cose più difficili da realizzare, ma è il solo mezzo per difendersi da essi”.

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

AMA IL TUO NEMICO
AMA IL TUO NEMICO

GLI STATI DELLA COSCIENZA

di Adam Luz

“Secondo la Tradizione Induista la Coscienza dell’Essere Umano viaggia attraverso 4 stati, cioè:

Primo Stato – Veglia

La Coscienza dell’Essere Umano è rivolta verso l’esterno e fa esperienza del mondo materiale attraverso i 5 sensi.

Secondo Stato – Sogno

Lo stato in cui si passa quando ci si addormenta e in cui la Coscienza è rivolta verso l’interno e permette di fare esperienza dei propri mondi interiori.

Terzo Stato – Sonno senza Sogni

In questo stato l’Essere Umano è privo di Coscienza poiché durante la fase del sonno senza sogni non si è consci di ciò che si sta vivendo.

Quarto Stato – Illuminazione

Questo Stato è diverso dagli altri poiché non avviene in modo naturale ma deve essere conquistato tramite la Meditazione.

Esso consiste nell’entrare nel Terzo Stato, cioè quello del Sonno senza Sogni, rimanendo coscienti.

Questo è chiamato Samādhi, che significa “mettere insieme” poiché in esso la nostra Coscienza viene riunita al nostro Sè Superiore e ciò causa uno stato di Beatitudine. Per raggiungerlo bisogna superare il Velo di Maya, cioè l’illusione separativa.

Questi quattro stati sono sintetizzati nel simbolo dell’OM (vedi immagine”)

Scopri di più nel libro Il Segreto della Pineale di Adam Luz

GLI STATI DELLA COSCIENZA
GLI STATI DELLA COSCIENZA

LE ANIME FORTI VENGONO ATTACCATE FIN DALL’INFANZIA

a cura di Erika Petrussa

“Era difficile per le Anime ad alta vibrazione penetrare qui sulla Terra.

All’arrivo di un’anima di ordine superiore che sta per incarnarsi, la matrice risponde trasmettendo i suoi comandi al segnale “ATTENZIONE A TUTTI”.

E immediatamente, forze opposte scendono su questo bambino, per impedirli la nascita, assicurarli una morte prematura, oppure estinguere e rubare il suo potenziale per esercitare i suoi doni.

Esternamente, questo può manifestarsi come problemi durante la gravidanza, il parto. Il bambino nasce nell’ambiente più difficile per umiliarlo il più possibile.

Il sistema legge accuratamente le vulnerabilità e i punti problematici per attaccarli in modo incessante e coerente.

Il compito è privarlo dell’autostima, distruggerne il nucleo interiore, sottoporlo a violenza fisica e psicologica, critiche costanti e negatività.

La cosa principale è smettere di amare te stesso, staccarti dalla tua anima e credere negli altri – tu non hai valore – dovresti vivere come tutti gli altri, fare quello che ti viene detto, non credere in te stesso, nelle tue capacità, trasferire il tue potere a qualcun altro.

Sì, le anime forti possono scegliere questo viaggio brutale per portare le esperienze a livelli più difficili.

Ma, scendendo a queste vibrazioni più basse, capisci subito che non è così semplice come sembrava “dall’alto”.

Ma non c’è nessun posto dove andare e non tutti superano la prova di crescere in queste condizioni e continuare a diffondere emozioni positive intorno a sé.

Questo percorso simboleggia il fiore di loto, che fa crescere forti radici per superare l’oscurità del fango, superando tutti gli ostacoli.

Allo stesso modo l’Uomo, nel cammino spirituale, attraversa l’esperienza della negatività.

Quindi, se a volte ti senti stanco, pensa che sia l’ora più buia prima dell’alba, presto il tuo fiore di loto emergerà.”

LE ANIME FORTI VENGONO ATTACCATE FIN DALL'INFANZIA
LE ANIME FORTI VENGONO ATTACCATE FIN DALL’INFANZIA

Le principali differenze tra Confucianesimo e Buddhismo

di Enrico Valente

Il Buddismo e il Confucianesimo sono senza dubbio i due più importanti e diffusi insegnamenti dell’oriente. Tra di essi vi sono molte similitudini ma anche rilevanti differenze. Vediamone alcune.

SIMILITUDINI:

  • Valore della conoscenza: sia il buddismo che il confucianesimo danno enfasi all’importanza della conoscenza per raggiungere l’illuminazione o la saggezza.
  • Il tempo di origine: entrambe sono nate nel sesto secolo a.C.
  • Etica: entrambi i sistemi di pensiero pongono un’attenzione particolare sull’etica e sulla moralità, incoraggiando ad agire in modo responsabile e secondo una serie di principi ben definiti.
  • Non-teismo: sebbene sia il buddismo che il confucianesimo possano essere considerati religioni, non vi è un’adorazione di un essere supremo nella pratica di queste due filosofie, entrambe sono filosofie pragmatiche. Il Buddha stesso ha confutato l’argomento teistico secondo cui l’universo è stato creato da un Dio autocosciente e personale. In realtà nel Confucianesimo esistono divinità. Sono venerati: il Dio del Cielo, il Dio della terra, il Dio dei boschi, il Dio dei mari, il Dio dei fiumi, ma non assumono una importanza centrale nella pratica.
  • Sofferenza e dolore: il buddismo e il confucianesimo riconoscono la presenza della sofferenza e del dolore nella vita umana, e cercano di fornire una guida pratica per superarli.
  • Ricerca della pace interiore: sia il buddismo che il confucianesimo incoraggiano la ricerca della pace interiore e della felicità, attraverso la meditazione, la compassione e l’empatia.
  • Armonia: entrambi i sistemi di pensiero vedono la realizzazione dell’armonia come obiettivo importante per la vita umana, incorporando questo concetto in molti aspetti del pensiero e della pratica.
  • Il rapporto con le altre religioni: Sia il buddismo che il confucianesimo sono neutrali verso le altre religioni, non mirano ad imporsi su queste e non vedono alcuna contraddizione nel seguire un’altra religione.

DIVERGENZE:

  • Il luogo di origine: l’India per il Buddismo e la Cina per il Confucianesimo.
  • La lingua ufficiale: il pali e il sanscrito nel Buddismo, il mandarino o il cantonese per il confucianesimo (oltre che il giapponese, il coreano e il vietnamita nei rispettivi stati).
  • La reincarnazione (rinascita): nel Buddismo è un concetto centrale: si cerca di rompere il ciclo del samsara per raggiungere l’illuminazione. Il concetto di reincarnazione non è invece presente nel confucianesimo. Confucio credeva nella necessità di vivere bene la vita presente e di coltivare la virtù, piuttosto che concentrarsi su ciò che potrebbe accadere dopo la morte. Inoltre, il confucianesimo si concentra sull’importanza del rispetto per gli antenati, ma questo non significa necessariamente credere in un ciclo di reincarnazione. Infine, è una filosofia che riconosce la morte come parte naturale del ciclo della vita e incoraggia le persone a prepararsi adeguatamente per questo evento attraverso la riflessione, la meditazione e l’apprendimento.
  • Status delle donne: parità assoluta nel buddismo, inferiorità sociale rispetto agli uomini nel confucianesimo. Nel confucianesimo, le donne sono generalmente considerate inferiori agli uomini e la loro importanza è basata sulla loro relazione con gli uomini nella famiglia e nella società. I tre doveri che dimostrano la sottomissione della donna rispetto all’uomo sono: non ribellarsi; essere diligente e degna di continuare la discendenza del marito. Tuttavia, Confucio stesso ha dato grande importanza all’educazione delle donne, perché credeva che una donna istruita avrebbe potuto essere una buona madre e quindi avrebbe avuto una grande influenza sulla società. Nel corso della storia cinese, ci sono state alcune donne di grande potere e influenza, come l’imperatrice Wu Zetian, ma il loro status rimaneva comunque limitato dalla società patriarcale in cui vivevano. Oggi, molte donne cinesi lottano per superare queste barriere di genere e per raggiungere la parità con gli uomini nella società e nella politica.
  • Gli obbiettivi: L’obbiettivo principale del buddismo è eliminare la sofferenza attraverso l’illuminazione ed il raggiungimento della pace interiore, ossia il Nirvana. Il Confucianesimo, consistendo in un complesso di insegnamenti a carattere prevalentemente etico e morale, è finalizzato piuttosto alla creazione di una società giusta e armoniosa attraverso l’osservanza di principi etici.

Tratto da: SOCIAL BLOG

Le principali differenze tra Confucianesimo e Buddhismo
Le principali differenze tra Confucianesimo e Buddhismo

FRANCO BATTIATO E LA REINCARNAZIONE

a cura di Anna Stasi

“Credo alla reincarnazione. Quando una energia entra nel feto di una donna, comincia la vita. E io ricordo perfettamente la mia entrata”.

“In cosa credo? Nelle forze del bene e del male, nel bisogno dell’anima di sollevarsi oltre le ombre, credo nella reincarnazione, nella conoscenza”.

“… ho anche vividi e forti ricordi delle mie vite precedenti. Ma questo non significa rinnegare la religione cristiana nel cui ambito culturale naturalmente mi sono formato essendo nato in Italia e in una famiglia cattolica. Non si tratta di un tradimento, perché i due credi religiosi sono complementari tra loro e si intersecano senza esclusione”.

«Per capire i mondi paralleli e gli scenari che raccontava Giordano Bruno nel ‘500 abbiamo dovuto aspettare che arrivasse Einstein a illuminarci. Così è per l’aldilà. La morte e la reincarnazione sono fenomeni impossibili da capire? Solo perché noi siamo esseri inferiori che vivono in una cantina anziché in un Impero».

«Come scrisse Rumi: “Io non sono musulmano, né induista né cattolico. Non credo né al cielo né alla terra”. Dopo un certo numero di esistenze (credo nella reincarnazione) si spera di entrare nel mondo del non ritorno».

Le domande esistenziali a 7 anni.

«Sì. Questo significa che venivo da una reincarnazione precedente. Era impossibile, sennò».

In Testamento il tema della reincarnazione punta di sfuggita a quella che suona come una frecciata all’ortodossia cattolica:

«È vero, in una strofa canto che “Cristo nei Vangeli parla di reincarnazione”, ma sia chiaro: non mi invento nulla. È anzi un argomento che nei Vangeli viene trattato in maniera limpida e tutt’altro che sibillina. Mi è capitato persino di discuterne con dei prelati ma la loro reazione solitamente è: “Sono temi delicati”. Delicati? Ma insomma, basta saper leggere!».

«Questo disco (Apriti Sesamo) viene da zone più alte delle mie, sono un mezzo fra chi crede nella morte e chi nella reincarnazione che avverrà secondo i propri comportamenti. Se leggi Platone, scopri che lui e i tibetani dicono la stessa cosa. Nel 1970 ho cominciato a meditare con veemenza selvaggia, nei mesi e negli anni ho scoperto che avrei potuto fare un viaggio all’interno del mio corpo. Per “Testamento“, tra l’altro, mi sono alzato a scrivere alle 3 di notte: mi era venuta un’idea. Di solito non lo faccio, mi giro dall’altra parte».

«Ad un incontro con giovani sacerdoti cui ero stato invitato, si presentarono anche tre monsignori. “Lo sapete che Cristo nei Vangeli ufficiali parla di reincarnazione?” chiesi. E loro: “Sono cose delicate”. Anche un cardinale con cui viaggiavo in aereo mi commentò “E’ vero, ma son cose allegoriche”. In realtà Cristo dice “Rinascerete nel ventre di una donna”. È allegoria, questa?».

«Assenza di tempo e di spazio / Nulla si crea, tutto si trasforma (…) La vita non finisce / È come il sogno / La nascita è come il risveglio / Finché non saremo liberi / Torneremo ancora.» (da Torneremo ancora, 2019)

FRANCO BATTIATO E LA REINCARNAZIONE
FRANCO BATTIATO E LA REINCARNAZIONE